Attività economiche
Attività economiche

Con DPCM 3 dicembre 2020, fino al 15 gennaio sono sospese: 

 

- Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

 

- Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attività differenti. 

 

- Le attività degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto.

 

- Le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso.

 

- Le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Le sagre, le fiere e gli altri analoghi eventi.

 

- Le attività dei parchi tematici e di divertimento.

 

- Le attività dei convegni, dei congressi e degli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

 

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato il rispetto delle misure di cui all'Ordinanza n. 77 della Regione Umbria

È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. 

 

Per le misure adottate con Ordinanze della Regione Umbria, consulta la pagina Cittadini

 

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5:00 alle ore 18:00. La consumazione al tavolo è consentita per un numero massimo di 4 persone. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonche' fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

 

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

 

Tutte le attività produttive industrali e commerciali non sospese devono rispettare gli specifici Protocolli e le specifiche Linee Guida di settore. 

 

Con D.L. 172 del 18 dicembre 2020, al fine di sostenere gli operatori dei settori economici maggiormente  interessati dalle misure restrittive (ristorazione), viene riconosciuto un contributo a fondo perduto nel limite massimo di 455 milioni di euro per l’anno 2020 e di 190 milioni di euro per il 2021.

I requisiti per accedere al contributo sono:

- avere la partita Iva attiva

- svolgere un’attività prevalente riconducile ai Codici Ateco di cui alla seguente Tabella (All. 1 D.L. 172/2020).  

 

 

Misure di sostegno alle attività economiche previste dalla Regione Umbria

La Regione Umbria al fine di sostenere i lavoratori particolarmente danneggiati dallìemergenza Covid-19 ha emenato due misure, di seguito il dettaglio:

 

Avviso Lavoratori Autonomi una tantum

 

Misure di sostegno al settore delle fiere e degli eventi e del commercio all'ingrosso di alimenti e bevande

 

Le domande potranno essere presentate dal 14 gennaio.

Dal 28 dicembre saranno disponibili 4 numeri di telefono e un indirizzo e-mail dedicato attivato da Sviluppumbria:

 

0744/806070    0744/806071

075/5681280    075/5681281

 

avvisounatantum@sviluppumbria.it

 

 

Contenimento del contagio e tutela della salute dei lavoratori

Con Ordinanza n. 39 del 17 luglio 2020, la Regione Umbria ha recepito le linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nella seduta del 14 luglio 2020.

 

Piano di contenimento


DGR 321 del 30 aprile 2020 di adozione del “Piano per il contenimento del contagio e la tutela della salute dei lavoratori durante l’epidemia da virus SARS-Cov-2 in ambienti di lavoro non sanitari”.

 

 

 

 

Misure in materia di Agricoltura

Per informazioni circa le misure di sostegno all'attività agricola e in materia di sviluppo rurale della Regione dell'Umbria visita la sezione dedicata nel portale istituzionale al seguente link: 

 

Agricoltura e Sviluppo rurale, Regione Umbria 

 

Per informazioni circa le misure adottate dal Governo visita il seguente link:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/202

 

 

Turismo e Sport

 

Misure regionali a sostegno di turismo e sport 

A fronte dell'emergenza COVID-19, la Regione Umbria, con DGR 278 DEL 20.04.2020, ha individuato le Linee strategiche per il rilancio del turismo post emergenza ed azioni di riposizionamento dell'offerta turistica e del brand umbro. Questi i principali ambiti di intervento:

 

  1. rafforzamento dell'offerta in termini di attrattori e di servizi, in cui risulta fondamentale il ruolo dei Comuni, tenuti ad elaborare dei progetti innovativi per la valorizzazione dell'offerta territoriale. Segue, con successiva DGR 297 del 22.04.2010, l' Avviso rivolto ai Comuni, che fissa i criteri e le modalità di realizzazione dei progetti e la relativa dotazione finanziaria;
  2. adeguamento della ricettività e dei servizi alle nuove esigenze di sicurezza sanitaria;
  3. sostegno alla promo-commercializzazione delle imprese private;
  4. azioni di promozione e comunicazione turistica.

 

Con DGR 6599 del 24 luglio 2020, la Regione Umbria ha stanziato 3.900.000,00 euro per sostenere la ripresa dell’attività delle imprese ricettive umbre colpite dall’emergenza sanitaria Covid-19. Consulta il Bando nella Sezione Bandi del Portale istituzionale.

 

Con DGR 5655 del 29 giugno 2020 la Regione Umbria ha disposto un finanziamento di 290.000,00 euro per favorire la ripartenza economica post COVID -19 delle imprese turistiche che esercitano agenzia di viaggio e turismo. Consulta il Bando nella Sezione Bandi del Portale istituzionale.

 

Con DGR 427 del 29 maggio 2020, la Regione Umbria ha disposto la concessione di contributi a fondo perduto, in favore di Società ed Associazioni Sportive dilettantistiche che abbiano sede operativa in Umbria, al fine di sostenere la ripresa delle attività sportive regionali, mediante adeguamento degli impianti alle disposizioni igienico-sanitarie conseguenti all'emergenza Coronavirus. Il contributo in questione va da un minimo di 2.000,00 euro ad un massimo di 5.000,00 euro ad Associazione/Società sportiva, elevabile fino a 10.000,00 euro per le Associazioni o Società che abbiano partecipato, nel biennio 2018-2019, a manifestazioni di rilevanza nazionale o internazionale.  Consulta il Bando nella Sezione Bandi del Portale istituzionale.

 

Per ulteriori informazioni circa le misure di sostegno e di promozione dell'attività turistica e sportiva della Regione Umbria, visita la sezione dedicata nel portale istituzionale al seguente link:

 

http://www.regione.umbria.it/turismo-attivita-sportive/turismo

 

Strutture ricettive

Il DPCM 11 giugno 2020 stabilisce che le attività delle strutture ricettive "sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive".

Le modalità di gestione delle attività ricettive sono contenute nell’Allegato 9 del DPCM 11 giugno 2020 “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell'11 giugno 2020” e nell’Allegato 3 dell’Ordinanza della Regione Umbria n. 28 del 22 maggio 2020.

 

Con DPCM 22 marzo 2020, allo scopo di contrastare il diffondersi del virus covid-19 nel territorio nazionale, il Governo ha disposto la chiusura di molte attività produttive, industriali e commerciali, comprese quelle del settore turistico, fatta eccezione per "Alberghi e strutture simili" (codice Ateco 55.1, Allegato 1 ), i quali hanno potuto proseguire la propria attività per le persone autorizzate a spostarsi secondo la normativa vigente.

 

Le altre tipologie di strutture ricettive, non contemplate nel suddetto Allegato 1 (ad esempio bed and breakfast, affittacamere, case vacanze, locazioni turistiche, agriturismi, ecc.) hanno potuto proseguire la loro attività, esclusivamente nei casi in cui fossero ospitate persone impegnate ad assicurare la continuità dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

 

La Regione Umbria, con Ordinanza n. 28 del 22 maggio 2020, ha disposto la riapertura degli esercizi ricettivi extralberghieri (ex art. 17 L.R. n. 8 del 10 luglio 2017), degli esercizi ricettivi all'aria aperta (ex art. 29 L.R. n. 8/2017), delle residenze d'epoca (ex art. 32 L.R. 8/2017), fornendo le menzionate Linee guida all'Allegato 3. 

 

Nonostante i limiti posti dai recenti provvedimenti all'attività di bar e ristorazione (in particolare con DPCM 3 novembre 2020 e DPCM 3 dicembre 2020; consulta in proposito la pagina Cittadini), la stessa resta consentita senza limiti di orario  negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. 

Dalle ore 18,00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7,00 del primo gennaio 2021, la ristorazione negli alberghi e nelle altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera.

 

Misure di sostegno dal Governo

ll DL n. 104 del 14 agosto 2020 destina oltre 3 miliardi di euro a sostegno di cultura e turismo. Le misure previste sono le seguenti:

  • Sgravi contributivi per nuove assunzioni e per chi riapre; 
  • Proroga cassa integrazione per 18 settimane fino al 31 dicembre 2020; 
  • Tutele per i lavoratori del turismo: 1.000 euro per i lavoratori autonomi e per i lavoratori stagionali del turismo;  
  • Tax credit affitti
  • Il fondo agenzie di viaggio viene decuplicato ed esteso a guide e accompagnatori turistici; 
  • Sospensione rate mutui fino a 31 marzo 2021 e proroga al 31 marzo 2021 del pagamento delle rate dei mutui in scadenza al 30 settembre 2020; 
  • Esenzione dell’Imu per il settore turistico;  
  • Tax credit ristrutturazione e riqualificazione delle strutture turistico ricettive al 65% ed estensione della misura alle strutture ricettive all'aperto (agriturismo, campeggi); 
  • Città d'arte: contributo a fondo perduto esercizi commerciali e per le attività commerciali aperte al pubblico nei centri storici, per i taxi e gli Ncc dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitane;  
  • Imposta di soggiorno: ristoro ai Comuni delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell'imposta di soggiorno; 
  • Concessioni balneari: abolizione del canone OMI per le pertinenze; equiparazione delle concessioni lacuali e fluviali a quelle marittime; definizione agevolata dei contenziosi bus turistici e incentivi per gli investimenti per il rinnovo del parco veicolare; 
  • Tavolini bar e ristoranti: prorogato fino 31/12/2020 l'esonero dal pagamento della tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap/Cosap) per le imprese di pubblico esercizio (art. 5 L. 287/91 bar, ristoranti, pizzerie, birrerie, stabilimenti balneari, gelaterie). Fino alla stessa data è sospeso il regime di autorizzazioni delle soprintendenze.

 

Il DL n. 34 del 19 maggio 2020 ha  istituito un fondo di 50 milioni di euro per l'anno 2020 a favore del turismo.

Il D.L. 137/2020 ha incrementato di 400 milioni di euro per l'anno 2020 il Fondo a favore di agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche

E' istituito un Fondo di 50 milioni di euro per Associazioni Sportive Dilettantistiche e Societa' Sportive Dilettantistiche che abbiano dovuto cessare o ridurre l'attività a causa dei provvedimenti di sospensione. 

E' incrementato di 5 miliardi di euro il Fondo speciale a favore delle categorie economiche interessate dai provvedimenti di sospensione o restrizione dell'attività, tra cui gelaterie, pasticcerie, ristoranti, bar, palestre, piscine, teatri, cinema. 

E' prevista la sospensione dei versamenti di contributi previdenziali, assistenziali e dei premi assicurativi per i dipendenti delle aziende dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive.

E' incrementato di 50 milioni di euro per l'anno 2020 il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali.

 

Non è dovuta, per l'anno 2020, la seconda rata IMU concernente gli immobili e le pertinenze in cui si esercitano le attività di cui all'Allegato 1 D.L. 137/2020 (tra cui bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, alberghi, strutture ricettive extralberghiere, villaggi turistici, stadi, palestre, piscine, impianti sportivi), a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attivita' ivi esercitate.

E' previsto un credito d'imposta (del 60%) per le imprese operanti nel settore di cui al sopra citato Allegato 1, indipendentemente dal volume dei ricavi del periodo di imposta precedente, per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda. 

 

E' prevista una indennità una tantum di 1000 euro per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo, alle condizioni di cui all'art. 15 D.L. 137/2020, nonchè la proroga della cassa integrazione per i datori di lavoro che riducono o sospendono l'attività per eventi riconducibili all'emergenza Covid-19. 

E' contempalata una indennità a favore dei lavoratori sportivi pari a 800 euro (mese di novembre 2020), alle condizioni di cui all'art. 17 D.L. 137/2020

 

Per il periodo di imposta 2020 e 2021 è previsto un credito a favore dei nuclei familiari con ISEE non superiore a 40.000 euro (tax credit vacanze), utilizzabile dal 1° luglio al 30 giungo 2021, per il pagamento di servizi turistici offerti in ambito nazionale, nonché di agriturismi e bed &breakfast.

Il credito, utilizzabile da un solo componente della famiglia, è di 150 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona, di 300 euro per quelli composti da due persone, con tetto massimo è di 500 euro.  Lo stesso è fruibile per l'80 % sotto forma di sconto sul corrispettivo e per il restante 20 % in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

 

Per ulteriori informazioni su tax credit vacanze, consulta il seguente link: 

 

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2522870/RU+237174+del+17-6-2020.pdf/d7001a95-ba1f-0299-c947-0c706adebc3c, nonchè  DL Rilancio, informazioni per famiglie, lavoratori e imprese.

 

Per ulteriori informazioni circa le misure adottate dal Governo a favore del turismo, consulta il seguente link: 

https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_1372531977.html

 

In materia di attività sportive, ludiche e culturali maggiori dettagli son disponibili nella sezione CITTADINI del presente portale.

 

Rifiuti

Con l’Ordinanza 14 agosto 2020, n.47 è stato confermato che i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono assimilati ai rifiuti urbani e che vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).

Le disposizioni impartite con l’ordinanza 47 restano in vigore fino a 90 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

Con l'Ordinanza 14 maggio 2020, n. 24 i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono stati assimilati ai rifiuti urbani al fine di assicurare le misure anticontagio di tutela dal COVID-19.

Queste tipologie di rifiuti vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).

Altre informazioni circa il corretto smaltimanto dei rifiuti relatvi all'emergenza Covid19 sono riportate nei seguenti documenti:

  • Circolare esplicativa sull'uso dei Big Bag;
  • Nota chiarimenti sul corretto smaltimento dei DPI (Dispositivi di protezione individuale);

Con l’Ordinanza n.35 del 1° luglio 2020 è stato confermato che i rifiuti prodotti nelle abitazioni di cittadini risultati positivi al virus SARS-Cov-2 in isolamento o in quarantena obbligatoria devono essere smaltiti esclusivamente in maniera indifferenziata.

Questo vale anche per i rifiuti prodotti nelle zone soggette ad eventuali Ordinanze di divieto di accesso (le così dette zone rosse) emesse per contenere il rischio di diffusione del virus.

I gestori del servizio di raccolta dei rifiuti organizzano un servizio di raccolta dedicato, utilizzando specifici dispositivi e procedure, evitando qualsiasi fuoriuscita del materiale dai sacchetti e minimizzando la manipolazione degli stessi rifiuti che vanno conferiti e depositati direttamente in discarica.

Le disposizioni impartite con l’ordinanza 35 restano in vigore fino a 60 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

 

Per ulteriori informazioni riguardo la materia ambientale, visita la sezione dedicata nel portale istituzionale della Regione Umbria al seguente link:

 

Ambiente, Regione Umbria