Attività economiche
Attività economiche

Con Ordinanza n. 48 del 17 agosto 2020, la Regione Umbria, in recepimento dell’Ordinanza del Ministro della Salute del 16 agosto 2020, sospende le attività del ballo, all’aperto o al chiuso, che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico comunque denominati.    

 

Con le seguenti Ordinanze, la Regione Umbria ha disposto la riapertura delle attività economiche precedentemente sospese. 

 

In particolare: 

 

Con Ordinanza n. 39 del 17 luglio 2020, la Regione Umbria consente l’esercizio delle attività di sagre e fiere locali, ivi comprese le mostre mercato e le feste popolari, nel rispetto delle specifiche linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nella seduta del 14 luglio 2020. Con la stessa Ordinanza la Regione Umbria consente le manifestazioni storiche di cui alla L.R. n. 16 del 29 luglio 2009, nel rispetto delle schede tecniche  - Ristorazione, cinema e spettacoli dal vivo di cui all'Allegato 1 Dpcm 14 luglio 2020, e l’apertura al pubblico delle saune in qualsiasi struttura.  

 

Con Ordinanza n. 34 del 18 giugno 2020, la Regione Umbria consente, a decorrere dal 19 giugno 2020, l’esercizio delle seguenti attività: 

  • Discoteche ed altri locali assimilabili destinati all’intrattenimento (in particolar modo serale e notturno); 
  • Cerimonie relativamente alla effettuazione di banchetti nell’ambito di cerimonie (es. matrimoni) ed eventi analoghi (es. congressi).   

 

Con Ordinanza n. 33 del 12 giugno 2020, la Regione Umbria consente, a decorrere dal 15 giugno 2020, l’esercizio delle seguenti attività: 

  • Circoli culturali e ricreativi; 
  • Formazione professionale;  
  • Cinema e spettacoli dal vivo;  
  • Professioni della montagna;  
  • Strutture termali e centri benessere;  
  • Congressi e grandi eventi fieristici;  
  • Sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse.

Con la stessa ordinanza vengono altresì consentite tutte le attività ricomprese nelle linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti (Allegato 8 del DPCM dell’11/06/2020).  

 

Con Ordinanza n. 30 del 5 giugno 2020, la Regione Umbria autorizza, a decorrere dal 15 giugno 2020, l’attività ludico-ricreativa – centri estivi per bambini di età superiore ai 3 anni ed adolescenti. L’apertura avviene nel rigoroso rispetto delle Linee guida (Allegato 8 - DPCM 17 maggio 2020).  

 

Con Ordinanza n. 29 del 29 maggio 2020, la Regione Umbria, a decorrere dal 3 giugno 2020, consente lo svolgimento elle seguenti attività: 

  • I tirocini curricolari che riguardino attività economiche che non siano sospese;  
  • la parte pratica dei percorsi formativi per le attività svolte in laboratorio o che prevedano l’utilizzo di strumenti, anche in spazi aperti, a condizione che tali attività non siano altrimenti realizzabili a distanza;  
  • gli esami finali in presenza laddove sia prevista una pratica che non possa essere svolta a distanza; 
  • con riferimento alla formazione in materia di salute e sicurezza, erogare formazione in presenza nei casi in cui non sia possibile erogare l’attività formativa a distanza; 
  • somministrazione di cibi e bevande all’interno dei circoli culturali e ricreativi con esclusione delle altre attività che rimangono sospese;  
  • centri benessere, con esclusione delle attività in ambienti caldo-umidi e saune;  
  • stabilimenti balneari; 
  • aree gioco per bambini anche in spazi privati aperti al pubblico;  
  • parchi tematici e di divertimento, ivi compresi gli spettacoli viaggianti e le giostre; 
  • l’attività corsistica individuale (es. scuole di musica, di danza, di pittura, di fotografia, di recitazione, di lingue straniere, ecc.) nel rispetto delle disposizioni vigenti relative all’uso di dispositivi di protezione individuale, distanziamento e sanificazione degli ambienti.

 

Con Ordinanza n. 28 del 22 maggio 2020, la Regione Umbria, a partire dal 25 maggio 2020, autorizza la riapertura delle imprese operanti nei seguenti settori:

  • esercizi ricettivi extralberghieri di cui all'art. 17 Legge regionale n. 8/2017;
  • esercizi ricettivi all'aria aperta di cui all'art. 29 Legge regionale n. 8/2017;
  • residenze d'epoca di cui all'art. 32 Legge regionale n. 8/2017.

nel rispetto delle Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative (Strutture ricettive) - ALLEGATO 1.

 

Con Ordinanza n. 25 del 17 maggio 2020, la Regione Umbria, a partire dal 18 maggio 2020, autorizza la  riapertura di:

  • agenzie di viaggio;
  • tour operator;
  • servizi di prenotazione turistica;
  • guide turistiche ed attività connesse;
  • pubblici servizi, bar ed attività di ristorazione.

 

Contenimento del contagio e tutela della salute dei lavoratori

Con Ordinanza n. 39 del 17 luglio 2020, la Regione Umbria ha recepito le linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nella seduta del 14 luglio 2020.

 

Piano di contenimento


DGR 321 del 30 aprile 2020 di adozione del “Piano per il contenimento del contagio e la tutela della salute dei lavoratori durante l’epidemia da virus SARS-Cov-2 in ambienti di lavoro non sanitari”.

 

Per conoscere le risposte del Governo alle FAQ, visita il seguente link: Fase 2, FAQ del Governo

 

Sostegno alle attività economiche della Regione Umbria

La Regione Umbria ha deliberato atti miranti a sostenere i lavoratori ed il tessuto produttivo del territorio in questo momento di grave emergenza.

 

Con DGR 299 del 22.04.2020 la Regione Umbria ha deliberato un piano di misure economiche da 32,5 MILIONI di euro per sostenere le imprese extra-agricole nell'emergenza economica causata dagli impatti derivanti dall'emergenza sanitaria e per favorirne la ripresa.

 

Fondo Prestiti Re Start

In data 30 aprile 2020, la Giunta della Regione Umbria ha approvato le misure tecniche per l'istituzione del Fondo Prestiti Re Start rivolto alle micro e piccole imprese.Le domande potevano essere presentate entro il 25 maggio.

 

Per conoscere il dettaglio della graduatoria provvisoria visita la sezione dedicata del portale di Gepafin, al seguente link: 

 

Gepafin, Fondo Prestiti Re Start

 

Bridge to Digital

La Giunta della Regione Umbria ha deliberato il dettaglio dello strumento "Bridge to Digital". 

Il Bando è pubblicato sul B.U.R del 25 maggio. Le domande potevano essere presentate entro il 29 giugno 2020. 

 

Con Determinazione Direttoriale n.5879 del 6 luglio 2020 è stato approvato l'ordine istruttorio delle richieste di agevolazione pervenute. Per visualizzare l'ordine istruttorio o per ulteriori informazioni, visitare la sezione dedicata nel Portale della Regione Umbria: 

 

ICT - Information and Communication Technology

 

Per infromazioni specifiche scrivere a: bridgetodigital@regione.umbria.it

 

Umbria next 

La Giunta della Regione Umbria ha deliberato il dettaglio della misura Umbria Next, strumento di rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese. 

Per informazioni specifiche riguardo la misura:

 

Umbria Next

 

Lo sportello per la presentazione delle domande è accessibile tramite il portale di Gepafin al seguente link: 

 

Gepafin, Fondo per il rafforzamento della struttura patrimoniale delle PMI

 

Lo sportello sarà accesibile per la compilazione e l'invio delle Domande a partire dalle ore 13:00 del 01/07/2020 e fino alle ore 13:00 del 30/09/2020. 

 

La Regione dell'Umbria inoltre, pubblica avvisi pubblici, programmi di sviluppo e bandi. Per informazioni complete al riguardo visita la sezione dedicata nel portale istituzionale al seguente link: 

 

Bandi della Regione Umbria 

 

Per ulteriori informazioni riguardo gli interventi, le novità e le azioni della Regione Umbria in materia di attività produttive visita la sezione dedicata nel portale istituzionale al seguente link:

 

Attività Produttive e Imprese, Regione Umbria 

 

Misure in materia di Agricoltura

Per informazioni circa le misure di sostegno all'attività agricola e in materia di sviluppo rurale della Regione dell'Umbria visita la sezione dedicata nel portale istituzionale al seguente link: 

 

Agricoltura e Sviluppo rurale, Regione Umbria 

 

Per informazioni circa le misure adottate dal Governo visita il seguente link:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/202

 

 

Turismo e Sport 

 

Linee strategiche per il rilancio del turismo regionale

A fronte dell'emergenza COVID-19, la Regione Umbria, con DGR 278 DEL 20.04.2020, ha individuato le Linee strategiche per il rilancio del turismo post emergenza ed azioni di riposizionamento dell'offerta turistica e del brand  umbro. Questi i principali ambiti di intervento:

  1. rafforzamento dell'offerta in termini di attrattori e di servizi, in cui risulta fondamentale il ruolo dei Comuni, tenuti ad elaborare dei progetti innovativi per la valorizzazione dell'offerta territoriale. Con successiva DGR 297 del 22.04.2010, la Regione Umbria ha stabilito di dare attuazione al presente punto, mediante Avviso rivolto ai Comuni, fissando i criteri e le modalità di realizzazione dei suddetti progetti e la relativa dotazione finanziaria;
  2. adeguamento della ricettività e dei servizi alle nuove esigenze di sicurezza sanitaria;
  3. sostegno alla promo-commercializzazione delle imprese private;
  4. azioni di promozione e comunicazione turistica.

 

Finanziamenti per agenzie di viaggio

Con DGR 5655 del 29 giugno 2020 la Regione Umbria ha disposto un finanziamento di 290.000,00 euro, per favorire la ripartenza economica post COVID -19 delle imprese turistiche che esercitano agenzia di viaggio e turismo e che, mediante realizzazione e vendita di pacchetti turistici, valorizzano le eccellenze del teritorio regionale.

 

Il relativo Bando è consultabile nella Sezione Bandi del Portale istituzionale della Regione Umbria. 

 

Finanziamenti per associazioni sportive 

Con DGR 427 del 29 maggio 2020, la Regione Umbria ha disposto la concessione di contributi a fondo perduto, in favore di Società ed Associazioni Sportive dilettantistiche che abbiano sede operativa in Umbria, al fine di sostenere la ripresa delle attività sportive regionali.

L'obiettivo è quello di finanziare l'adeguamento degli impianti alle disposizioni igienico-sanitarie conseguenti all'emergenza Coronavirus. Il contributo in questione va da un minimo di 2.000,00 euro ad un massimo di 5.000,00 euro ad Associazione/Società sportiva, elevabile fino a 10.000,00 euro per le Associazioni o Società che abbiano partecipato, nel biennio 2018-2019, a manifestazioni di rilevanza nazionale o internazionale.  

 

Il relativo Bando è consultabile nella Sezione Bandi del Portale istituzionale della Regione Umbria. 

 

Finanziamenti per imprese ricettive

Con DGR 6599 del 24 luglio 2020, la Regione Umbria ha stanziato 3.900.000,00 euro per sostenere la ripresa dell’attività delle imprese ricettive umbre colpite dall’emergenza sanitaria Covid-19. L’obiettivo è quello di sostenere il capitale circolante di dette imprese, colpite dal crollo delle presenze per il blocco dei flussi turistici e, conseguentemente, dal crollo del fatturato.

 

l relativo Bando è consultabile nella Sezione Bandi del Portale istituzionale della Regione Umbria. 

 

Finanziamenti per agriturismi 

Con DGR 7730 del 03 settembre 2020, la Regione Umbria ha stanziato 7.000.000,00 euro a favore delle aziende agricole che esercitano attività di agriturismo, fattorie didattiche e agricoltura sociale, per far fronte alla situazione di crisi dovuta al diffondersi del Covid-19.

 

Il relativo Bando è consultabile nella Sezione Bandi del Portale istituzionale della Regione Umbria.

 

 

Per ulteriori informazioni circa le misure di sostegno e di promozione dell'attività turistica e sportiva della Regione Umbria, visita la sezione dedicata nel portale istituzionale al seguente link:

http://www.regione.umbria.it/turismo-attivita-sportive/turismo

Strutture ricettive

Il DPCM 11 giugno 2020 stabilisce che le attività delle strutture ricettive "sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive".

Le modalità di gestione delle attività ricettive sono contenute nell’Allegato 9 del DPCM 11 giugno 2020 “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell'11 giugno 2020” e nell’Allegato 3 dell’Ordinanza della Regione Umbria n. 28 del 22 maggio 2020.

 

Con DPCM 22 marzo 2020 allo scopo di contrastare il diffondersi del virus covid-19 nel territorio nazionale, il Governo ha disposto la chiusura di molte attività produttive, industriali e commerciali, comprese quelle del settore turistico, fatta eccezione per "Alberghi e strutture simili" (codice Ateco 55.1, ALLEGATO 1 ), i quali hanno potuto proseguire la propria attività per le persone autorizzate a spostarsi secondo la normativa vigente.

 

Ai sensi del  DL n. 33 del 16 maggio 2020, a partire dal 3 giugno 2020 sono consentiti gli spostamenti fra Regioni, i quali possono essere limitati solo con provvedimenti adottati in relazione a specifiche aree del territorio nazionale.

Le altre tipologie di strutture ricettive, non contemplate nel suddetto ALLEGATO 1 (ad esempio bed and breakfast, affittacamere, case vacanze, locazioni turistiche, agriturismi, ecc.) hanno potuto proseguire la loro attività, esclusivamente nei casi in cui fossero ospitate persone impegnate ad assicurare la continuità dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

 

Misure di sostegno dal Governo

Il DL n. 104 del 14 agosto 2020 destina oltre 3 miliardi di euro a sostegno di cultura e turismo. Le misure previste sono le seguenti:

  • Sgravi contributivi per nuove assunzioni e per chi riapre; 
  • Proroga cassa integrazione per 18 settimane fino al 31 dicembre 2020; 
  • Tutele per i lavoratori del turismo: 1.000 euro per i lavoratori autonomi e per i lavoratori stagionali del turismo;  
  • Tax credit affitti
  • Il fondo agenzie di viaggio viene decuplicato ed esteso a guide e accompagnatori turistici; 
  • Sospensione rate mutui fino a 31 marzo 2021 e proroga al 31 marzo 2021 del pagamento delle rate dei mutui in scadenza al 30 settembre 2020; 
  • Esenzione dell’Imu per il settore turistico;  
  • Tax credit ristrutturazione e riqualificazione delle strutture turistico ricettive al 65% ed estensione della misura alle strutture ricettive all'aperto (agriturismo, campeggi); 
  • Città d'arte: contributo a fondo perduto esercizi commerciali e per le attività commerciali aperte al pubblico nei centri storici, per i taxi e gli Ncc dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitane;  
  • Imposta di soggiorno: ristoro ai Comuni delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell'imposta di soggiorno; 
  • Concessioni balneari: abolizione del canone OMI per le pertinenze; equiparazione delle concessioni lacuali e fluviali a quelle marittime; definizione agevolata dei contenziosi bus turistici e incentivi per gli investimenti per il rinnovo del parco veicolare; 
  • Tavolini bar e ristoranti: prorogato fino 31/12/2020 l'esonero dal pagamento della tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap/Cosap) per le imprese di pubblico esercizio (art. 5 L. 287/91 bar, ristoranti, pizzerie, birrerie, stabilimenti balneari, gelaterie). Fino alla stessa data è sospeso il regime di autorizzazioni delle soprintendenze.

 

Il DL n. 34 del 19 maggio 2020 ha  istituito un fondo di 50 milioni di euro per l'anno 2020, che può essere incrementato di 100 milioni di euro per l'anno 2021 mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo sviluppo e coesione.

Ha inoltre previsto l'esenzione dal pagamento dell'Imu, prima rata 2020, per:

  • immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili di agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Il DL 34/2020 del 19 maggio 2020 introduce poi ulteriori misure per sostenere le imprese turistiche, ossia crediti di imposta per gli affitti, contributi per agenzie di viaggio e tour operator.

Ha infine  previsto un credito a favore dei nuclei familiari con ISEE non superiore a 40.000 euro (tax credit vacanze), utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi turistici offerti in ambito nazionale, nonché di agriturismi e bed &breakfast.

Il credito, utilizzabile da un solo componente della famiglia, è di 150 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona, di 300 euro per quelli composti da due persone, con tetto massimo è di 500 euro.  Lo stesso è fruibile per l'80 % sotto forma di sconto sul corrispettivo e per il restante 20 % in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

 

Per ulteriori informazioni su tax credit vacanze, consulta il seguente link: 

 

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2522870/RU+237174+del+17-6-2020.pdf/d7001a95-ba1f-0299-c947-0c706adebc3c, nonchè  DL Rilancio, informazioni per famiglie, lavoratori e imprese.

 

Per ulteriori informazioni circa le misure adottate dal Governo a favore del turismo, consulta il seguente link: 

https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_1372531977.html

 

In materia di attività sportive, ludiche e culturali maggiori dettagli son disponibili nella sezione CITTADINI del presente portale.

 

Rifiuti

Con l’Ordinanza 14 agosto 2020, n.47 è stato confermato che i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono assimilati ai rifiuti urbani e che vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).

Le disposizioni impartite con l’ordinanza 47 restano in vigore fino a 90 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

Con l'Ordinanza 14 maggio 2020, n. 24 i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono stati assimilati ai rifiuti urbani al fine di assicurare le misure anticontagio di tutela dal COVID-19.

Queste tipologie di rifiuti vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).

Altre informazioni circa il corretto smaltimanto dei rifiuti relatvi all'emergenza Covid19 sono riportate nei seguenti documenti:

  • Circolare esplicativa sull'uso dei Big Bag;
  • Nota chiarimenti sul corretto smaltimento dei DPI (Dispositivi di protezione individuale);

Con l’Ordinanza n.35 del 1° luglio 2020 è stato confermato che i rifiuti prodotti nelle abitazioni di cittadini risultati positivi al virus SARS-Cov-2 in isolamento o in quarantena obbligatoria devono essere smaltiti esclusivamente in maniera indifferenziata.

Questo vale anche per i rifiuti prodotti nelle zone soggette ad eventuali Ordinanze di divieto di accesso (le così dette zone rosse) emesse per contenere il rischio di diffusione del virus.

I gestori del servizio di raccolta dei rifiuti organizzano un servizio di raccolta dedicato, utilizzando specifici dispositivi e procedure, evitando qualsiasi fuoriuscita del materiale dai sacchetti e minimizzando la manipolazione degli stessi rifiuti che vanno conferiti e depositati direttamente in discarica.

Le disposizioni impartite con l’ordinanza 35 restano in vigore fino a 60 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

 

Per ulteriori informazioni riguardo la materia ambientale, visita la sezione dedicata nel portale istituzionale della Regione Umbria al seguente link:

 

Ambiente, Regione Umbria