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Al via il Piano Vaccini

Il 27 dicembre 2020 (Vaccine Day) ha preso avvio, simultaneamente in tutta Europa, la campagna di vaccinazione contro l'infezione da SARS-CoV-2.

 

Per saperne di più, consulta l'apposita pagina dedicata Vaccinazione Covid-19

 

Spostamenti

Provvedimenti governativi in materia di Spostamenti

 

E' vietato lo spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Sono vietati gli spostamenti dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, salvo che per comprovate esigenze lavorative, per situazioni di necessità o motivi di salute.

E’ fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi con mezzi pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire dei servizi non sospesi.

 

Modello di autodichiarazione per gli spostamenti

 

 

Con DPCM 3 novembre 2020 viene introdotto un regime differenziato in base a tre fasce di rischio (zona gialla, zona arancione, zona rossa), all’interno delle quali vengono collocate le singole Regioni, di volta in volta con Ordinanza del Ministero della Salute adottata e revisionata in base all’andamento dei dati epidemiologici.

Con Ordinanza del Ministero della Salute la Regione Umbria è collocata in zona arancione, per cui: 

E' vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona arancione salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessita' o motivi di salute.  E' in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, nonchè il transito sui territori in zona arancione, qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti.


E' vietato spostarsi in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessita' o per svolgere attivita' o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune.

All'interno dello stesso Comune, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5:00 e le ore 22:00, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi gia' conviventi, oltre ai minori di anni quattordici sui quali tali persone esercitino la responsabilita' genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.


Sono comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a cinquemila abitanti e per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia.

 

Per maggiori informazioni sulle disposizioni vigenti nelle Regioni in zona gialla, zona arancione e zona rossa, consulta le FAQ del Gavorno

 

Con Decreto Legge n. 44/2021 è stabilito che, dal 7 aprile  al  30  aprile  2021,  nelle  Regioni  e  Province autonome i cui territori  si  collocano  in  zona gialla, si applicano le  misure  stabilite per la zona  arancione

 

Resta in ogni caso il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora alle persone sottoposte a quarantena in quanto risultate positive al virus Covid-19, fino all'accertamento della guarigione; nonché ai soggetti con infezione delle vie respiratorie e con febbre maggiore di 37,5 gradi, tenuti a contattare il proprio medico curante. Sono posti altresì in quarantena precauzionale le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti positivi al virus.

 

Spostamenti da e verso l'estero: 

E' vietato lo spostamento da e verso gli Stati e i territori  di  cui all'Elenco E  dell'Allegato 20 al DPCM 2 marzo 2021, nonchè l'ingresso ed il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato negli Stati di cui al medesimo Elenco E nei quattordici giorni antecedenti, a meno che non ricorrano specifici motivi, comprovati mediante dichiarazione, elencati nell'art. 49 del DPCM 2 marzo 2021.

 

- L'Ordinanza del 16 gennaio 2021 del Ministero della Salute ha decretato il divieto di ingresso e di transito nel territorio nazionale alle persone che nei quattordici giorni antecedenti alla presente Ordinanza abbiano soggiornato o transitato in Brasile.

E' previsto, inoltre, che tutte le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti alla presente Ordinanza hanno soggiornato o transitato in Brasile, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicarlo immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone.

 

- L'Ordinanza del 20 dicembre 2020 del Ministero della Salute ha decretato il divieto di ingresso e transito nel territorio nazionale alle persone che nei 14 giorni antecedenti alla presente Ordinanza abbiano soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

E’ previsto, inoltre, che tutte le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei 14 giorni precedenti alla stessa hanno soggiornato o transitato nel regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligare a comunicarlo al Dipartimento di Prevenzione della ASL competente e a sottoporsi a test molecolare o antigenico mediante tampone.


Chi si trova in tale situazione, quanto alla Regione Umbria, deve comunicarlo ai seguenti indirizzi:


prevenzione@uslumbria1.it  per i residenti nei Comuni della USL Umbria 1
prevenzione@uslumbria2.it  per i residenti nei Comuni della USL Umbria 2


Inoltre, è possibile presentarsi autonomamente presso una delle postazioni drive-through dell’Umbria (https://www.regione.umbria.it/documents/18/24879659/Drive+Trhough+regionali/fe7b716e-3e5b-432e-be79-350848f6ef49?t=1603184504000) per sottoporsi a tampone per la ricerca del Coronoavirus, presentando la tessera sanitaria ed un documento di viaggio (anche elettronico) attestante la provenienza.
E’ possibile anche telefonare al NUS 800.63.63.63.

 

Per saperne di più, consulta la pagina del Ministero degli Affari esteri

 

Mascherine

Con Ordinanza n. 28 del 9 aprile 2021 la Regione Umbria dispone - In tutti i luoghi chiusi del territorio regionale in cui vengono esercitate attività commerciali ed artigianali che prevedono la cessione di beni al pubblico ovvero la prestazione di servizi alla persona, quali a titolo esemplificativo parrucchieri, barbieri, estetisti, tatuatori, tolettatori, lavanderie e tintorie - l'obbligo da parte degli esercenti e degli operatori di utilizzare dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie FFP2 certificati ai sensi della normativa vigente.

 

È raccomandato in tutti i luoghi chiusi del territorio regionale in cui sono esercitate tutte le altre attività economiche e produttive che prevedono l’interazione con la clientela, nonché nei luoghi chiusi in cui vengono esercitate attività economiche e produttive anche in assenza di interazione con la clientela, l’utilizzo da parte degli operatori di dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie FFP2 certificati ai sensi della normativa vigente.

E’ altresì raccomandato ai clienti delle attività economiche e produttive  l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie FFP2 certificati ai sensi della normativa vigente.  

 

Con Ordinanza n. 48 del 17 agosto 2020, la Regione Umbria, a partire da tale data - recependo l'Ordinanza del Ministero della Salute del 16 agosto 2020 - dispone l'obbligo, dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio della Regione Umbria, di utilizzare le mascherine anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie ed altri luoghi ed aree comunque denominate) laddove possano formarsi assembramenti anche di natura spontanea o occasionale.


Provvedimenti governativi in materia di dispositivi di potezione delle vie respiratorie 

E' fatto  obbligo  sull'intero  territorio  nazionale  di  avere sempre con se' dispositivi di protezione delle vie respiratorie e  di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto

Non vi e' obbligo di  indossare  le mascherine quando, per le caratteristiche  dei  luoghi  o per le circostanze di  fatto,  sia  garantito  in  modo  continuativo l'isolamento da persone non conviventi.

E' fortemente raccomandato l'uso di  mascherine anche all'interno delle abitazioni private  in presenza di persone non conviventi.

Non hanno l'obbligo di indossare il  dispositivo  di  protezione delle vie respiratorie:

    a) i bambini di eta' inferiore ai sei anni;

    b) le persone con patologie o disabilita' incompatibili con l'uso della mascherina, nonche' le persone che  devono  comunicare  con  un disabile in modo da non poter fare uso del dispositivo;

    c) i soggetti che stanno svolgendo attivita' sportiva.

Possono essere  indossate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte,  in  materiali  multistrato  idonei  a fornire una protezione adeguata e tali  da  garantire,  al  contempo, comfort e respirabilità, forma e aderenza appropriate per assicurare la copertura sul volto delle vie respiratorie.

L'uso del  dispositivo  di  protezione  delle  vie  respiratorie integra e non sostituisce le altre misure di protezione dal  contagio quali il distanziamento interpersonale e l'igiene costante e accurata delle mani.

 

Attività sportive, ludiche, culturali e religiose

Sport

Con Ordinanza n. 28 del 9 aprile 2021 la Regione Umbria prevede che, dal 12 aprile 2021 al 24 aprile 2021, è consentito lo spostamento esclusivamente nel territorio della Provincia di residenza, domicilio o abitazione per l’esercizio della pesca sportiva, dilettantistica ed amatoriale ai soggetti muniti di licenza di pesca in corso di validità. Le attività di pesca sono consentite con l’obbligo di rientro nella medesima giornata presso la propria residenza domicilio o abitazione. 

Per il medesimo periodo è consentito lo spostamento esclusivamente nel territorio della Provincia di residenza, domicilio o abitazione per l’esercizio delle attività di pesca sportiva, dilettantistica ed amatoriale in forma individuale nei laghetti di pesca sportiva (art.  37 L.R. 22 ottobre 2008 n. 15) con esclusione dell’effettuazione di qualsiasi forma di competizione o gara.

 

Con la stessa Ordinanza n. 28 del 9 aprile 2021 la Regione Umbria dispone che in tutto il territorio regionale, dal  12 aprile 2021 al 24 aprile 2021, sono sospese: 

  • le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali;
  • lo svolgimento degli sport di contatto;
  • l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l'attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.

Sono invece consentite

  • l’attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici ove accessibili, purché individuale e comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;
  • l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, purché individuale e nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e senza alcun assembramento, in conformità con le Linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport. E' interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli;
  • le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali esclusivamente per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche;
  • le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell'efficienza operativa in uso al Comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico;
  • gli eventi e le competizioni - di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del CONI e del CIP - riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico;
  • le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui al punto precedente e muniti di tessera agonistica, esclusivamente a porte chiuse.

 

Disposizioni governative in materia di Sport

E' consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aria aperta anche presso aree attrezzate o parchi pubblici, purché nel rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Sono consentite l'attivita' sportiva di base e l'attivita' motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e senza alcun assembramento, con la prescrizione che e' interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli.

 

Sono sospese le attività di palestre e piscine, fatta eccezione per i presidi sanitari obbligatori e per gli impianti o le strutture sportive che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonchè attivita' riabilitative o terapeutiche.


E' sospeso lo svolgimento degli sport di contatto, nonchè l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e le attività formative di avviamento agli sport di contatto e tutte le gare, le competizioni e gli eventi connessi agli sport di contatto, anche aventi carattere dilettantistico - amatoriale.

 

Sono chiusi gli impianti sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo dagli atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e/o dalle rispettive federazioni, per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali.
 

 

Attività ludiche

Con Ordinanza n. 28 del 9 aprile  2021 la Regione Umbria, dal 12 aprile 2021 al 24 aprile 2021, consente in tutto il territorio regionale lo spostamento al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione per le attività di controllo e monitoraggio della fauna selvatica autorizzate dall’amministrazione regionale, per l’esercizio della caccia di selezione, per le attività complementari alla caccia,  per le attività di ripopolamento ittico dei corsi d’acqua. Tali attività sono esercitate nel rispetto delle normative e disposizioni vigenti in materia venatoria e sono limitate ai soli residenti anagraficamente in Umbria ed esclusivamente all’interno dei confini amministrativi regionali.

 

Con la medesima Ordinanza regionale n. 28 sono vietati i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce effettuati nei centri e circoli sportivi pubblici e privati. E' inoltre vietato svolgere attività ludiche di gruppo nei parchi ed aree verdi, nonché́ utilizzare le aree gioco dei medesimi.

 

Con Ordinanza n. 65 del 19 ottobre 2020 la Regione Umbria ha disposto la sospensione delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo, nonché il gioco tramite dispositivi elettronici tipo “slot machine” o comunque denominati, siti all’interno di esercizi pubblici, esercizi commerciali e di rivendita di monopoli.

Consulta in proposito la Circolare applicativa delle ordinanze della Presidente della Regione 65/2020 e 68/2020

 

Disposizioni governative in materia di Attività ludiche

E' consentito l'accesso del pubblico a parchi, ville, giardini pubblici, purché sia rispettato il divieto di assembramento, nonché la distanza interpersonale di almeno un metro. 


E' consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o ad altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attivita' ludica o ricreativa all'aperto nel rispetto delle Linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.

 

Sono sospese le attività di parchi tematici e di divertimento.

Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Sono sospese le attività che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo o locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Sono vietate feste nei luoghi all’aperto ed al chiuso, ivi comprese quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose.

Per quanto riguarda le abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o per situazioni di necessità ed urgenza.

Sono vietate sagre, fiere di qualunque genere ed altri analoghi eventi.

Sono vietate le attività presso centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza.

Sono altresì sospese le attività presso centri sociali, culturali e ricreativi.

 

Attività culturali

Con Ordinanza n. 28 del 9 aprile  2021, dal 12 aprile 2021 al 24 aprile 2021, la Regione Umbria sospende in tutto il territorio regionale le attività realizzate in presenza in spazi aperti o in luoghi chiusi da associazioni, circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età. 

Ai predetti soggetti sono tuttavia consentite le attività affidate e regolate da formali atti amministrativi adottati da aziende sanitarie, enti pubblici, zone sociali, fondazioni, aziende di servizi alla persona, altri soggetti pubblici, afferenti alla sfera dei servizi socio sanitari, della protezione civile, dei servizi alla persona e dei servizi scolastici-educativi. 

 

Per il medesimo periodo, in tutto il territorio regionale è consentita la realizzazione di attività corsistiche realizzate esclusivamente in forma individuale -  inerenti a titolo esemplificativo e non esaustivo gli ambiti delle arti musicali, figurative, teatrali, danza, nonché l'insegnamento delle lingue straniere - muniti di mascherine FFP2 e a distanza interpersonale di almeno 2 metri, fatto salvo il rigoroso rispetto delle altre norme di prevenzione.

 

Disposizioni governative in materia di Attività culturali

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, cinematografiche, da concerto ed in altri spazi anche all’aperto.

Sono sospesi convegni, congressi ed altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

Tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei Protocolli e delle Linee guida vigenti ed in assenza di pubblico. Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni tutte le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo comprovate ragioni; modalità che è fortemente raccomandata anche nel settore privato.

Sono sospese le mostre, i servizi di apertura al pubblico di musei e di altri istituti e luoghi di cultura, ad eccezione delle biblioteche (dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione) e degli archivi.

 

Luoghi di culto

L'accesso ai luoghi di culto è consentito con modalità e misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e da garantire il rispetto della distanza interpersonale di un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone, si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni religiose, contenenti misure idonee a prevenire il contagio.


Per ulteriori dettagli, si rimanda ai Protocolli siglati dal Governo con le varie confessioni religiose, di cui, da ultimo, al DPCM 2 marzo 2021 (Allegato 1; Allegato 2; Allegato 3; Allegato 4; Allegato 5; Allegato 6; Allegato 7).

 

Attività formative, educative e scolastiche

Con Ordinanza n. 28 del 9 aprile  2021 la Regione Umbria stabilisce che in tutto il territorio regionale, dal 12 aprile 2021 al 13 aprile 2021, le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

Sono sospese tutte le attività laboratoriali nelle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie e nei corsi IeFP.

Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

 

Dal 14 aprile 2021 al 24 aprile 2021 in tutto il territorio regionale le attività didattiche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, sono svolte in presenza nella misura del 50% della popolazione studentesca. 

 

Per il contenimento della infezione in ambiente scolastico al fine di garantire la continuità della didattica in presenza, consulta il "Piano scuole fase 3"(Allegato 1 alla DGR 53 del 27/01/2021). 

 

Per quanto riguarda l'attività didattica in presenza, vige tuttora l' Ordinanza n. 55 del 22 settembre 2020 con cui la Regione Umbria ha disposto, per le scuole di ogni ordine e grado, di attenersi rigorosamente a quanto previsto dall’ALLEGATO 21 del D.P.C.M. del 7 agosto 2020, come integrato dal D.P.C.M del 7 settembre 2020 e alle Indicazioni operative gestione casi e focolai in ambiente scolastico. 

La riammissione a scuola è consentita nel rispetto delle sopra indicate direttive e previa compilazione, nei casi previsti, dell’autocertificazione riportata nelle suddette indicazioni. 

 

Disposizioni governative in materia di attività formative/educative e scolastiche

Con Decreto Legge n. 44/2021, dal 7 aprile al 30 aprile 2021, è assicurato  in  presenza sull'intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia e dell'attivita'  scolastica  e  didattica  della scuola dell'infanzia, della scuola  primaria  e  del  primo  anno  di frequenza della scuola secondaria di primo grado.

Tale disposizione non puo' essere derogata  da  provvedimenti  dei Presidenti delle Regioni/Province  autonome  e dei Sindaci. La predetta deroga è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessita' dovuta  alla  presenza  di focolai o al rischio estremamente elevato di  diffusione  del  virus SARS-CoV-2  o  di  sue  varianti  nella  popolazione  scolastica.

 

Nella zona  rossa  le attivita' didattiche del secondo e  terzo  anno  di  frequenza  della scuola secondaria di primo grado,  nonche'  le  attivita'  didattiche della scuola secondaria di secondo grado si  svolgono  esclusivamente in modalita' a distanza. Nelle zone gialla e arancione  le  attivita' scolastiche e didattiche per il secondo e  terzo  anno  di  frequenza della scuola secondaria di primo grado si svolgono  integralmente  in presenza.

Nelle medesime  zone  gialla  e  arancione  le  istituzioni scolastiche secondarie di secondo  grado  adottano  forme  flessibili nell'organizzazione dell'attivita' didattica, affinche' sia garantita l'attivita'  didattica  in  presenza  ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per  cento,  della popolazione studentesca, mentre la restante parte si avvale della didattica a distanza. 

Sull'intero territorio  nazionale,  resta  sempre  garantita  la possibilita' di svolgere attivita' in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o  per  mantenere  una  relazione  educativa  che realizzi  l'effettiva  inclusione   scolastica   degli   alunni   con disabilita' e con bisogni educativi speciali.

 

Per lo svolgimento in presenza dei servizi educativi e didattici, le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado si attengono alle Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia, elaborate dal Ministero della Salute insieme al Ministero dell’Istruzione, all'INAIL, alla Regione Emilia Romagna e Veneto. 

 

E' inoltre obbligatorio l'uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina.

 

Sono sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le  visite  guidate  e  le  uscite  didattiche  programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni  ordine e grado, fatti salvi i percorsi di orientamento e le attività di tirocinio di cui al Decreto  del  Ministro dell'istruzione n. 249 del 10  settembre  2010, nei casi in cui sia possibile gestire il rispetto delle prescrizioni sanitarie vigenti. 

 

Le Università predispongono, in base all'andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari da svolgersi a distanza o in presenza, che tengano conto sia delle esigenze formative che dell'evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle conseguenti esigenze di sicurezza sanitaria, nel rispetto delle Linee guida del Ministero dell'universita' e della ricerca,  nonche' sulla base del Protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19.

 

E' consentito lo svolgimento procedure concorsuali, ma al fine di ridurre i tempi di reclutamento di personale, le pubbliche amministrazioni  di  cui  all'articolo  1,  comma  2,   D.Lgs. n. 165/2001 possono avvalersi di modalità semplificate per l'espletamento delle prove (si veda in propostito l'art. 10 del Decerto Legge n. 44/2021).

 

I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalita' a distanza, fatte salve alcune eccezioni previste all'art. 25 del DPCM 2 marzo 2021

 

 

Uffici pubblici, servizi e attività commerciali

Con Ordinanza n. 28 del 9 aprile 2021 la Regione Umbria, dal 12 aprile 2021 al 24 aprile 2021, dispone in tutto il territorio regionale: 

  • il divieto di consumazione di bevande alcoliche all’aperto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, per l’intera giornata;
  • il divieto di assembramento nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico nonché in prossimità di pubblici esercizi, esercizi commerciali ed artigianali durante il consumo di alimenti e bevande;
  • il divieto di distribuzione di alimenti e bevande, mediante sistemi automatici (distributori automatici), che affacciano nelle pubbliche vie dalle ore 18,00 alle ore 05.00 del giorno successivo.

Con lo stesso provvedimento inoltre la Regione Umbria prescrive agli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi superfici di vendita di tutto il territorio regionale, l'osservanza delle disposizioni di cui all'art. 5 Ordinanza n. 28 del 9 aprile 2021 (ad es. misurazione della temperatura ai clienti, distanziamento interpersonale non inferiore a due metri, sistemi di areazione, messa a disposizione di sistemi di disinfezione per le mani, accessi regolamentati ecc.) .

Ai centri commerciali, mercati, gallerie commerciali, parchi commerciali, altre strutture assimilabili ed alle attività economiche e commerciali svolte negli stessi, si applicano le disposizioni di cui all’Allegato 4 Ordinanza n. 28 (capienza di 1 persona ogni 20 mq oltre gli operatori), nonchè le disposizioni di cui al D.L. n. 44/2021.

E’ fatto obbligo a tutti gli operatori degli esercizi commerciali di indossare dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie FFP2 certificati ai sensi della normativa vigente.

 

Con la medesima Ordinanza regionale n. 28, dal 12 aprile 2021 fino al 24 aprile 2021 è vietata l’apertura, nelle giornate di domenica, degli esercizi commerciali di vicinato, medie grandi superfici di vendita, ad esclusione delle farmacie, para farmacie, presidi sanitari, ottici, generi alimentari, commercio di autoveicoli e moto cicli, prodotti agricoli e florovivaistici, edicole, librerie, tabacchi.

Per il medesimo periodo è altresì vietato, nelle giornate di domenica, l’esercizio di attività commerciali su aree pubbliche, ad esclusione dei generi alimentari e prodotti agricoli e florovivaistici. 

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali nonché dei mercati, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, ad eccezione delle farmacie, para farmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, edicole, librerie, tabacchi, lavanderie e tintorie

 

Disposizioni governative in materia di uffici pubblici, servizi e attività commerciali:

Presso tutto il territorio nazionale l'attività amministrativa dovrebbe essere svolta regolarmente e, in ogni caso, quasi tutti i servizi pubblici sono fruibili on line.

Con Direttiva n. 2/2020 del Ministro per la pubblica amministrazione si evidenzia che le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad es. appuntamento telefonico o assistenza virtuale). Nei casi in cui il servizio non possa essere reso con le predette modalità, gli accessi nei suddetti uffici devono essere scaglionati, anche mediante prenotazioni di appuntamenti, e deve essere assicurata la frequente areazione dei locali.

Le pubbliche amministrazioni assicurano percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibilmente con le potenzialità organizzative e con l’effettività e la qualità dl servizio erogato.

 

Con  DPCM 3 novembre 2020, a partire dal 5 novembre 2020, viene introdotto un regime differenziato in base a tre fasce di rischio, all’interno delle quali vengono collocate le singole Regioni (con Ordinanza del Ministero della Salute, adottata e revisionata in base all’andamento dei dati epidemiologici.

La Regione Umbria è attualmente collocata in zona arancione, per cui: 

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
Resta in ogni consentita, senza limiti di orario, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie, nonche', fino alle ore 22,00, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Per i soggetti che svolgono come attivita' prevalente una di quelle identificate dai Codici ATECO 56.3 e 47.25 (bar e altri esercizi simili senza cucina; commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati), l'asporto e' consentito esclusivamente fino alle ore 18,00.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti.

 

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Dette attività devono svolgersi nel rispetto di Protocolli o Linee guida adottati dalle Regioni o Province autonome e comunque in coerenza con i criteri di cui all'Allegato 10  e Allegato 11 DPCM 2 marzo 2021.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati, dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole.

 

Si vedano in proposito le Misure per gli esercizi commerciali.

 

Le attivita' delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento interpersonale di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei Protocolli e delle Linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e, comunque, in coerenza con i Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020.
 

Le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, nel rispetto dei relativi Protocolli o Linee guida nazionali e comunque in coerenza con i Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020.

Restano garantiti, purché rispettino le norme igienico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi, le attività nel settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi, purché venga garantita la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro.


Sull'intero territorio nazionale tutte le attivita' produttive industriali e commerciali rispettano i contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro.

 

Per saperne di più sulle disposizioni vigenti nelle Regioni in zona gialla, zona arancione e zona rossa, consulta il sito del Governo, nonchè le seguenti FAQ

 

Misure per le famiglie


II D.L. n. 30 del 13 marzo 2021 riconosce al genitore di figlio convivente minore di anni sedici, lavoratore dipendente, alternativamente all'altro genitore, la possibilità di svolgere la prestazione di lavoro in modalita' agile per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell'attivita' didattica in presenza del figlio, alla durata dell'infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonche' alla durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto. Qualora la prestazione di lavoro non possa essere svolta in modalità agile il genitore, per il medesimo periodo, avrà diritto ad astenersi dal lavoro (congedo straordinario retribuito mediante un'indennità al 50%). 
 

Alle famiglie in condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza Covid -19, il DL 34 del 19 maggio 2020 riconosce un sostegno al reddito straordinario denominato "Reddito d'emergenza"- Rem, che oscilla da 400 euro a 800 euro a seconda del nucleo familiare.  

 

Per ulteriori informazioni sul reddito d'emergenza consulta la relativa pagina del Governo nonchè la pagina INPS 

 

Solidarietà alimentare

A causa delle difficoltà economiche derivanti dalla necessaria sospensione dell'attività lavorativa, il Governo ha ripartito anticipatamente il Fondo di Solidarietà Comunale e 400 milioni erogati dalla Protezione Civile direttamente ai comuni per sostenere le famiglie in difficoltà. Tramite i fondi stanziati i Comuni possono attivare misure urgenti di solidarietà alimentare, quali l'acquisto e la distribuzione di buoni pasto, e possono attivare conti correnti dedicati a tale attività per ricevere donazioni. Per conoscere le misure di solidarietà alimentare e i criteri di ripartizione e somministrazione delle stesse visita il portale istituzionale del tuo Comune.


Sospensione mutui prima casa
Il Governo per un periodo di 9 mesi ha decretato che l'ammissione ai benefici del Fondo è estesa ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza coronavirus. Inoltre, l'accesso al Fondo è esteso anche nelle ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno. Per maggiori informazioni circa i requisiti e l'ammissione al beneficio visitare il seguente link: http://www.mef.gov.it/inevidenza/Pubblicato-il-nuovo-modulo-per-accedere-al-Fondo-per-la-sospensione-dei-mutui-sulla-prima-casa/

 

Solidarietà digitale
Imprese e associazioni hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti a beneficio dei cittadini che necessitino di servizi digitali per motivi di lavoro agile o per intrattenimento personale. Scopri i servizi e le soluzioni innovative cui puoi accedere grazie all'iniziativa di solidarietà digitale del Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione al seguente link:
https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

 

Misure di sostegno della Regione
Con Delibera di Giunta n. 354 dell'8 maggio 2020 la Regione Umbria - mediante riallocazione delle risorse comunitarie, nazionali e regionali - ha varato un Piano straordinario di contrasto alle povertà "Emergenza COVID-19" ed interventi specifici in favore della popolazione maggiormente esposta ai rischi derivanti dall'emergenza epidemiologica.

 

DigiPASS Umbria
I DigiPASS della Regione Umbria, nel periodo di chiusura al pubblico delle sedi a causa del Covid-19, propongono l'iniziativa #daCasaPuoi per continuare ad essere vicini agli utenti anche in questo momento attraverso attività di supporto online e a distanza: informazioni sui canali social ed assistenza "on demand" ai cittadini sull'utilizzo dei servizi digitali utili nella vita quotidiana. Per maggiori informazioni visita il seguente link: https://digipass.regione.umbria.it/

 

Trasporti


A bordo dei mezzi pubblici di trasporto locale e di trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento; detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei Protocolli e Linee guida vigenti. 

 

Ai sensi del DPCM 26 aprile, l'attività di trasporto pubblico è espletata nel rispetto del Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento del covid-19 nel SETTORE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA  e delle Linee guida per l'informazione degli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del virus covid-19.

In merito ai trasporti pubblici con Ordinanze della Presidente della Giunta Regionale (Pubblicate nella sezione Ordinanze del presente portale) sono stati modificati i programmi di esercizio dei Treni e del trasporto pubblico locale.

Di seguito i link per consultare gli orari:
Trenitalia S.p.A.
Ishtar S.c.ar.l.
Umbria Mobilità, TPL e Mobilità
Busitalia Sita Nord S.r.l.
Per ulteriori informazioni circa le infrastrutture e i trasporti della Regione Umbria consulta il seguente link: Infrastrutture e Trasporti, Regione Umbria

 

Rifiuti

Con l’Ordinanza 14 agosto 2020, n.47 è stato confermato che i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono assimilati ai rifiuti urbani e che vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).
 

Le disposizioni impartite con l’ordinanza 47 restano in vigore fino a 90 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

 

Con l’Ordinanza n.35 del 1 luglio 2020 è stato confermato che i rifiuti prodotti nelle abitazioni di cittadini risultati positivi al virus SARS-Cov-2 in isolamento o in quarantena obbligatoria devono essere smaltiti esclusivamente in maniera indifferenziata.


Questo vale anche per i rifiuti prodotti nelle zone soggette ad eventuali Ordinanze di divieto di accesso (le così dette zone rosse) emesse per contenere il rischio di diffusione del virus.
Le disposizioni impartite con l’ordinanza 35 restano in vigore fino a 60 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

Con l'Ordinanza 14 maggio 2020, n. 24 i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono stati assimilati ai rifiuti urbani al fine di assicurare le misure anticontagio di tutela dal COVID-19.
Queste tipologie di rifiuti vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).
Altre informazioni circa il corretto smaltimento dei rifiuti relativi all'emergenza Covid19 sono riportate nei seguenti documenti:
Circolare esplicativa sull'uso dei Big Bag
Nota chiarimenti sul corretto smaltimento dei DPI (Dispositivi di protezione individuale)

Con l’Ordinanza 30 marzo 2020, n. 13, si dispone che i rifiuti provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione in cui dimorino soggetti risultati positivi al virus SARS-Cov-2 che si trovano in isolamento o in quarantena obbligatoria, vengono raccolti e conferiti in maniera indifferenziata, senza procedere perciò alla raccolta differenziata.
Per ulteriori informazioni riguardo la materia ambientale, visita la sezione dedicata nel portale istituzionale della Regione Umbria https://www.regione.umbria.it/ambiente.

 


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