Cittadini
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Al via il Piano Vaccini

Il 27 dicembre 2020 (Vaccine Day) ha preso avvio, simultaneamente in tutta Europa, la campagna di vaccinazione contro l'infezione da SARS-CoV-2.

Inizia dunque la prima fase prevista nel Piano vaccini che coinvolge dapprima circa 14 mila operatori sanitari, poi gli anziani ospiti delle Rsa e residenze protette ed in seguito gli ultraottantenni.

 

Ma per saperne di più, consulta l'apposita pagina dedicata Vaccinazione Covid-19

 

Spostamenti

 

Provvedimenti governativi in materia di Spostamenti

Sono vietati gli spostamenti dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, salvo che per comprovate esigenze lavorative, per situazioni di necessità o motivi di salute.

E’ fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi con mezzi pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire dei servizi non sospesi.

 

Modello di autodichiarazione per gli spostamenti

 

Con DPCM 3 novembre 2020 viene introdotto un regime differenziato in base a tre fasce di rischio (zona gialla, zona arancione, zona rossa), all’interno delle quali vengono collocate le singole Regioni, di volta in volta con Ordinanza del Ministero della Salute adottata e revisionata in base all’andamento dei dati epidemiologici, secondo quanto stabilito nell’Allegato 25.

Con Ordinanza del Ministero della Salute del 16 gennaio 2021, la Regione Umbria è collocata in zona arancione, per la quale vigono le disposizioni di cui all’art. 2 DPCM 14 gennaio 2021.

Per maggiori informazioni sulla ripartizione delle Regioni in area gialla, arancione e rossa a partire dal 17 gennaio 2021, consulta la pagina del Ministero della Salute.

 

Per maggiori informazioni sulle disposizioni vigenti nelle Regioni in zona gialla, zona arancione e zona rossa, consulta:

sito del Governo

FAQ

 

Fino al 15 febbraio 2021 è vietato lo spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

 

Dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale:

è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i minori di 14 anni sui quali esercitino la potestà genitoriale e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

Tale spostamento può avvenire:

- in area gialla, all'interno della stessa Regione;

- in area arancione e rossa, all'interno dello stesso Comune.

Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

 

Per saperne di più, consulta il Comunicato del Consiglio dei Ministri 

 

Resta il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora alle persone sottoposte a quarantena in quanto risultate positive al virus Covid-19, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria; nonché ai soggetti con infezione delle vie respiratorie e con febbre maggiore di 37,5 gradi, tenuti a contattare il proprio medico curante. Sono posti altresì in quarantena precauzionale le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti positivi al virus.

 

Spostamenti da e verso l'estero: 

- L'Ordinanza del 16 gennaio 2021 del Ministero della Salute ha decretato il divieto di ingresso e di transito nel territorio nazionale alle persone che nei quattordici giorni antecedenti alla presente Ordinanza abbiano soggiornato o transitato in Brasile.

E' previsto, inoltre, che tutte le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti alla presente Ordinanza hanno soggiornato o transitato in Brasile, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicarlo immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone.

 

- L'Ordinanza del 20 dicembre 2020 del Ministero della Salute ha decretato il divieto di ingresso e transito nel territorio nazionale alle persone che nei 14 giorni antecedenti alla presente Ordinanza abbiano soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

E’ previsto, inoltre, che tutte le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei 14 giorni precedenti alla stessa hanno soggiornato o transitato nel regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligare a comunicarlo al Dipartimento di Prevenzione della ASL competente e a sottoporsi a test molecolare o antigenico mediante tampone.


Chi si trova in tale situazione in Umbria –informa il commissario per l’emergenza covid della Regione Umbria, Antonio Onnis - deve comunicarlo ai seguenti indirizzi:


prevenzione@uslumbria1.it  per i residenti nei Comuni della USL Umbria 1
prevenzione@uslumbria2.it  per i residenti nei Comuni della USL Umbria 2


Inoltre, è possibile presentarsi autonomamente presso una delle postazioni drive-through dell’Umbria (https://www.regione.umbria.it/documents/18/24879659/Drive+Trhough+regionali/fe7b716e-3e5b-432e-be79-350848f6ef49?t=1603184504000) per sottoporsi a tampone per la ricerca del Coronoavirus, presentando la tessera sanitaria ed un documento di viaggio (anche elettronico) attestante la provenienza.
E’ possibile anche telefonare al NUS 800.63.63.63.

 

E' vietato lo spostamento da e verso gli Stati e i territori  di  cui all'Elenco E  dell'Allegato 20 al DPCM 14 gennaio 2021, nonchè l'ingresso ed il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato negli Stati di cui al medesimo Elenco E nei quattordici giorni antecedenti, a meno che non ricorrano specifici motivi, comprovati mediante dichiarazione, elencati nell'art. 6 del DPCM 14 gennaio 2021.

Per gli obblighi di dichiarazione e gli ulteriori adempimenti in occasione dell’ingresso nel territorio nazionale dall’estero, consulta gli artt. 7 e 8 del DPCM 14 gennaio 2021.

 

Per saperne di più, consulta la pagina del Ministero degli Affari esteri

 

Regione Umbria 

Con Ordinanza n. 48 del 17 agosto 2020, la Regione Umbria – in recepimento dell'Ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto 2020 - prevede una serie di obblighi per tutti i cittadini o domiciliati in Umbria che facciano rientro nel territorio umbro dopo essersi recati, nei quattordici giorni antecedenti, in Spagna, Malta, Croazia e Grecia. Tra questi obblighi, quello di comunicare la circostanza al proprio medico nonchè al Servizio di sanità pubblica territorialmente competente, agli indirizzi prevenzione@uslumbria1.itprevenzione@uslumbria2.it o al NUS 800.63.63.63, quello di effettuare il tampone e di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario fino a quando il tampone non dia esito negativo.


La Regione Umbria ha tempestivamente adottato le idonee misure effettuando, con l’aiuto dei volontari della protezione civile e del personale sanitario, i tamponi ai passeggeri in arrivo direttamente dall'aeroporto regionale o attivando apposite postazioni nel territorio regionale.

Per evitare contagi riconducibili a soggetti provenienti da fuori, la Regione Umbria raccomanda a tutti i cittadini che ospitino soggetti arrivati dall'estero, di prendere contatto con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ai seguenti indirizzi:

prevenzione@uslumbria1.it
prevenzione@uslumbria2.it
o con il NUS 800.63.63.63

Per gli ulteriori informazioni sui viaggiatori consulta la pagina del Ministero della Salute.

 

Mascherine

Con Ordinanza n. 48 del 17 agosto 2020, la Regione Umbria, a partire da tale data - recependo l'Ordinanza del Ministero della Salute del 16 agosto 2020 - dispone l'obbligo, dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio della Regione Umbria, di utilizzare le mascherine anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie ed altri luoghi ed aree comunque denominate) laddove possano formarsi assembramenti anche di natura spontanea o occasionale.

Sono tutt'ora in vigore le disposizioni di cui all’art. 3 del DPCM del 26 aprile 2020, per cui, ai fini del contenimento della diffusione del virus covid-19, è fatto obbligo su tutto il territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza di sicurezza.

Inoltre il DPCM del 13 ottobre 2020 introduce l'obbligatorietà dei dispositivi  di  protezione delle  vie  respiratorie anche nei luoghi al  chiuso diversi  dalle abitazioni private e in tutti i luoghi  all'aperto,  ad  eccezione  dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per  le  circostanze di fatto,  sia  garantita  in  modo  continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

 

Restando in ogni caso esclusi dall'obbligo:

  1. i soggetti che stanno svolgendo attivita' sportiva;
  2. i bambini di eta' inferiore ai sei anni;
  3. i soggetti con patologie  o  disabilita'  incompatibili  con l'uso della mascherina, nonche'  coloro  che  per  interagire  con  i predetti, versino nella stessa incompatibilita'. 

 

E' fortemente raccomandato  l'uso  dei  dispositivi  di  protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. 

 

Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un'adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forme e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al disopra del naso.

L'utilizzo delle mascherine di continuità si aggiunge alle altre misure di protezione, finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.

 

 

Attività sportive, ludiche, culturali e religiose

Sport

Con Ordinanza n. 5 del 15 gennaio 2021 la Regione Umbria, dal 16 gennaio al 23 gennaio 2021, sospende tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di squadra e di contatto, svolti esclusivamente dalle associazioni e società dilettantistiche.

E' sospeso - limitatamente agli atleti di età inferiore ai 18 anni che militano nelle società e nelle associazioni dilettantistiche e amatoriali degli sport di squadra e di contatto - lo svolgimento degli allenamenti e preparazione atletica anche in forma individuale, sia al chiuso che in spazi aperti. E' precluso per tutti gli atleti l’uso delle parti comuni nonché degli spogliatoi.

 

Disposizioni governative in materia di Sport

E' consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aria aperta anche presso aree attrezzate o parchi pubblici, purché nel rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni, riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del CONI o dal CIP, riguardanti sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, da organismi sportivi internazionali o enti di promozione sportiva, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico.

Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali o di squadra partecipanti alle competizioni di cui sopra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei Protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali.

Sono sospese le attività di palestre e piscine, fatta eccezione per i presidi sanitari obbligatori e per gli impianti o le strutture sportive che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza.

L’attività sportiva di base e l’attività motoria svolte all’aperto o presso centri sportivi pubblici e privati, restano consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le Linee guida emanate dall'Ufficio per lo Sport.

In ordine agli eventi ed alle competizioni sportive di interesse nazionale, è sospeso lo svolgimento degli sport di contatto.

Sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e le attività formative di avviamento agli sport di contatto, nonché tutte le gare, le competizioni e gli eventi connessi agli sport di contatto, anche aventi carattere dilettantistico - amatoriale.

 

Attività ludiche

Con Ordinanza n. 6 del 20 gennaio 2021, la Regione Umbria consente, fino al 31 gennaio 2021, lo spostamento al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione per:

  • attività di controllo della fauna selvatica autorizzate dall’amministrazione regionale;
  • l’esercizio dell’attività venatoria nell’ambito territoriale di caccia di residenza venatorio ovvero di iscrizione, compresa la caccia da appostamento fisso, e tutte le attività complementari alla caccia e al controllo, come, ad esempio, l’addestramento e allenamento cani, il recupero degli ungulati feriti e il trasporto e trattamento delle carcasse presso gli appositi centri di raccolta, nel rispetto della normativa di settore;
  • l’esercizio venatorio all’interno delle aziende faunistico-venatorie e delle aziende agri-turistico venatorie, in quanto autorizzati dal concessionario dell’azienda, nel rispetto della normativa di settore.

Tali attività sono limitate ai soli residenti anagraficamente in Umbria ed esclusivamente all’interno dei confini amministrativi regionali.

 

Con Ordinanza n. 5 del 15 gennaio  2021 la Regione Umbria, dal 16 gennaio al 23 gennaio 2021, vieta i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce effettuati nei centri e circoli sportivi pubblici e privati.

 

Con Ordinanza n. 65 del 19 ottobre 2020 la Regione Umbria sospende le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo, nonché il gioco tramite dispositivi elettronici tipo “slot machine” o comunque denominati, siti all’interno di esercizi pubblici, esercizi commerciali e di rivendita di monopoli.

Consulta in proposito la Circolare applicativa delle ordinanze della Presidente della Regione 65/2020 e 68/2020

 

Con Ordinanza n. 48 del 17 agosto 2020 la Regione Umbria - recependo l'Ordinanza del Ministero della Salute del 16 agosto 2020 - sospende, all'aperto o al chiuso, le attività di ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico comunque denominati.

 

Disposizioni governative in materia di Attività ludiche

E' consentito l'accesso del pubblico a parchi, ville, giardini pubblici, purché sia rispettato il divieto di assembramento, nonché la distanza interpersonale di almeno un metro.

E' consentito l'accesso dei minori, assieme agli accompagnatori, alle aree di gioco all'interno dei predetti parchi, ville o giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto, purché nel rispetto delle Linee guida di cui all' Allegato 8 DPCM 14 gennaio 2021.

Sono sospese le attività di parchi tematici e di divertimento.

Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Sono sospese le attività che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo o locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Sono vietate feste nei luoghi all’aperto ed al chiuso, ivi comprese quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose.

Per quanto riguarda le abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o per situazioni di necessità ed urgenza.

Sono vietate sagre, fiere di qualunque genere ed altri analoghi eventi.

Sono consentite le manifestazioni pubbliche in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. 

Sono vietate le attività presso centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza. Sono altresì sospese le attività presso centri sociali, culturali e ricreativi.

 

Attività culturali

Con Ordinanza n. 5 del 15 gennaio 2021 la Regione Umbria, dal 16 dicembre 2021 al 23 gennaio 2021, sospende tutte le attività realizzate in presenza in spazi aperti o in luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età.

E' tuttavia consentiva, da parte di tali soggetti, la realizzazione di attività corsistiche in presenza in forma individuale (ad esempio negli ambiti delle arti musicali, figurative, teatrali, danza, nonché le attività inerenti le lingue straniere).

 

Con Ordinanza n. 68 del 23 ottobre 2020, la Regione Umbria consente l’effettuazione delle sole cerimonie a carattere istituzionale non rinviabili, promosse ed organizzate da pubbliche amministrazioni sia in spazi aperti che in luoghi chiusi, solo qualora sia possibile assicurarne lo svolgimento in forma statica, mantenendo rigorosamente il distanziamento interpersonale di un metro e, comunque, prevedendo il limite massimo di presenze in numero di 30 partecipanti.

Con la medesima Ordinanza n. 68 la Regione Umbria vieta l’effettuazione, da parte di soggetti privati e pubblici, di iniziative ed eventi promozionali di prodotti alimentari, prodotti tipici e prodotti artigianali.

 

Consulta la Circolare applicativa delle ordinanze della Presidente della Regione 65/2020 e 68/2020

 

Disposizioni governative in materia di Attività culturali

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, cinematografiche, da concerto ed in altri spazi anche all’aperto.

Sono sospesi convegni, congressi ed altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

Tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei Protocolli e delle Linee guida vigenti ed in assenza di pubblico. Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni tutte le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo comprovate ragioni; modalità che è fortemente raccomandata anche nel settore privato.

Sono sospese le mostre, i servizi di apertura al pubblico di musei e di altri istituti e luoghi di cultura, ad eccezione delle biblioteche (dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione) e degli archivi.

 

Luoghi di culto

L'accesso ai luoghi di culto è consentito con modalità e misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e da garantire il rispetto della distanza interpersonale di un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone, si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni religiose, contenenti misure idonee a prevenire il contagio.


Per ulteriori dettagli, si rimanda ai Protocolli siglati dal Governo con le varie confessioni religiose, di cui, da ultimo, al DPCM 14 gennaio 2021 (Allegato 1; Allegato 2; Allegato 3; Allegato 4; Allegato 5; Allegato 6; Allegato 7).

 

Attività formative, educative e scolastiche

Con Ordinanza n. 5 del 15 gennaio 2021 la Regione Umbria stabilisce che, a decorrere dal 16 gennaio 2021 fino al 23 gennaio 2021, le attività in presenza degli organismi e soggetti privati, diversi dalle scuole paritarie e non paritarie, che svolgono corsi nelle materie presenti negli ordinamenti scolastici di competenza del Ministero della Pubblica Istruzione, sono consentite esclusivamente in forma individuale nel rigoroso rispetto delle norme di prevenzione e del distanziamento interpersonale di cui, tra l’altro, al DPCM 14 gennaio 2021.

 

Con Ordinanza n. 3 dell'8 gennaio 2021 la Regione Umbria, a decorrere dall'11 gennaio 2021 fino al 23 gennaio 2021, prevede che le attività scolastiche e didattiche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, continuino a svolgersi esclusivamente con modalità a distanza.

Resta salva la possibilità di svolgere attività didattica in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Tali disposizioni si applicano anche agli studenti iscritti per l’anno formativo 2020/2021 ai corsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) presso le agenzie formative e gli istituti professionali statali in regime sussidiarietà.

 

Con Ordinanza n. 77 del 4 dicembre 2020 la Regione Umbria stabilisce che, a decorrere dal 9 dicembre 2020, le attività didattiche delle classi prime, seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado, statali e paritarie, siano realizzate in presenza, nel rispetto delle disposizioni di cui al DPCM 3 dicembre 2020, art. 1 comma 10 lett. s).

 

Con Ordinanza n. 65 del 19 ottobre 2020, la Regione Umbria, per l’anno accademico 2020/2021 raccomanda, presso le Università, le istituzioni AFAM riconosciute e la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici (SSML), la massima implementazione della didattica a distanza.

 

Consulta in proposito la Circolare esplicativa sull'applicazione delle Ordinanze regionali n. 65/2020 e 68/2020.

 

Per quanto riguarda l'attività didattica in presenza, con Ordinanza n. 55 del 22 settembre 2020, la Regione Umbria dispone che le scuole di ogni ordine e grado dell’Umbria debbano attenersi rigorosamente a quanto previsto dall’ALLEGATO 21 del D.P.C.M. del 7 agosto 2020, come integrato dal D.P.C.M del 7 settembre 2020 ed alle Indicazioni operative gestione casi e focolai in ambiente scolastico. 

La riammissione a scuola è consentita nel rispetto delle sopra indicate direttive e previa compilazione, nei casi previsti, dell’autocertificazione riportata nelle suddette indicazioni. 

 

Consulta in proposito: Emergenza Coronavirus e Scuola - FAQ

 

Disposizioni governative in materia di attività formative/educative e scolastiche

Fatta eccezione per l'attività didattica del primo ciclo di istruzione ed i servizi educativi per l'infanzia che continuano a svolgersi in presenza, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica, in modo che, a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50% (fino a un massimo del 75%) della popolazione studentesca delle predette istituzioni, sia garantita l'attivita' didattica in presenza. La restante parte dell'attivita' e' svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza.

Resta in ogni caso garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa con gli alunni affetti da disabilità e con bisogni educativi speciali.

Per lo svolgimento in presenza dei servizi educativi e didattici, le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado si attengono alle Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia, elaborate dal Ministero della Salute insieme al Ministero dell’Istruzione, all'INAIL, alla Regione Emilia Romagna e Veneto. 

E' inoltre obbligatorio l'uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina.

 

Restano sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le  visite  guidate  e  le  uscite  didattiche  programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni  ordine e grado, fatti salvi i percorsi di orientamento e le attività di tirocinio di cui al Decreto  del  Ministro dell'istruzione n. 249 del 10  settembre  2010, nei casi in cui sia possibile gestire il rispetto delle prescrizioni sanitarie vigenti. 

 

Le Università predispongono, in base all'andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari da svolgersi a distanza o in presenza, che tengano conto sia delle esigenze formative che dell'evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle conseguenti esigenze di sicurezza sanitaria.

 

E’ sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata su basi curriculari o in modalità telematica. Non sono sospesi i concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale.

A partire dal 15 febbraio 2021 sono consentite le prove selettive dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni, nei casi in cui è prevista la partecipazione di un numero di candidati non superiori a 30 per sede o sessione di prova.

 

Uffici pubblici, servizi e attività commerciali

A decorrere dal 16 gennaio 2021 fino al 23 gennaio 2021, gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi superfici di vendita, hanno l'obbligo di rispettare le disposizioni di cui all'art. 2 dell'Ordinanza della Regione Umbria n. 5 del 15 gennaio 2021. 

Ai centri commerciali, mercati, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture assimilabili, nonchè alle attività economiche e commerciali svolte negli stessi, si applicano le disposizioni di cui all’Allegato 1 della predetta Ordinanza, oltre alle disposizioni di cui al DPCM 14 gennaio 2021.

 

Con Ordinanza n. 65 del 19 ottobre 2020 la Regione Umbria, dal 20 ottobre 2020:

- vieta il consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico. Vieta nelle medesime aree pubbliche, dalle 18.00 alle 6.00 di tutti i giorni, la consumazione di alimenti e bevande;

- vieta la vendita di bevande alcoliche da asporto dalle ore 18.00 alle ore 6.00, da parte di attività di somministrazione di alimenti e bevande in pubblici esercizi (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi), nonché all’interno di circoli ed associazioni private e di ogni altra attività alle fattispecie riconducibili;

- dispone la chiusura, tutti i giorni dalle 18.00 alle 6.00, dei distributori automatici “h24” che affacciano sulla pubblica via, nonché di quelli ubicati all’interno degli esercizi di cui al punto precedente e che distribuiscono bevande e alimenti confezionati; misura che non si applica ai distributori automatici di latte e acqua.

A partire dalle 18.00 e fino alle 6.00, è comunque vietata la vendita tramite distributori automatici “h24” di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

 

Consulta in proposito la Circolare esplicativa sull'applicazione delle Ordinanze regionali n. 65/2020 e 68/2020.

 

Disposizioni governative in materia di uffici pubblici, servizi e attività commerciali:

Presso tutto il territorio nazionale l'attività amministrativa dovrebbe essere svolta regolarmente e, in ogni caso, quasi tutti i servizi pubblici sono fruibili on line.

Con Direttiva n. 2/2020 del Ministro per la pubblica amministrazione si evidenzia che le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad es. appuntamento telefonico o assistenza virtuale). Nei casi in cui il servizio non possa essere reso con le predette modalità, gli accessi nei suddetti uffici devono essere scaglionati, anche mediante prenotazioni di appuntamenti, e deve essere assicurata la frequente areazione dei locali.

Le amministrazioni curano che venga effettuata un'accurata disinfezione delle superfici e degli ambienti e che sia mantenuta un'adeguata distanza tra gli operatori pubblici e l'utenza.

 

Le pubbliche amministrazioni assicurano percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibilmente con le potenzialità organizzative e con l’effettività e la qualità dl servizio erogato, garantendo almeno la percentuale del 50%.

 

Restano garantiti, purché rispettino le norme igienico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi, le attività nel settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi, purché venga garantita la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro.


La riapertura di gran parte degli esercizi commerciali al dettaglio è stata disposta con DPCM del 17 maggio 2020 a partire dal 18 maggio 2020, nel rigoroso rispetto, all'interno dei relativi locali, della distanza interpersonale di almeno un metro anche mediante ingressi contingentati, nonché dei Protocolli e delle Linee guida elaborati dalle singole Regioni.

 

Si vedano in proposito le Misure per gli esercizi commerciali.

 

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie, nonche', fino alle ore 22,00, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Per i soggetti che svolgono come attivita' prevalente una di quelle identificate dai Codici ATECO 56.3 e 47.25 (bar e altri esercizi simili senza cucina; commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati), l'asporto e' consentito esclusivamente fino alle ore 18,00.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti.

 

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Dette attività devono svolgersi nel rispetto di Protocolli o Linee guida adottati dalle Regioni o Province autonome e comunque in coerenza con i criteri di cui all'Allegato 10  e Allegato 11 DPCM 14 gennaio 2021.

 

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati, dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole.

 

Le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, nel rispetto dei relativi Protocolli o Linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'Allegato 10 DPCM 14 gennaio 2021.

 

Con  DPCM 3 novembre 2020, a partire dal 5 novembre 2020, viene introdotto un regime differenziato in base a tre fasce di rischio, all’interno delle quali vengono collocate le singole Regioni (con Ordinanza del Ministero della Salute, adottata e revisionata in base all’andamento dei dati epidemiologici, secondo quanto stabilito nell’Allegato 25).

La Regione Umbria, a partire dal 17 gennaio 2021, è collocata in zona arancione; vigono pertanto le disposizioni di cui all'art. 2 DPCM 14 gennaio 2021.

 

Per saperne di più sulle disposizioni vigenti nelle Regioni in zona gialla, zona arancione e zona rossa, consulta il sito del Governo, nonchè le seguenti FAQ

 

Misure per le famiglie

Sostegno ai cittadini

Alle famiglie in condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza Covid -19, il DL 34 del 19 maggio 2020 riconosce un sostegno al reddito straordinario denominato "Reddito d'emergenza"- Rem, che oscilla da 400 euro a 800 euro a seconda del nucleo familiare.  Il DL 137 del 28 ottobre 2020 ha confermato il Rem per i mesi di novembre e dicembre 2020. 

 

Per ulteriori informazioni, visita il seguente sito: DL Rilancio, informazioni per famiglie, lavoratori ed imprese, nonché il seguente link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53736

 

Solidarietà alimentare
A causa delle difficoltà economiche derivanti dalla necessaria sospensione dell'attività lavorativa, il Governo ha ripartito anticipatamente il Fondo di Solidarietà Comunale e 400 milioni erogati dalla Protezione Civile direttamente ai comuni per sostenere le famiglie in difficoltà. Tramite i fondi stanziati i Comuni possono attivare misure urgenti di solidarietà alimentare, quali l'acquisto e la distribuzione di buoni pasto, e possono attivare conti correnti dedicati a tale attività per ricevere donazioni. Per conoscere le misure di solidarietà alimentare e i criteri di ripartizione e somministrazione delle stesse visita il portale istituzionale del tuo Comune.


Sospensione mutui prima casa
Il Governo per un periodo di 9 mesi ha decretato che l'ammissione ai benefici del Fondo è estesa ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza coronavirus. Inoltre, l'accesso al Fondo è esteso anche nelle ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno. Per maggiori informazioni circa i requisiti e l'ammissione al beneficio visitare il seguente link: http://www.mef.gov.it/inevidenza/Pubblicato-il-nuovo-modulo-per-accedere-al-Fondo-per-la-sospensione-dei-mutui-sulla-prima-casa/

 

Solidarietà digitale
Imprese e associazioni hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti a beneficio dei cittadini che necessitino di servizi digitali per motivi di lavoro agile o per intrattenimento personale. Scopri i servizi e le soluzioni innovative cui puoi accedere grazie all'iniziativa di solidarietà digitale del Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione al seguente link:
https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

 

Misure di sostegno della Regione
Con Delibera di Giunta n. 354 dell'8 maggio 2020 la Regione Umbria - mediante riallocazione delle risorse comunitarie, nazionali e regionali - ha varato un Piano straordinario di contrasto alle povertà "Emergenza COVID-19" ed interventi specifici in favore della popolazione maggiormente esposta ai rischi derivanti dall'emergenza epidemiologica.

 

DigiPASS Umbria
I DigiPASS della Regione Umbria, nel periodo di chiusura al pubblico delle sedi a causa del Covid-19, propongono l'iniziativa #daCasaPuoi per continuare ad essere vicini agli utenti anche in questo momento attraverso attività di supporto online e a distanza: informazioni sui canali social ed assistenza "on demand" ai cittadini sull'utilizzo dei servizi digitali utili nella vita quotidiana. Per maggiori informazioni visita il seguente link: https://digipass.regione.umbria.it/

 

Trasporti


A bordo dei mezzi pubblici di trasporto locale e di trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento; detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei Protocolli e Linee guida vigenti. 

 

Ai sensi del DPCM 26 aprile, l'attività di trasporto pubblico è espletata nel rispetto del Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento del covid-19 nel SETTORE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA  e delle Linee guida per l'informazione degli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del virus covid-19.

In merito ai trasporti pubblici con Ordinanze della Presidente della Giunta Regionale (Pubblicate nella sezione Ordinanze del presente portale) sono stati modificati i programmi di esercizio dei Treni e del trasporto pubblico locale.

Di seguito i link per consultare gli orari:
Trenitalia S.p.A.
Ishtar S.c.ar.l.
Umbria Mobilità, TPL e Mobilità
Busitalia Sita Nord S.r.l.
Per ulteriori informazioni circa le infrastrutture e i trasporti della Regione Umbria consulta il seguente link: Infrastrutture e Trasporti, Regione Umbria

 

Rifiuti

Con l’Ordinanza 14 agosto 2020, n.47 è stato confermato che i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono assimilati ai rifiuti urbani e che vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).
 

Le disposizioni impartite con l’ordinanza 47 restano in vigore fino a 90 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

 

Con l’Ordinanza n.35 del 1 luglio 2020 è stato confermato che i rifiuti prodotti nelle abitazioni di cittadini risultati positivi al virus SARS-Cov-2 in isolamento o in quarantena obbligatoria devono essere smaltiti esclusivamente in maniera indifferenziata.


Questo vale anche per i rifiuti prodotti nelle zone soggette ad eventuali Ordinanze di divieto di accesso (le così dette zone rosse) emesse per contenere il rischio di diffusione del virus.
Le disposizioni impartite con l’ordinanza 35 restano in vigore fino a 60 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

Con l'Ordinanza 14 maggio 2020, n. 24 i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono stati assimilati ai rifiuti urbani al fine di assicurare le misure anticontagio di tutela dal COVID-19.
Queste tipologie di rifiuti vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).
Altre informazioni circa il corretto smaltimento dei rifiuti relativi all'emergenza Covid19 sono riportate nei seguenti documenti:
Circolare esplicativa sull'uso dei Big Bag
Nota chiarimenti sul corretto smaltimento dei DPI (Dispositivi di protezione individuale)

Con l’Ordinanza 30 marzo 2020, n. 13, si dispone che i rifiuti provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione in cui dimorino soggetti risultati positivi al virus SARS-Cov-2 che si trovano in isolamento o in quarantena obbligatoria, vengono raccolti e conferiti in maniera indifferenziata, senza procedere perciò alla raccolta differenziata.
Per ulteriori informazioni riguardo la materia ambientale, visita la sezione dedicata nel portale istituzionale della Regione Umbria https://www.regione.umbria.it/ambiente.

 


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