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Al via il Piano Vaccini

Il 27 dicembre 2020 (Vaccine Day) ha preso avvio, simultaneamente in tutta Europa, la campagna di vaccinazione contro l'infezione da SARS-CoV-2.

 

Per saperne di più, consulta l'apposita pagina dedicata Vaccinazione Covid-19

 

Spostamenti

Provvedimenti governativi in materia di Spostamenti

 

Con DPCM 3 novembre 2020 è stato introdotto un regime differenziato in base a tre fasce di rischio (zona gialla, zona arancione, zona rossa), all’interno delle quali vengono collocate le singole Regioni, di volta in volta con Ordinanza del Ministero della Salute adottata e revisionata in base all’andamento dei dati epidemiologici.

Con Ordinanza del Ministero della Salute, a partire dal 7 giugno 2021, la Regione Umbria è collocata in zona bianca.

 

A chi si trova in zona bianca sono consentiti i seguenti spostamenti:

 

- senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca e della zona gialla;

- senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;

- verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida, nel rispetto delle eventuali restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione. È sempre consentito, nel rispetto delle eventuali restrizioni di orario delle zone da e verso le quali ci si muove, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

 

Resta il divieto di mobilità dalla propria abitazione per persone sottoposte a quarantena in quanto risultate positive al virus Covid-19, fino all'accertamento della guarigione; nonché per i soggetti con infezione delle vie respiratorie e con febbre maggiore di 37,5 gradi, tenuti a contattare il proprio medico curante. Sono posti altresì in quarantena precauzionale le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti positivi al virus.

 

Per ulteriori informazioni in materia di spostamenti consulta le FAQ del Governo

 

Per informazioni sugli spostamenti da e verso l'estero consulta il sito del Ministero della Salute - Covid 19 - Viaggiatori

 

Green Pass

Il Green Pass o Certificazione verde Covid -19 può essere rilasciata dopo la somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo fino alla data prevista per la somministrazione della seconda dose (nel caso di vaccino a doppia dose); data in cui verrà rilasciata un'ulteriore certificazione.

La certificazione verde ha in ogni caso la seguente validità:

nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale;
sei mesi dalla guarigione dall'infezione da Sars-CoV-2;
48 ore dalla effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2.

 

Dal 15 ottobre 2021 il Green Pass è obbligatorio per l’accesso a tutti luoghi di lavoro, pubblici e privati.

Per quanto riguarda i luoghi di lavoro pubblici, l’obbligo di Green Pass non vale solo per il personale dipendente delle Amministrazioni pubbliche, ma anche per il personale di Autorità indipendenti, di enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale, nonché per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice.Inoltre l’obbligo è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni.

 

Sanzioni

Pubblico impiego: il personale con obbligo di Green Pass, qualora ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde; dopo cinque giorni di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso. La retribuzione non è dovuta dal primo giorno di assenza. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Lavoro privato: il personale con obbligo di Green Pass e, qualora ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del Certificato Verde. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

E’ in ogni caso prevista, per coloro che sono colti senza la Certificazione verde sul luogo di lavoro, la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro; mentre i datori di lavoro che non controllano il possesso del Green Pass rischieranno sanzioni da 400 a 1.000 euro.

 

L’obbligo di Green pass non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

 

Dal 6 agosto 2021 il Green Pass è obbligatorio per accedere alle seguenti attività: 

 

1. Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso;

2. spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
3. musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
4. piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
5. sagre e fiere, convegni e congressi;
6. centri termali, parchi tematici e di divertimento;
7. centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
8. attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
9. concorsi pubblici.

 

Le seguenti disposizioni non si applicano ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica  rilasciata  secondo  i  criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

 

 

Mascherine

 

Con Ordinanza n. 29 del 23 aprile 2021 la Regione Umbria dispone - in tutti i luoghi chiusi del territorio regionale in cui vengono esercitate attività commerciali ed artigianali che prevedono la cessione di beni al pubblico ovvero la prestazione di servizi alla persona, quali a titolo esemplificativo parrucchieri, barbieri, estetisti, tatuatori, tolettatori, lavanderie e tintorie - l'obbligo da parte degli esercenti e degli operatori di utilizzare dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie FFP2 certificati ai sensi della normativa vigente.

 

È raccomandato in tutti i luoghi chiusi del territorio regionale in cui sono esercitate tutte le altre attività economiche e produttive che prevedono l’interazione con la clientela, nonché nei luoghi chiusi in cui vengono esercitate attività economiche e produttive anche in assenza di interazione con la clientela, l’utilizzo da parte degli operatori di dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie FFP2 certificati ai sensi della normativa vigente.

E’ altresì raccomandato ai clienti delle attività economiche e produttive  l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie FFP2 certificati ai sensi della normativa vigente.  

 

Provvedimenti governativi in materia di dispositivi di potezione delle vie respiratorie 

E' fatto  obbligo  sull'intero  territorio  nazionale  di  avere sempre con se' dispositivi di protezione delle vie respiratorie da utilizzare nei luoghi al chiuso.

Con Ordinanza del Ministero della Salute, a partire dal 28 giungno 2021, nelle "zone bianche" cessa l'obbligo di indossare la mascherina negli spazi all'aperto, fatta eccezione per le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti  o  affollamenti,  per  gli  spazi   all'aperto   delle strutture sanitarie, nonche' in presenza di soggetti con conosciuta connotazione di alterata funzionalita' del sistema immunitario.

 

Non hanno l'obbligo di indossare il  dispositivo  di  protezione delle vie respiratorie:

    a) i bambini di eta' inferiore ai sei anni;

    b) le persone con patologie o disabilita' incompatibili con l'uso della mascherina, nonche' le persone che  devono  comunicare  con  un disabile in modo da non poter fare uso del dispositivo;

    c) i soggetti che stanno svolgendo attivita' sportiva.

Possono essere  indossate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte,  in  materiali  multistrato  idonei  a fornire una protezione adeguata e tali  da  garantire,  al  contempo, comfort e respirabilità, forma e aderenza appropriate per assicurare la copertura sul volto delle vie respiratorie.

L'uso del  dispositivo  di  protezione  delle  vie  respiratorie integra e non sostituisce le altre misure di protezione dal  contagio quali il distanziamento interpersonale e l'igiene costante e accurata delle mani.

 

Attività sportive, ludiche, culturali e religiose

Sport

Disposizioni governative in materia di Sport

E' consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aria aperta anche presso aree attrezzate o parchi pubblici, purché nel rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Sono consentite l'attivita' sportiva di base e l'attivita' motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e senza alcun assembramento, con la prescrizione che e' interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli.

 

E' consentito  lo  svolgimento  all'aperto  di qualsiasi attivita' sportiva di  squadra  e  di  contatto.  

Sono consentite le attivita' di piscine e centri notatori all'aperto e in impianti coperti, in conformita' ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento dello sport.

Sono consentite le attivita' di palestre  in conformita' ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per lo sport, a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri e che i locali siano dotati di adeguati sistemi di ricambio dell'aria.

 

Si ricorda la necessità, a partire dal 6 agosto 2021, di esibire la certificazione verde Covid-19 per poter accedere a piscine, centri natatori, palestre e per poter effettuare sport di squadra, limitatamente alle attività al chiuso.

 

E' consentita la presenza di pubblico a tutti gli eventi e alle competizioni sportive, esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.

 

Attività ludiche

Con Ordinanza n. 34 del 05 luglio 2021 la Regione Umbria consente l’esercizio delle attività di sagre, fiere locali, ivi comprese le mostre mercato, per la durata massima di 6 giorni.

 

Disposizioni governative in materia di Attività ludiche

E' consentito l'accesso del pubblico a parchi, ville, giardini pubblici, purché sia rispettato il divieto di assembramento, nonché la distanza interpersonale di almeno un metro. 

E' consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o ad altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attivita' ludica o ricreativa all'aperto nel rispetto delle Linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.

 

Sono consentiti, previa esibizione di certificazione verde Covid -19

le attivita' dei parchi tematici e di divertimento;

lo svolgimento in presenza di fiere nel rispetto dei relativi protocolli;

le attivita' dei centri benessere;

le attivita' di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casino', anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attivita' differente.

 

Le attività che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo o locali assimilati, all’aperto o al chiuso, sono consentite in zona bianca, nel rispetto di protocolli e linee guida previsti. L'accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di  certificazione verde COVID-19, con tracciamento dell’accesso alle strutture. La capienza non può comunque essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all'aperto e al 50 per cento al chiuso. Nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aereazione senza ricircolo dell’aria, e restano fermi gli obblighi di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie previsti dalla vigente normativa, ad eccezione del momento del ballo.

 

Attività culturali

Disposizioni governative in materia di Attività culturali

Per gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto,  sale  cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all'aperto, valgono le seguenti disposizioni: 

 

In zona gialla: sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l'accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di certificazione verde COVID-19. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata;

in zona bianca: l'accesso agli spettacoli è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di certificazione verde COVID-19, e la capienza consentita è pari a quella massima autorizzata, in caso di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono in luoghi ordinariamente destinati agli eventi e alle competizioni. In caso di spettacoli all’aperto, a cui il pubblico accede anche solo in parte senza posti a sedere preassegnati e senza limiti massimi di capienza autorizzati, l’autorità di pubblica sicurezza adotta le misure necessarie ad assicurare il rispetto delle esigenze di prevenzione della diffusione del contagio da COVID-19.

 

Sono consentite le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, nel rispetto dei relativi protocolli e linee guida e con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19.

Sono consentite le attivita' dei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, nel rispetto dei relativi protocolli e linee guida.

Sono consentiti i convegni e i congressi, nel rispetto dei relativi protocolli e linee guida.


Il servizio di apertura al pubblico di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura, e' assicurato a condizione che gli stessi garantiscano modalita' di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro; in taluni casi, previa prenotazione anticipata del servizio.

 

Si ricorda la necessità, a partire dal 6 agosto 2021, di esibire la certificazione verde Covid-19 per poter accedere, oltre che a spettacoli aperti al pubblico, anche a musei, istituti e luoghi di cultura, mostre convegni e congressi, centri culturali, centri sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso.

 

Luoghi di culto

L'accesso ai luoghi di culto è consentito con modalità e misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e da garantire il rispetto della distanza interpersonale di un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone, si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni religiose, contenenti misure idonee a prevenire il contagio.


Per ulteriori dettagli, si rimanda ai Protocolli siglati dal Governo con le varie confessioni religiose, di cui, da ultimo, al DPCM 2 marzo 2021 (Allegato 1; Allegato 2; Allegato 3; Allegato 4; Allegato 5; Allegato 6; Allegato 7).

 

Attività formative, educative e scolastiche

Dal 26 aprile 2021 e fino alla conclusione dell'anno scolastico 2020-2021, e' assicurato in presenza sull'intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia, dell'attivita' scolastica e didattica della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, nonche', almeno per il 50 per cento della popolazione studentesca, delle attivita' scolastiche e didattiche della scuola secondaria di secondo grado.

 

Le attivita' didattiche e curriculari delle universita' si svolgono prioritariamente in presenza secondo i piani di organizzazione della didattica e delle attivita' curricolari predisposti nel rispetto di linee guida adottate dal Ministero dell'universita' e della ricerca.

Sull'intero territorio nazionale è previsto, salva diversa valutazione delle università, lo svolgimento in presenza degli esami, delle prove e delle sedute di laurea, delle attivita' di orientamento e di tutorato, delle attivita' dei laboratori, nonche' l'apertura delle biblioteche, delle sale lettura e delle sale studio.

 

Consulta in proposito le ultime misure per l'esercizio in sicurezza delle attivita' scolastiche e universitarie (D.L. n. 111 del 6 agosto 2021)

 

corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi anche in presenza, nel rispetto dei relativi protocolli e linee guida

E' consentito lo svolgimento procedure concorsuali, ma al fine di ridurre i tempi di reclutamento di personale, le pubbliche amministrazioni  di  cui  all'articolo  1,  comma  2,   D.Lgs. n. 165/2001 possono avvalersi di modalità semplificate per l'espletamento delle prove.

Si ricorda in proposito la necessità di esibire la certificazione verde Covid-19 per poter partecipare ai concorsi pubblici.

 

Uffici pubblici, servizi e attività commerciali

Con Ordinanza n. 29 del 23 aprile 2021 la Regione Umbria prescrive agli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi superfici di vendita di tutto il territorio regionale, l'osservanza delle disposizioni di cui all'art. 3 medesima Ordinanza (ad es. misurazione della temperatura ai clienti, distanziamento interpersonale non inferiore a due metri, sistemi di areazione, messa a disposizione di sistemi di disinfezione per le mani, accessi regolamentati ecc.) .

Ai centri commerciali, mercati, gallerie commerciali, parchi commerciali, altre strutture assimilabili ed alle attività economiche e commerciali svolte negli stessi, si applicano le disposizioni di cui all’Allegato 3 Ordinanza n. 29 (capienza di 1 persona ogni 20 mq oltre gli operatori), nonchè le disposizioni di cui al D.L. n. 52 del 22 aprile 2021.

E’ fatto obbligo a tutti gli operatori degli esercizi commerciali di indossare dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie FFP2 certificati ai sensi della normativa vigente.

 

Disposizioni governative in materia di uffici pubblici, servizi e attività commerciali:

 

Uffici pubblici

Presso tutto il territorio nazionale l'attività amministrativa è svolta regolarmente e, in ogni caso, quasi tutti i servizi pubblici sono fruibili on line.

Con Direttiva n. 2/2020 del Ministro per la pubblica amministrazione si evidenzia che le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad es. appuntamento telefonico o assistenza virtuale). Nei casi in cui il servizio non possa essere reso con le predette modalità, gli accessi nei suddetti uffici devono essere scaglionati, anche mediante prenotazioni di appuntamenti, e deve essere assicurata la frequente areazione dei locali.

A partire dal 15 ottobre 2021 la modalità ordinaria di svolgimento dell'attività dei pubblici dipendenti torna ad essere in presenza e non più in modalità agile. 

 

Attività commerciali

Sono consentite le attivita' dei servizi di ristorazione svolte da qualsiasi esercizio, con consumo al tavolo sia all'aperto che al chiuso, anche a cena, nel rispetto di eventuali limiti orari agli spostamenti e dei relativi protocolli e linee guida. 

Si rocorda che a partire dal 6 agosto 2021, per poter usufruire dei servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso, occorre esibire una valida certificazione verde Covid19.

 

Le attività degli esercizi commerciali presenti all'interno di mercati, centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili, possono svolgersi anche nei giorni festivi e prefestivi, nel rispetto dei relativi protocolli e linee guida. 

 

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Dette attività devono svolgersi nel rispetto di Protocolli o Linee guida adottati dalle Regioni o Province autonome e comunque in coerenza con i criteri di cui alle Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali

 

Le attivita' delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento interpersonale di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei Protocolli e delle Linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e, comunque, in coerenza con i Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020.

 

Sull'intero territorio nazionale tutte le attivita' produttive industriali e commerciali rispettano i contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro.

 

Misure per le famiglie


II D.L. n. 30 del 13 marzo 2021 riconosce al genitore di figlio convivente minore di anni sedici, lavoratore dipendente, alternativamente all'altro genitore, la possibilità di svolgere la prestazione di lavoro in modalita' agile per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell'attivita' didattica in presenza del figlio, alla durata dell'infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonche' alla durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto. Qualora la prestazione di lavoro non possa essere svolta in modalità agile il genitore, per il medesimo periodo, avrà diritto ad astenersi dal lavoro (congedo straordinario retribuito mediante un'indennità al 50%). 
 

Alle famiglie in condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza Covid -19, il DL 34 del 19 maggio 2020 riconosce un sostegno al reddito straordinario denominato "Reddito d'emergenza"- Rem, che oscilla da 400 euro a 800 euro a seconda del nucleo familiare.  

 

Per ulteriori informazioni sul reddito d'emergenza consulta la relativa pagina del Governo nonchè la pagina INPS 

 

Solidarietà alimentare

A causa delle difficoltà economiche derivanti dalla necessaria sospensione dell'attività lavorativa, il Governo ha ripartito anticipatamente il Fondo di Solidarietà Comunale e 400 milioni erogati dalla Protezione Civile direttamente ai comuni per sostenere le famiglie in difficoltà. Tramite i fondi stanziati i Comuni possono attivare misure urgenti di solidarietà alimentare, quali l'acquisto e la distribuzione di buoni pasto, e possono attivare conti correnti dedicati a tale attività per ricevere donazioni. Per conoscere le misure di solidarietà alimentare e i criteri di ripartizione e somministrazione delle stesse visita il portale istituzionale del tuo Comune.

 

Solidarietà digitale
Imprese e associazioni hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti a beneficio dei cittadini che necessitino di servizi digitali per motivi di lavoro agile o per intrattenimento personale. Scopri i servizi e le soluzioni innovative cui puoi accedere grazie all'iniziativa di solidarietà digitale del Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione al seguente link:
https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

 

DigiPASS Umbria
I DigiPASS della Regione Umbria, nel periodo di chiusura al pubblico delle sedi a causa del Covid-19, propongono l'iniziativa #daCasaPuoi per continuare ad essere vicini agli utenti anche in questo momento attraverso attività di supporto online e a distanza: informazioni sui canali social ed assistenza "on demand" ai cittadini sull'utilizzo dei servizi digitali utili nella vita quotidiana. Per maggiori informazioni visita il seguente link: https://digipass.regione.umbria.it/

 

Trasporti

A partire dal 1° settembre 2021  e  fino  al  31  dicembre  2021 (termine  di  cessazione  dello  stato  di  emergenza),  è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle  certificazioni  verdi COVID-19 l'accesso ai seguenti mezzi di trasporto:

a) aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;

b) navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per  i  collegamenti  marittimi  nello Stretto di Messina;

c) treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Intercity, Intercity Notte e Alta Velocita';

d) autobus adibiti a servizi di trasporto  di  persone,  ad  offerta indifferenziata,  effettuati  su  strada  in  modo   continuativo   o periodico su un percorso che collega più di due  regioni  ed  aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;

e) autobus  adibiti  a  servizi  di  noleggio  con   conducente,   ad esclusione di quelli impiegati nei servizi  aggiuntivi  di  trasporto pubblico locale e regionale.

 

A bordo dei mezzi pubblici di trasporto locale e di trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento; detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei Protocolli e Linee guida vigenti. 

 

Ai sensi del DPCM 26 aprile 2020, l'attività di trasporto pubblico è espletata nel rispetto del Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento del covid-19 nel SETTORE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA  e delle Linee guida per l'informazione degli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del virus covid-19.

 

In merito ai trasporti pubblici con Ordinanze della Presidente della Giunta Regionale (Pubblicate nella sezione Ordinanze del presente portale) sono stati modificati i programmi di esercizio dei Treni e del trasporto pubblico locale.

Di seguito i link per consultare gli orari:
Trenitalia S.p.A.
Ishtar S.c.ar.l.
Umbria Mobilità, TPL e Mobilità
Busitalia Sita Nord S.r.l.
Per ulteriori informazioni circa le infrastrutture e i trasporti della Regione Umbria consulta il seguente link: Infrastrutture e Trasporti, Regione Umbria

 

Rifiuti

Con l’Ordinanza 14 agosto 2020, n.47 è stato confermato che i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono assimilati ai rifiuti urbani e che vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).
 

Le disposizioni impartite con l’ordinanza 47 restano in vigore fino a 90 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

 

Con l’Ordinanza n.35 del 1 luglio 2020 è stato confermato che i rifiuti prodotti nelle abitazioni di cittadini risultati positivi al virus SARS-Cov-2 in isolamento o in quarantena obbligatoria devono essere smaltiti esclusivamente in maniera indifferenziata.


Questo vale anche per i rifiuti prodotti nelle zone soggette ad eventuali Ordinanze di divieto di accesso (le così dette zone rosse) emesse per contenere il rischio di diffusione del virus.
Le disposizioni impartite con l’ordinanza 35 restano in vigore fino a 60 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

Con l'Ordinanza 14 maggio 2020, n. 24 i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono stati assimilati ai rifiuti urbani al fine di assicurare le misure anticontagio di tutela dal COVID-19.
Queste tipologie di rifiuti vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).
Altre informazioni circa il corretto smaltimento dei rifiuti relativi all'emergenza Covid19 sono riportate nei seguenti documenti:
Circolare esplicativa sull'uso dei Big Bag
Nota chiarimenti sul corretto smaltimento dei DPI (Dispositivi di protezione individuale)

Con l’Ordinanza 30 marzo 2020, n. 13, si dispone che i rifiuti provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione in cui dimorino soggetti risultati positivi al virus SARS-Cov-2 che si trovano in isolamento o in quarantena obbligatoria, vengono raccolti e conferiti in maniera indifferenziata, senza procedere perciò alla raccolta differenziata.
Per ulteriori informazioni riguardo la materia ambientale, visita la sezione dedicata nel portale istituzionale della Regione Umbria https://www.regione.umbria.it/ambiente.

 


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