Cittadini
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Disposizioni della Regione Umbria in seguito alle misure emanate dal Governo volte al contenimento del Coronavirus

 

Spostamenti

Con Ordinanza n. 48 del 17 agosto 2020, la Regione Umbria – in recepimento dell'Ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto 2020 - prevede una serie di obblighi per tutti i cittadini o domiciliati in Umbria che facciano rientro nel territorio umbro dopo essersi recati, nei quattordici giorni antecedenti, in Spagna, Malta, Croazia e Grecia. Tra questi obblighi, quello di comunicare la circostanza al proprio medico nonchè al Servizio di sanità pubblica territorialmente competente, agli indirizzi prevenzione@uslumbria1.it; prevenzione@uslumbria2.it o al NUS 800.63.63.63, quello di effettuare il tampone e di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario fino a quando il tampone non dia esito negativo.

La Regione Umbria ha tempestivamente adottato le idonee misure effettuando, con l’aiuto dei volontari della protezione civile e del personale sanitario, i tamponi ai passeggeri in arrivo direttamente dall'aeroporto regionale o attivando apposite postazioni nel territorio regionale.

Per evitare contagi riconducibili a soggetti provenienti da fuori, la Regione Umbria raccomanda a tutti i cittadini che ospitino soggetti arrivati dall'estero, di prendere contatto con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ai seguenti indirizzi:

prevenzione@uslumbria1.it
prevenzione@uslumbria2.it
o con il NUS 800.63.63.63

Per gli ulteriori informazioni sui viaggiatori consulta la pagina del Ministero della Salute.


Provvedimenti governativi in materia di spostamenti

A partire dal 18 maggio 2020, ai sensi del DL n. 33 del 16 maggio 2020, è possibile muoversi liberamente all'intero della propria Regione, salvo eventuali limitazioni disposte dallo Stato o dalle Regioni per specifiche aree interessate da un aggravamento della situazione epidemiologica.

A partire dal 3 giugno 2020 sono di nuovo possibili gli spostamenti da una Regione all'altra, nonché gli spostamenti da e verso l'estero, salvo eventuali limitazioni disposte ai sensi del DL n. 19 del 25 marzo 2020 art. 2, in relazione a specifiche aree.

E' fatto in ogni caso divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora alle persone sottoposte a quarantena in quanto risultate positive al virus Covid-19, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria; nonché ai soggetti con infezione delle vie respiratorie e con febbre maggiore di 37,5 gradi, tenuti a contattare il proprio medico curante.

Sono posti altresì in quarantena precauzionale, le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti positivi al virus.

 

Con DPCM del 7 agosto 2020, poi prorogato dal DPCM del 7 settembre 2020, il Governo ha disciplinato gli spostamenti da e verso l’estero fino al 7 ottobre 2020.  

Possono ancora essere disposte limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Le singole Regioni possono imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri, il rispetto di particolari obblighi (per la Regione Umbria, si veda sopra). 

 

Per ulteriori informazioni circa le limitazioni relative agli spostamenti da e verso l’estero, consulta l’ALLEGATO C al DPCM del 7 settembre 2020.

 

Per saperne di più, consulta la pagina del Ministero degli Affari esteri

 

Mascherine

Con Ordinanza n. 48 del 17 agosto 2020, la Regione Umbria, a partire da tale data - recependo l'Ordinanza del Ministero della Salute del 16 agosto 2020 - ha disposto obbligo, dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio della Regione Umbria, di utilizzare le mascherine anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie ed altri luoghi ed aree comunque denominate) laddove possano formarsi assembramenti anche di natura spontanea o occasionale.

Restano in vigore le disposizioni di cui all’art. 3 del DPCM del 26 aprile 2020 (come ribadite dal più recente DPCM 7 agosto 2020) per cui - ai fini del contenimento della diffusione del virus covid-19 - è fatto obbligo su tutto il territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza di sicurezza. Non sono soggetti all'obbligo i bambini sotto i sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.

Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un'adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forme e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al disopra del naso.

L'utilizzo delle mascherine di continuità si aggiunge alle altre misure di protezione, finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.

 

 

Attività sportive, ludiche, culturali e religiose

Sport

Con Ordinanza n. 37 del 6 luglio 2020 la Regione Umbria consente, a decorrere dal 8 luglio 2020, la ripresa degli sport di contatto e squadra nel rispetto rigoroso delle linee guida approvate in data 25 giugno 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per la ripresa degli sport di contatto.
 

Con Ordinanza n. 28 del 22 maggio 2020, la Regione Umbria, dal 25 maggio 2020, consente lo svolgimento di attività sportiva di base e di attività motoria in genere presso:
-    palestre;
-    piscine;
-    centri e circoli sportivi pubblici e privati;
-    strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo
nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e dei principi contenuti nelle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive" della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
 

Con Ordinanza n. 25 del 17 maggio 2020, la Regione Umbria, a partire dal 18 maggio 2020, consente lo svolgimento di:
-    attività sportive individuali all'aperto, anche presso strutture e centri sportivi, nel rispetto delle misure di sanificazione e distanziamento fisico tra gli atleti, addetti ed istruttori, con esclusione dell' utilizzo degli spogliatoi, piscine, palestre, luoghi di socializzazione comunque denominati;
-    attività nautica di diporto;
-    pilotaggio di aerei ultraleggeri;
-    attività di pesca nelle acque interne (fiumi, laghi naturali e artificiali);
-    attività di allenamento e di addestramento di animali in zone ed aree specificamente attrezzate, in forma individuale da parte dei proprietari o degli allevatori e addestratori;
-    equitazione.
 

Disposizioni governative in materia di sport:
Con DPCM del 17 maggio 2020, DPCM dell'11 giugno 2020DPCM del 14 luglio 2020 e DPCM del 7 agosto 2020
è consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aria aperta anche presso aree attrezzate o parchi pubblici, purché nel rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

A decorrere dal 12 giugno 2020, gli eventi e le competizioni sportive (riconosciuti di interesse nazionale dal CONI dal CIP e dalle rispettive federazioni) sono consentiti a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei Protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva. Anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei predetti Protocolli.

L'attività sportiva o motoria svolta presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi pubblici e privati, ovvero presso altre strutture, è consentita nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le Linee guida emanate dall'Ufficio per lo Sport, fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome (per la Regione Umbria, si veda sotto).

A partire dal 25 giugno 2020, è consentito svolgere anche gli sport di contatto in quelle Regioni che, d'intesa con il Ministero della Salute e con il Governo, abbiano accertato la compatibilità di tali attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, sempre nel rispetto delle suddette Linee Guida.

Le attività presso i comprensori sciistici possono essere svolte, a condizione che le Regioni e le Province autonome ne abbiano preventivamente accertato la compatibilità con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che abbiano individuato appositi Protocolli o Linee guida idonei a prevenire il rischio di contagio, coerenti con i criteri di cui all'Allegato 10 DPCM 11 giugno 2020.

 

A partire dal  1°  settembre  2020  e'  consentita la partecipazione del pubblico  a  singoli  eventi  sportivi  di  minore entita', che non superino il numero massimo di 1000 spettatori  per gli stadi all'aperto e di 200 spettatori  per  impianti  sportivi  al chiuso. 

 


Attività ludiche
Con Ordinanza n. 48 del 17 agosto 2020, a partire da tale data la Regione Umbria - recependo l'Ordinanza del Ministero della Salute del 16 agosto 2020, - ha sospeso, all'aperto o al chiuso, le attività di ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico comunque denominati.
 

Con Ordinanza n. 39 del 17 luglio 2020, la Regione Umbria consente l'attività di sagre e fiere locali, comprese le fiere mercato e le feste popolari, nel rispetto delle "Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative della Conferenza delle Regioni e delle province autonome del 14 luglio 2020" Le sagre e le feste popolari sono consentite per la durata massima di 4 giorni consecutivi.

Con la stessa Ordinanza n. 39 è consentito altresì l’utilizzo delle carte da gioco nell’ambito delle attività economiche produttive e ricreative, nella rigorosa osservanza delle Linee Guida di cui all'Allegato 1 DPCM 14 luglio 2020.

E' consentita inoltre la messa a disposizione di giornali, riviste o altro materiale cartaceo per la lettura o consultazione pubblica da parte dei clienti all’interno di pubblici esercizi, attività aperte al pubblico (ad es. parrucchieri, estetisti) o studi professionali, purché sia indossata la mascherina e, prima e dopo il loro utilizzo, sia effettuata una minuziosa pulizia delle mani.

Sono poi consentite le manifestazioni storiche di cui alla L.R. n. 16 del 29 luglio 2009, nel rispetto delle schede tecniche - Ristorazione, cinema e spettacoli dal vivo di cui all'Allegato 1 Dpcm 14 luglio 2020.

Con la medesima Ordinanza è infine consentita l’apertura al pubblico delle saune in qualsiasi struttura, con temperatura ricompresa tra gli 80° ed i 90°, nel rispetto delle Linee guida allegate all'Ordinanza regione Umbria n. 33 del 12 giugno 2020.


Con Ordinanza n. 34 del 18 giungo 2020, a partire dal 19 giungo 2020, la Regione Umbria consente la riapertura di discoteche ed altri locali assimilabili destinati all’intrattenimento, nonché lo svolgimento di cerimonie - relativamente alla effettuazione di banchetti nell'ambito delle stesse (es. matrimoni) ed eventi analoghi (es. congressi), nel rispetto delle Linee guida di cui all'Allegato 9 DPCM 11 giugno 2020.
 

Con Ordinanza n. 33 del 12 giugno 2020, la Regione Umbria, a partire dal 15 giugno 2020, consente la riapertura di:
-    circoli culturali e ricreativi;
-    strutture termali e centri benessere;
-    professioni della montagna;
-    congressi e grandi eventi fieristici;
-    sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse
-    nel rispetto Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative di cui all'Allegato 9 DPCM del 11giugno 2020.

Con la stessa Ordinanza n. 33, a partire dal 15 giugno 2020, la Regione Umbria consente altresì tutte le attività ricomprese nelle Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell'emergenza Covid 19 (Allegato 8 DPCM 11 giugno 2020) .


Con Ordinanza n. 30 del 5 giugno 2020, la Regione Umbria, a partire dal 15 giugno 2020, autorizza la realizzazione di centri estivi per bambini di età superiore ai 3 anni ed adolescenti, con la presenza di operatori addetti, utilizzando gli spazi di scuole, oratori o altri ambienti similari.

L'apertura è subordinata alla presentazione, da parte dei soggetti gestori, di uno specifico progetto di attività ed avviene nel rigoroso rispetto delle prescrizioni contenute nell' Allegato 8 DPCM 17 maggio 2020 - "Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell'emergenza covid-19".


Con Ordinanza n. 29 del 29 maggio 2020, la Regione Umbria, a partire dal 3 giugno 2020, consente la riapertura di:
-    attività di somministrazione di cibi e bevande all'interno dei circoli culturali;
-    centri benessere, con esclusione delle attività svolte in ambienti caldo umidi (ad esempio saune o bagno turco);
-    stabilimenti balneari;
-    aree gioco per bambini anche in spazi privati aperti al pubblico;
-    parchi tematici e di divertimento, compresi gli spettacoli viaggianti e le giostre.
-    nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e dei principi contenuti nelle ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive" della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.


Disposizioni governative in materia di attività ludiche:
Con DPCM del 17 maggio 2020, DPCM 11 giugno 2020DPCM del 14 luglio 2020 e DPCM 7 agosto 2020: 
E' consentito l'accesso del pubblico a parchi, ville, giardini pubblici, purché sia rigorosamente rispettato il divieto di assembramento, nonché la distanza interpersonale di almeno un metro.
E' consentito l'accesso dei minori, assieme agli accompagnatori, alle aree di gioco all'interno dei predetti parchi, ville o giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto, purché nel rispetto delle Linee guida di cui all' Allegato 8 DPCM 17 maggio 2020 (per la Regione Umbria, si veda sotto)
Sono consentite le manifestazioni pubbliche (anche se soltanto in forma statica), a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. Ai Sindaci è attribuito il potere di chiudere temporaneamente specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico quando sia impossibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Sono consentite le attività presso sale da giochi, sale scommesse e sale bingo, a condizione che le Regioni e le Province autonome ne abbiano preventivamente accertato la compatibilità con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori ed abbiano altresì individuato Protocolli o Linee guida idonei a prevenire il rischio di contagio, coerenti con i criteri di cui all'Allegato 10 DPCM 11 giugno 2020 (per la Regione Umbria, si veda sotto).
Sono consentite le attività presso centri benessere, centri termali, centri culturali e centri sociali, a condizione che le Regioni e le Province autonome ne abbiano preventivamente accertato la compatibilità con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che abbiano individuato Protocolli o Linee guida idonei a prevenire il rischio di contagio, coerenti con i criteri di cui all'Allegato 10 DPCM 11 giugno 2020 (per la Regione Umbria, si veda sotto).


Attività culturali
Con Ordinanza n. 33 del 12 giugno 2020 la Regione Umbria, a partire dal 15 giugno 2020, consente la riapertura di cinema e spettacoli dal vivo nel rispetto delle Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative di cui all'Allegato 9 DPCM del 11giugno 2020.

Con Ordinanza n. 28 del 22 maggio 2020, la Regione Umbria, a partire dal 25 maggio 2020 consente la riapertura di:
-    musei;
-    archivi e biblioteche;
-    altri luoghi di cultura (ex art. 101 Dlgs 42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio")
nel rispetto delle ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive" della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nonché delle Raccomandazioni operative specifiche per biblioteche, musei e altri luoghi della cultura

 

Disposizioni governative in materia di attività culturali:
Con DPCM del 17 maggio 2020, DPCM dell'11 giugno 2020DPCM 14 luglio 2020 e DPCM 7 agosto 2020:
Dal 15 giugno 2020 sono consentiti gli spettacoli di teatro, concerti e sale cinematografiche, a condizione che sia possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale che per gli spettatori non abitualmente conviventi, ossia con posti a sedere preassegnati e distanziati, con numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per quelli al chiuso, in ogni singola sala. Le predette attività si devono svolgere nel rispetto di Protocolli e Linee guida adottati dalle Regioni e , comunque, in coerenza con i criteri di cui all'Allegato 10 DPCM 11 giugno 2020 (per la Regione Umbria, si veda sotto).
I servizi di apertura al pubblico di musei ed altri istituti o luoghi di cultura, sono consentiti a condizione che detti luoghi garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali di evitare assembramenti di persone. A tal fine, le Regioni adottano appositi Protocolli e Linee guida (Per la Regione Umbria, si veda sotto).
Fino al 14 luglio 2020 restano sospesi fiere e congressi, anche se Regioni e Province autonome possono individuare una diversa data per la ripresa di tali attività, in base all'andamento della situazione epidemiologica nei loro territori.
Sono sospesi congressi, riunioni, meeting ed eventi sociali in cui sia coinvolto personale sanitario o incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali e di pubblica utilità.

 

Luoghi di culto
L'accesso ai luoghi di culto è consentito con modalità e misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e da garantire il rispetto della distanza interpersonale di un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone, si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni religiose, contenenti misure idonee a prevenire il contagio.
Per ulteriori dettagli in merito, si rimanda ai Protocolli siglati dal Governo con le varie confessioni religiose, di cui al DPCM 17 maggio 2020 ed al DPCM 11 giugno 2020  (Allegato 1; Allegato 2; Allegato 3; Allegato 4; Allegato 5; Allegato 6; Allegato 7).

 

Attività formative/educative e scolastiche

In occasione della ripresa delle attività scolastiche nel mese di settembre 2020, con Ordinanza n. 55 del 22 settembre 2020, la Regione Umbria ha disposto che le scuole di ogni ordine e grado dell’Umbria devono attenersi rigorosamente a quanto previsto dall’ALLEGATO 21 del D.P.C.M. del 7 agosto 2020, come integrato dal D.P.C.M del 7 settembre 2020 ed alle Indicazioni operative gestione casi e focolai in ambiente scolastico. 

La riammissione a scuola è consentita nel rispetto delle sopra indicate direttive e previa compilazione, nei casi previsti, dell’autocertificazione riportata nelle suddette indicazioni. 

Con Ordinanza n. 33 del 12 giugno 2020 la Regione Umbria, a partire dal 15 giugno 2020, consente lo svolgimento di attività di formazione professionale nel rispetto Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative di cui all'Allegato 9 DPCM del 11giugno 2020.

Con Ordinanza n. 29 del 29 maggio 2020, la Regione Umbria, a partire dal 3 giugno 2020, consente (da parte di soggetti pubblici e privati) lo svolgimento delle seguenti attività formative:
-    tirocini curriculari relativi alle attività economiche non sospese;
-    parte pratica di percorsi formativi, per le attività svolte in laboratorio o che prevedono l'utilizzo di attrezzature particolari, a condizione che tale attività non possa essere svolta a distanza;
-    esami finali in presenza, laddove, per la specificità del profilo o per l'impiego di determinati strumenti, non possano essere svolti a distanza.
Il tutto, nel rispetto delle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive" della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Inoltre, sempre a partire dal 3 giugno 2020, può riprendere l'attività corsistica individuale. A titolo esemplificativo: scuole di danza, scuole di musica, scuole di pittura, scuole di fotografia, scuole di recitazione, scuole di lingue straniere, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e dei principi contenuti nelle ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive" della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

 


Disposizioni governative in materia di attività formative/educative e scolastiche

In vista dell'apertura dell'anno scolastico a settembre 2020, il Governo ha emanato il D.L. n. 111 dell'8 settembre 2020 contente, tra le altre disposizioni, misure volte a garantire il regolare inizio dell'anno scolastico, con relativa rimodulazione delle risorse per la sicurezza degli ambienti scolastici (edilizia scolastica) e per il trasposrto pubblico scolastico. 

IIl Ministero della Salute insieme al Ministero dell’Istruzione, all'INAIL, alla Regione Emilia Romagna e Veneto, ha elaborato un documento - Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia - che fornisce  indicazioni pratiche per la gestione di eventuali casi e focolai di Covid -19 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia.

 

Uffici pubblici, servizi e attività commerciali
Con Ordinanza n. 28 del 22 maggio 2020, la Regione Umbria, dal 25 maggio 2020, consente lo svolgimento delle seguenti attività:
-    commercio al dettaglio su aree pubbliche (si rimette ai Comuni la gestione delle aree mercatali e l'adozione di eventuali ulteriori misure di prevenzione anti-contagio);
-    esercizi ricettivi extralberghieri;
-    esercizi ricettivi all'aria aperta;
-    residenze d'epoca.

Il tutto, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e dei principi contenuti nelle ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive" della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Con Ordinanza n. 25 del 17 maggio 2020, la Regione Umbria, dal 18 maggio 2020, consente lo svolgimento delle seguenti attività:
-    commercio al dettaglio, ad eccezione delle attività di commercio ambulante;
-    attività di parrucchieri e barbieri nonché centri estetici, centri massaggi e altri servizi alla persona, ad eccezione delle attività di centri di benessere fisico e stabilimenti termali;
-    pubblici esercizi, bar e attività di ristorazione;
-    agenzie di viaggio, tour operator, servizi di prenotazione turistica, guide turistiche e attività connesse;
-    autoscuole, stabilendo inoltre che a decorrere dal 20 maggio 2020 potranno essere realizzati corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche.
Per ulteriori informazioni circa la riapertura delle attività commerciali in Umbria (codici Ateco), si rinvia all'Allegato 1 dell'Ordinanza n. 25 del 17 maggio 2020, come integrato con Ordinanza n. 27 del 19 maggio 2020.

 

Disposizioni governative in materia di uffici pubblici, servizi e attività commerciali:
Presso tutto il territorio nazionale l'attività amministrativa dovrebbe essere svolta regolarmente e, in ogni caso, quasi tutti i servizi pubblici sono fruibili on line.
Con Direttiva n. 2/2020 del Ministro per la pubblica amministrazione si evidenzia che le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad es. appuntamento telefonico o assistenza virtuale). Nei casi in cui il servizio non possa essere reso con le predette modalità, gli accessi nei suddetti uffici devono essere scaglionati, anche mediante prenotazioni di appuntamenti, e deve essere assicurata la frequente areazione dei locali.
Le amministrazioni curano che venga effettuata un'accurata disinfezione delle superfici e degli ambienti e che sia mantenuta un'adeguata distanza tra gli operatori pubblici e l'utenza.
Restano garantiti, purché rispettino le norme igienico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi, le attività nel settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi, purché venga garantita la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro.
Quanto alle attività commerciali, il DPCM del 17 maggio 2020, a partire dal 18 maggio 2020, consente la riapertura di molti esercizi al dettaglio, a condizione che sia assicurato, all'interno dei relativi locali, il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e che gli ingressi siano contingentati. Le predette attività si svolgono nel rigoroso rispetto di quanto contenuto nei protocolli e nelle Linee guida elaborati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in coerenza con i criteri dettati a livello nazionale, di cui all' Allegato 10 e all'Allegato 11 stesso DPCM del 17 maggio 2020.

Si vedano anche le “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 14 luglio 2020 (Allegato 1 DPCM 14 luglio 2020), nonchè le Misure per gli esercizi commerciali (Allegato 11 DPCM 7 agosto 2020).

 

 

Misure per le famiglie
La Regione Umbria, a fronte dell'emergenza Coronavirus, con DD n. 5616 del 22 luglio 2020, ha disposto l'erogazione di sussidi per la copertura totale o parziale dei costi sostenuti dalle famiglie per la partecipazione di bambini e ragazzi ai centri estivi 2020.

Per saperne di più, consulta il Bando Centri estivi nella Sezione Bandi del Portale istituzionale della Regione.

Disposizioni governative in materia di congedi e bonus baby sitter
A partire dal 5 marzo 2020 sino al 31 agosto 2020, è previsto uno specifico congedo di 30 giorni per i lavoratori dipendenti con figli di età inferiore a 12 anni, fruibile in modo continuativo o frazionato, con retribuzione pari al 50%.

Per ulteriori informazioni, consulta la Circolare Inps n. 81 dell'8 luglio 2020.

In alternativa alla fruizione del congedo, è possibile percepire un bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting, nella misura di 1.200 euro per nucleo familiare, che può essere impiegato anche per pagare centri estivi. Per i dipendenti del settore sanitario pubblico e delle forze dell'ordine il bonus ammonta a 2000 euro.
Per ulteriori informazioni consulta la il sito Inps al seguente link: Bonus baby sitting e centri estivi (Emergenza Covid-19)

 

Sostegno ai cittadini
Alle famiglie in condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza Covid -19, il DL 34 del 19 maggio 2020 riconosce un sostegno al reddito straordinario denominato "Reddito d'emergenza"- Rem, che oscilla da 400 euro a 800 euro a seconda del nucleo familiare. Le domande per il Rem devono essere inoltrate all'Inps entro il 31 luglio 2020 ed il beneficio è erogato in due quote.

 

Per ulteriori informazioni, visita il seguente sito: DL Rilancio, informazioni per famiglie, lavoratori ed imprese, nonché il seguente link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53736

 

Solidarietà alimentare
A causa delle difficoltà economiche derivanti dalla necessaria sospensione dell'attività lavorativa, il Governo ha ripartito anticipatamente il Fondo di Solidarietà Comunale e 400 milioni erogati dalla Protezione Civile direttamente ai comuni per sostenere le famiglie in difficoltà. Tramite i fondi stanziati i Comuni possono attivare misure urgenti di solidarietà alimentare, quali l'acquisto e la distribuzione di buoni pasto, e possono attivare conti correnti dedicati a tale attività per ricevere donazioni. Per conoscere le misure di solidarietà alimentare e i criteri di ripartizione e somministrazione delle stesse visita il portale istituzionale del tuo Comune.


Sospensione mutui prima casa
Il Governo per un periodo di 9 mesi ha decretato che l'ammissione ai benefici del Fondo è estesa ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza coronavirus. Inoltre, l'accesso al Fondo è esteso anche nelle ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno. Per maggiori informazioni circa i requisiti e l'ammissione al beneficio visitare il seguente link: http://www.mef.gov.it/inevidenza/Pubblicato-il-nuovo-modulo-per-accedere-al-Fondo-per-la-sospensione-dei-mutui-sulla-prima-casa/

 

Solidarietà digitale
Imprese e associazioni hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti a beneficio dei cittadini che necessitino di servizi digitali per motivi di lavoro agile o per intrattenimento personale. Scopri i servizi e le soluzioni innovative cui puoi accedere grazie all'iniziativa di solidarietà digitale del Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione al seguente link:
https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

 

Misure di sostegno della Regione
Con Delibera di Giunta n. 354 dell'8 maggio 2020 la Regione Umbria - mediante riallocazione delle risorse comunitarie, nazionali e regionali - ha varato un Piano straordinario di contrasto alle povertà "Emergenza COVID-19" ed interventi specifici in favore della popolazione maggiormente esposta ai rischi derivanti dall'emergenza epidemiologica.

 

DigiPASS Umbria
I DigiPASS della Regione Umbria, nel periodo di chiusura al pubblico delle sedi a causa del Covid-19, propongono l'iniziativa #daCasaPuoi per continuare ad essere vicini agli utenti anche in questo momento attraverso attività di supporto online e a distanza: informazioni sui canali social ed assistenza "on demand" ai cittadini sull'utilizzo dei servizi digitali utili nella vita quotidiana. Per maggiori informazioni visita il seguente link: https://digipass.regione.umbria.it/

 

Trasporti
Ai sensi del DPCM 26 aprile, l'attività di trasporto pubblico è espletata nel rispetto del Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento del covid-19 nel SETTORE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA  e delle Linee guida per l'informazione degli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del virus covid-19.

In merito ai trasporti pubblici con Ordinanze della Presidente della Giunta Regionale (Pubblicate nella sezione Ordinanze del presente portale) sono stati modificati i programmi di esercizio dei Treni e del trasporto pubblico locale.

Di seguito i link per consultare gli orari:
Trenitalia S.p.A.
Ishtar S.c.ar.l.
Umbria Mobilità, TPL e Mobilità
Busitalia Sita Nord S.r.l.
Per ulteriori informazioni circa le infrastrutture e i trasporti della Regione Umbria consulta il seguente link: Infrastrutture e Trasporti, Regione Umbria

 

Rifiuti

Con l’Ordinanza 14 agosto 2020, n.47 è stato confermato che i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono assimilati ai rifiuti urbani e che vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).
 

Le disposizioni impartite con l’ordinanza 47 restano in vigore fino a 90 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

 

Con l’Ordinanza n.35 del 1 luglio 2020 è stato confermato che i rifiuti prodotti nelle abitazioni di cittadini risultati positivi al virus SARS-Cov-2 in isolamento o in quarantena obbligatoria devono essere smaltiti esclusivamente in maniera indifferenziata.


Questo vale anche per i rifiuti prodotti nelle zone soggette ad eventuali Ordinanze di divieto di accesso (le così dette zone rosse) emesse per contenere il rischio di diffusione del virus.
Le disposizioni impartite con l’ordinanza 35 restano in vigore fino a 60 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

Con l'Ordinanza 14 maggio 2020, n. 24 i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono stati assimilati ai rifiuti urbani al fine di assicurare le misure anticontagio di tutela dal COVID-19.
Queste tipologie di rifiuti vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).
Altre informazioni circa il corretto smaltimento dei rifiuti relativi all'emergenza Covid19 sono riportate nei seguenti documenti:
Circolare esplicativa sull'uso dei Big Bag
Nota chiarimenti sul corretto smaltimento dei DPI (Dispositivi di protezione individuale)

Con l’Ordinanza 30 marzo 2020, n. 13, si dispone che i rifiuti provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione in cui dimorino soggetti risultati positivi al virus SARS-Cov-2 che si trovano in isolamento o in quarantena obbligatoria, vengono raccolti e conferiti in maniera indifferenziata, senza procedere perciò alla raccolta differenziata.
Per ulteriori informazioni riguardo la materia ambientale, visita la sezione dedicata nel portale istituzionale della Regione Umbria https://www.regione.umbria.it/ambiente.