Disciplina degli interventi di recupero sul patrimonio edilizio esistente

I requisiti e le modalità per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente e la definizione del modello di disciplina per la classificazione di tale patrimonio, utili ai fini della progettazione e l'attuazione dei relativi interventi sono stati stabiliti dalla Giunta regionale con la DGR 420 del 19 marzo 2007, adeguata ed integrata ai contenuti della l.r. 1/2015 con DGR 852 del 13 luglio 2015 (BUR n. 40 S.O. n. 1 del 12/8/2015).

La normativa è volta principalmente ad assicurare l'uniformità dell'attività tecnico amministrativa e una omogenea applicazione da parte dei comuni dei requisiti e parametri tecnici e tipologici delle opere edilizie inerenti il patrimonio edilizio esistente, con particolare riferimento agli elaborati tecnici e la documentazione relativa ai piani attuativi e ai progetti edilizi inerenti il patrimonio edilizio esistente.

Le disposizioni si applicano sia per l'elaborazione dei piani attuativi e sia per la redazione dei progetti edilizi per interventi diretti riguardanti il patrimonio edilizio esistente ne i siti di interesse naturalistico, elle aree di particolare interesse naturalistico – ambientale, nelle aree di interesse geologico, nelle aree contigue, nei centri storici negli immobili di interesse storico, architettonico e culturale ricadenti nelle aree agricole, negli ambiti e immobili tutelati ai sensi del D.L.gs. 42/2004, in altri ambiti territoriali individuati dalla Provincia e dal Comune negli strumenti urbanistici e territoriali, nonché riguardanti gli immobili, ricadenti in altri ambiti, che presentano elementi di qualità architettonica e di pregio, comunque rappresentativi della presenza storica dell'uomo, compresi i siti interessati dall'edilizia storica produttiva.

Le stesse disposizioni si applicano per la individuazione, negli strumenti urbanistici generali degli edifici sparsi nel territorio agricolo  e per la eventuale integrazione della disciplina concernente gli interventi sugli stessi edifici già censiti dal Comune.

Il "Repertorio dei tipi e degli elementi ricorrenti nell'edilizia tradizionale", elenca e descrive i caratteri generali e tipologici dell'edilizia tradizionale, gli elementi costruttivi, architettonici e decorativi ricorrenti comunemente diffusi in alcune tipologie dell'edilizia tradizionale locale; può essere integrato da parte del Comune a seguito della individuazione di ulteriori elementi e varietà tipologiche caratteristiche dell'edilizia tradizionale locale, dandone comunicazione alla Regione e alla Provincia, allegando la relativa documentazione.

Testo della deliberazione 420/2007 aggiornato con DGR 852/2015

Disciplina degli interventi di recupero

REPERTORIO DEI TIPI E DEGLI ELEMENTI RICORRENTI NELL'EDILIZIA TRADIZIONALE

Indice del Repertorio

Capitolo 1 - Introduzione

Capitolo 2 - Qualità, consistenza e caratteri generali dell'edilizia tradizionale

Capitolo 3 - Caratteri tipologici dell'edilizia ordinaria tradizionale prevalentemente integra

Capitolo 4 - Schede degli ambiti tipologici di riferimento

1^ Parte  (pagg. 73 - 86)

2^ Parte (pagg. 87 - 98)

Capitolo 5 - Schede degli elementi costruttivi, architettonici e decorativi ricorrenti

1^ Parte (pagg.99 - 107)

2^ Parte (pagg. 108 - 112)

3^ Parte (pagg.113 - 124)

4^ Parte (pagg.125 - 132)

5^ Parte (pagg.133 - 164)

6^ Parte (pagg.165 - 191)

7^ Parte (pagg.192- 221)

8^ Parte (pagg. 222 - 251)

9^ Parte (pagg. 252 - 254)

 


Contatti

Urbanistica, Riqualificazione urbana e Politiche della casa, Tutela del paesaggio
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Ing. Sandro Costantini - Dirigente ad interim
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