Dichiarazione di interesse

La Soprintendenza ai Beni librari accertato l'interesse culturale di singoli beni (manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, libri, stampe e incisioni) oppure di raccolte librarie di particolare importanza per la storia locale – in genere di proprietà privata - provvede alla dichiarazione di interesse culturale ai sensi degli artt. 12-16 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004).

La Soprintendenza ai Beni librari, anche su eventuale richiesta del proprietario, può avviare la procedura di dichiarazione di interesse culturale e dopo aver verificato e accertato le caratteristiche in via preliminare, dà comunicazione al proprietario possessore, o detentore a qualsiasi titolo, dell'inizio del procedimento, indicando: la descrizione del bene; gli elementi di valutazione che giustificano l'avvio del procedimento; l'indicazione del termine, comunque non inferiore a trenta giorni, per la presentazione di eventuali osservazioni; l'indicazione del responsabile del procedimento, gli effetti dell'avvio del procedimento di seguito esplicitati:

1   poteri di vigilanza da parte della Soprintendenza sul beni in questione (Codice, artt. 18 e 19);

2    il proprietario (o possessore o detentore) non può alterare il bene e qualunque intervento o spostamento deve essere preventivamente autorizzato (Codice, artt. 20, 21, 27 e 28);

3    ogni eventuale trasferimento di proprietà o detenzione deve essere denunciato alla Soprintendenza entro 30 giorni.


In particolare sono oggetto della dichiarazione (Codice, art. 10, c. 3 e 4 e  art. 13):
-    singoli beni che rivestono interesse artistico, storico o bibliografico "particolarmente importante" e che appartengono a persone fisiche, ad imprese, banche, società o altre persone giuridiche private aventi fine di lucro;
-    raccolte librarie appartenenti a privati (persone fisiche, ad imprese, banche, società o altre persone giuridiche private aventi fine di lucro; fondazioni, associazioni, enti religiosi o altre persone giuridiche private senza fini di lucro) che rivestono "eccezionale interesse";
-    singoli beni, a chiunque appartenenti, che rivestono interesse "particolarmente importante" per il loro riferimento alla storia politica, militare, alla letteratura, all'arte e alla cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell'identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive e religiose.
La dichiarazione, notificata al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo del bene, tramite messo comunale o a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, viene anche pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione e viene inoltra trasmessa per conoscenza al Ministero.
Contro il provvedimento di dichiarazione può essere presentato ricorso al TAR entro 60 gg. (Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, artt. 3, 4, 21).
Le conseguenze della dichiarazione sono le seguenti:
-    il proprietario, possessore o detentore dei beni è tenuto a garantirne la conservazione (Codice, artt. 1 e 30);
-    i beni non possono essere esportati se non in via temporanea (Codice, art. 65);
-    devono essere preventivamente autorizzati dalla Soprintendenza (Codice, artt. 21 e 48): il prestito per mostre e lo spostamento anche temporaneo dei beni; lo smembramento di una raccolta e lo scarto; il restauro ed altri interventi di qualsiasi genere;
-    l'eventuale trasferimento di proprietà o di detenzione dei beni vanno denunciati alla Soprintendenza (Codice, art. 59);
-    per accertare lo stato di conservazione e di custodia dei beni, il Soprintendente può procedere , con un preavviso non inferiore a cinque giorni, ad ispezione (Codice, art. 19).


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