Umbria terra del 'buon vivere' - 2006

Natura, qualità della vita, spiritualità religiosa ed enogastronomia sono le principali attrattive che spingono i turisti italiani a visitare l'Umbria, mentre Perugia e Assisi sono le due città d'arte più conosciute ed apprezzate del cuore verde d'Italia, che con le loro bellezze contribuiscono a promuoverne l'immagine a livello nazionale ed internazionale.

Sono alcuni degli aspetti emersi da un'indagine commissionata all'Istituto Doxa dalla Regione Umbria con l'obiettivo di valutare il posizionamento dell'Umbria nel mercato turistico nazionale.

L'indagine, presentata il 12 luglio a Perugia nella riunione del Tavolo del Patto per lo sviluppo dedicato al turismo, è stata svolta nel novembre del 2005 su un campione rappresentativo della popolazione italiana che ha interessato 1000 soggetti di età superiore ai 15 anni.

I RISULTATI DELL'INDAGINE DOXA

L'Umbria, insieme alla Toscana, è una delle regioni dell'Italia centrale e centro meridionale che riscuote il favore del 44 per cento degli intervistati che si dichiara "molto interessato" a passarvi qualche giorno di vacanza (il 65 per cento indica la Toscana, il 29 l'Abruzzo, il 22 le Marche e il 20 il Lazio). Il livello di interesse per una vacanza in Umbria è maggiore tra coloro che l'hanno già visitata e che hanno un'istruzione superiore. Negli ultimi tre anni il 18 per cento degli intervistati ha visitato l'Umbria (considerati solo i viaggi con pernottamento) e il 42 per cento l'ha visitata almeno una volta nella vita. Chi ha visitato l'Umbria negli ultimi tre anni lo ha fatto per turismo nel 76 per cento dei casi, per visitare parenti e amici nel 18 per cento e il 10 è stato spinto da motivi di studio o lavoro.

L'immagine e la conoscenza dell'Umbria sono determinati dai seguenti elementi e associazioni: natura 21 per cento, Assisi (15 per cento), Perugia (8 per cento), altri luoghi (Spoleto, Gubbio, Orvieto, lago Trasimeno etc.) 2 per cento, arte (5 per cento), cucina (6%) e prodotti locali (4%), qualità della vita (2%), altri aspetti (ricettività, svago, manifestazioni, clima) 2 per cento.

Negli ultimi tre anni il 18 per cento degli intervistati ha fatto più viaggi in Umbria e le mete indicate sono Assisi (47%), Perugia (43%), Gubbio (17%), Orvieto Spoleto e Foligno (11%), Terni (9%), Città di Castello (8%), Todi (7%), Spello (6%) Castiglione del Lago (5%). Gli spunti per un viaggio in Umbria risultano essere i "consigli di famigliari e amici" (19 per cento), il passaparola (12%, "internet" (6%, "articoli su riviste e giornali" (3%, "agenzie di viaggio" (4%, "conoscenza dell'Umbria per altri viaggi" (8%, "visite a famiglia di origine, parenti o amici" (8%), "gita scolastica (3%).

Strutture ricettive: il 50 per cento dei turisti pernotta in albergo, il 14 nell'extralberghiero, il 20 è ospite in una casa di proprietà della famiglia (4%) o di amici (16%), il 3% in camper. Il 42 per cento degli intervistati ha effettuato prenotazioni ed il 74 per cento ha raggiunto l'Umbria in automobile, il 21 con altri mezzi pubblici (il 15 in pullman, il 5 in treno, lo 0,4 in aereo).

Riguardo ai dieci aspetti del viaggio in Umbria (da uno a dieci) gli intervistati hanno dato 8,9 a "natura e paesaggi", 8,6 al patrimonio artistico e storico, 8,3 alla cucina, 8 all'ordine ed alla pulizia, 7,8 alla sicurezza per i turisti e a qualità e varietà dei prodotti offerti nei negozi. Seguono "valutazioni su alberghi e possibilità di alloggio" che si vedono assegnare un 7,6, mentre si merita un 7,2 il livello dei servizi turistici e le informazioni e ci attesta sul 7 per le possibilità di svago dei visitatori e sul 6,8 per i prezzi e il costo della vita.

Rispetto alla conoscenza di alcuni aspetti dell'Umbria, oltre il 70 per cento degli intervistati ha associato "santi e sante": il 67 per cento ha indicato San Francesco ed il 13 Santa Chiara, l'11 a Santa Rita e il 4 per cento San Benedetto. Il 21 per cento ha associato l'Umbria a pittori (Giotto 14%, Perugino 3, Cimabue), mentre il 30 per cento ha ricordato manifestazioni musicali o teatrali (Umbria Jazz 20 per cento, Festival di Spoleto 12%, altre manifestazioni 2%); per quanto riguarda le manifestazioni e rievocazioni storiche, ricordate dal 13 per cento degli intervistati, il 6 per cento ha richiamato la Corsa dei Ceri, il Calendimaggio di Assisi e la Giostra della Quintana di Foligno, il 3 per cento hanno indicato Marcia della Pace, Corsa all'Anello.

Per quanto riguarda le manifestazioni enogastronomiche e quelle dirette a promuovere la conoscenza dei prodotti tipici agroalimentari, segnalate dal 30 per cento degli intervistati, il 18 per cento ha citato Eurochocolate, il 10 per cento le mostre dei tartufi, il 5% complessivamente altre manifestazioni (formaggi, norcineria, olio e vini). Sempre per quanto riguarda i prodotti alimentari, quasi il 9 per cento del campione ha associato l'Umbria a uno o più vini e zone di produzione: vini di Orvieto e Montefalco (3 e 2,4 per cento) e Torgiano (0,5%).


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