Screening per la prevenzione dei tumori

 

 

I PROGRAMMI DI SCREENING

 

Un programma di screening, in quanto intervento organizzato di sanità pubblica, è un processo complesso, che agisce su una popolazione asintomatica, sottoponendola periodicamente a controllo con l'obiettivo di individuare una malattia prima che si manifesti attraverso sintomi.

 

Le persone vengono invitate a sottoporsi a un test (HPV test o Pap-test, mammografia o ricerca di sangue occulto nelle feci) che permette di selezionare un piccolo gruppo di persone da sottoporre a successive indagini di approfondimento per poter diagnosticare la malattia in fase precoce, migliorando l’efficacia delle cure e riducendo la mortalità.

 

I Programmi di screening sono Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e come tali devono essere garantiti a tutta la popolazione bersaglio. Il percorso di screening per giungere a una diagnosi definitiva è completamente gratuito.

 

La Regione Umbria ha il ruolo di monitorare le attività dei programmi attuati dalle ASL attraverso verifiche periodiche, di rispondere al debito informativo nei confronti dell'Osservatorio Nazionale Screening (ONS) e del Ministero della Salute e di valutare l’intero percorso di screening attraverso un sistema di indicatori di processo e di esito.

 

Oltre alle attività di monitoraggio e valutazione la Regione ha anche il compito di formare gli operatori nell'ottica del miglioramento continuo della qualità e di aggiornare i protocolli diagnostici terapeutici sulla base della revisione delle linee guida nazionali ed europee.

 

In Umbria sono attivi tutti i programmi di screening per la prevenzione dei tumori indicati come efficaci nel panorama scientifico nazionale ed europeo, ovvero gli screening per la prevenzione del carcinoma della mammella nelle donne tra i 50 e i 74 anni, del carcinoma della cervice uterina per le donne tra i 25 e i 64 anni e del carcinoma del colon retto per le donne e gli uomini tra i 50 e i 74 anni.

 

 

 SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DEL COLON RETTO

 

  SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA CERVICE UTERINA

 

 SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA

 

 IL VACCINO ANTI HPV

 

Informazioni sugli screening nell'Azienda Usl Umbria 1

Informazioni sugli screening nell'Azienda Usl Umbria 2

 

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

 

I programmi di screening per la prevenzione del tumore della mammella, del tumore della cervice uterina e del tumore del colon retto sono stati avviati in Umbria già da molti anni, sulla base delle considerazioni della comunità scientifica nazionale e internazionale.
L’accordo Stato-Regioni sulle linee-guida riguardanti la prevenzione, la diagnosi e l’assistenza in oncologia del 2001, contenenti indicazioni per gli screening, e il DPCM 29 novembre 2001 n. 26, che definiva i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tra cui rientravano i programmi di screening organizzati di popolazione per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, della mammella e del collo dell’utero, hanno reso questi programmi un diritto per i cittadini interessati.
Per garantire livelli di standardizzazione e di qualità elevati sull’intero territorio regionale, in Umbria è stato avviato nel 2007 un processo di “regionalizzazione” per alcuni aspetti strategici quali lo sviluppo di un sistema informativo unico per tutti e tre gli screening, la progettazione della comunicazione, sia nei confronti del singolo cittadino sia della collettività, la formazione degli
operatori, la valutazione di processo e di esito.
Tale processo ha prodotto una serie di notevoli risultati in termini di miglioramento dell’organizzazione e della qualità degli screening oncologici. L’attivazione del Laboratorio Unico di Screening su scala regionale nell’attuale Azienda USL Umbria 1, attraverso la centralizzazione delle attività di patologia clinica riferite allo screening cervicale e colorettale, assicura qualità e appropriatezza alle prestazioni di primo livello dello screening.
L’introduzione della metodica della citologia in fase liquida (LBC) per l’esecuzione del prelievo cervicale nello screening per il tumore della cervice uterina, che permette di eseguire da un unico campione di cellule prelevate sia il Pap-test sia la ricerca del Papilloma Virus, ha migliorato la qualità della prestazione del primo livello, evitando alle donne un ulteriore prelievo citologico nel caso in cui siano necessari approfondimenti diagnostici.
A partire dal 2008 tramite la DGR 2033/2007 e la DGR 84/2008, con le quali è stato aggiornato il protocollo regionale per le vaccinazioni, la nostra regione ha altresì potenziato la strategia di prevenzione primaria e secondaria del tumore della cervice uterina introducendo la vaccinazione anti-HPV nelle ragazze e nei ragazzi undicenni.
Nel periodo che va dal 2013 al 2017, sulla base di evidenze scientifiche e indicazioni nazionali, sono stati introdotti importanti cambiamenti nei protocolli per gli screening femminili: è stato esteso l’invito biennale ad effettuare una mammografia di screening anche alle donne tra i 70 e i 74 anni ed è stato introdotto il test HPV come test primario di screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina, in un primo momento nelle donne tra i 35 e i 64 anni e a partire dal
2018 anche per le donne tra i 30 e i 34 anni.
Con la DGR 366/2013 "Linee di indirizzo per un nuovo modello organizzativo per gli screening oncologici"; sono stati inoltre istituiti i Centri Screening aziendali e individuati i coordinatori aziendali degli screening.
I Centri Screening aziendali svolgono le funzioni di gestione inviti, di front-office e di attivazione del percorso di secondo livello diagnostico terapeutico, raccolgono i dati necessari alla definizione del percorso dell’utente e alla valutazione quali-quantitativa dell’attività nel suo complesso.

 

LINK UTILI

 

ONS (Osservatorio Nazionale Screening)

GISCi (Gruppo Italiano Screening Cervicale)

GISMa (Gruppo Italiano Screening Mammografico)

GISCoR (Gruppo Italiano Screening Colon retto)

AIRTUM

EPICENTRO


Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare
Dirigente
Salvatore Macrì DVM PhD
Tel. 075 5045302
Referente
Dr.ssa Stefania Prandini
Tel. 075/5045231

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