8.4 - Supporto per la ricostituzione di foreste danneggiate dagli incendi e calamità naturali e eventi catastrofici

La sottomisura è finalizzata alla ricostituzione di boschi danneggiati dagli incendi, da altre calamità naturali, tra cui i parassiti, malattie e da altri eventi catastrofici dovuti al cambiamento climatico. 

L'obiettivo è quello di velocizzare il ripristino delle condizioni di efficienza funzionale preesistenti o comunque di riattivare opportunamente le dinamiche naturali capaci di riportare in breve alla ricostituzione di un efficiente soprassuolo forestale.  

In particolare, la sottomisura prevede la realizzazione di interventi selvicolturali per la ricostituzione dei boschi danneggiati mediante taglio ed esbosco del materiale danneggiato. Inoltre, se del caso, potranno essere previsti interventi di rinfoltimento, interventi di ingegneria naturalistica per impedire possibili dissesti idrogeologici (quali viminate, cordonate, rivestimenti del terreno, ecc.), interventi di ricostituzione della viabilità forestale interessata e interventi migliorativi della situazione preesistente quali fasce parafuoco e viabilità di accesso. 

 

 

Tipo di sostegno :

 

 

Sovvenzione in conto capitale. 

 

 

Beneficiari: 

 

Regione o altri soggetti pubblici da essa delegati.

 

 

Spese elegibili:

 

  

  • Spese per gli investimenti materiali di tipo immobiliare quali la realizzazione di interventi selvicolturali e di interventi di ingegneria ambientale per la ricostituzione dei boschi danneggiati;  
  • Spese per investimenti immateriali quali le spese per la progettazione degli interventi, la direzione lavori ed i collaudi laddove previsto dalle vigenti normative. 

 

 

Condizioni di ammissibilità:

 

 

Gli interventi di ricostituzione dei boschi percorsi da incendio verranno realizzati nel rispetto della legge 353/2000, la quale stabilisce che nel caso di interventi di rimboschimento e di ingegneria ambientale gli stessi possono essere realizzati solo previa specifica autorizzazione concessa dal Ministro dell'ambiente, per le aree naturali protette statali, o dalla Regione, negli altri casi, per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui sia urgente un intervento per la tutela di particolari valori ambientali e paesaggistici. 

 

 

Principi relativi alla definizione dei criteri di selezione: 

 

I criteri di selezione indicati in ordine decrescente sono: 

  • intereventi prevalentemente ricadenti nelle aree della Rete Natura 2000; 
  • interventi prevalentemente ricadenti in altre aree protette; 
  • maggiore superficie dell'intervento.  

 

A parità di punteggio sarà data preferenza agli interventi posti a quota superiore 

 

 

Importi e tassi di sostegno: 

 

 

In considerazione delle finalità pubbliche dell'operazione l'intensità dell'aiuto è fino al 100% dei costi sostenuti in considerazione del fatto che gli investimenti previsti rivestono esclusivamente interesse sociale e ambientale e non producono alcun reddito. 


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