Riduzioni, esclusioni e sanzioni
Ogni richiedente di un aiuto, in sede di presentazione della domanda, deve dichiarare di osservare tutti i pertinenti impegni previsti dalla normativa regionale trasversale (impegni comuni a tutte le misure) e dagli impegni definiti negli appositi bandi (impegni specifici di misura). Con DGR 392 del16/04/2008 e s.m.i., tra altro, sono stati definiti al par. 3.2.4 dell'allegato "A"gli impegni comuni a tutte le misure. Relativamente agli impegni specifici di misura, si rimanda ai bandi di evidenza pubblica riportati nelle apposite sezioni del portale. (Bandi) Qualora il beneficiario contravvenga a tali impegni durante la fase istruttoria e per tutta la durata del periodo vincolativo, fatte salve le cause di forza maggiore, verranno imputate delle penalizzazioni disciplinate dalla normativa regionale in attuazione ai Decreto Ministeriale n. 1205/08 e al successivo Decreto Ministeriale n. 30125/2009. Il Reg. (CE) n. 1975/2006 prevede una distinzione tra le misure a superficie e misure strutturali (misure ad investimento ed altre misure), distinguendo una diversa applicazione delle penalità in caso idi mancato rispetto degli impegni. Si rimanda alle sottosezioni per un approfondimento in materia. La disciplina delle sanzioni nello Sviluppo Rurale si rifà alla legge 23 dicembre 1986 n. 898, recante misure urgenti in materia di controlli degli aiuti comunitari nel settore agricolo. Con legge comunitaria n. 96/2010 è stato modificato il sistema delle sanzioni per le irregolarità accertate nell'ambito del FEAGA e del FEASR. In particolare è stata elevata dalle vecchie 7.740.000 lire a 5.000 euro la soglia oltre la quale scatta la reclusione. Per quanto riguarda il FEASR, inoltre, in luogo dell'attuale sistema, basato sulla sanzione amministrativa pecuniaria pari all'importo indebitamente percepito, è stato introdotto un sistema a scaglioni basato sul raffronto tra la somma complessivamente percepita e quella indebitamente percepita. Tale sistema consente una maggiore proporzionalità, adattando in tal modo l'impianto sanzionatorio ai numerosi rilievi giunti dalla Commissione UE negli ultimi anni.

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