10.2.d - Salvaguardia della biodiversità regionale di interesse agrario

L'azione  incentiva progetti a finalità pubblica per la salvaguardia delle risorse genetiche in agricoltura. Il progressivo impoverimento della varietà di razze animali e specie vegetali pone la necessità di promuovere iniziative di contrasto al rischio di erosione genetica del patrimonio autoctono regionale e in particolare azioni specifiche per la conservazione ex situ ed in situ, la caratterizzazione, la raccolta e l'uso delle risorse genetiche autoctone d'interesse agrario, nonché, azioni concertate e d'accompagnamento volte alla promozione della cultura delle comunità rurali, alla informazione e divulgazione di tutto ciò che attiene l'agrobiodiversità. 

Si ritiene, infatti, che gli altri interventi previsti dalla misura 10, rivolti agli agricoltori per la salvaguardia delle risorse genetiche non sia sufficiente. È pertanto necessario accompagnare tali attività con azioni mirate e concertate (caratterizzazione, raccolta, realizzazione e messa in rete di inventari), nonché di accompagnamento (informazione, diffusione e consulenza). 

 

 

Tipo di sostegno:

 

   

Il sostegno è erogato ai beneficiari sulla base di progetti poliennali finalizzati a salvaguardare le risorse genetiche regionali a rischio di estinzione, in accordo alle Linee guida nazionali per la conservazione in situ, on farm ed ex situ della biodiversità vegetale, animale e microbica di interesse agrario emanate con decreto MiPAAF 6 luglio 2012 in attuazione del Piano Nazionale per la Biodiversità di interesse Agricolo.  

 

Il sostegno è erogato sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto. 

 

 

Beneficiari:

 

 

  • Regione Umbria;
  • Parco 3A;
  • Enti pubblici di ricerca.  

 

 

Costi eleggibili:

 

 

Sono ammissibili le seguenti spese: 

  • Attività connesse alle disposizioni dalla legge regionale 25/2001 per la biodiversità; 
  • Realizzazione di specifici progetti per la diffusione delle risorse genetiche locali a rischio di erosione nel sistema produttivo agricolo, riconducibili ad aree di particolare  interesse nel campo della biodiversità e/o indagini bibliografiche e prospezioni territoriali al fine di identificare e caratterizzare le risorse genetiche autoctone d'interesse agrario strettamente legate al territorio; 
  • Realizzazione di progetti pilota per la conservazione di varietà e razze locali a rischio di erosione genetica; 
  • Ricerca di materiale riproduttivo; 
  • Risanamento fitosanitario del materiale di moltiplicazione e sua riproduzione; 
  • Preparazione di materiale sano (seme, barbatelle, astoni, portinnesti) per la sua reintroduzione e ridiffusione nei territori d'origine; 
  • Conservazione ex situ delle risorse genetiche autoctone in collaborazione con Istituzioni scientifiche di comprovata esperienza nel settore; 
  • Promozione di una rete di salvaguardia che raccolga le risorse genetiche ritenute importanti per le comunità rurali locali ed a rischio di erosione genetica; 
  • Caratterizzazione morfologica e genetica delle risorse in collaborazione con Istituzioni scientifiche di comprovata esperienza nel settore selezionate nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di appalti pubblici; 
  • Gestione, monitoraggio e ampliamento della banca del germoplasma; 
  • Redazione di schede ampelografiche, pomologiche, di ciascuna risorsa genetica 
  • Realizzazione di campi catalogo; 
  • Attività d'informazione e divulgazione, anche mediante convegni e portali e comunicazione Web. 

 

 

Condizioni di ammissibilità:

 

 

Valutazione del livello di esperienza e di comprovata professionalità del beneficiario. 

Il beneficiario dovrà presentare un progetto pluriennale finalizzato a salvaguardare le risorse genetiche regionali a rischio di estinzione. 

 

 

Principi per quanto riguarda la definizione dei criteri di selezione:

 

 

I progetti proposti saranno valutati e selezionati sulla base della qualità e completezza della partnership e dei contenuti. 

 

 

Intensità dell'aiuto:

 

 

Il livello del sostegno è previsto nella misura del 100% sulle spese ammesse ed effettivamente sostenute. 


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