10.2.a - Salvaguardia delle specie vegetali a rischio di erosione genetica

Dalla valutazione delle interazioni esistenti tra l'esercizio dell'attività agricola e le principali componenti ambientali del territorio regionale (acqua, suolo, aria, biodiversità e paesaggio) emerge la necessità di predisporre interventi finalizzati a una gestione sostenibile delle superfici agricole finalizzate a contenere i fattori di pressione ambientale del settore primario e a generare impatti positivi sulle risorse ambientali. 

 

La misura costituisce uno strumento idoneo a dare risposte efficaci a contenere i fattori di pressione ambientale generati dal settore primario e ad incoraggiare la diffusione di alcune forme sostenibili di agricoltura, in grado di generare impatti positivi sulle risorse ambientali. 

La sua azione può produrre effetti diretti sulla qualità e quantità delle risorse naturali rinnovabili (acqua, suolo, aria, biodiversità e paesaggio) nonché contribuire alla crescita di una sensibilizzazione agli aspetti ambientali degli agricoltori. 

Già con le passate programmazioni la Regione Umbria ha favorito l'adesione alle misure agroambientali, ed è quindi fondamentale continuare ad incentivare gli agricoltori verso tali produzioni. 

La misura ha l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale delle attività agricole con l'introduzione e il mantenimento dei metodi di produzione compatibili con l'ambiente, il contributo alla riduzione dei fattori che concorrono ai cambiamenti climatici e il recupero e la caratterizzazione di elementi ambientali e paesaggistici. 

Particolare attenzione è rivolta alla salvaguardia della risorsa acqua, alle tutela della risorsa suolo, alla salvaguardia e valorizzazione della biodiversità e del paesaggio agrario e al miglioramento della qualità dell'aria. 

Tutti gli impegni  previsti dalla misura vanno oltre gli impegni obbligatori previsti dalla componente greening‖ del premio aziendale del primo pilastro della PAC. Pertanto, viene garantita piena complementarietà e coerenza tra i due strumenti comunitari. 

Inoltre, al fine di amplificare l'impatto ambientale della misura, è incentivata l'attuazione ai progetti collettivi d'area, anche innovativi, ovvero progetti presentati da più aziende contigue che adottano uno o più impegni agroambientali in un'area di almeno 500 ettari e per una superficie pari ad almeno il 50% dell'area considerata. 

 

  

Tipo di sostegno:

 

   

L'aiuto è determinato sulla base dei minori redditi derivanti da una minore produttività delle varietà minacciate di abbandono rispetto a quelle più diffuse e selezionate, nonché di eventuali maggiori costi sostenuti nella fase di coltivazione. La durata degli impegni è di cinque anni. 

 ed ex situ della biodiversità vegetale, animale e microbica di interesse agrario.

 

 

Beneficiari:

 

 

  • Imprenditori agricoli singoli o associati ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile;
  • Enti pubblici o Enti di diritto pubblico, limitatamente ai terreni gestiti direttamente e sui quali esercitano attività agricola. 

 

 

Costi eleggibili:

 

 

Premio a superficie in funzione della tipologia delle colture. 

 

 

Condizioni di ammissibilità:

 

 

ll sostegno è erogato agli agricoltori che si impegnano a coltivare le varietà o popolazioni di specie vegetali a rischio di erosione genetica presenti nella Regione Umbria. 

Sono ammesse ai benefici le varietà o popolazioni di specie vegetali iscritte al registro regionale delle varietà locali, istituito con L.R. n. 25/2001

La superficie minima ammissibile oggetto di impegno per azienda è di 0,5 ettari, tale limitazione deve essere mantenuta per tutto il periodo di impegno. 

Al fine di acquisire le necessarie competenze professionali per la gestione degli impegni previsti dall'operazione, il beneficiario, durante il primo anno di impegno, dovrà frequentare con profitto un corso di formazione professionale della durata complessiva di 15 ore sulle tematiche oggetto degli impegni assunti. 

Nei successivi anni di impegno, l'attività agricola dovrà essere affiancata da un'attività di tutoraggio di almeno 12 ore complessive, mirate all'acquisizione di competenze correlate agli impegni. 

 

 

Principi per quanto riguarda la definizione dei criteri di selezione:

 

 

Si individuano i seguenti principi per la definizione dei criteri di selezione: 

  • Collocazione delle specie in aree di origine delle stesse; 
  • Maggiori benefici ambientali determinati sulla base della dell'estensione della coltura. 

 

 

Livello dell'aiuto:

 

  

L'aiuto verrà corrisposto sulla base degli ettari oggetto di impegno e ammonta ad euro 600,00 per le colture erbacee ed euro 900,00 per le colture arboree. 

 


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