10.1.b - Introduzione e/o mantenimento di metodi di produzione integrata per la coltura del tabacco, con impegni rafforzati

L'analisi di contesto mette in evidenza le principali problematiche ambientali riferite alle risorse acqua, suolo, biodiversità e aria del territorio regionale umbro, anche con riguardo all'influenza sulle stesse esercitata dalle attività antropiche. 

 

Tali problematiche destano elevata preoccupazione in quei territori dove, da oltre un secolo si è sviluppata la coltura intensiva del tabacco. Sono i due distretti, Alta Valle del Tevere e Media Valle del Tevere, sottesi ai bacini artificiali realizzati con i piani irrigui nazionali della diga di Montedoglio sul Tevere e di quella di Valfabbrica su fiume Chiascio, dotati di reti irrigue consortili che circoscrivono in zone determinate i terreni irrigui nei quali è possibile coltivare il tabacco.  

 

Nel periodo 2010-2013 le aziende tabacchicole che hanno aderito all'azione a) Introduzione e/o mantenimento di metodi di produzione integrata con impegni aggiuntivi‖ della misura 2.1.4, sono state circa 350, per una superficie complessiva di circa 5.000 ettari, pari a circa il 98% della superficie mediamente coltivata a tabacco in Umbria nel 2012.  

 

Quanto sopra evidenzia che la situazione ambientale di tali territori necessita di una continuità di azione e semmai di una qualificazione. 

 

È pertanto urgente e necessario attivare, in tali territori, un rafforzamento degli impegni previsti dai disciplinari di produzione integrata con l'aggiunta di ulteriori impegni che ne aumentino l'efficacia agro-climatico-ambientale. 

 

Pertanto, ogni tabacchicoltore oltre a rispettare il disciplinare di produzione integrata della coltura del tabacco, che prevedono gli impegni descritti nel capitolo decrizione dell'azione 10.1.a deve assumere i seguenti impegni aggiuntivi:  

  • impegno alla riduzione delle concimazioni:  

- ridurre di almeno il 30% le concimazioni azotate apportate alla coltura del tabacco rispetto all'ordinarietà;  

- frazionare la concimazione di copertura in almeno tre passaggi in luogo dei due ordinariamente effettuati, secondo un piano di concimazione, in relazione alle fasi fenologiche di maggiore e più efficiente assorbimento dell'azoto da parte della pianta.

 

  • impegno alla riduzione degli agro farmaci per il diserbo: 

- realizzare soltanto due interventi di controllo infestanti applicando erbicidi chimici, uno in pre trapianto ed uno dopo il trapianto, dimezzando le dosi di principio attivo utilizzato nell'ordinarietà;  

- utilizzare per il trattamento pre trapianto principi attivi selettivi in formulazioni commerciali a minore impatto ambientale con classificazione tossicologica Xi o Nc in luogo di quelle classificate Xn;  

- eseguire almeno due sarchiature meccaniche e un passaggio con manodopera (zappatura) per il controllo delle infestanti in campo.

 

  • impegno alla riduzione dell' acqua ad uso irriguo:  

- predisposizione di un piano di irrigazione che preveda l'utilizzo di un quantitativo di acqua inferiore del 25% rispetto all'ordinarietà. Tale piano deve tenere conto delle esigenze idriche nelle diverse fasi fenologiche, della struttura fisica del terreno e delle previsioni sull'andamento climatico (temperature e piovosità); 

- determinazione del fabbisogno irriguo mediante uno dei seguenti metodi: 1) controllo dell'umidità del suolo mediante strumenti tensiometrici; 2) controllo dell'evaporazione mediante evaporimetri e determinazione del fabbisogno idrico della pianta con l'uso del dato dell'evaporazione e del Kc della coltura, noto per la zona o determinato con microlisimetri; 

- esecuzione degli interventi irrigui e, conseguentemente adattare il piano di irrigazione preventivamente impostato, tenendo conto dei dati pluviometrici della rete agrometereologica regionale e delle risultanze dei controlli di cui al precedente trattino;  

- installazione di un contatore sigillato sulle tubazioni fisse o mobili di ingresso alla rete di distribuzione dell‟acqua ai campi;  

• impegno alla tenuta di registri di coltivazione dettagliati:  

- tenuta di un registro di coltivazione, articolato in apposite schede di dettaglio riferite a ciascuna coltura praticata in azienda, ove devono essere registrati, cronologicamente, tutti gli elementi relativi a ciascuna operazione colturale eseguita (es: data e tipo di operazione con l'indicazione delle quantità e tipologia del mezzo di produzione somministrato). Unitamente al registro dovranno essere conservati i documenti giustificativi con l'indicazione quali quantitativa dei mezzi di produzione acquistati (sementi, agrofarmaci, concimi, acqua, servizi, ecc.).

  

 

Tipo di sostegno:

 

        

Pagamento annuale per ettaro di superficie assoggettato all'impegno a compensazione dei maggiori costi e dei mancati ricavi derivanti dagli impegni assunti.  

La durata degli impegni è di cinque anni. 

 

 

Beneficiari:

 

 

Possono accedere ai benefici dell'azione gli imprenditori agricoli singoli o associati ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile, gli Enti pubblici o Enti di diritto pubblico, limitatamente ai terreni coltivati a tabacco  e gestiti direttamente. 

 

 

Condizioni di ammissibilità:

 

 

Le aziende aderenti all'azione devono adottare sull'intera superficie coltivata a tabacco le disposizioni tecniche indicate nei Disciplinari di Produzione Integrata (DPI) per la fase di coltivazione (Norme generali‖ e Norme di coltura), oltre agli impegni aggiuntivi sopra descritti. Tali Disciplinari sono redatti conformemente alle "Linee guida nazionali per la produzione integrata" approvate ai sensi della Legge n. 4 del 3 febbraio 2011 che, tra l'altro, istituisce il Sistema di qualità nazionale di produzione integrata  (il D.M. applicativo è in fase di pubblicazione).  

Le aziende beneficiarie sono tenute ad adeguarsi agli aggiornamenti dei disciplinari di  produzione integrata. 

 

Sono ammissibili al sostegno le compensazioni che corrispondono a quanto disposto al comma 3 e 6 dell'art. 28 del Reg. (UE) n. 1305/2013.  

Al fine di acquisire le necessarie competenze professionali per la gestione degli impegni agroambientali, il beneficiario, durante il primo anno di impegno, dovrà frequentare con profitto un corso di formazione professionale della durata di 15 ore sulle tematiche aggetto degli impegni assunti. Nei successivi anni di impegno l'attività agricola dovrà essere affiancata da un'attività di tutoraggio di almeno 12 ore complessive, mirate all'acquisizione di competenze correlate agli impegni da parte dell'imprenditore. 

 

 

Principi per la definizione dei criteri di selezione:

 

Si individuano i seguenti principi per la definizione dei criteri di selezione: 

  • Maggior vantaggio ambientale rispetto alla localizzazione; 
  • Tipologia di impegno; 
  • Approccio collettivo all'azione; 
  • Combinazione con altre misure/sottomisure finalizzate al raggiungimento di obiettivi agroclimatici-ambientali; 
  • Maggiori benefici ambientali determinati sulla base della superficie assoggettata all'impegno; 
  • Partecipazione ad associazioni di produttori. 

  

 

Importi applicabili e tassi di sostegno:

 

 

L'importo annuale del pagamento è calcolato fino ai massimali previsti dall'allegato 2 del Reg. (UE) n. 1305/2013

L'aiuto verrà corrisposto sulla base degli ettari oggetto di impegno investiti a tabacco e precisamente: 

  • Tabacco con impegni aggiuntivi fuori ZVN  euro 1.701,00; 
  • Tabacco con impegni aggiuntivi in ZVN  euro 1.671,00 .

 

L'applicazione dell'azione è attivabile soltanto nei sotto elencati comuni facenti parte delle aree tabacchicole dove ancora oggi si addensa la maggior parte delle superfici coltivate: 

San Giustino, Citerna, Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Gubbio, Umbertide, Lisciano Niccone, Tuoro sul Trasimeno, Perugia, Corciano, Assisi, Magione, Bastia, Torgiano, Bettona, Cannara, Deruta, Foligno, Bevagna, Marsciano, Collazzone, Trevi, Fratta Todina, Monte Castello Vibio, Todi, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Spoleto, Attigliano, Passignano sul Trasimeno, Castiglione del Lago, Citta della Pieve, Piegaro, Alviano, Orvieto, Narni. 


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