10.1.a - Introduzione e/o mantenimento di metodi di produzione integrata con impegni rafforzati

Le aziende che intendono aderire all'azione devono adottare sull'intera SAU aziendale le disposizioni tecniche indicate nei Disciplinari di Produzione Integrata (DPI) per la fase di coltivazione (Norme generali‖ e Norme di coltura), per tutte le colture per le quali questi sono stati definiti ed approvati.

 

Tali Disciplinari sono redatti conformemente alle "Linee guida nazionali per la produzione integrata" approvate ai sensi della Legge n. 4/2011 che, tra l'altro, istituisce il Sistema di qualità nazionale di produzione integrata  (il D.M. applicativo è in fase di pubblicazione).

 

Tuttavia, qualora l'azienda si componga di corpi spazialmente separati e non contigui, l'impegno potrà essere applicato anche a parte dell'azienda per la quale dovrà comunque essere attuata una registrazione degli input separata, distinta da quella effettuata nella quota parte aziendale non assoggettata all'impegno. In tal caso la SAU di ogni corpo aziendale non potrà essere inferiore a un ettaro.

 

Per corpo separato si intende quella parte della superficie aziendale separata da elementi fisici extraaziendali che determinano soluzione di continuità del fondo. Tali elementi sono rappresentati da: strade almeno vicinali, linee ferroviarie, canali di bonifica, fiumi e torrenti, corpi fondiari extraaziendali.

 

Le aziende beneficiarie sono tenute ad adeguarsi agli aggiornamenti dei disciplinari di  produzione integrata. Di seguito vengono riportati, per gruppi omogenei, le norme di produzione integrata contenute nei disciplinari di produzione integrata della Regione Umbria: 

  • Successione colturale:  

al fine di prevenire e contenere fenomeni quali la stanchezza del terreno, lo sviluppo di fitopatie e lo sviluppo di avversità biotiche resistenti, non sono ammesse quelle successioni colturali che hanno risvolti negativi sulla fertilità del terreno e sugli equilibri ambientali. Ne consegue che per ciascuna coltura erbacea regolamentata da specifico disciplinare, sono prescritti gli intervalli minimi di tempo prima del suo ritorno sulla medesima superficie e talora sono espressamente vietati alcuni avvicendamenti.  

  • Fertilizzazione:  

le disposizioni inerenti la fertilizzazione contenute nei Disciplinari di Produzione Integrata (DPI) sono bastate sui seguenti principi, fermo restando il rispetto dei quantitativi massimi annui distribuibili stabiliti in applicazione della Direttiva 91/676/CEE:  

• definizione dei quantitativi massimi distribuibili per coltura dei macro elementi nutritivi, inclusi quelli di origine organica, sulla base delle asportazioni e delle risorse (stimate in base alle analisi del suolo, delle precessioni colturali, delle piogge che determinano lisciviazione nel periodo invernale, ecc.) e dei massimali indicati nelle Norme generali‖ e Norme di coltura‖ dei DPI;  

• definizione delle epoche e delle modalità di distribuzione dei fertilizzanti in funzione delle loro caratteristiche e dell'andamento climatico;  

• impiego razionale degli effluenti zootecnici liquidi e palabili e degli ammendanti organici con particolare riferimento alle epoche di distribuzione che condizionano la efficienza nell'assorbimento degli elementi nutritivi. 

  • Irrigazione:

 i DPI (nelle Norme generali‖ e Norme di coltura) indicano l'impegno da parte delle aziende ad adottare il metodo del bilancio idrico semplificato per la definizione delle epoche e dei volumi massimi di distribuibili (basato su condizioni meteoclimatiche e pedologiche aziendali e bollettini agrometeorologici provinciali). Per le aziende che non elaborano un bilancio idrico semplificato i disciplinari regionali definiscono il volume massimo di adacquamento per ciascun intervento in funzione delle condizioni pedologiche aziendali.  

  • Gestione del suolo:

  i DPI (nelle Norme generali‖ e Norme di coltura) riportano l'impegno delle aziende a rispettare alcuni vincoli relativi alle lavorazioni, sistemazioni e copertura del suolo diversificati per le aree di collina e pianura con l'obbiettivo di ridurre i rischi di erosione e dissesto idrogeologico e di lisciviazione dei nutrienti.  

Per quanto attiene la pacciamatura, obbligo di utilizzare dei teli biodegradabili ai sensi della norma UNI 11495/2013 (standard relativo alla biodegradazione di materiali termoplastici biodegradabili per uso in agricoltura e  orticoltura). 

  • Difesa e controllo delle infestanti: 

i programmi di difesa e controllo integrato delle infestanti vengono realizzati attraverso la definizione di Norme generali‖ e di specifiche tabelle riportate nelle Norme di coltura‖. La difesa fitosanitaria deve quindi essere attuata impiegando, nella minore quantità possibile (quindi solo se necessario e alle dosi minori), i prodotti a minor impatto verso l'uomo e l'ambiente scelti fra quelli aventi caratteristiche di efficacia sufficienti ad ottenere la difesa delle produzioni a livelli economicamente accettabili e tenendo conto della loro persistenza, così come previsto dal punto A.7.3 del PAN (Piano d'Azione Nazionale della Direttiva 128/09/UE) pubblicato con Decreto 22/01/2014.  

Le attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari devono essere sottoposte a regolazione presso i centri autorizzati, secondo quanto disposto dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 1392/2010 e successive modificazioni ed integrazioni. Non è pertanto consentito effettuare la somministrazione di fitofarmaci con attrezzature sprovviste di regolare certificazione di regolazione. Tale certificazione, per quanto attiene le norme di produzione integrata, ha una validità di 2 anni per le aziende agricole e di un anno per i contoterzisti 

 

 

Tipo di sostegno:

 

        

Pagamento annuale per ettaro di superficie assoggettato all'impegno a compensazione dei maggiori costi e dei mancati ricavi derivanti dagli impegni assunti.  

La durata degli impegni è di cinque anni. 

 

 

Beneficiari:

 

 

Sono ammissibili al sostegno le compensazioni che corrispondono a quanto disposto al comma 3 e 6 dell'art. 28 del Reg. (UE) n. 1305/2013. Durante il periodo d'impegno la superficie richiesta a premio con la domanda di pagamento non può interessare particelle diverse da quelle indicate nella domanda iniziale di aiuto. 

Al fine di acquisire le necessarie competenze professionali per la gestione degli impegni agroambientali, il beneficiario, durante il primo anno di impegno, dovrà frequentare con profitto un corso di formazione professionale della durata di 15 ore sulle tematiche aggetto degli impegni assunti. Nei successivi anni di impegno l'attività agricola dovrà essere affiancata da un'attività di tutoraggio di almeno 12 ore complessive, mirate all'acquisizione di competenze correlate agli impegni da parte dell'imprenditore.

 

 

Costi eleggibili:

 

 

Premio a superficie in funzione della tipologia delle colture. 

I beneficiari che rispettano gli impegni aggiuntivi di seguito elencati, hanno diritto ad un ulteriore  premio nelle modalità previste. 

  • Impegno aggiuntivo A – Realizzazione aree ecologiche: obbligo di destinare almeno il 10 % della SAU aziendale a set-aside ecocompatibile. La superficie di ogni appezzamento, da destinare a set-aside ecocompatibile, non potrà essere maggiore di 0,5 ettari e, qualora l'azienda preveda più appezzamenti, gli stessi dovranno essere collocati ad una distanza minima di 50 metri. Gli appezzamenti destinati a set aside ecocompatibile non potranno essere modificati durante il periodo vincolativo e dovranno essere mantenuti in efficiente stato vegetativo, integrando le essenze fallaci e provvedere all'eliminazione delle piante infestanti. 
  • Impegno aggiuntivo B - Riduzione dei volumi irrigui e uso della tecnica di irrigazione a goccia: obbligo di ridurre, negli appezzamenti con disponibilità irrigua,  l'utilizzo dei quantitativi di acqua almeno del 25% rispetto ai volumi d'acqua utilizzati durante la stagione vegetativa dalle colture, prendendo come riferimento le modalità irrigue per aspersione. E' obbligatorio utilizzare esclusivamente sistemi di irrigazione a goccia, predisporre un piano di irrigazione e installare un contatore sigillato sulle tubazioni fisse o mobili di ingresso alla rete di distribuzione dell'acqua ai campi. Dovranno essere garantite la stesura, manutenzione, rimozione delle manichette gocciolanti, lo spurgo e pulitura dei filtri e il presidio delle operazioni di irrigazione. 
  • Impegno aggiuntivo C - Riconversione dei seminativi in pascoli o prati-pascoli: Obbligo di trasformare il 10% dei seminativi in pascoli o prati-pascoli (percentuale da calcolarsi sulla media delle superfici a seminativi del triennio precedente la domanda di aiuto. 
  • Impegno aggiuntivo D - Incremento della sostanza organica nei suoli: obbligo di utilizzo,  nelle aree con livelli medi di sostanza organica inferiori al 2%, di fertilizzanti e/o ammendanti organici  (letame, ammendante compostato verde o misto) caratterizzati da un rapporto carbonio e azoto maggiore o uguale a 12. I quantitativi medi di So secca da apportare, per ettaro e per anno, sono i seguenti: 

• nelle ZVN, almeno 2,5 t/ettaro 

• al di fuori delle ZVN, almeno 4,0 t/ettaro 

L'interramento della SO deve avvenire entro 48 ore dalla distribuzione, con lavorazioni che non potranno eccedere la profondità di 30 centimetri. 

  • Impegno aggiuntivo E - Uso delle macchine di precisione e strumenti, per la somministrazione alle colture degli input chimici (concimi e fitofarmaci): obbligo ad utilizzare macchine di precisione e altri strumenti innovativi di alta tecnologia per una razionalizzazione degli input (concimi e fitofarmaci), con software gestionali per l'agricoltura di precisione.
  • Impegno aggiuntivo F – Uso di fertilizzanti organici: obbligo ad adottare la fertilizzazione azotata organica, da effluenti di allevamento, su almeno il 60% della SAU, secondo i criteri di calcolo delle dosi previsti dalla normativa in vigore in attuazione della Direttiva Nitrati. Altri obblighi: sono esclusi i fanghi, il fertilizzante azotato organico deve provenire da allevamenti posti a non più di 20 km in linea d'aria rispetto  alle superfici interessate allo spandimento, non può essere inferiore al 50% del fabbisogno totale di azoto delle colture presenti sulla superficie oggetto di impegno, deve essere  garantita la completa tracciatura, redazione del Piano di Utilizzazione Agronomica dei fertilizzanti. 
  • Impegno aggiuntivo G - Gestione paesaggistica degli oliveti: obbligo ad effettuare interventi di mantenimento degli oliveti con valenza ambientale e paesaggistica, mantenendone lo stato produttivo, praticando la spollonatura annuale e liberando terreno da arbusti e rovi. La potatura dovrà avvenire con cadenza minima annuale. 

 

 

Condizioni di ammissibilità:

 

 

Sono ammissibili al sostegno le compensazioni che corrispondono a quanto disposto al comma 3 e 6 dell'art. 28 del Reg. (UE) n. 1305/2013. Durante il periodo d'impegno la superficie richiesta a premio con la domanda di pagamento non può interessare particelle diverse da quelle indicate nella domanda iniziale di aiuto. 

Al fine di acquisire le necessarie competenze professionali per la gestione degli impegni agroambientali, il beneficiario, durante il primo anno di impegno, dovrà frequentare con profitto un corso di formazione professionale della durata di 15 ore sulle tematiche aggetto degli impegni assunti. Nei successivi anni di impegno l'attività agricola dovrà essere affiancata da un'attività di tutoraggio di almeno 12 ore complessive, mirate all'acquisizione di competenze correlate agli impegni da parte dell'imprenditore 

 

 

Importi applicabili e tassi di sostegno:

 

 

L'aiuto di base verrà corrisposto sulla base degli ettari oggetto di impegno e delle colture praticate, che sommato a quello aggiuntivo non potrà superare i limiti massimi  previsti dall'allegato 2 del Reg. (UE) n. 1305/2013 (600,00 euro per le colture annuali e di 900,00 euro per le colture perenni specializzate), ad eccezione delle ortive il cui livello potrà superare il limite previsto. 

 

Aree rurali intermedie 

 

Seminativi (**)         

euro 183,00

Foraggere (*)          

euro 8,00

Ortive                    

euro 527,00

Vite e fruttiferi        

euro 605,00 

Olivo                      

euro 446,00

 

Aree con problemi complessivi di sviluppo

 

Seminativi (**)         

euro 158,00

Foraggere (*)          

euro 83,00

Ortive                    

euro 494,00

Vite e fruttiferi        

euro 540,00 

Olivo                      

euro 398,00

 

(*) escluso il pascolo e il prato pascolo 

(**) escluso il tabacco 

 

Qualora l'azienda partecipi a progetti d'area, gli importi sopra indicati potranno essere integrati singolarmente di euro 15,00.  

Al fine di migliorarne le performance ambientali previste dall'azione si è ritenuto rafforzare l'impegno di base, rispetto dei disciplinari di produzione integrata, con almeno uno degli impegni aggiuntivi di seguito indicati: 

  • A. - Realizzazione di aree ecologiche. L'aiuto è corrisposto sulla base degli ettari oggetto di impegno e delle colture praticate, che sommato a quello di base non potrà superare i limiti massimi  previsti dall'allegato 2 del Reg. (UE) n. 1305/2013. Esso è applicato a tutta la superficie ad impegno e ammonta ad euro 134,00 nelle aree intermedie ed euro 111,00/ha nelle altre aree. 
  • B. - Riduzione dei volumi irrigui e uso della tecnica di irrigazione a goccia. L'aiuto è corrisposto sulla base degli ettari oggetto di impegno e delle colture praticate, che sommato a quello di base non potrà superare i limiti massimi  previsti dall'allegato 2 del Reg. (UE) n. 1305/2013. Esso è applicato solo sulle superfici irrigate ed investite a colture irrigue e ammonta ad euro 402,00. 
  • C. - Riconversione dei seminativi in pascoli o prati-pascoli. L'aiuto è corrisposto sulla base degli ettari oggetto di impegno e delle colture praticate, che sommato a quello di base non potrà superare i limiti max previsti dall'allegato 2 del Reg. (UE) n. 1305/2013. Esso è applicato a tutta la superficie che nel triennio antecedente alla presentazione della domanda di aiuto è stata coltivata a seminativo e ammonta ad euro 38,00. 
  • D. - Incremento della sostanza organica nei suoli. L'aiuto è corrisposto sulla base degli ettari oggetto di impegno e delle colture praticate, che sommato a quello di base non potrà superare i limiti max previsti dall'allegato 2 del Reg. (UE) n. 1305/2013. Esso è applicato a tutta la superficie ad impegno e ammonta ad euro 235,00. 
  • E. - Uso delle macchine di precisione e strumenti, per la somministrazione alle colture degli input chimici (concimi e fitofarmaci). L'aiuto è corrisposto sulla base degli ettari oggetto di impegno e delle colture praticate, che sommato a quello di base non potrà superare i limiti max previsti dall'allegato 2 del Reg. (UE) n.  1305/2013. Esso è applicato a tutta la superficie ad impegno e ammonta ad euro 110,00. 
  • F. - Uso  prevalente di fertilizzanti organici. L'aiuto è corrisposto sulla base degli ettari oggetto di impegno e delle colture praticate, che sommato a quello di base non potrà superare i limiti max previsti dall'allegato 2 del Reg. (UE) n. 1305/2013. Esso è applicato a tutta la superficie ad impegno e ammonta ad euro 208,00. 
  • G. - Gestione paesaggistica degli oliveti. L'aiuto è corrisposto sulla base degli ettari oggetto di impegno e delle colture praticate, che sommato a quello di base non potrà superare i limiti max previsti dall'allegato 2 del Reg. (UE) n. 1305/2013. Esso è applicato solo alle superfici investite ad olivo e ammonta ad euro 477,00 nelle aree intermedie e euro 441,00 nelle aree con problemi complessivi di sviluppo. 

In presenza di combinazione di più impegni aggiuntivi sulla medesima superficie, il livello massimo unitario del sostegno è comunque quello indicato nell'allegato 2 al Reg. (UE) n. 1305/2013.


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