Flussi turistici in Umbria da gennaio a luglio 2020 e dati agosto provvisori

Sta per concludersi la messa a regime della nuova piattaforma per la gestione centralizzata della rilevazione della domanda e dell’offerta turistica regionale e della banca dati Turismatica, quale strumento di contrasto all’abusivismo. Tale transizione, che ha coinvolto circa 5500 operatori dell’accoglienza, ha comportato un’ovvia perdita di flussi turistici, ma nonostante ciò, l’anno 2020 era iniziato in modo positivo, registrando a gennaio un incremento dei flussi pari al +22.1% negli arrivi e +12.4% nelle presenze, rispetto a gennaio 2019.

Purtroppo, già da febbraio, l’emergenza sanitaria da SARS-COVID19 ha iniziato a dispiegare i suoi effetti negativi e il mese si è chiuso con un aumento degli arrivi del +9% e un calo delle presenze del -2.6%, determinato in particolare dagli stranieri.

Dal mese di marzo, il lockdown disposto dai DPCM al fine di evitare situazioni di contagio ha portato alla chiusura delle strutture ricettive e di ogni altra attività economica, produttiva e ricreativa, determinando pressoché un azzeramento dei flussi fino a maggio, con variazioni rispetto ai mesi dell’anno precedente che a marzo era pari al -90.9% arr e -84.7% pres., ad aprile -99.6% arr. e -97.2% pres., a maggio -97.5 arr. e -94.5% pres.

 

Con la riapertura delle attività ricettive, da giugno in poi i flussi turistici hanno evidenziato via via una ripresa, seppur con le difficoltà e i timori connessi alle disposizioni via via emanate a tutela della salute pubblica, che hanno consentito solo per fasi successive lo svolgimento di eventi, spettacoli, mostre, la riapertura di musei, ecc., che in condizioni normali sono di grande richiamo per i turisti. Ancora oggi sono in vigore misure di contingentamento emanate al fine di evitare il diffondersi della pandemia.

 

 

Nel mese di giugno, i turisti che hanno scelto l’Umbria come meta delle prime vacanze dopo il lockdown hanno evidenziato l’inizio di un trend positivo di recupero del turismo, con una variazione del -71.7% negli arrivi e -74.1% nelle presenze rispetto a giugno 2019.

A luglio la ripresa si è consolidata e le variazioni rispetto a luglio 2019 sono state del -30.5% negli arrivi e -38.8% nelle presenze.

I dati di agosto, ancorché provvisori, evidenziano un ulteriore recupero dei flussi, registrando un aumento del +5.1% negli arrivi e +0.1% nelle presenze rispetto ad agosto 2019.

Naturalmente, in questi mesi estivi, è prevalente il turismo interno (90.6% degli arrivi e 84.7% delle presenze) rispetto a quello estero (9.4% degli arrivi e 15.3% delle presenze).

 

Le principali correnti italiane sono Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto. Nella tabella seguente sono indicate le prime 10 destinazioni umbre scelte dai turisti italiani

Le principali correnti straniere sono Paesi Bassi, Germania, Belgio, Francia, Gran Bretagna. Nella tabella seguente sono indicate le prime 10 destinazioni umbre scelte dai turisti stranieri

 

Per quanto riguarda l’offerta turistica, a fronte di diverse cessazioni di attività ricettive, soprattutto nel settore dell’extralberghiero, si segnalano numerose nuove aperture, tanto che ad oggi l’offerta è pari a 5640 strutture a fronte delle 5489 di inizio anno.

 

 


Come fare per

www.umbriatourism.it, il portale ufficiale di promozione turistica dell'Umbria


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