La Regione provvede al controllo delle specie di fauna selvatica per la tutela della biodiversità, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali e ittiche e per la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza stradale.
Sempre la Legge 157/92 all’art. 19/ter introduce l’adozione di un Piano straordinario a carattere nazionale, di durata quinquennale, per la gestione ed il contenimento della fauna selvatica mediante abbattimento e cattura.
Il Piano straordinario di cui all’art. 19/ter viene attuato dalla Regione.
Le attività di contenimento non costituiscono esercizio venatorio e sono attuate anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto.
Il controllo della fauna selvatica avviene nel rispetto di quanto previsto dalla disciplina di recepimento della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici.
I piani di controllo e/o limitazione di specie di fauna selvatica attuati mediante abbattimento e/o cattura:
- devono avere caratteristiche di selettività, il che significa che non possono essere usati metodi che rischiano di mettere a repentaglio altre specie;
- possono essere autorizzati dalla Regione sentito l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale;
- sono attuati dai cacciatori iscritti negli ambiti territoriali di caccia delle aree interessate, previa frequenza di corsi di formazione autorizzati dagli organi competenti a livello regionale e sono coordinati dagli agenti dei corpi di polizia regionale o provinciale. Le autorità deputate al coordinamento dei piani possono avvalersi dei proprietari o dei conduttori dei fondi nei quali si attuano i piani medesimi, purché muniti di licenza per l’esercizio venatorio e previa frequenza dei corsi di formazione autorizzati dagli organi competenti. Possono altresì avvalersi delle guardie venatorie, degli agenti dei corpi di polizia locale, con l’eventuale supporto, in termini tecnici e di coordinamento, del personale del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma dei carabinieri.
La Legge Regionale 17 maggio 1994 , n. 14 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”; integra la norma nazionale, stabilendo (art.28, comma 1) che gli interventi di contenimento possano essere attuati anche autorizzando persone nominativamente individuate oltre i soggetti previsti dall’Art. 19 della L. 157/92.
In qualsiasi Piano di controllo della fauna selvatica i collaboratori impiegati devono essere formati attraverso appositi corsi.
In questa sezione è possibile reperire:
- i piani di controllo delle specie problematiche previste dalla Regione;
- i relativi Atti di approvazione;
- la modulistica per la richiesta di interventi e/o il rilascio di autorizzazione al prelievo delle specie problematiche.
SPECIE Cinghiale
Deliberazione di Giunta Regionale n.631 del 03/07/2024: “DGR n. 706 del 13.7.2022 “Piano di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana nei suini d’allevamento e nella specie cinghiale (Sus scrofa) - anni 2022-2026 - Regione Umbria (PRIU)” – Modifica e aggiornamento”;
SPECIE Cornacchia grigia e Gazza
Determinazione Dirigenziale n. 3357 del 26/03/2024 “Interventi di contenimento delle specie cornacchia grigia (Corvus cornix) e gazza (Pica pica) per il quinquennio 2024-2028 – Approvazione”;
SPECIE Colombo di città (Columba livia forma domestica)
Determinazione Dirigenziale n. 2408 del 03/03/2023 “Approvazione del Piano quinquennale (2023-2027) per il controllo del colombo di città (Columba livia forma domestica)”;
SPECIE Volpe
Determinazione Dirigenziale n. 140 del 09/01/2025 “Piano di gestione della specie Volpe (Vulpes vulpes), periodo 2025-2029 – Approvazione”;
SPECIE Nutria
Determinazione Dirigenziale n. 1735 del 16/02/2023”Piano regionale di contenimento della specie Nutria (Myocastor coypus) adeguamento all’art.19 della L. 157/1992 come modificato dalla L 197/2022”.
SPECIE Storno
Determinazione Dirigenziale n. 4872 del 08/05/2023 “Interventi di contenimento dello storno nel territorio regionale per il quinquennio 2023/2027”;
Determinazione Dirigenziale n. 5968 del 10/06/2025 “Interventi di controllo dello storno (Sturnus vulgaris) nel territorio regionale nel quinquennio 2023-2027 - Aggiornamento 2025.
Modulistica
Nutria - rich. autor. trappolamento
Nutria - rich. agric. autor. sparo
Nutria - rich. cacc. autor. sparo
Nutria - copertina registro prelievi
Nutria - pagine registro prelievi
Corvidi - mod. rich. trapp. agr.
Corvidi - mod. rend. catture agric.
Corvidi - mod. rich. conten. AFV
Corvidi - mod. rendic. catture AFV
Storno - mod. rich. contenimento