Indagine svolta in occasione dell'edizione 2007 di Umbria Jazz

Secondo quanto emerge dalla rilevazione effettuata dall'Osservatorio turistico regionale in occasione dell'evento musicale per il quale l'Umbria è nota in tutto il mondo, i frequentatori di "UJ" sono altamente "fidelizzati" alla nostra regione come destinazione turistica.

Lo studio, che ha lo scopo di tracciare un profilo del visitatore tipo, per comprenderne i gusti, comportamenti e motivazioni di viaggio, è stato realizzato a Perugia da 3 rilevatori che, nel periodo compreso tra il 6 e il 15 luglio 2007, hanno effettuato complessivamente 300 interviste, di cui 210 a turisti italiani e 90 a stranieri. I frequentatori dell'evento intervistati sono, coerentemente con i dati relativi al turismo in Umbria, italiani per il 68 per cento, nel 55 per cento dei casi maschi,con una concentrazione elevata di studenti (38 per cento), ma anche di professionisti (quasi il 20 per cento). La metà del campione si concentra nella fascia d'età da 18 a 34 anni, mentre un ulteriore 20 per cento non raggiunge i 45 anni. Gli stranieri, che costituiscono il 32 per cento del totale degli intervistati, provengono in buona misura dagli Stati Uniti d'America e, dato inaspettato, dalla Spagna. Come si diceva, si tratta di visitatori altamente "fidelizzati" rispetto all'Umbria come destinazione turistica, visto che il 66,5 per cento degli intervistati ha dichiarato di averla già scelta come meta di precedenti vacanze e per partecipare a fiere ed eventi.

"Si tratta, quindi - hanno precisato i ricercatori - di visitatori che amano l'Umbria e gli 'eventi' che vengono organizzati". Lo conferma il 61 per cento degli intervistati dichiarando di avere già programmato e fruito, in passato, di vacanze collegate alla partecipazione ad un evento organizzato in Umbria. Di questi, circa il 40 per cento, ha specificato di aver acquistato prodotti e gadget connessi all'evento stesso. Il visitatore di Umbria Jazz viaggia nell'88 per cento dei casi in compagnia: il 42 per cento infatti, ha dichiarato di arrivare nella regione con amici, ma anche in coppia (25 per cento), con la famiglia (17 per cento), in gruppo organizzato (4 per cento).

Ha scelto di pernottare in Umbria il 79 per cento del campione, con una concentrazione dei pernottamenti nel capoluogo regionale (circa l'80 per cento) che ospita la gran parte degli eventi relativi di Umbria Jazz. Per quanto riguarda la scelta della tipologia di alloggio lo studio evidenzia che il gradimento di un terzo degli intervistati ricade su strutture alberghiere, ma si registra anche un forte grado di utilizzo di abitazioni proprie (seconde case) o di proprietà di amici e parenti, anche se la cosiddetta ricettività "non ufficiale" incide per una quota scarsamente rilevante (3,1 per cento), mentre si registra un buon ricorso (10 per cento) ad una ricettività rivolta ad un pubblico giovane. E' il caso degli ostelli, preferiti dagli stranieri insieme ai campeggi. Per la gran parte dei casi la permanenza media nella regione è di 2 o 3 giornate, elevato anche il numero di visitatori che si ferma da 4 a 7 giorni perché interessato alla manifestazione tanto da essere disposto a fermarsi nel capoluogo umbro per un periodo superiore a quanto solitamente si trattiene mediamente un turista nella nostra regione.

Il giudizio sulla vacanza in Umbria collegata a Umbria Jazz è mediamente molto elevato: in un range da 1 (valore minimo) a 5 (valore massimo) il 76 per cento circa degli intervistati ha attribuito un giudizio pari a 4 e 5 alla vacanza nel suo complesso: a registrare la soddisfazione più elevata è il programma dell'evento, ma sono stati espressi giudizi postivi per la ristorazione ed altri servizi.

La diffusione dell'informazione dell'evento è solo in parte da attribuire ai mezzi che tradizionalmente rivestono carattere pubblicitario: il 47 per cento del campione ha dichiarato che la propria conoscenza di Umbria Jazz è legata al fatto di avere preso parte alle precedenti edizioni, mentre, fatta eccezione per "Internet", gli altri strumenti di comunicazione non arrivano a totalizzare il 10 per cento ciascuno. Distinguendo i canali attraverso cui si è venuti a conoscenza dell'evento per italiani e stranieri, si nota come per i secondi sia proporzionalmente più incisiva l'azione di "Internet".

A proposito di Internet, l'elaborazione degli accessi al portale "regioneumbria.eu" del primo semestre 2007 evidenzia che il numero di visite sono state 393 mila 34 contro le 357 mila 375 dello stesso periodo del 2006 con un incremento del + 9,97 per cento. Le pagine visitate sono state 3 milioni 813 mila contro un milione 832 mila dello stesso periodo del 2006 con un incremento del + 108, 14 per cento a conferma che lo stile rinnovato e il modo di presentare i contenuti ha riscontrato l'interesse dei navigatori. Altro dato significativo è quello relativo alla durata delle visite che ha visto un incremento per i periodi 2- 5 minuti, 5-15 minuti, 30 minuti un'ora e oltre un'ora. La provenienza dei visitatori è prevalentemente europea 2 milioni 674 mila 601, segue il Sud America con 6 mila 360 visitatori, l'Indonesia con 3 mila 603 visitatori, il Nord America con 2 mila 938.


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