Cittadini
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Disposizioni della Regione Umbria in seguito alle misure emanate dal Governo volte al contenimento del Coronavirus

 

Spostamenti

Con Ordinanza n. 69 del 30 ottobre 2020 la Regione Umbria, per le giornate del 31 ottobre 2020 e del primo novembre 2020, vieta gli spostamenti dalle ore 22,00  fino alle 5,00, se non motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, d'urgenza o motivi di salute.  È sempre consentito il rientro al proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro. 

 

Modello di autodichiarazione per gli spostamenti

 

Con Ordinanza n. 48 del 17 agosto 2020, la Regione Umbria – in recepimento dell'Ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto 2020 - prevede una serie di obblighi per tutti i cittadini o domiciliati in Umbria che facciano rientro nel territorio umbro dopo essersi recati, nei quattordici giorni antecedenti, in Spagna, Malta, Croazia e Grecia. Tra questi obblighi, quello di comunicare la circostanza al proprio medico nonchè al Servizio di sanità pubblica territorialmente competente, agli indirizzi prevenzione@uslumbria1.it; prevenzione@uslumbria2.it o al NUS 800.63.63.63, quello di effettuare il tampone e di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario fino a quando il tampone non dia esito negativo.


La Regione Umbria ha tempestivamente adottato le idonee misure effettuando, con l’aiuto dei volontari della protezione civile e del personale sanitario, i tamponi ai passeggeri in arrivo direttamente dall'aeroporto regionale o attivando apposite postazioni nel territorio regionale.

Per evitare contagi riconducibili a soggetti provenienti da fuori, la Regione Umbria raccomanda a tutti i cittadini che ospitino soggetti arrivati dall'estero, di prendere contatto con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ai seguenti indirizzi:

prevenzione@uslumbria1.it
prevenzione@uslumbria2.it
o con il NUS 800.63.63.63

Per gli ulteriori informazioni sui viaggiatori consulta la pagina del Ministero della Salute.


Provvedimenti governativi in materia di spostamenti

Con DPCM 3 novembre 2020, a partire dal 5 novembre 2020, sono vietati gli spostamenti dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, salvo che per comprovate esigenze lavorative, per situazioni di necessità o motivi di salute. E’ fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi con mezzi pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire dei servizi non sospesi.

 

Modello di autodichiarazione per gli spostamenti

 

Al fine di non creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, la chiusura al pubblico di strade o piazze nei centri urbani, salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. 

 

Con lo stesso DPCM 3 novembre 2020 viene introdotto un regime differenziato in base a tre fasce di rischio (zona gialla, zona arancione, zona rossa), all’interno delle quali vengono collocate le singole Regioni, di volta in volta con Ordinanza del Ministero della Salute adottata e revisionata in base all’andamento dei dati epidemiologici, secondo quanto stabilito nell’Allegato 25.

 

Con Ordinanza del Ministero della Salute del 10 novembre 2020 la Regione Umbria, a partire dall'11 novembre 2020, è stata inserita nella cosiddetta Zona arancione (“scenario di tipo 3”, caratterizzato da un livello di elevata gravità e rischio alto), insieme ad Abruzzo, Basilicata, Liguria e Toscana.

 

Vigono pertanto le disposizioni generali di cui all’art. 1, nonchè quelle specifiche di cui all'art. 2 DPCM 3 novembre 2020 per cui, fermo restando il divieto di spostarsi dalle ore 22,00 alle ore 5,00 del giorno successivo:  

 

  • è vietato spostarsi dalla Regione, sia in entrata che in uscita, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza ed è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione, residenza. 
  • E’ vietato spostarsi in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire dei servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune. 
  • Il transito nel territorio regionale è consentito qualora necessario  a  raggiungere  ulteriori  territori  non  soggetti  a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti siano consentiti.

 

Per saperne di più, consulta il sito del Governo, nonchè le seguenti FAQ

 

Resta il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora alle persone sottoposte a quarantena in quanto risultate positive al virus Covid-19, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria; nonché ai soggetti con infezione delle vie respiratorie e con febbre maggiore di 37,5 gradi, tenuti a contattare il proprio medico curante. Sono posti altresì in quarantena precauzionale le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti positivi al virus.

 

Per quanto riguarda l'estero, è vietato lo spostamento da e verso gli Stati e i territori  di  cui all'Elenco E e all'Elenco F dell'Allegato 20 DPCM 3 novembre 2020 (nonchè l'ingresso ed il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato negli Stati di cui ai predetti elenchi E e F nei quattordici giorni antecedenti), a meno che non ricorrano specifici motivi, comprovati mediante dichiarazione, elencati nell'art. 6 del medesimo DPCM 3 novembre 2020.

 

Per gli obblighi di dichiarazione e gli ulteriori adempimenti in occasione dell’ingresso nel territorio nazionale dall’estero, consulta gli artt. 7 e 8 del DPCM 3 novembre 2020.

 

Per saperne di più, consulta la pagina del Ministero degli Affari esteri

 

Mascherine

Con Ordinanza n. 48 del 17 agosto 2020, la Regione Umbria, a partire da tale data - recependo l'Ordinanza del Ministero della Salute del 16 agosto 2020 - dispone l'obbligo, dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio della Regione Umbria, di utilizzare le mascherine anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie ed altri luoghi ed aree comunque denominate) laddove possano formarsi assembramenti anche di natura spontanea o occasionale.

Restano in vigore le disposizioni di cui all’art. 3 del DPCM del 26 aprile 2020 (come ribadite dal DPCM 7 agosto 2020) per cui, ai fini del contenimento della diffusione del virus covid-19, è fatto obbligo su tutto il territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza di sicurezza.

Il DPCM del 13 ottobre 2020 ribadisce  l'obbligo di avere sempre con sè dispositivi  di  protezione delle  vie  respiratorie, con possibilità di prevederne l'obbligatorietà nei luoghi al  chiuso diversi  dalle abitazioni private e in tutti i luoghi  all'aperto,  ad  eccezione  dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per  le  circostanze di fatto,  sia  garantita  in  modo  continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

 

Restando in ogni caso esclusi dall'obbligo:

  1. i soggetti che stanno svolgendo attivita' sportiva;
  2. i bambini di eta' inferiore ai sei anni;
  3. i soggetti con patologie  o  disabilita'  incompatibili  con l'uso della mascherina, nonche'  coloro  che  per  interagire  con  i predetti, versino nella stessa incompatibilita'. 

 

E' fortemente raccomandato  l'uso  dei  dispositivi  di  protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. 

 

Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un'adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forme e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al disopra del naso.

L'utilizzo delle mascherine di continuità si aggiunge alle altre misure di protezione, finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.

 

 

Attività sportive, ludiche, culturali e religiose

Sport

Con Ordinanza n. 75 del 27 novembre 2020 la Regione Umbria, dal 30 novembre 2020 al 6 dicembre 2020, sospende tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di squadra e di contatto. 

Per lo stesso periodo è sospeso - limitatamente agli atleti di età inferiore ai 18 anni che militino nelle società e nelle associazioni dilettantistiche e amatoriali degli sport di squadra e di contatto - lo svolgimento di allenamenti e preparazione atletica anche in forma individuale. È precluso per tutti l’uso delle parti comuni nonché degli spogliatoi.

 

Con Ordinanza n. 68 del 23 ottobre 2020, a decorre dal 24 ottobre 2020 e fino al 14 novembre 2020, sono sospese tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di contatto svolti esclusivamente dalle associazioni e società dilettantistiche.

Resta consentito, per le società e le associazioni dilettantistiche degli sport di contatto, svolgere allenamenti e preparazione atletica in forma individuale a condizione che vi sia assoluta garanzia di osservanza delle misure di prevenzione dal contagio, compreso il rispetto continuativo della distanza interpersonale di almeno due metri.

 

Con Ordinanza n. 64 del 16 ottobre 2020 la Regione Umbria detta alcune disposizioni, valide fino al 14 novembre 2020, per la presenza di spettatori nelle competizioni all’aperto riguardanti gli sport riconosciuti dal CONI, CIP, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali e dalle rispettive federazioni.

In particolare, per gli Sport all’aperto: Campionato di calcio Legapro C massimo di 1000 spettatori; Campionato nazionale di calcio serie D e Campionati regionali Lega Nazionale Dilettanti massimo di 500 spettatori; Campionati di calcio a cinque Lega Nazionale Dilettanti massimo di 200 spettatori; tutti gli altri sport massimo di 200 spettatori.  In ogni caso, le capienze sopra indicate devono rientrare nel limite massimo del 15% della capienza totale consentita dell’impianto sportivo.

Per gli Sport al chiuso: 200 spettatori; in ogni caso nel limite massimo del 15% della capienza massima consentita dell’impianto sportivo.

 

Le competizioni sportive di cui sopra, sono consentite esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione ed assegnazione preventiva del posto a sedere e, se al chiuso, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, con l’obbligo di misurazione della temperatura all’accesso, di utilizzo della mascherina e nel rispetto dei protocolli e delle prescrizioni.

 

Consulta in proposito le Linee guida per eventi in ambienti chiusi o stadi.

 

Disposizioni governative in materia di Sport

DPCM del 17 maggio 2020, DPCM dell'11 giugno 2020DPCM del 14 luglio 2020DPCM del 7 agosto 2020DPCM del 13 ottobre 2020; DPCM 18 ottobre 2020; DPCM 24 ottobre 2020; DPCM 3 novembre 2020.

 

E' consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aria aperta anche presso aree attrezzate o parchi pubblici, purché nel rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

 

Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni, riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del CONI o dal CIP, riguardanti sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, da organismi sportivi internazionali o enti di promozione sportiva, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico.

Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali o di squadra partecipanti alle competizioni di cui sopra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei Protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali.

 

Sono sospese le attività di palestre e piscine, fatta eccezione per i presidi sanitari obbligatori e per gli impianti o le strutture sportive che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza.

L’attività sportiva di base e l’attività motoria svolte all’aperto o presso centri sportivi pubblici e privati, restano consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le Linee guida emanate dall'Ufficio per lo Sport.

 

In ordine agli eventi ed alle competizioni sportive di interesse nazionale, è sospeso lo svolgimento degli sport di contatto.

Sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e le attività formative di avviamento agli sport di contatto, nonché tutte le gare, le competizioni e gli eventi connessi agli sport di contatto, anche aventi carattere dilettantistico - amatoriale.

 

Sono chiusi gli impianti comprensori sciistici.

Gli stessi possono essere utilizzati solo da parte degli atleti professionisti e non, in vista della partecipazione a competizioni sportive riconosciute di interesse nazionale.

 

Con DPCM 3 novembre 2020, a partire dal 5 novembre 2020, viene introdotto un regime differenziato in base a tre fasce di rischio, all’interno delle quali vengono collocate le singole Regioni (con Ordinanza del Ministero della Salute, adottata e revisionata in base all’andamento dei dati epidemiologici, secondo quanto stabilito nell’Allegato 25).

 

La Regione Umbria è attualmente collocata in Zona arancione, (“scenario di tipo 3”, caratterizzato da un livello di elevata gravità e rischio alto), insieme ad Abruzzo, Basilicata, Liguria e Toscana.

 

Per quanto riguarda lo Sport, vigono disposizioni più stringenti per le Regioni che si collocano in Zona Rossa (“scenario di tipo 4”), caratterizzate da un livello di massima gravità e rischio alto.

In tali Regioni sono sospese le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto; sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

E’ consentito svolgere individualmente attività motoria solo in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni persona e con l’ utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.E’ consentito svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

 

Per saperne di più, consulta il sito del Governo, nonchè le seguenti FAQ

 

Attività ludiche

Con Ordinanza n. 75 del 27 novembre 2020 la Regione Umbria, dal 30 novembre al 6 dicembre 2020,  vieta i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce effettuati nei centri e circoli sportivi pubblici e privati.

 

Con Ordinanza n. 65 del 19 ottobre 2020 la Regione Umbria, dal 20 ottobre 2020 al 14 novembre 2020, sospende le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo, nonché il gioco tramite dispositivi elettronici tipo “slot machine” o comunque denominati, siti all’interno di esercizi pubblici, esercizi commerciali e di rivendita di monopoli.

Consulta in proposito la Circolare applicativa delle ordinanze della Presidente della Regione 65/2020 e 68/2020

 

Con Ordinanza n. 63 del 09 ottobre 2020 la Regione Umbria prescrive, dal 12 ottobre 2020 fino al 12 novembre 2020, una serie di requisiti ulteriori (che vanno ad aggiungersi a quelli contenuti nelle Linee guida allegate al DPCM 7 agosto 2020), per lo svolgimento di manifestazioni fieristiche, mercati, sagre e feste popolari (che non possono durare più di 4 giorni), nonchè luna park e giostre.

 

Con Ordinanza n. 48 del 17 agosto 2020 la Regione Umbria, a partire da tale data  - recependo l'Ordinanza del Ministero della Salute del 16 agosto 2020 - sospende, all'aperto o al chiuso, le attività di ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico comunque denominati.

 

Disposizioni governative in materia di Attività ludiche

DPCM del 17 maggio 2020, DPCM 11 giugno 2020DPCM del 14 luglio 2020DPCM 7 agosto 2020DPCM 13 ottobre 2020; DPCM 18 ottobre 2020; DPCM 24 ottobre 2020; DPCM 3 novembre 2020.

 

E' consentito l'accesso del pubblico a parchi, ville, giardini pubblici, purché sia rispettato il divieto di assembramento, nonché la distanza interpersonale di almeno un metro.

E' consentito l'accesso dei minori, assieme agli accompagnatori, alle aree di gioco all'interno dei predetti parchi, ville o giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto, purché nel rispetto delle Linee guida di cui all' Allegato 8 DPCM 3 novembre 2020.

 

Sono sospese le attività di parchi tematici e di divertimento.

 

Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

 

Sono sospese le attività che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo o locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Sono vietate feste nei luoghi all’aperto ed al chiuso, ivi comprese quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose.

Per quanto riguarda le abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o per situazioni di necessità ed urgenza.

 

Sono vietate sagre, fiere di qualunque genere ed altri analoghi eventi.

 

Sono consentite le manifestazioni pubbliche in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. 

 

Sono vietate le attività presso centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza. Sono altresì sospese le attività presso centri sociali, culturali e ricreativi.

 

 

Attività culturali

Con Ordinanza n. 71 del 20 novembre 2020 la Regione Umbria, dal 23 novembre 2020 al 29 novembre 2020, sospende tutte le attività realizzate in presenza in spazi aperti o in luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età.

 

Con Ordinanza n. 68 del 23 ottobre 2020, la Regione Umbria, a decorrere dal 24 ottobre 2020 e fino al 14 novembre 2020, consente l’effettuazione delle sole cerimonie a carattere istituzionale non rinviabili, promosse ed organizzate da pubbliche amministrazioni sia in spazi aperti che in luoghi chiusi, solo qualora sia possibile assicurarne lo svolgimento in forma statica, mantenendo rigorosamente il distanziamento interpersonale di un metro e, comunque, prevedendo il limite massimo di presenze in numero di 30 partecipanti.

Con la medesima Ordinanza n. 68 la Regione Umbria, sempre a decorrere dal 24 ottobre 2020 e fino al 14 novembre 2020, vieta l’effettuazione, da parte di soggetti privati e pubblici, di iniziative ed eventi promozionali di prodotti alimentari, prodotti tipici e prodotti artigianali.

 

Consulta la Circolare applicativa delle ordinanze della Presidente della Regione 65/2020 e 68/2020

 

Disposizioni governative in materia di Attività culturali

DPCM del 17 maggio 2020, DPCM dell'11 giugno 2020DPCM 14 luglio 2020DPCM 7 agosto 2020DPCM 13 ottobre 2020; DPCM 18 ottobre 2020; DPCM 24 ottobre 2020; DPCM 3 novembre 2020

 

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, cinematografiche, da concerto ed in altri spazi anche all’aperto.

 

Sono sospesi convegni, congressi ed altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

Tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei Protocolli e delle Linee guida vigenti ed in assenza di pubblico. Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni tutte le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo comprovate ragioni; modalità che è fortemente raccomandata anche nel settore privato.

 

Sono sospese le mostre, i servizi di apertura al pubblico di musei e di altri istituti e luoghi di cultura.

 

Luoghi di culto

L'accesso ai luoghi di culto è consentito con modalità e misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e da garantire il rispetto della distanza interpersonale di un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone, si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni religiose, contenenti misure idonee a prevenire il contagio.


Per ulteriori dettagli in merito, si rimanda ai Protocolli siglati dal Governo con le varie confessioni religiose, di cui al DPCM 17 maggio 202011 giugno 202013 ottobre 202024 ottobre 2020 e 3 novembre 2020 (Allegato 1; Allegato 2; Allegato 3; Allegato 4; Allegato 5; Allegato 6; Allegato 7).

 

Attività formative, educative e scolastiche

Con Ordinanza n. 75 del 27 novembre 2020 la Regione Umbria dispone che, dal 30 novembre al 6 dicembre 2020, le attività scolastiche e didattiche delle classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado e di tutte le classi delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Le presenti disposizioni si applicano anche agli studenti iscritti per l’anno formativo 2020/2021 ai corsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) presso le agenzie formative e gli istituti professionali statali in regime di sussidiarietà.

 

Dal 30 novembre e fino al 6 dicembre sono altresì sospese tutte le attività in presenza degli organismi privati diversi dalle scuole paritarie e non paritarie, che svolgono corsi nelle materie degli ordinamenti scolastici di competenza del Ministero della Pubblica Istruzione.

 

Con Ordinanza n. 65 del 19 ottobre 2020, la Regione Umbria, per l’anno accademico 2020/2021 raccomanda, presso le Università, le istituzioni AFAM riconosciute e la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici (SSML), la massima implementazione della didattica a distanza.

 

Consulta in proposito la Circolare esplicativa sull'applicazione delle Ordinanze regionali n. 65/2020 e 68/2020.

 

Per quanto riguarda l'attività didattica in presenza, con Ordinanza n. 55 del 22 settembre 2020, la Regione Umbria dispone che le scuole di ogni ordine e grado dell’Umbria debbano attenersi rigorosamente a quanto previsto dall’ALLEGATO 21 del D.P.C.M. del 7 agosto 2020, come integrato dal D.P.C.M del 7 settembre 2020 ed alle Indicazioni operative gestione casi e focolai in ambiente scolastico. 

La riammissione a scuola è consentita nel rispetto delle sopra indicate direttive e previa compilazione, nei casi previsti, dell’autocertificazione riportata nelle suddette indicazioni. 

 

Consulta in proposito: Emergenza Coronavirus e Scuola - FAQ

 

Disposizioni governative in materia di attività formative/educative e scolastiche

In vista dell'apertura dell'anno scolastico a settembre 2020, il Governo ha emanato il D.L. n. 111 dell'8 settembre 2020 contente, tra le altre disposizioni, misure volte a garantire il regolare inizio dell'anno scolastico, con relativa rimodulazione delle risorse per la sicurezza degli ambienti scolastici (edilizia scolastica) e per il trasposrto pubblico scolastico. 

 

Il DPCM 13 ottobre 2020 ed il DPCM 24 ottobre 2020 confermano la prosecuzione dei servizi educativi e didattici nelle scuole di  ogni  ordine  e grado secondo i  rispettivi  calendari. Le istituzioni  scolastiche continuano a predisporre  ogni  misura  utile all'avvio ed al regolare svolgimento dell'anno scolastico 2020/2021, sulla base delle Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia, elaborate dal Ministero della Salute insieme al Ministero dell’Istruzione, all'INAIL, alla Regione Emilia Romagna e Veneto. 

 

Per ulteriori informazioni consulta la pagina del Ministero dell'istruzione: Rientriamo a scuola

 

Il DPCM 3 novembre 2020, fermo restando l'attività didattica per il primo ciclo di istruzione ed i servizi educativi per l'infanzia che continuano a svolgersi in presenza, prevede che le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottino forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica, in modo che il 100% dell’attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata.

 

Restano sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le  visite  guidate  e  le  uscite  didattiche  programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni  ordine e grado, fatti salvi i percorsi di orientamento e le attività di tirocinio di cui al Decreto  del  Ministro dell'istruzione n. 249 del 10  settembre  2010, nei casi in cui sia possibile gestire il rispetto delle prescrizioni sanitarie vigenti. 

 

Presso le Università, le attività formative e curriculari si svolgono a distanza. Le attività che continuano a svolgersi in presenza (insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio, attività di laboratorio), avvengono nel rigoroso rispetto delle Linee guida del Ministero dell’Universita' e della ricerca, di cui all'Allegato 18 DPCM 3 novembre 2020, nonchè sulla base del Protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19 (Allegato 22 medesimo DPCM). 

 

E’ sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata su basi curriculari o in modalità telematica. Non sono sospesi i concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale.

 

Con DPCM 3 novembre 2020, a partire dal 5 novembre 2020, viene introdotto un regime differenziato in base a tre fasce di rischio, all’interno delle quali vengono collocate le singole Regioni (con Ordinanza del Ministero della Salute, adottata e revisionata in base all’andamento dei dati epidemiologici, secondo quanto stabilito nell’Allegato 25).

 

La Regione Umbria è attualmente collocata in Zona arancione (“scenario di tipo 3”, caratterizzato da un livello di elevata gravità e rischio alto), insieme ad Abruzzo, Basilicata, Liguria e Toscana.

 

In materia di istruzione sono previsti limiti più stringenti per le Regioni collocate in Zona rossa (“scenario di tipo 4”, caratterizzate da un livello di massima gravità e rischio alto).  

In queste Regioni è previsto lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi dell’infanzia (nidi) e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado (medie); tutte le altre attività scolastiche e didattiche si svolgono a distanza.

 

Per saperne di più, consulta il sito del Governo, nonchè le seguenti FAQ

 

Uffici pubblici, servizi e attività commerciali

Con Ordinanza n. 75 del 27 novembre 2020 la Regione Umbria, a decorrere dal 30 novembre 2020 e fino al 6 dicembre 2020, vieta l’apertura, nelle giornate di domenica, delle seguenti attività:

 

  • esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita al dettaglio, alimentare e non, ad esclusione delle farmacie, edicole, tabaccherie e rivendite di generi di monopolio;
  • centri commerciali, outlet, “mall”;
  • pubblici esercizi siti nei contri commerciali;
  • ogni attività commerciale esercitata su aree pubbliche.

 

Dal 23 novembre 2020 al 31 gennaio 2021, ai centri commerciali, outlet, “mall” si applica il Protocollo centri commerciali (Allegato 1 Ordinanza 74 del 20 novembre 2020), ferma restando la vigenza per le singole attività commerciali e di servizio, localizzate all’interno, delle specifiche Linee guida nazionali.

 

Con Ordinanza n. 65 del 19 ottobre 2020 la Regione Umbria, dal 20 ottobre 2020 e fino al 14 novembre 2020:

- vieta il consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico. Vieta altresì nelle medesime aree pubbliche, dalle 18.00 alle 6.00 di tutti i giorni, la consumazione di alimenti e bevande;

- vieta la vendita di bevande alcoliche da asporto dalle ore 18.00 alle ore 6.00, da parte di attività di somministrazione di alimenti e bevande in pubblici esercizi (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi), nonché all’interno di circoli ed associazioni private e di ogni altra attività alle fattispecie riconducibili;

- dispone la chiusura, tutti i giorni dalle 18.00 alle 6.00, dei distributori automatici “h24” che affacciano sulla pubblica via, nonché di quelli ubicati all’interno degli esercizi di cui al punto precedente e che distribuiscono bevande e alimenti confezionati; misura che non si applica ai distributori automatici di latte e acqua.

A partire dalle 18.00 e fino alle 6.00, è comunque vietata la vendita tramite distributori automatici “h24” di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

 

 

Consulta in proposito la Circolare esplicativa sull'applicazione delle Ordinanze regionali n. 65/2020 e 68/2020.

 

Disposizioni governative in materia di uffici pubblici, servizi e attività commerciali:

Presso tutto il territorio nazionale l'attività amministrativa dovrebbe essere svolta regolarmente e, in ogni caso, quasi tutti i servizi pubblici sono fruibili on line.

Con Direttiva n. 2/2020 del Ministro per la pubblica amministrazione si evidenzia che le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad es. appuntamento telefonico o assistenza virtuale). Nei casi in cui il servizio non possa essere reso con le predette modalità, gli accessi nei suddetti uffici devono essere scaglionati, anche mediante prenotazioni di appuntamenti, e deve essere assicurata la frequente areazione dei locali.

Le amministrazioni curano che venga effettuata un'accurata disinfezione delle superfici e degli ambienti e che sia mantenuta un'adeguata distanza tra gli operatori pubblici e l'utenza.

 

Con DPCM del 13 ottobre e del 3 novembre 2020, le pubbliche amministrazioni assicurano percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibilmente con le potenzialità organizzative e con l’effettività e la qualità dl servizio erogato, garantendo almeno la percentuale del 50%.

 

Restano garantiti, purché rispettino le norme igienico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi, le attività nel settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi, purché venga garantita la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro.


La riapertura di gran parte degli esercizi commerciali al dettaglio è stata disposta con DPCM del 17 maggio 2020 a partire dal 18 maggio 2020, nel rigoroso rispetto, all'interno dei relativi locali, della distanza interpersonale di almeno un metro anche mediante ingressi contingentati, nonché dei Protocolli e delle Linee guida elaborati dalle singole Regioni.

 

Si vedano in proposito le Misure per gli esercizi commerciali (Allegato 11 DPCM 7 agosto 2020 e DPCM 13 ottobre 2020).

 

Con i DPCM del 13 ottobre, 18 ottobre e 24 ottobre 2020 è disposto che i servizi di ristorazione (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentiti dalle ore 5,00 alle 18,00 con consumo al tavolo e con un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. .

Dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande in luoghi pubblici o aperti al pubblico, mentre resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in strutture ricettive, limitatamente ai propri clienti.

Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, nonché, fino alle ore 24,00, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano inoltre aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante nelle autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

 

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Dette attività devono svolgersi nel rispetto dei relativi Protocolli o Linee ed in coerenza con i criteri di cui all'Allegato 10 e all' Allegato 11 del DPCM 3 novembre 2020.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

 

Le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, nel rispetto dei relativi Protocolli o Linee ed in coerenza con i criteri di cui all'Allegato 10 e all' Allegato 11 del DPCM 3 novembre 2020.

 

Con  DPCM 3 novembre 2020, a partire dal 5 novembre 2020, viene introdotto un regime differenziato in base a tre fasce di rischio, all’interno delle quali vengono collocate le singole Regioni (con Ordinanza del Ministero della Salute, adottata e revisionata in base all’andamento dei dati epidemiologici, secondo quanto stabilito nell’Allegato 25).

 

Con Ordinanza del Ministero della Salute del 10 novembre 2020 la Regione Umbria, a partire dall'11 novembre 2020, è stata inserita nella cosiddetta Zona arancione (“scenario di tipo 3”, caratterizzato da un livello di elevata gravità e rischio alto), insieme ad Abruzzo, Basilicata, Liguria e Toscana.

 

Vigono pertanto le disposizioni generali di cui all’art. 1, nonchè quelle specifiche di cui all'art. 2 DPCM 3 novembre 2020, per cui sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) ad esclusione di mense e catering.  Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, nonché, fino alle ore 22,00, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto e nelle adiacenze.  


Sono previsti limiti più stringenti per le Regioni collocate in Zona rossa, in cui:

  • sono sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperti le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) ad esclusione di mense e catering.  Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, nonché, fino alle ore 22,00, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto e nelle adiacenze.  
  • Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona, tranne quelli indicati nell'Allegato 24.

 

Per saperne di più, consulta il sito del Governo, nonchè le seguenti FAQ

 

Misure per le famiglie

La Regione Umbria, a fronte dell'emergenza Coronavirus, ha disposto l'erogazione di sussidi per la copertura totale o parziale dei costi sostenuti dalle famiglie per la partecipazione di bambini e ragazzi ai centri estivi 2020.

Per saperne di più, consulta il Bando Centri estivi nella Sezione Bandi del Portale istituzionale della Regione.
 

 

Sostegno ai cittadini

Alle famiglie in condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza Covid -19, il DL 34 del 19 maggio 2020 riconosce un sostegno al reddito straordinario denominato "Reddito d'emergenza"- Rem, che oscilla da 400 euro a 800 euro a seconda del nucleo familiare. 

Il DL 137 del 28 ottobre 2020 conferma il Rem per i mesi di novembre e dicembre 2020. La domanda deve essere inoltrata all'INPS entro il 30 novembre 2020.

 

Per ulteriori informazioni, visita il seguente sito: DL Rilancio, informazioni per famiglie, lavoratori ed imprese, nonché il seguente link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53736

 

Solidarietà alimentare
A causa delle difficoltà economiche derivanti dalla necessaria sospensione dell'attività lavorativa, il Governo ha ripartito anticipatamente il Fondo di Solidarietà Comunale e 400 milioni erogati dalla Protezione Civile direttamente ai comuni per sostenere le famiglie in difficoltà. Tramite i fondi stanziati i Comuni possono attivare misure urgenti di solidarietà alimentare, quali l'acquisto e la distribuzione di buoni pasto, e possono attivare conti correnti dedicati a tale attività per ricevere donazioni. Per conoscere le misure di solidarietà alimentare e i criteri di ripartizione e somministrazione delle stesse visita il portale istituzionale del tuo Comune.


Sospensione mutui prima casa
Il Governo per un periodo di 9 mesi ha decretato che l'ammissione ai benefici del Fondo è estesa ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza coronavirus. Inoltre, l'accesso al Fondo è esteso anche nelle ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno. Per maggiori informazioni circa i requisiti e l'ammissione al beneficio visitare il seguente link: http://www.mef.gov.it/inevidenza/Pubblicato-il-nuovo-modulo-per-accedere-al-Fondo-per-la-sospensione-dei-mutui-sulla-prima-casa/

 

Solidarietà digitale
Imprese e associazioni hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti a beneficio dei cittadini che necessitino di servizi digitali per motivi di lavoro agile o per intrattenimento personale. Scopri i servizi e le soluzioni innovative cui puoi accedere grazie all'iniziativa di solidarietà digitale del Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione al seguente link:
https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

 

Misure di sostegno della Regione
Con Delibera di Giunta n. 354 dell'8 maggio 2020 la Regione Umbria - mediante riallocazione delle risorse comunitarie, nazionali e regionali - ha varato un Piano straordinario di contrasto alle povertà "Emergenza COVID-19" ed interventi specifici in favore della popolazione maggiormente esposta ai rischi derivanti dall'emergenza epidemiologica.

 

DigiPASS Umbria
I DigiPASS della Regione Umbria, nel periodo di chiusura al pubblico delle sedi a causa del Covid-19, propongono l'iniziativa #daCasaPuoi per continuare ad essere vicini agli utenti anche in questo momento attraverso attività di supporto online e a distanza: informazioni sui canali social ed assistenza "on demand" ai cittadini sull'utilizzo dei servizi digitali utili nella vita quotidiana. Per maggiori informazioni visita il seguente link: https://digipass.regione.umbria.it/

 

Trasporti


Ai sensi del DPCM 3 novembre 2020a bordo dei mezzi pubblici di trasporto locale e di trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento; detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei Protocolli e Linee guida vigenti. 

 

Ai sensi del DPCM 26 aprile, l'attività di trasporto pubblico è espletata nel rispetto del Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento del covid-19 nel SETTORE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA  e delle Linee guida per l'informazione degli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del virus covid-19.

In merito ai trasporti pubblici con Ordinanze della Presidente della Giunta Regionale (Pubblicate nella sezione Ordinanze del presente portale) sono stati modificati i programmi di esercizio dei Treni e del trasporto pubblico locale.

Di seguito i link per consultare gli orari:
Trenitalia S.p.A.
Ishtar S.c.ar.l.
Umbria Mobilità, TPL e Mobilità
Busitalia Sita Nord S.r.l.
Per ulteriori informazioni circa le infrastrutture e i trasporti della Regione Umbria consulta il seguente link: Infrastrutture e Trasporti, Regione Umbria

 

Rifiuti

Con l’Ordinanza 14 agosto 2020, n.47 è stato confermato che i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono assimilati ai rifiuti urbani e che vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).
 

Le disposizioni impartite con l’ordinanza 47 restano in vigore fino a 90 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

 

Con l’Ordinanza n.35 del 1 luglio 2020 è stato confermato che i rifiuti prodotti nelle abitazioni di cittadini risultati positivi al virus SARS-Cov-2 in isolamento o in quarantena obbligatoria devono essere smaltiti esclusivamente in maniera indifferenziata.


Questo vale anche per i rifiuti prodotti nelle zone soggette ad eventuali Ordinanze di divieto di accesso (le così dette zone rosse) emesse per contenere il rischio di diffusione del virus.
Le disposizioni impartite con l’ordinanza 35 restano in vigore fino a 60 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

Con l'Ordinanza 14 maggio 2020, n. 24 i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono stati assimilati ai rifiuti urbani al fine di assicurare le misure anticontagio di tutela dal COVID-19.
Queste tipologie di rifiuti vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).
Altre informazioni circa il corretto smaltimento dei rifiuti relativi all'emergenza Covid19 sono riportate nei seguenti documenti:
Circolare esplicativa sull'uso dei Big Bag
Nota chiarimenti sul corretto smaltimento dei DPI (Dispositivi di protezione individuale)

Con l’Ordinanza 30 marzo 2020, n. 13, si dispone che i rifiuti provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione in cui dimorino soggetti risultati positivi al virus SARS-Cov-2 che si trovano in isolamento o in quarantena obbligatoria, vengono raccolti e conferiti in maniera indifferenziata, senza procedere perciò alla raccolta differenziata.
Per ulteriori informazioni riguardo la materia ambientale, visita la sezione dedicata nel portale istituzionale della Regione Umbria https://www.regione.umbria.it/ambiente.

 


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