Cittadini
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Il Governo ha emanato misure volte al contenimento ed al contrasto della diffusione del virus Covid19

Spostamenti

A partire dal 18 maggio 2020, ai sensi del DL n. 33 del 16 maggio 2020, è possibile muoversi liberamente all'intero della propria Regione, salvo eventuali limitazioni disposte dallo Stato o dalle Regioni per specifiche aree interessate da un aggravamento della situazione epidemiologica.   

 

A partire dal 3 giugno 2020 sono di nuovo possibili gli spostamenti da una Regione all'altra, nonché gli spostamenti  da e verso l'estero, salvo eventuali limitazioni disposte ai sensi del DL n. 19 del 25 marzo 2020 art. 2, in relazione a specifiche aree.

 

E' fatto divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora alle persone sottoposte a quarantena in quanto  risultate  positive al virus Covid-19,  fino  all'accertamento  della  guarigione  o  al ricovero in una struttura sanitaria; nonché ai soggetti con infezione delle vie respiratorie e con febbre maggiore di 37,5%, tenuti a contattare il proprio medico curante.

Sono posti altresì in quarantena precauzionale, le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti positivi al virus.

 

 

Disposizioni in merito alle attività sportive, ludiche, culturali e religiose

Sport

Con DPCM del 17 maggio 2020 ed, in seguito, con  DPCM dell'11 giugno 2020

  • è consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aria aperta anche presso aree attrezzate o parchi pubblici, purché nel rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.
  • A decorrere dal 12 giugno 2020, gli eventi  e  le  competizioni sportive (riconosciuti di interesse nazionale dal CONI dal CIP e dalle  rispettive  federazioni) sono  consentiti  a  porte  chiuse  ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei Protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive  Nazionali,  Discipline Sportive Associate  ed  Enti  di  Promozione  Sportiva.  Anche  le  sessioni  di  allenamento   degli   atleti, professionisti e non professionisti, degli  sport  individuali  e  di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei  predetti Protocolli.

  • L'attività sportiva o motoria svolta presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi pubblicie privati, ovvero presso altre strutture, è consentita nel rispetto delle norme di distanziamento sociale  e senza alcun assembramento, in conformità con le Linee guida  emanate dall'Ufficio per lo Sport, fatti salvi  gli  ulteriori  indirizzi  operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome (per la Regione Umbria, si veda sotto).

  • A partire dal 25 giugno  2020, è consentito  svolgere anche gli  sport di contatto in quelle Regioni che, d'intesa con il Ministero della Salute e con il Governo, abbiano  accertato  la compatibilità  di tali attività  con   l'andamento   della situazione epidemiologica nei rispettivi  territori, sempre nel rispetto delle suddette Linee Guida.
  • Le attività presso i comprensori sciistici  possono essere svolte, a condizione  che  le  Regioni   e   le   Province   autonome   ne abbiano preventivamente accertato la compatibilità con l'andamento  della  situazione  epidemiologica nei propri territori e che abbiano individuato appositi Protocolli o Linee guida idonei a prevenire il rischio di contagio, coerenti con i criteri di cui all'ALLEGATO  10 DPCM 11 giugno 2020.

 

Regione Umbria 

 

Con Ordianza n. 25 del 17 maggio 2020, la Regione Umbria, a partire dal 18 maggio 2020, consente lo svolgimento di:

  • attività sportive individuali all'aperto, anche presso strutture e centri sportivi, nel rispetto delle misure di sanificazione e distanziamento fisico tra gli atleti,addetti ed istruttori, con esclusione dell' utilizzo degli spogliatoi, piscine, palestre, luoghi di socializzazione comunque denominati;
  • attività nautica di diporto;
  • pilotaggio di aerei ultraleggeri;
  • attività di pesca nelle acque interne (fiumi, laghi naturali e artificiali);
  • attività di allenamento e di addestramento di animali in zone ed aree specificamente attrezzate, in forma individuale da parte dei proprietari o degli allevatori e addestratori;
  • equitazione.

Con Ordinanza n. 28 del 22 maggio 2020, la Regione Umbria, dal 25 maggio 2020,consente lo svolgimento di attività sportiva di base e di attività motoria in genere presso:

  • palestre;
  • piscine;
  • centri e circoli sportivi pubblici e privati;
  • strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo

nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e dei principi contenuti nelle ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive" della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

 

 

Con Ordinanza n. 37 del 6 luglio 2020 la Regione Umbria consente, a decorrere dal 8 luglio 2020, la ripresa degli sport di contatto e squadra nel rispetto  rigoroso  delle  linee  guida  approvate  in  data  25  giugno  2020  dalla  Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per la ripresa degli sport di contatto.

 

 

Attività ludiche

Con DPCM del 17 maggio 2020 ed, in seguito, con DPCM 11 giugno 2020:

  • E' consentito l'accesso del pubblico a parchi, ville, giardini pubblici, purché sia rigorosamente rispettato il divieto di assembramento, nonché la distanza interpersonale di almeno un metro.
  • E' consentito l'accesso dei minori, assieme agli accompagnatori, alle aree di gioco all'interno dei predetti parchi, ville o giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto, purché nel rispetto delle Linee guida di cui all' ALLEGATO 8  DPCM 17 maggio 2020 (per la Regione Umbria, si veda sotto) 
  • Sono consentite le manifestazioni pubbliche  (anche se  soltanto in forma statica),  a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le  distanze  sociali  prescritte  e  le  altre  misure  di contenimento. Ai Sindaci è attribuito il potere di chiudere temporaneamente specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico quando sia impossibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

  • Sono consentite le attività presso sale da giochisale scommesse e sale bingo, a condizione che le Regioni e le Province autonome ne abbiano preventivamente accertato la compatibilità con l'andamento della  situazione  epidemiologica nei propri territori ed abbiano altresì individuato Protocolli o Linee guida idonei a prevenire il rischio di contagio, coerenti con i criteri di cui all'ALLEGATO 10 DPCM 11 giugno 2020 (per la Regione Umbria, si veda sotto). 

  • Sono consentite le attività presso centri  benessere,  centri  termali, centri culturali centri sociali, a condizione  che  le  Regioni  e   le  Province  autonome  ne abbiano preventivamente accertato la compatibilita'  con l'andamento  della  situazione  epidemiologica nei propri territori e che abbiano individuato Protocolli o Linee guida idonei a prevenire il rischio di contagio, coerenti con i criteri di cui all'ALLEGATO 10 DPCM 11 giugno 2020 (per la Regione Umbria, si veda sotto). 

  • Restano sospese le attività nelle sale da ballodiscoteche e  locali assimilati, all'aperto o al chiuso.

 

Regione Umbria

 

Con Ordinanza n. 29 del 29 maggio 2020, la Regione Umbria, a partire dal 3 giugno 2020, consente la riapertura di: 

  • attività di somministrazione di cibi e bevande all'interno dei circoli culturali;
  • centri benessere, con esclusione delle attivtià svolte in ambienti caldo umidi (ad esempio saune o bagno turco);
  • stabilimenti balneari; 
  • aree gioco per bambini anche in spazi privati aperti al pubblico; 
  • parchi tematici e di divertimento, compresi gli spettacoli viaggianti e le giostre.

nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e dei principi contenuti nelle ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive" della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

 

Con Ordinanza n. 30 del 5 giugno 2020, la Regione Umbria, a partire dal 15 giugno 2020, autorizza la realizzazione di  centri estivi per bambini di età superiore ai 3 anni ed adolescenti, con la presenza di operatori addetti, utilizzando gli spazi di scuole, oratori o altri ambienti similari.

 

L'apertura è subordinata alla presentazione, da parte dei soggetti gestori, di uno specifico progetto di attività ed avviene nel rigoroso rispetto delle prescrizioni contenute nell' ALLEGATO 8  DPCM 17 maggio 2020 - Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell'emergenza covid-19.

 

Con Ordinanza n. 33 del 12 giugno 2020, la Regione Umbria, a partire dal 15 giugno 2020, consente la riapertura di: 

  • circoli culturali e ricreativi;

  • strutture termali e centri benessere;

  • professioni della montagna;

  • congressi e grandi eventi fieristici;

  • sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse

nel rispetto Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative di cui all'ALLEGATO 9 DPCM del 11giugno 2020.

 

Con la stessa Ordinanza n. 33, a partire dal 15 giugno 2020, la Regione Umbria consente altresì tutte le attività ricomprese nelle Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell'emergenza Covid 19 (ALLEGATO 8 DPCM 11 giugno 2020)  

 

Attività culturali 

In base al DPCM del 17 maggio 2020 ed, in seguito, al DPCM dell'11 giugno 2020

  • Dal 15 giugno 2020 sono consentiti gli spettacoli di teatroconcerti sale cinematografiche,  a condizione che sia possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale che per gli spettatori non abitualmente conviventi, ossia con posti a sedere preassegnati e distanziati, con numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per quelli al chiuso, in ogni singola sala. Le predette attività si devono svolgere nel rispetto di Protocolli e Linee guida adottati dalle Regioni e , comunque, in coerenza con i criteri di cui all'ALLEGATO 10 DPCM 11 giugno 2020 (per la Regione Umbria, si veda sotto).
  • I servizi di apertura al pubblico di musei ed altri istituti o luoghi di cultura, sono consentiti a condizione che detti luoghi garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali di evitare assembramenti di persone. A tal fine, le Regioni adottano appositi Protocolli e Linee guida (Per la Regione Umbria, si veda sotto).

  • Fino al 14 luglio 2020 restano sospesi fiere e congressi, anche se Regioni e Province autonome possono individuare una diversa data per la ripresa di tali attività, in base all'andamento della situazione epidemiologica nei loro territori.

  • Sono sospesi congressi, riunioni, meeting ed eventi sociali in cui sia coinvolto personale sanitario o incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali e di pubblica utilità.

 

Regione Umbria

 

Con Ordinanza n. 28 del 22 maggio 2020, la Regione Umbria, a partire dal 25 maggio 2020 consente la riapertura di: 

  •  musei;
  • archivi e biblioteche;
  • altri luoghi di cultura (ex art. 101 Dlgs 42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio")

nel rispetto delle  ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive"  della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nonché delle Raccomandazioni operative specifiche per biblioteche, musei e altri luoghi della cultura 

 

Con Ordinanza n. 33 del 12 giugno 2020 la Regione Umbria, a partire dal 15 giugno 2020,  consente la riapertura di cinema e spettacoli dal vivo

nel rispetto Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative di cui all'ALLEGATO 9 DPCM del 11giugno 2020.

 

Attività formative

Con Ordinanza n. 29 del 29 maggio 2020, la Regione Umbria, a partire dal 3 giugno 2020, consente (da parte di soggetti pubblici e privati) lo svolgimento delle seguenti attività formative:

  • tirocini curriculari relativi alle attività economiche non sospese;
  • parte pratica di percorsi formativi, per le attività svolte in laboratorio o che prevedono l'utilizzo di attrezzature  particolari, a condizione che tale attività non possa essere svolta a distanza;
  • esami finali in presenza, laddove, per la specificità del profilo o per  l'impiego di determinati strumenti, non possano essere svolti a distanza.

Il tutto, nel rispetto delle  ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive"  della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

 

inoltre, sempre a partire dal 3 giugno 2020, può riprendere l'attività corsistica individuale.

A titolo esemplificativo: scuole di danza, scuole di musica, scuole di pittura, scuole di fotografia, scuole di recitazione, scuole di lingue straniere. 

nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e dei principi contenuti nelle ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive" della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

 

Con Ordinanza n. 33 del 12 giugno 2020 la Regione Umbria, a partire dal 15 giugno 2020, consente lo svolgimento di attività di formazione professionale

nel rispetto Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative di cui all'ALLEGATO 9 DPCM del 11giugno 2020.

 

Luoghi di culto

  • L'accesso ai luoghi di culto è consentito con modalità e misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e da garantire il rispetto della distanza interpersonale di un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone, si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni religiose, contenenti misure idonee a prevenire il contagio.

 

Per ulteriori dettagli in merito,  si rimanda ai Protocolli siglati dal Governo con le varie confessioni religiose, di cui al DPCM 17 maggio 2020 ed al DPCM 11 giugno 2020  (ALLEGATO 1; ALLEGATO 2; ALLEGATO 3; ALLEGATO 4ALLEGATO 5ALLEGATO 6ALLEGATO 7).

 

Uffici pubblici, servizi ed attività commerciali

Presso tutto il territorio nazionale l'attività amministrativa dovrebbe essere svolta regolarmente ed, in ogni caso, quasi tutti i servizi pubblici sono fruibili on line.

Con Direttiva n. 2/2020 del Ministro per la pubblica amministrazione si evidenzia che le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad es. appuntamento telefonico o assistenza virtuale). Nei casi in cui il servizio non possa essere reso con le predette modalità, gli accessi nei suddetti uffici devono essere scaglionati, anche mediante prenotazioni di appuntamenti, e deve essere assicurata la frequente areazione dei locali.

Le amministrazioni curano che venga effettuata un'accurata disinfezione delle superfici e degli ambienti e che sia mantenuta un'adeguata distanza tra gli operatori pubblici e l'utenza.

Restano garantiti, purché rispettino le norme igienico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi, le attività nel settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi, purché venga garantita la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro.

 

Quanto alle attività commerciali, il DPCM del 17 maggio 2020, a partire dal 18 maggio 2020, consente la riapertura di molti esercizi al dettaglio, a condizione che sia assicurato, all'interno dei relativi locali, il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e che gli ingressi siano contingentati. Le predette attività si svolgono nel rigoroso rispetto di quanto contenuto nei protocolli e nelle Linee guida elaborati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in coerenza con i criteri dettati a livello nazionale, di cui all' ALLEGATO 10 e all'ALLEGATO 11 stesso DPCM del 17 maggio 2020

 

Si vedano anche le Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell'11 giugno 2020  (ALLEGATO 9 DPCM 11 giugno 2020)  

 

Regione Umbria 

 

Con  Ordianza n. 25 del 17 maggio 2020, la Regione Umbriadal 18 maggio 2020, consente lo svolgimento delle seguenti attività:

  • commercio al dettaglio, ad eccezione delle attività di commercio ambulante;
  • attività di parrucchieri e barbieri nonché centri estetici, centri massaggi e altri servizi alla persona, ad eccezione delle attività di centri di benessere fisico e stabilimenti termali;
  • pubblici esercizi, bar e attività di ristorazione;
  • agenzie di viaggio, tour operator, servizi di prenotazione turistica, guide turistiche edattività connesse;
  • autoscuole, stabilendo inoltre che a decorrere dal 20 maggio 2020 potranno essere realizzati corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche.

 

Con Ordinanza n. 28 del 22 maggio 2020, la Regione Umbria,  dal 25 maggio 2020, consente lo svolgimento delle seguenti attività:

  • commercio al dettaglio su aree pubbliche (si rimette ai Comuni la gestione delle aree mercatali e l'adozione di eventuali ulteriori misure di prevenzione anti-contagio);
  • esercizi ricettivi extralberghieri;
  • esercizi ricettivi all'aria aperta;
  • residenze d'epoca.

 

Il tutto, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e dei principi contenuti nelle Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive" della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

 

Per ulteriori informazioni circa la riapertura delle attività commerciali in Umbria (codici Ateco), si rinvia all'ALLEGATO 1 dell'Ordinanza n. 25 del 17 maggio 2020, come integrato con Ordinanza n. 27 del 19 maggio 2020

 

Sostegno ai cittadini 

Misure di sostegno dal Governo 

Alle famiglie in condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza Covid -19, il DL 34 del 19 maggio 2020 riconosce un sostegno al reddito straordinario denominato "Reddito d'emergenza"- Rem, che oscilla da 400 euro a 800 euro a seconda del nucleo familiare. Le domande per il Rem devono essere inoltrate all'Inps entro il mese di giugno 2020 ed il beneficio è erogato in due quote.

Il Rem, incompatibile con il bonus da 600 euro introdotto con il precedente decreto Cura Italia,  è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso, cumulativamente, dei seguenti requisiti :

  • residenza in Italia verificata in riferimento al richiedente;
  • valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore alla soglia di Rem che spetterebbe (dunque da 400 euro ad 800 euro);
  • patrimonio mobiliare del 2019 inferiore a 10 mila euro, incrementato di 5 mila euro per ogni componente oltre al primo,  fino a un massimo di 20 mila euro. 
  • Isee inferiore a 15 mila euro.  

 

Per ulteriori informazioni, visita il seguente link: 

 

https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53736

 

Misure di sostegno dalla Regione

Con DGR 354 dell'8 maggio 2020 la Regione Umbria, mediante riallocazione delle risorse comunitarie, nazionali e regionali, ha varato un Piano straordinario di contrasto alle povertà "Emergenza COVID-19" ed interventi specifici in favore della popolazione maggiormente esposta ai rischi derivanti dall'emergenza epidemiologica. 

 

Un primo filone di risorse è destinato all'erogazione di buoni spesa per l'acquisto di beni di prima necessità e contributi economici per medicinali ed utenze domestiche. I destinatari di questo intervento sono individuati dai Servizi sociali di ciascun Camune capofila di Zona Sociale, tra i soggetti maggiormente esposti agli effetti economici negativi dell'emergenza epidemiologica.

 

Un secondo filone di risorse è destinato a sostenere le famiglie nei costi a cui devono far fronte in coseguenza della sospensione delle istituzioni scolastiche e dell'attivazione di percorsi di didattica a distanza. Si propone, pertanto, di erogare un contributo per l'acquisto od il noleggio di apparecchiatura informatica e connessione internet.

 

Un terzo filone di risorse è destinato al sostegno di persone con disabilità (minori e adulti) e delle loro famiglie, in quanto maggiormente esposti alle restrizioni conseguenti all'emergenza sanitaria, in particolar modo, per la riduzioni dei servizi socio sanitari territoriali erogati nei loro confronti.

 

Un ulteriore filone di risorse è indirizzato al potenziamento dei Servizi sociali comunali chiamati ad intervenire su un numero crescente di cittadini. Altre risorse economiche sono  infine destinate al Terzo settore, quale sostegno agli operatori volontari del Servizio civile, in modo che continuino a garantire supporto alla comunità territoriale per la gestione dell'emergenza.

 

Per ulteriori informazioni, visita il seguente link: coronavirus: Coletto, "dalla regione aiuti alle famiglie e alle persone vulnerabili"  

 

Trasporti

Ai sensi del DPCM 26 aprile, l'attività di trasporto pubblico è espletata nel rispetto del Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento del covid-19 nel SETTORE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA  e delle Linee guida per l'informazione degli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del virus covid-19.

In merito ai trasporti pubblici con Ordinanze della Presidente della Giunta Regionale (Pubblicate nella sezione Ordinanze del presente portale) sono stati modificati i programmi di esercizio dei Treni e del trasporto pubblico locale.

Di seguito i link per consultare gli orari:

Trenitalia S.p.A. https://www.trenitalia.com/

Ishtar S.c.ar.l. https://www.reportaziende.it/ishtar_societa_consortile_a_rl_(in_forma_abbreviata_ishtar_s_ca_rl)_pg

Umbria Mobilità, TPL e Mobilità http://m.umbriamobilita.it/it

Busitalia Sita Nord S.r.l. http://www.fsbusitalia.it/content/fsbusitalia/it/umbria/informazioni-contatti-umbria.html

Per ulteriori informazioni circa le infrastrutture e i trasporti della Regione Umbria consulta il seguente link: Infrastrutture e Trasporti, Regione Umbria

 

Mascherine

Ai fini del contenimento della diffusione del virus covid-19, è fatto obbligo su tutto il territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni n cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza di sicurezza. Non sono soggetti all'obbligo i bambini sotto i sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.

Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un'adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forme e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al disopra del naso.

L'utilizzo delle mascherine di continuità si aggiunge alle altre misure di protezione, finalizzate alla riduzione del contagio che restano invariate e prioritarie

 

Prezzi calmierati 

Quanto all'acquisto di mascherine, con Ordinanza del 26 aprile 2020, il Commissario straordinario per l'emergenza Covid – 19 ha stabilito che a partire dal 4 maggio 2020, il prezzo di vendita presso i rivenditori finali (farmacie, parafarmacie, alcuni supermercati e tabaccai aderenti) non possa superare 50 centesimi per ciascuna unità, al netto dell'Iva.

A partire dal 4 maggio 2020 inoltre, la Regione Umbria, in collaborazione con l'Anci Umbria e con la Protezione civile regionale, ha provveduto alla distribuzione in tutta la regione (tramite i Centri operativi comunali) di complessive 250 mila mascherine a favore di indigenti e disabili non autosufficienti.  Trattasi della dotazione spettante alla Regione Umbria, sulla base del piano di consegne definito dal Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, in favore delle categorie più fragili.

Per ulteriori informazioni visita il seguente link: coronavirus; regione umbria da domani distribuirà altre 100 mila mascherine a indigenti e disabili 

 

Rifiuti

Con l'Ordinanza 14 maggio 2020, n. 24 i rifiuti costituiti dai DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) esausti, come guanti e mascherine, utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economiche-produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono stati assimilati ai rifiuti urbani al fine di assicurare le misure anticontagio di tutela dal COVID-19.

Queste tipologie di rifiuti vanno conferiti al Gestore del servizio come rifiuto secco residuo (rifiuti indifferenziati).

Altre informazioni circa il corretto smaltimanto dei rifiuti relatvi all'emergenza Covid19 sono riportate nei seguenti documenti:

  • Circolare esplicativa sull'uso dei Big Bag
  • Nota chiarimenti sul corretto smaltimento dei DPI (Dispositivi di protezione individuale)

Con l’Ordinanza n.35 del 1° luglio 2020 è stato confermato che i rifiuti prodotti nelle abitazioni di cittadini risultati positivi al virus SARS-Cov-2 in isolamento o in quarantena obbligatoria devono essere smaltiti esclusivamente in maniera indifferenziata.

Questo vale anche per i rifiuti prodotti nelle zone soggette ad eventuali Ordinanze di divieto di accesso (le così dette zone rosse) emesse per contenere il rischio di diffusione del virus.

Le disposizioni impartite con l’ordinanza 35 restano in vigore fino a 60 giorni dopo la fine dello stato di emergenza sul territorio nazionale.

Per ulteriori informazioni riguardo la materia ambientale, visita la sezione dedicata nel portale istituzionale della Regione Umbria al seguente link:

Ambiente, Regione Umbria

 

Congedi parentali e bonus baby sitter

A partire dal 5 marzo 2020 sino al 31 luglio 2020,  è previsto uno specifico congedo di 30 giorni per i lavoratori dipendenti con figli di età inferiore a 12 anni, fruibile in modo continuativo o frazionato, con retribuzione pari al 50%.

Il DL n. 34 del 19 maggio 2020 ha inoltre previsto, per i genitori dipendenti con figli di età inferiore a 16 anni, il diritto di assentarsi dal lavoro per l'intero periodo di chiusura delle scuole, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa.

In alternativa alla fruizione del congedo, è possibile percepire un bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting, nella misura di 1.200 euro per nucleo familare (non più 600 euro come inizialmente previsto dal DL n. 18 del 17 marzo 2020), che può essere impiegato anche per pagare centri estivi

Per i dipendenti del settore sanitario pubblico e delle forze dell'ordine il bonus ammonta a 2000 euro. 

 

Per ulteriori informazioni sul bonus baby sitter visita il seguente link: Bonus baby-sitting emergenza COVID-19 , nonchè la Circolare Inps n. 44 del 24 marzo 2020.

 

 

Solidarietà digitale

Imprese e associazioni hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti a beneficio dei cittadini che necessitino di servizi digitali per motivi di lavoro agile o per intrattenimento personale. Scopri i servizi e le soluzioni innovative cui puoi accedere grazie all'iniziativa di solidarietà digitale del Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione al seguente link:

https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

 

DigiPASS Umbria

I DigiPASS della Regione Umbria, nel periodo di chiusura al pubblico delle sedi a causa del Covid-19, propongono l'iniziativa #daCasaPuoi per continuare ad essere vicini agli utenti anche in questo momento attraverso attività di supporto online e a distanza: informazioni sui canali social ed assistenza "on demand" ai cittadini sull'utilizzo dei servizi digitali utili nella vita quotidiana. Per maggiori informazioni visita il seguente link: https://digipass.regione.umbria.it/

 

Fondo sospensione mutui prima casa

Il Governo per un periodo di 9 mesi ha decretato che l'ammissione ai benefici del Fondo è estesa ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza coronavirus. Inoltre, l'accesso al Fondo è esteso anche nelle ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno. Per maggiori informazioni circa i requisiti e l'ammissione al beneficio visitare il seguente link: http://www.mef.gov.it/inevidenza/Pubblicato-il-nuovo-modulo-per-accedere-al-Fondo-per-la-sospensione-dei-mutui-sulla-prima-casa/

 

Risorse destinate alla solidarietà alimentare

A causa delle difficoltà economiche derivanti dalla necessaria sospensione dell'attività lavorativa, il Governo ha ripartito anticipatamente il Fondo di Solidarietà Comunale e 400 milioni erogati dalla Protezione Civile direttamente ai comuni per sostenere le famiglie in difficoltà. Tramite i fondi stanziati i Comuni possono attivare misure urgenti di solidarietà alimentare, quali l'acquisto e la distribuzione di buoni pasto, e possono attivare conti correnti dedicati a tale attività per ricevere donazioni. Per conoscere le misure di solidarietà alimentare e i criteri di ripartizione e somministrazione delle stesse visita il portale istituzionale del tuo Comune.