Che cos'è il Rischio Sanitario?
In sanità, il rischio clinico è la probabilità che un paziente subisca un danno o un disagio involontario legato alle cure o all'assistenza ricevuta, anziché alla sua patologia di base.
I sistemi sanitari moderni sono complessi e coinvolgono tecnologie avanzate, procedure articolate e molteplici figure professionali. Per questo motivo, la sicurezza delle cure non si basa sull'infallibilità dei singoli operatori, ma sull'efficacia dell'organizzazione nel suo complesso.
Gestire il rischio sanitario significa:
- Prevenire: identificare ed eliminare le potenziali fonti di errore prima che causino un danno (analisi proattiva);
- Imparare dall'esperienza: analizzare le criticità o i "quasi errori" (near miss) per migliorare continuamente le procedure e i percorsi di cura;
- Proteggere: garantire standard elevati di tutela sia per i cittadini assistiti che per i professionisti della salute.
IL CENTRO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO E LA SICUREZZA DEL PAZIENTE.
Il Centro Regionale per la Gestione del Rischio Clinico e la Sicurezza dei Pazienti è l'organismo della Regione Umbria dedicato al coordinamento, all'indirizzo e alla promozione delle strategie per la sicurezza delle cure su tutto il territorio regionale.
Nato per garantire uno standard elevato di qualità e prevenzione all'interno del Servizio Sanitario Regionale (SSR), il Centro lavora in linea con le direttive della Legge n. 24/2017 (Legge Gelli-Bianco) e si raccorda con l'Osservatorio Nazionale delle Buone Pratiche sull'Assistenza Sanitaria di AGENAS.
Cosa fa il Centro Regionale
- Coordinamento della Rete dei Risk Manager: Raccorda l'operato dei referenti della sicurezza presenti in tutte le strutture sanitarie regionali (USL Umbria 1, USL Umbria 2, Azienda Ospedaliera di Perugia e Azienda Ospedaliera di Terni), garantendo un approccio omogeneo e integrato.
- Monitoraggio degli Eventi e Analisi dei Dati: Gestisce i flussi informativi aziendali (incident reporting, eventi sentinella, contenzioso e sinistrosità), analizzando i dati per identificare preventivamente le aree di criticità e intervenire sulle cause organizzative.
- Elaborazione di Indirizzi e Buone Pratiche: Redige le linee di indirizzo regionali per la prevenzione dei rischi principali (infezioni correlate all'assistenza, sicurezza della terapia farmacologica, rischio operatorio, prevenzione cadute e tutela degli operatori).
- Formazione e Cultura della Sicurezza: Promuove programmi formativi continui per i professionisti della salute, diffondendo la cultura della gestione proattiva del rischio (no-blame culture) orientata all'apprendimento continuo dall'errore.
- Trasparenza e Rendicontazione: Garantisce la pubblicazione e la conoscibilità dei dati relativi alla sicurezza e ai sinistri, per promuovere un rapporto di fiducia, trasparenza e corresponsabilità tra sistema sanitario, professionisti e cittadini.