Carta Geologica Interregionale dell'Italia Centrale in scala 1:250.000 in formato pdf e note illustrative

Nella consapevolezza che la conoscenza è la primaria esigenza delle Pubbliche Amministrazioni per poter efficacemente governare il territorio e l'ambiente e poter al meglio operare per la mitigazione dei rischi e per una corretta pianificazione territoriale, da lungo tempo le Regioni operano sul fronte della costruzione di banche dati (topografiche, geologiche, geomorfologiche, ambientali, ecc.)

Le più recenti Direttive europee sollecitano gli Enti a perseguire interoperabilità, condivisione di esperienze, rilascio di Open-Dati, valorizzazione e miglioramento dei patrimoni conoscitivi su cui le decisioni vengono assunte. Le Regioni avvertono sempre di più l‘esigenza di un confronto e di un raccordo interregionale, anche per supportare i propri Comuni con basi informative sempre più adeguate alle sfide che il consumo di suolo, il dissesto idrogeologico, il cambiamento climatico e le altre sollecitazioni ambientali propongono alla pianificazione ed alla gestione del territorio.

Nel 2012 venne siglato tra le regioni Emilia Romagna, Marche, Toscana ed Umbria il "Protocollo d'Intesa in materia di collaborazione nelle attività di sviluppo della carta geologica, tematiche applicative e servizi web". Tale Protocollo, prorogato nel 2015, ha visto le 4 regioni impegnate in un'articolata attività di condivisione, confronto ed omogeneizzazione dei propri dati geologici, a partire dalle rispettive cartografie geologiche in scala 1:10.000 e relative banche dati. Il lavoro di omogeneizzazione si è sviluppato a partire dalla sperimentazione su aree pilota come il Bacino Marecchia – Conca, l'area del Lago Trasimeno e dell'Appennino Pistoiese-Modenese e Massese-Parmigiano. Sulla base dei confronti delle rispettive carte geologiche regionali, a partire da tali aree pilota l'omogeneizzazione è stata estesa agli interi territori delle quattro regioni consentendo la definizione delle litologie comuni e la realizzazione di una legenda condivisa, sia per la cartografia in scala 1:10.000, sia per quella a scala 1:250.000.

Raggiunti tali traguardi, nel 2018 è stato formalizzato un Accordo di Collaborazione Scientifica tra le quattro regioni e l'Università degli Studi di Siena – Centro di Geotecnologie  per la realizzazione della prima Carta Geologica interregionale dell'Appennino Centro-Settentrionale in scala 1:250.000, adottando come base topografica quella gentilmente resa disponibile dall'Istituto Geografico Militare a seguito di uno specifico accordo con la Regione Umbria. Questa carta geologica unificata che va dai Monti Sibillini - Laga alla Lunigiana e dalla costa tirrenica a quella adriatica, descrive per la prima volta, senza soluzione di continuità e con rigore scientifico basato sulle banche dati regionali, i territori di Emilia Romagna, Marche, Toscana ed Umbria, ed è oggi disponibile per la consultazione ed il download in formato pdf, accompagnato dalle relative note illustrative, sui siti istituzionali delle quattro regioni.


Servizio Rischio Idrogeologico, idraulico sismico e difesa del suolo
Andrea Motti
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