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Percorso Dama per la presa in carico delle persone con disabilità: convegno di presentazione lunedì 20 aprile, ore 9, al Palazzo della Provincia di Perugia

(AUN) - Perugia, 15 aprile 2026 – Lunedì 20 aprile alle ore 9, nella Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia, la Regione Umbria presenterà il percorso Dama (Disabled Advanced Medical Assistance) per la presa in carico e il superamento delle barriere d’accesso alle cure per le persone con disabilità. Interverranno la presidente Stefania Proietti, la direttrice Salute e welfare Daniela Donetti, i rappresentanti delle Usl Umbria 1 e 2 e delle aziende ospedaliere di Perugia e Terni. 


Diritto allo studio 2026, dalla Regione Umbria 500 mila euro per libri, scuole e nuovi progetti educativi

Perugia, 15 aprile 2026 – La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli, ha approvato i criteri del Programma annuale per il diritto allo studio 2026 previsto dalla legge regionale 16 dicembre 2002, n. 28. Il provvedimento definisce l’utilizzo dei 500 mila euro complessivi destinati alle politiche educative, con l’obiettivo di sostenere il sistema scolastico regionale attraverso interventi rivolti alle studentesse e agli studenti, alle famiglie e alle comunità educanti.
  Le risorse saranno indirizzate a una pluralità di azioni che intrecciano sostegno economico, innovazione didattica e percorsi educativi. La quota più rilevante, pari a 312.949 euro, è destinata all’integrazione dei fondi per l’acquisto dei libri di testo, a supporto delle famiglie con maggiore difficoltà nel sostenere le spese scolastiche, in aggiunta agli stanziamenti ministeriali.
  Accanto a questo intervento, il programma prevede 28 mila euro per progetti sperimentali di scrittura creativa e artigianato editoriale rivolti alle scuole secondarie di primo grado, con percorsi dedicati allo sviluppo delle competenze espressive e del pensiero critico attraverso la realizzazione di elaborati editoriali.
Ulteriori 25 mila euro saranno impiegati per la sperimentazione relativa all’installazione di tampon box nelle scuole umbre, con l’introduzione di distributori gratuiti di prodotti igienici femminili negli istituti secondari di primo e secondo grado, in un’ottica di superamento di stereotipi e disuguaglianze ancora presenti negli ambienti scolastici.
  Il programma destina inoltre 60 mila euro a un’iniziativa di più giorni dedicata al mondo dell’educazione e dell’istruzione, pensata come spazio di confronto tra istituzioni, scuole, terzo settore e mondo della ricerca, e 10 mila euro a un progetto sull’informazione giornalistica che coinvolgerà studentesse e studenti nella realizzazione di contenuti editoriali strutturati, affiancati dai docenti.
  Una quota pari a 64.051 euro è infine destinata al cofinanziamento della legge regionale sui Viaggi della Memoria, per consentire la copertura integrale delle richieste pervenute dagli istituti scolastici umbri, ampliando la partecipazione delle scuole a percorsi formativi legati alla memoria storica e alla cittadinanza responsabile.
  L’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli ha sottolineato: “Con l’approvazione del Programma annuale per il diritto allo studio rafforziamo una linea di lavoro che mette al centro la scuola pubblica come spazio di crescita e di uguaglianza. Ogni intervento nasce dall’ascolto delle esigenze reali del territorio e si traduce in strumenti che sostengono il diritto allo studio, ampliano le opportunità formative e accompagnano le studentesse e gli studenti in percorsi che intrecciano conoscenza, partecipazione e consapevolezza civile. L’investimento sulle scuole è un investimento sulla qualità della vita collettiva, che la Regione intende continuare a consolidare con continuità e attenzione”.


ZES Unica: l’Umbria accelera su semplificazione e investimenti, incontri a Perugia e Spoleto con il coordinatore Giuseppe Romano

(aun) – Perugia 15 aprile 2026 – La semplificazione burocratica, le modalità per allargare il beneficio del credito d’imposta al maggior numero possibile di comuni e imprese e la presentazione degli strumenti concreti per sostenere la competitività del tessuto produttivo locale sono stati gli argomenti al centro degli appuntamenti svolti in Umbria, articolati in un incontro istituzionale a Perugia e un evento aperto al pubblico e alle imprese a Spoleto.
La giornata è iniziata in mattinata a Palazzo Donini, a Perugia, con una riunione operativa riservata alle istituzioni: la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha incontrato l’avvocato Giuseppe Romano, nel suo nuovo ruolo di Capo del Dipartimento per il Sud. 
Al tavolo finalizzato a definire le strategie di attuazione della ZES sul territorio, ha partecipato, insieme ai direttori regionali e ai componenti tecnici dell’unità di missione regionale, l'assessore allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti. 
Al centro del confronto anche il tema dell'allargamento del credito d'imposta e l’aggiornamento della Carta degli aiuti.
L’obiettivo è favorire la crescita del tessuto economico contrastando la migrazione verso altre aree e superando il divario di sviluppo tra il Mezzogiorno e il Centro-Nord, rendendo l'Umbria una terra sempre più attrattiva per investimenti nazionali ed esteri.
Nel corso degli incontri il Capo del Dipartimento per il Sud Giuseppe Romano, ha illustrato il quadro operativo della ZES sottolineando il valore strategico dello strumento e delineando con chiarezza il metodo e le priorità della fase attuativa: “l’obiettivo è agire su più livelli – ha detto -  promuovere lo strumento, renderlo comprensibile e soprattutto accompagnare concretamente le imprese nel suo utilizzo perché  la ZES funziona se diventa accessibile e immediatamente operativa per chi investe”.
Romano in particolare ha posto l’accento sul tema centrale della semplificazione, indicandola come vero fattore competitivo, precisando che “gli incentivi si dividono in diretti e indiretti. Il credito d’imposta è fondamentale, ma il vero incentivo indiretto, quello che determina le scelte di investimento, è la semplificazione. Ridurre drasticamente i tempi autorizzativi, arrivando anche a 30 giorni, significa rendere possibile ciò che spesso era bloccato per lungo tempo”.
E non solo, il Capo del Dipartimento per il Sud, ha posto l’accento anche sulla capacità di attrarre investimenti “intercettando investitori che già operano in Italia e orientare le loro scelte verso territori dove, come per l’Umbria, esistono condizioni favorevoli”. 
In questo contesto le istituzioni accompagnano le imprese attraverso un rapporto diretto, continuo, anche operativo, con un referente dedicato e una struttura che lavori in sinergia con il territorio”. 
La sinergia e il valore della collaborazione è una chiave importante anche tra i livelli istituzionali che devono adattare lo strumento alle specificità locali: “Il successo della ZES – ha concluso - dipende dalla capacità di lavorare insieme, di affrontare e risolvere rapidamente le criticità e di valorizzare le peculiarità dei territori, solo così possiamo costruire un vantaggio competitivo reale e duraturo”.
Nel pomeriggio, il focus si è spostato a Spoleto per un incontro aperto al pubblico e alle imprese presso il Teatro Caio Melisso. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Andrea Sisti e l’introduzione dell’assessore De Rebotti, sono intervenuti, oltre alla presidente Proietti e a Giuseppe Romano, l’assessore regionale alla ZES delle Marche, Giacomo Bugaro, e Giovanni Pagano, Policy Analyst OCSE. Il confronto, coordinato dal caporedattore Rai Tgr Umbria Luca Ginetto, ha visto anche gli interventi di Elisa Maria Spagnolo, direttrice regionale dell’Inps e Cristiana Usai dell’Agenzia delle Entrate.
  "Il credito d’imposta è la vera chiave di volta della ZES: uno strumento concreto che consente alle imprese di investire subito, riducendo i costi e aumentando la competitività. Questo significa attivare cantieri, sostenere la produzione e creare lavoro" - ha dichiarato la presidente Stefania Proietti - Con l’estensione della ZES anche all’Umbria, le imprese del nostro territorio possono accedere a incentivi fiscali, semplificazioni e tempi certi. È un cambio di visione che rafforza la nostra capacità di attrarre investimenti e di generare occupazione diffusa, stabile e qualificata”.
“Pilastro portante della Zona economica speciale – ha aggiunto la presidente - è la semplificazione burocratica. Di fatto, tra le principali misure adottate vi è il provvedimento di autorizzazione unica, che consente alle imprese di gestire in modo centralizzato le procedure amministrative. Tale strumento permette di sintetizzare in un’unica istanza le precedenti molteplici autorizzazioni, interloquendo con un solo soggetto. Ovvero, la struttura di missione ZES unica. Una procedura che permette di ottenere risultati immediati”.
Accanto alla semplificazione autorizzativa, l’incontro ha fatto il punto anche sul credito d’imposta ZES Unica, illustrato da Cristiana Usai dell’Agenzia delle Entrate. La misura, estesa ai territori assistiti di Umbria e Marche, copre investimenti in macchinari, impianti, attrezzature e immobili, con soglia minima di 100 mila euro e limite del 50 per cento per la componente immobiliare. Per il 2026, la comunicazione preventiva delle spese dovrà essere presentata entro il 30 maggio, mentre quella consuntiva andrà trasmessa dal 3 al 17 gennaio 2027. Usai ha richiamato l’attenzione sulla necessità di programmare con precisione gli investimenti e rispettare i termini previsti.
Sul fronte del lavoro è intervenuta Elisa Maria Spagnolo, direttrice regionale INPS, che ha richiamato il ruolo degli incentivi contributivi per le nuove assunzioni. Le misure prevedono, a determinate condizioni, l’esonero del 100 per cento dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 650 euro mensili per lavoratore, con l’obiettivo di favorire occupazione stabile, inclusione e sviluppo nei territori interessati.
Di rilievo anche il contributo di Giovanni Pagano dell’OCSE, che ha presentato il lavoro sull’attrattività regionale sviluppato con la Regione Umbria. Pagano ha evidenziato come la competitività territoriale non dipenda solo dagli incentivi fiscali, ma da politiche integrate capaci di agire su più dimensioni: capitale umano, infrastrutture, servizi, qualità della vita e patrimonio culturale. Lo studio evidenzia per l’Umbria buoni livelli di qualità della vita e una struttura produttiva diversificata, evidenziando i margini di crescita sul dinamismo imprenditoriale e sull’attrazione internazionale.
Nel suo intervento, l’assessore allo sviluppo economico Francesco De Rebotti ha definito la ZES “molto più di uno strumento di incentivo”, parlando di una vera infrastruttura immateriale di sviluppo. Ha indicato tre direttrici strategiche su cui la Regione intende lavorare: “il rafforzamento delle imprese già presenti, la semplificazione amministrativa come fattore decisivo di competitività e la capacità di attrarre investimenti dall’esterno”. A queste ha affiancato quattro pilastri operativi: “formazione di un network diffuso di competenze, valorizzazione del patrimonio pubblico disponibile, coinvolgimento delle imprese umbre già internazionalizzate e attivazione della rete degli umbri che vivono e lavorano all’estero come capitale relazionale utile all’attrazione di investimenti e opportunità”.
A rafforzare la dimensione interregionale è intervenuto anche Giacomo Bugaro, assessore della Regione Marche con deleghe, tra le altre, a sviluppo economico, industria e artigianato, credito, internazionalizzazione, logistica, energia, politiche comunitarie, ZES e attrazione investimenti. Bugaro ha sottolineato come Umbria e Marche si stiano muovendo con una visione sempre più integrata, nella consapevolezza che la ZES rappresenti un’opportunità concreta per rafforzare la competitività del sistema produttivo dell’Italia mediana. Ha inoltre evidenziato la necessità di far conoscere maggiormente lo strumento a imprese e professionisti e di proseguire il lavoro sulla modifica della carta degli aiuti, per ampliare progressivamente la platea dei territori e delle attività coinvolte.
L’incontro - ha evidenziato anche Il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti - ha richiamato il valore della ZES per il rilancio dell’area del cratere e dei territori interni, sottolineando come gli amministratori locali abbiano oggi uno strumento in più per sostenere crescita e investimenti. Ha evidenziato il dovere delle istituzioni di utilizzarlo pienamente, sia per rafforzare le imprese esistenti sia per attrarre nuove realtà produttive, creando le condizioni per uno sviluppo stabile e duraturo.


Calendario scolastico 2026/2027: in Umbria le lezioni inizieranno il 14 settembre 2026

(AUN) – Perugia, 15 aprile 2026 – “Il nuovo anno scolastico inizierà il 14 settembre 2026”: a comunicarlo è l’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli parlando dell’approvazione del calendario scolastico 2026/2027 da parte della Giunta regionale dell’Umbria.

La delibera fissa l’avvio e la conclusione delle attività didattiche per tutti gli ordini di scuola. Le lezioni prenderanno il via lunedì 14 settembre 2026. Per la scuola primaria e per la secondaria di primo e secondo grado il termine è previsto l’8 giugno 2027, mentre per la scuola dell’infanzia le attività educative si concluderanno il 30 giugno 2027.
     Sono inoltre definite le sospensioni delle lezioni, che comprendono le festività nazionali e religiose previste dalla normativa vigente, a partire da tutte le domeniche, oltre all’8 dicembre 2026, al periodo natalizio dal 23 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027 e alla pausa pasquale dal 25 al 30 marzo 2027. Nel dettaglio, le giornate di sospensione indicate dalla Regione sono: 2 novembre 2026, che la Regione ha individuato come giornata festiva e che si inserisce in continuità con il fine settimana; lunedì 7 dicembre 2026, che consente il ponte dell’Immacolata con la festività dell’8 dicembre; dal 25 al 30 marzo 2027, con Pasqua fissata al 28 marzo e sospensione delle lezioni per l’intero periodo pasquale.    

     Il calendario prevede complessivamente 207 giorni di attività didattica, che diventano 206 qualora la festa del patrono cada in un giorno lavorativo.

     Le istituzioni scolastiche mantengono la possibilità di adattare il calendario alle esigenze del proprio piano dell’offerta formativa, nel rispetto della normativa nazionale. Spetta alle scuole comunicare le eventuali variazioni a famiglie, enti locali e Ufficio scolastico regionale.     
     Il calendario sarà pubblicato sul sito istituzionale della Regione Umbria e nel Bollettino ufficiale.


Salone internazionale del libro di Torino 2026: giovedì 16 aprile la Regione Umbria racconta il programma e lo stand

(AUN) – Perugia, 15 aprile 2026 - La Regione Umbria presenta ufficialmente il programma organizzato per il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 con un incontro in programma giovedì 16 aprile, alle ore 11, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia.

L’iniziativa è stata voluta dal vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori, per illustrare, alla presenza della presidente Stefania Proietti, il cartellone degli eventi, gli editori e gli autori coinvolti, le iniziative collaterali al Salone e il progetto architettonico che rappresenterà l’Umbria, per la prima volta in qualità di Regione ospite, all’interno della manifestazione torinese, uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama culturale ed editoriale nazionale.

All’incontro interverranno anche il presidente dell’Associazione Torino la città del libro, Silvio Viale, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, oltre ai rappresentanti della Camera di Commercio dell’Umbria, della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio umbre e della Fondazione Guglielmo Giordano.

 “La partecipazione dell’Umbria al Salone Internazionale del Libro rappresenta un investimento strategico per la crescita del territorio – ha dichiarato il vicepresidente Tommaso Bori – Dal 14 al 18 maggio saremo protagonisti con uno spazio di oltre 250 metri quadrati, il coinvolgimento di 40 case editrici umbre e circa 40 eventi, rafforzando la presenza dell’Umbria all’interno del programma della manifestazione. Vogliamo promuovere una vera ‘chiamata alle arti’ per tutto il sistema regionale, il Salone sarà quindi, una vetrina internazionale capace di ampliare il pubblico e creare nuove opportunità per l’editoria e il turismo, confermando come investire in cultura significhi generare valore economico e sociale”.


La creatività dei giovani per il futuro del territorio: a Sellano il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori ha premiato i vincitori del concorso "Acqua, Fonte di Vita"

(AUN) – Perugia, 14 aprile 2026 - La straordinaria creatività delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi è stata la vera protagonista sabato scorso a Sellano, in occasione della premiazione della prima edizione del concorso "Acqua, Fonte di Vita" organizzato e promosso da Nicola Bellezza in ricordo di Franco Valentini. L’iniziativa, che ha coinvolto gli studenti dell'Istituto Omnicomprensivo "Cerreto di Spoleto - Sellano", ha visto la partecipazione delle istituzioni a partire dal sindaco di Sellano Attilio Gubbiotti, e dal vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori.  
     Un evento davvero speciale con le nuove generazioni protagoniste che hanno dimostrato attraverso i loro elaborati grande attenzione verso le tematiche ambientali. Il vicepresidente Bori, parlando direttamente ai ragazzi e ai bambini, ha voluto sottolineare con forza quanto sia “fondamentale che le istituzioni facciano sentire la propria costante vicinanza alle giovani generazioni, sostenendo percorsi che uniscano la formazione civile alla valorizzazione del territorio e che facciamo crescere l’attenzione per il rispetto della natura”.   
     Insieme al sindaco di Sellano, che ha ricordato “come l’acqua rappresenti il cuore pulsante dell’economia, delle tradizioni e dell’identità della Valnerina”, sono stati consegnati i riconoscimenti per i numerosi progetti presentati tra disegni, poesie e video dedicati alla sostenibilità.  
     L’evento è stato anche l’occasione per onorare la memoria di Franco Valentini, figura eclettica e appassionato amante della Valnerina, ricordato dal professore Sergio Bellezza come un’artista e un personaggio impegnato nello studio della Valnerina, della storia e delle tradizioni del territorio, degli usi e dei costumi locali, un uomo che si è speso nella promozione degli stessi, cercando di creare connessioni tra le comunità e l’ambiente, di riscoprirne l’identità e valorizzarne le peculiarità, un poeta che amava profondamente la propria terra, chiamata ad uscire dall’atavico isolamento, per ritrovare una propria dimensione.  
     La giuria ha voluto premiare l'impegno diffuso delle scuole dell'infanzia di Scheggino, di Cerreto di Spoleto e Sellano, le ricerche storiche e naturalistiche delle primarie di Sant’Anatolia e Borgo Cerreto, e i lavori multimediali delle secondarie di Sellano, Vallo di Nera e Cerreto di Spoleto. Menzioni speciali per la loro particolare autenticità emotiva sono andate a Federico Padovini, Arianna Placidi, Safira Pallucchi e Sofia Santoni, che hanno dimostrato come la tutela della risorsa idrica sia un valore già profondamente radicato nelle nuove generazioni. Premiato anche il progetto svolto dai ragazzi della secondaria di Sellano che hanno realizzato un lavoro in collaborazione con Laura Tulli sulla fonte Tullia. 


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