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PNRR missione 6 Salute, l’Umbria raggiunge tutti gli obiettivi sulla digitalizzazione dei DEA: certificati i nuovi standard di eccellenza ospedaliera

(AUN) – Perugia, 29 novembre 2025 – La Regione Umbria annuncia il pieno raggiungimento del target nazionale M6C2-8 del PNRR dedicato alla digitalizzazione dei dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA) di I e II livello, un risultato che conferma la capacità del sistema sanitario umbro di investire con efficacia e visione nelle tecnologie e nei processi che rendono gli ospedali più moderni, più integrati e più vicini ai cittadini. Grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, pari a 19,4 milioni di euro, l’Umbria ha completato l’ammodernamento del parco tecnologico digitale ospedaliero, portando tutti i sette presidi sede di DEA – Città di Castello, Spoleto, Gubbio-Gualdo Tadino, Orvieto, Foligno, Perugia e Terni – a un livello di maturità digitale tra i più elevati del quadro nazionale, certificato nell’ambito del modello internazionale HIMSS EMRAM che ha riconosciuto per la quasi totalità dei presidi il raggiungimento dello “stage 3/4” dopo una rilevazione iniziale fissata allo “stage 0”.

Per la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, questo traguardo “non rappresenta soltanto un adempimento tecnico, ma un passaggio strategico per la costruzione di una sanità realmente innovativa e orientata alla qualità delle cure. L’Umbria dimostra ancora una volta di saper utilizzare le risorse europee con responsabilità e lungimiranza, trasformando gli investimenti in risultati concreti per le persone. I nostri pronto soccorso e le nostre strutture di emergenza oggi operano con sistemi digitali avanzati, percorsi informatizzati e tecnologie che migliorano i tempi di intervento, la sicurezza clinica, la gestione dei dati e la capacità di risposta dell’intero sistema”. La presidente sottolinea inoltre come “il PNRR stia ridisegnando la qualità dei servizi, contribuendo alla nascita di un modello di sanità regionale più efficiente, interoperabile e capace di dialogare con tutte le componenti del sistema socio-sanitario”.

Gli interventi completati includono l’introduzione di piattaforme integrate per la gestione clinica, il potenziamento delle reti e delle infrastrutture digitali, l’adozione di sistemi informatizzati per la presa in carico del paziente in emergenza, la digitalizzazione del triage e dei processi diagnostici, la messa a regime di strumenti hardware e software che garantiscono continuità, sicurezza e tracciabilità del percorso assistenziale. L’esito positivo dei due cicli di assessment condotti da HIMSS Italia e certificati conferma la qualità del lavoro svolto dalle aziende sanitarie e dalle strutture regionali preposte al coordinamento del PNRR, che hanno operato in stretta sinergia per rendere omogenei gli standard digitali in tutti i presidi DEA dell’Umbria.

Per la Regione Umbria, il raggiungimento del target M6C2-8 rappresenta anche un impegno mantenuto nei confronti dell’Unione europea, che richiede non solo l’adozione delle tecnologie, ma la loro piena operatività nei processi ospedalieri. La documentazione allegata alla deliberazione regionale – attestazioni dei direttori generali, certificazioni di maturità digitale, elenco degli interventi realizzati – testimonia la solidità del percorso e la capacità dell’Umbria di assicurare la visibilità, la trasparenza e la rendicontazione richieste dal regolamento europeo.

Il risultato ottenuto apre ora a una nuova fase di sviluppo che guarda al rafforzamento della telemedicina, all’integrazione con il fascicolo sanitario elettronico 2.0, al consolidamento del sistema informativo ospedaliero regionale e alla diffusione di nuove soluzioni per la gestione dei dati clinici in tempo reale. L’Umbria si prepara così ad affrontare la trasformazione digitale della sanità con un patrimonio di competenze e infrastrutture che la colloca tra le regioni più avanzate nel panorama nazionale, confermando la volontà di costruire un sistema sempre più equo, efficiente e vicino ai bisogni delle persone.


Umbria Hydrogen Day: il 2 dicembre a Terni l’evento che apre la strada alla filiera dell’idrogeno in Umbria

(Aun) – Perugia, 29 novembre 2025 – La Regione Umbria, insieme a Sviluppumbria e all’Università degli Studi di Perugia, presenta l’Umbria Hydrogen Day, in programma martedì 2 dicembre 2025 all’Hotel Valentino di Terni: una giornata dedicata a delineare il futuro dell’idrogeno nella nostra regione e a costruire le basi di una filiera competitiva, innovativa e sostenibile.

    L’appuntamento riunirà istituzioni, imprese, università, centri di ricerca e stakeholder nazionali ed europei che stanno contribuendo allo sviluppo dell’idrogeno come vettore strategico della transizione energetica. Sarà un momento di confronto aperto, nel quale l’Umbria metterà al centro la propria volontà di diventare un territorio capace di produrre, utilizzare e integrare l’idrogeno all’interno dei settori industriali, della mobilità, dei servizi pubblici e della pianificazione energetica.

Durante l’evento verranno presentate visioni, opportunità e prospettive di sviluppo, con un’attenzione particolare alla necessità di mappare gli attori regionali, identificare sinergie tra aziende e centri di ricerca e individuare i progetti più rilevanti per la nascita di una Hydrogen Valley umbra.

L’Umbria Hydrogen Day rappresenta un passaggio decisivo in vista dei futuri investimenti europei e nazionali, offrendo a imprese e istituzioni un luogo in cui costruire alleanze, condividere competenze e accelerare l’adozione delle tecnologie a idrogeno. Sarà un’occasione per valorizzare il ruolo dell’Umbria nel panorama nazionale e per confermare la volontà regionale di essere protagonista della transizione energetica.

La presidente della Regione così presenta l’evento: “Con l’Umbria Hydrogen Day vogliamo compiere un passo concreto verso la creazione di una filiera regionale dell’idrogeno, capace di generare innovazione, lavoro qualificato e nuove opportunità per le nostre imprese. L’idrogeno rappresenta una delle tecnologie più promettenti per la decarbonizzazione e per la competitività dei territori”.

     “L’Umbria ha le competenze scientifiche, il tessuto imprenditoriale e la visione strategica per giocare un ruolo da protagonista. Questa giornata – conclude la presidente – sarà l’occasione per mettere a sistema idee, progetti e attori che possono guidare la transizione energetica regionale, con l’obiettivo di costruire una Hydrogen Valley umbra riconosciuta a livello nazionale ed europeo”.


Comitato di monitoraggio del Csr Umbria 2023-2027: nel 2026 in arrivo nuovi bandi per risorse pari a 130 milioni di euro. Assessore Meloni: “L’Umbria si è sempre distinta per la capacità di spendere in modo virtuoso le risorse europee”

Perugia, 29 novembre 2025 – Si è svolto lo scorso mercoledì 26 novembre, presso l’Oratorio di San Francesco dei Nobili a Perugia nell’ambito del Comitato di sorveglianza dei fondi europei, il Comitato di monitoraggio del Complemento di sviluppo rurale (Csr) Umbria 2023-2027. All’incontro hanno preso parte la presidente della Regione, Stefania Proietti e l’assessore all’Agricoltura, Simona Meloni, insieme ai rappresentanti della Commissione europea e all’Autorità di gestione regionale. Nel corso dei lavori è stato illustrato lo stato di avanzamento finanziario del Programma, che registra una spesa pubblica programmata di oltre 514 milioni di euro, di cui 369 milioni già impegnati (pari al 72%) e 54 milioni pagati (11%). Se tutte le tipologie di intervento del CSR risultano attive, e sono già 60 i bandi pubblicati, per il 2026 sono previste ulteriori 29 procedure, per un valore stimato di 130 milioni di euro con un focus a favore dei giovani agricoltori e dei progetti di cooperazione. Le risorse complessive, comprensive del contributo Feasr e delle integrazioni nazionali, raggiungono i 530 milioni di euro. È stata infine presentata un’ipotesi di riprogrammazione interna delle risorse, con un riallineamento di 3,7 milioni di euro destinati a rafforzare le attività di trasferimento della conoscenza e a garantire un equilibrio più efficace del Programma.
   «L’Umbria – dichiara l’assessore Simona Meloni – si è sempre distinta per la sua capacità di spendere in modo virtuoso le risorse europee. Negli ultimi anni alcune regole sono cambiate, ma stiamo lavorando per adeguarci rapidamente, correggere gli aspetti che vanno rivisti e andare avanti con decisione. Il nostro obiettivo è anche quello di intercettare eventuali risorse non utilizzate da altre regioni, per metterle a disposizione del nostro tessuto agricolo, che ha ancora bisogno di sostegno e opportunità per crescere. Vogliamo garantire risorse certe, investimenti mirati e, soprattutto, maggiore semplificazione per le imprese».
  «In questi giorni – afferma Adriano Bei, direttore dello Sviluppo economico e Agricoltura della Regione Umbria – la Giunta regionale ha definito alcune priorità strategiche, che vanno dalla valorizzazione dei prodotti tipici al sostegno delle filiere, fino alla promozione dei territori rurali, che rappresentano l’essenza e la nostra vera ricchezza».
  «Negli ultimi due anni – dichiara Graziano Antonielli Autorità di Gestione del CSR – ci siamo concentrati soprattutto sulla chiusura della vecchia programmazione, che impegnava ingenti risorse per diverse ragioni, e questo ha messo sotto pressione una struttura regionale già ridotta, insieme a tutto il partenariato che opera nel mondo agricolo. Per questo motivo nel 2025 non siamo riusciti a raggiungere i livelli di spesa attesi, ma contiamo di recuperare ampiamente nel 2026. Stiamo programmando circa trenta bandi nei primi mesi del nuovo anno e siamo fiduciosi che questo ci permetterà di raggiungere gli obiettivi di spesa».
   Nel corso della seduta è stato infine illustrato il Piano di Comunicazione 2024-2025, che accompagnerà la realizzazione del Csr e le attività informative previste dal Piano Strategico della Pac. Il documento, presentato da Giovanna Mottola, punta a garantire la massima diffusione delle opportunità offerte dalla Pac, informare cittadini e potenziali beneficiari e valorizzare i risultati ottenuti.


La nuova legge sulla cultura e l'impresa creativa in Umbria prende forma con il contributo della cultura stessa: grande successo a Terni per "la chiamata alle arti"

Perugia, 29 novembre 2025 – La nuova legge regionale dell'Umbria sulla cultura e l'impresa creativa non sarà un dettato, ma un documento co-costruito: un testo che prenderà forma anche grazie alle idee di chi la cultura la vive, la produce e la promuove ogni giorno. 
   È con questo spirito che ieri a Terni il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla cultura, Tommaso Bori, ha dato il via - alla presenza della presidente della Regione, Stefania Proietti, e del direttore artistico di UmbriaLibri, Nicola Lagioia - a una fase di partecipazione diretta e senza precedenti, invitando il cuore pulsante del settore culturale a un momento di confronto e partecipazione coordinato dalla professoressa Valastro dell'Università degli Studi di Perugia.
  È scattata così quella che Bori ha definito “La Chiamata alle Arti”, ovvero una sorta di Stati generali della cultura che ha visto oltre 250 partecipanti tra le figure chiave del comparto culturale umbro che hanno risposto con entusiasmo all'invito di portare suggerimenti e proposte.
  Un vero e proprio momento di confronto e elaborazione collettiva, tenutosi in concomitanza con l'avvio di UmbriaLibri che animerà per tre giornate la città di Terni con un programma di incontri ed eventi con ospiti di fama nazionale e internazionale. 
   Nella pomeridiana tenutasi ieri, i partecipanti sono stati suddivisi in quattro tavoli tematici con l’obiettivo di portare un contributo diretto alla legge, che si preannuncia come un atto fondamentale per il futuro del settore. 
   Questo approccio per la Regione segna un cambiamento significativo evidenziato anche dalla presidente Stefania Proietti, che ha aperto l'incontro sottolineando proprio il valore simbolico e operativo della scelta di Terni e del coinvolgimento diretto degli operatori: "È una gioia stare in questo luogo insieme al mondo della cultura in questa città, Terni, scelta come luogo per ripartire. Metteranno le vostre parole all'interno di questa legge e questo segna un grande cambiamento. Il nostro vicepresidente - ha proseguito - ha voluto lavorare per un testo che ricomponga i mille rivoli che hanno portato a un riordine che ha un doppio significato, da una parte semplificazione, ma dall'altra anche potenziamento delle risorse. Un occhio attento poi, è rivolto all'impresa creativa, che è stata messa tra i punti di forza. Abbiamo deciso quindi - ha concluso - di far ripartire l'Umbria dalla cultura rendendo protagonisti gli attori di questo mondo della cultura e anche del welfare, facendo diventare l'Umbria un modello. La legge sulla cultura in Umbria la fa la cultura stessa". 
   Il vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha illustrato la visione alla base del nuovo testo normativo: ovvero, ricomporre i 'mille rivoli' normativi per arrivare a un riordino che persegua la semplificazione e il potenziamento delle risorse, ponendo l'accento sul concetto di diritto alla cultura e sul ruolo del welfare culturale.
   "La cultura deve essere un diritto esigibile per tutti e gli operatori possono fare cultura contando sulla certezza delle risorse. Puntiamo su una crescita culturale della comunità nel suo complesso con eventi alla portata di tutti. Ecco perché abbiamo scelto di andare anche nei luoghi marginali investendo sul welfare culturale. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questo testo - ha aggiunto Bori - ma vogliamo avviare e proporre un nuovo modo di fare politica e amministrazione con un evento partecipativo costruito con il supporto dell'università, partendo proprio da Terni. Nel testo - ha concluso - abbiamo dato spazio all'impresa creativa, per noi un grande investimento, un volano nuovo e inesplorato riconosciuto come uno dei punti di forza e di crescita anche economica della regione".  
Per una settimana resta aperto il form online per inviare il proprio contributo scritto
https://www.regione.umbria.it/verso-il-testo-unico-cultura/dai-il-tuo-contributo

La giornata ha visto anche l’inaugurazione di UmbriaLibri, che per tre giorni ospiterà a Terni scrittori di fama nazionale e internazionale e numerosi eventi collaterali, a conferma del ruolo centrale che la cultura è chiamata a ricoprire nel rilancio del territorio umbro nel suo complesso.


Dimensionamento scolastico con sospensiva, assessore Barcaioli: “Così tuteliamo l’Umbria dai ricatti del Governo”

Perugia, 28 novembre 2025 – “Oggi la Giunta regionale ha adottato due dimensionamenti scolastici con sospensiva, rispetto alle misure imposte dal Governo Meloni. Si tratta di un atto cautelativo, necessario per rispettare il termine fissato dal Ministero al 30 novembre 2025 e per proteggere la Regione da possibili responsabilità economiche, come indicato dalla diffida ministeriale che segnala potenziali richieste di danni erariali in caso di ritardi. L’efficacia dei provvedimenti resta sospesa fino ai pronunciamenti sui ricorsi già pendenti al Tar di Toscana e Campania e su quello straordinario al Presidente della Repubblica, presentato dalla Regione Umbria a tutela delle autonomie scolastiche umbre”.

Lo ha spiegato l’assessore all’Istruzione della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, che insieme alla Giunta ha gestito un passaggio delicato in un quadro normativo complesso, segnato dalle riforme della Missione 4 del Pnrr e dalle imposizioni del Ministero dell’Istruzione.

La Regione lavora da mesi per contrastare il modello nazionale che riduce gli organici dei dirigenti scolastici applicando parametri rigidi. Nonostante il Decreto 124/2025 abbia aumentato il numero complessivo delle autonomie in Italia, all’Umbria non è stata assegnata alcuna riserva aggiuntiva. Il provvedimento approvato oggi stabilisce una sospensiva per l’anno scolastico 2026/2027, evitando l’applicazione immediata della riduzione di organico prevista a livello centrale e tutelando il sistema regionale dal rischio di sanzioni della Corte dei Conti.

In questa cornice è stata individuata la necessità di intervenire diminuendo due autonomie, una a Gubbio e una a Terni. Barcaioli ha spiegato: “Negli ultimi anni la Regione aveva già dimensionato sette istituti, sei nella provincia di Perugia e uno a Terni. Con il provvedimento odierno, la riduzione complessiva arriva a sette istituti nella provincia di Perugia e due a Terni. Trattandosi di una sospensiva, la provincia di Terni può ora valorizzare il proprio peso istituzionale nell’interlocuzione diretta con il ministro Valditara che finora non ha fornito risposte adeguate alle nostre richieste. Nel frattempo noi tuteliamo l’Umbria dai ricatti del Governo”.

“Anche a livello nazionale le difficoltà dell’Umbria non sono isolate - ha concluso l’assessore all’Istruzione - Durante la Conferenza Stato-Regioni del 26 novembre è emerso che diverse amministrazioni non hanno ancora concluso il dimensionamento e attendono le decisioni del Tar e del Presidente della Repubblica. Per questo è stata richiesta una proroga al 31 dicembre, a fronte di tagli numericamente rilevanti che molte regioni devono ancora gestire”.


Sisma 2022 (Ancona) e 2023 (Umbertide, Perugia, Gubbio): intesa su nuova ordinanza e proroga dei termini al 31 dicembre 2025

(Aun) - Perugia  27 nov. 025 - La Cabina di Coordinamento riunitasi oggi ha sancito l’intesa tra i Presidenti della Regione Umbria e Marche su una nuova ordinanza che introduce misure di grande rilevanza per la ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2022 (Ancona) e 2023 (Umbertide, Gubbio e Perugia).
In primo luogo il termine per comunicare alla struttura commissariale la volontà di “prenotare” il Contributo di Ricostruzione, la cosiddetta manifestazione di volontà, è stato prorogato al 31 dicembre 2025.
La proroga è dettata dall’esigenza di garantire a tutti i soggetti danneggiati l’opportunità di riparare o ricostruire i propri immobili, offrendo maggiore tempo ai cittadini che non avessero ancora presentato la suddetta istanza. Ricordiamo che la comunicazione telematica può essere inviata dai soggetti legittimati o da un loro incaricato tramite la piattaforma del Commissario Sisma 2016, accessibile all'indirizzo https://gedisi.sisma2016.gov.it/sis_SpidPage  con accesso tramite Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
Criteri, modalità e termini per la presentazione della domanda di contributo per la ricostruzione saranno stabiliti successivamente con una apposita ordinanza commissariale.
Contestualmente, in linea con quanto previsto dalla legge finanziaria 2026-2028 -  bollinata dalla Ragioneria dello Stato e in discussione al Parlamento – si introduce una modifica al sostegno abitativo per le famiglie colpite. 
A partire dal 1° gennaio 2026 il  Contributo  di Autonoma Sistemazione (Cas) sarà sostituito senza soluzione di continuità dal Contributo per il Disagio Abitativo (Cda) destinato ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta o gravemente danneggiata in conseguenza degli eventi sismici del 2022 e 2023, e che abbiano già presentato la manifestazione di volontà. 
Si precisa che il Cda non sarà riconosciuto ai soggetti che, alla data degli eventi sismici del 2022 o del 2023, dimoravano in un’unità immobiliare condotta in locazione con esclusione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.


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