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(AUN) – Perugia, 14 aprile 2026 - La straordinaria creatività delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi è stata la vera protagonista sabato scorso a Sellano, in occasione della premiazione della prima edizione del concorso "Acqua, Fonte di Vita" organizzato e promosso da Nicola Bellezza in ricordo di Franco Valentini. L’iniziativa, che ha coinvolto gli studenti dell'Istituto Omnicomprensivo "Cerreto di Spoleto - Sellano", ha visto la partecipazione delle istituzioni a partire dal sindaco di Sellano Attilio Gubbiotti, e dal vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori.
Un evento davvero speciale con le nuove generazioni protagoniste che hanno dimostrato attraverso i loro elaborati grande attenzione verso le tematiche ambientali. Il vicepresidente Bori, parlando direttamente ai ragazzi e ai bambini, ha voluto sottolineare con forza quanto sia “fondamentale che le istituzioni facciano sentire la propria costante vicinanza alle giovani generazioni, sostenendo percorsi che uniscano la formazione civile alla valorizzazione del territorio e che facciamo crescere l’attenzione per il rispetto della natura”.
Insieme al sindaco di Sellano, che ha ricordato “come l’acqua rappresenti il cuore pulsante dell’economia, delle tradizioni e dell’identità della Valnerina”, sono stati consegnati i riconoscimenti per i numerosi progetti presentati tra disegni, poesie e video dedicati alla sostenibilità.
L’evento è stato anche l’occasione per onorare la memoria di Franco Valentini, figura eclettica e appassionato amante della Valnerina, ricordato dal professore Sergio Bellezza come un’artista e un personaggio impegnato nello studio della Valnerina, della storia e delle tradizioni del territorio, degli usi e dei costumi locali, un uomo che si è speso nella promozione degli stessi, cercando di creare connessioni tra le comunità e l’ambiente, di riscoprirne l’identità e valorizzarne le peculiarità, un poeta che amava profondamente la propria terra, chiamata ad uscire dall’atavico isolamento, per ritrovare una propria dimensione.
La giuria ha voluto premiare l'impegno diffuso delle scuole dell'infanzia di Scheggino, di Cerreto di Spoleto e Sellano, le ricerche storiche e naturalistiche delle primarie di Sant’Anatolia e Borgo Cerreto, e i lavori multimediali delle secondarie di Sellano, Vallo di Nera e Cerreto di Spoleto. Menzioni speciali per la loro particolare autenticità emotiva sono andate a Federico Padovini, Arianna Placidi, Safira Pallucchi e Sofia Santoni, che hanno dimostrato come la tutela della risorsa idrica sia un valore già profondamente radicato nelle nuove generazioni. Premiato anche il progetto svolto dai ragazzi della secondaria di Sellano che hanno realizzato un lavoro in collaborazione con Laura Tulli sulla fonte Tullia.
(AUN) – Perugia, 14 aprile 2026 - Il legame speciale che unisce ai propri animali da compagnia riceve oggi, in Umbria, un riconoscimento che supera i confini della vita terrena. Con la pubblicazione della legge regionale n. 4 del 7 aprile 2026, la cosiddetta ‘Omnibus’, nel Bollettino ufficiale della Regione Umbria (Bur), l’ente regionale ha ufficialmente modificato il testo unico in materia di sanità e servizi sociali per consentire ai cittadini di riposare accanto ai propri fedeli compagni di vita.
La nuova norma risponde così a una sensibilità sociale sempre più diffusa che considera gli animali domestici come parte integrante del nucleo familiare. Con la nuova normativa, grazie a quanto stabilito dal nuovo comma 7-bis dell’articolo 186, le ceneri degli animali potranno essere accolte nel loculo o nella tomba di famiglia, a patto che vi sia una volontà chiaramente espressa in vita dal defunto o una richiesta formale presentata dagli eredi. Per garantire il massimo decoro e il rispetto delle rigorose norme igienico-sanitarie, la legge prevede che l’animale venga obbligatoriamente cremato e che le sue ceneri vengano custodite in una teca separata rispetto a quella del padrone.
“Con questa scelta di civiltà – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti - l’Umbria dimostra di saper ascoltare il cuore dei suoi cittadini e di riconoscere il valore profondo degli affetti che non conoscono barriere di specie. Consentire che il riposo eterno avvenga insieme ai nostri compagni a quattro zampe non è solo un atto di sensibilità verso gli animali, ma un gesto di profondo rispetto verso il desiderio dei padroni di non separarsi mai da chi ha donato loro amore incondizionato. È un passo avanti normativo che unisce pragmatismo amministrativo e umanità”.
Mentre la legge definisce il quadro generale, la direzione Salute e welfare è già impegnata nella fase operativa. Gli uffici regionali stanno infatti elaborando il regolamento attuativo che disciplinerà nel dettaglio le procedure tecniche e amministrative che i Comuni e i servizi cimiteriali dovranno seguire. Questo documento tecnico assicurerà che l’attuazione della norma avvenga in modo uniforme e coordinato su tutto il territorio regionale, fornendo linee guida chiare per trasformare questo diritto in una realtà accessibile a ogni famiglia umbra.
Perugia, 13 aprile 2026 – Giornata densa e di partecipazione presso lo stand “Stili di Vite” della Regione Umbria, con un programma capace di attraversare la memoria storica del vino umbro, celebrarne i protagonisti e proiettarsi con decisione verso il futuro.
Momento centrale della mattina, che ha visto anche la visita del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, è stato “Il solco dei pionieri: omaggio ai visionari del vino umbro contemporaneo”, andato in scena alle ore 11.30 nell’area istituzionale, a cura di Regione Umbria e 3A-PTA. A condurre l’evento è stato Pierluigi Pardo. L’appuntamento ha reso omaggio a quattro figure che hanno segnato in modo indelebile l’identità vinicola regionale sulla scena internazionale - Arnaldo Caprai, Maria Grazia Marchetti Lungarotti, Leonardo Zanchi e Luigi Barberani - offrendo non solo un momento commemorativo, ma anche una chiave di lettura contemporanea della loro eredità. L’iniziativa ha infatti introdotto il ciclo di masterclass dedicate, evidenziando come la loro visione continui a vivere nel lavoro delle nuove generazioni e nelle strategie di sviluppo del settore.
«I nostri pionieri – ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura della Regione Umbria Simona Meloni – rappresentano, ciascuno a proprio modo, l’identità più profonda del nostro territorio. In loro ritroviamo cultura, bellezza, innovazione e visione: elementi che hanno accompagnato la crescita del vino umbro, non solo dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto qualitativo, trasformando il vitigno in cultura e progettualità. Basti pensare all’esperienza del Museo del Vino di Torgiano, o al lavoro portato avanti in territori diversi e complessi, dall’Amerino con Leonardo Zanchi all’Orvietano con Luigi Barberani. Oggi vediamo le nuove generazioni raccogliere questa eredità, proseguendo il percorso con uno sguardo rinnovato ma sempre fedele alle radici familiari e territoriali. È un motivo di grande orgoglio, perché ci consente di raccontare una storia autentica, credibile e di lungo periodo, che stiamo portando sempre più fuori dai confini regionali. In questo percorso, agricoltura e turismo si intrecciano nel valorizzare la bellezza dell’Umbria, sostenuti anche da strumenti concreti: tra questi l’OCM Vino, grazie al quale in tre anni abbiamo destinato oltre quattro milioni di euro per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti e per gli investimenti delle imprese. Ma accanto alle risorse, resta centrale la capacità di far emergere queste storie di famiglie e territori: è ciò che il visitatore cerca quando arriva in Umbria, per conoscere, vivere e assaporare davvero la nostra identità».
Grande partecipazione si è registrata anche nell’Area Tasting, dove la masterclass delle ore 11.00 “Scegliere Montefalco: sostenibilità e identità nel calice”, a cura del Consorzio tutela vini Montefalco e guidata da Simon Staffler, ha fatto registrare il tutto esaurito. L’appuntamento ha confermato l’interesse degli operatori per una delle denominazioni simbolo dell’Umbria, proponendo una lettura attuale del territorio attraverso vini Doc Spoleto, Doc Montefalco e Docg Montefalco Sagrantino.
Nel pomeriggio, riflettori puntati sulla figura di Maria Grazia Marchetti Lungarotti con la masterclass delle ore 15.15 “Denominazione di Origine Culturale”, a cura di Regione Umbria e 3A-PTA, condotta da Alessandra Piubello con la partecipazione di Pierluigi Pardo. L’incontro ha ripercorso il contributo culturale e imprenditoriale di una delle personalità più influenti del vino umbro, attraverso la degustazione di tre annate del Torgiano Rubesco Riserva Vigna Monticchio, etichetta simbolo capace di portare l’Umbria sulla scena enologica internazionale.
La giornata si è aperta alle ore 10.00 con la masterclass “Stili di Vite”, a cura di Umbria Top Wines e Vinitaly, dedicata al racconto del vino umbro sui mercati internazionali, mentre alle ore 10.15 il Go Grero Tasting, promosso dal DSA3 dell’Università degli Studi di Perugia in collaborazione con 3A-PTA, ha valorizzato un vitigno storico come il Grero, esempio di come tradizione e innovazione possano convivere in chiave competitiva.
Alle ore 12.15, “Sorsi d’Umbria: il piacere della leggerezza”, a cura delle Donne del Vino Umbria e condotto da Francesca Granelli, ha raccontato il volto più contemporaneo dell’enologia regionale attraverso vini eleganti e identitari.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi dell’agrobiodiversità. Il Press-Lunch delle ore 13.15, a cura di 3A-PTA, ha proposto un cooking show d’autore in cui i prodotti umbri sono stati interpretati in chiave contemporanea, nell’ambito della Misura SRA16 – ACA16 del CSR Umbria 2023/2027. Gli stessi temi sono tornati al centro dell’appuntamento delle ore 17.00, “Un Sorso & un Morso”, con Antonio Boco, Nancy Cerroni e il Prof. Alberto Palliotti, dedicato ai vitigni iscritti al Registro Regionale della Biodiversità e ai loro abbinamenti gastronomici.
Nel pomeriggio, alle ore 14.30, spazio anche alla contaminazione tra vino e cioccolato con “Questione di stile… Con dolcezza” della Scuola del Cioccolato Perugina, guidata dal maître chocolatier Alberto Farinelli.
Alle ore 15.15, “Umbria del Vino”, a cura di Promocamera, ha presentato i vini vincitori del Concorso Enologico Regionale 2026, alla presenza del Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria Federico Sisti, dell’Assessore Simona Meloni e del Capo Panel Maurilio Chioccia, seguita da una degustazione libera presso l’Area Enoteca.
A chiudere la giornata, alle ore 16.15, “Vino _ interesse in comune”, a cura di Umbria Top Wines, ha presentato il calendario 2026 degli eventi enoturistici regionali, confermando il ruolo dell’Umbria come destinazione di riferimento per esperienze che uniscono vino, cultura e territorio.
(AUN) - Perugia, 12 aprile 2026 – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, senatore Adolfo Urso, ha incontrato a Vinitaly, presso lo stand della Regione Umbria, la presidente Stefania Proietti, insieme all’assessora regionale all’Agricoltura e al Turismo, Simona Meloni. Al centro del confronto tra il ministro e la presidente i principali dossier industriali della Regione, a partire dal futuro del sito siderurgico AST di Terni, nell’ambito del percorso di rilancio del polo ternano avviato dal Mimit, anche alla luce dell’Accordo di programma sottoscritto lo scorso 11 giugno 2025.
Il ministro e la presidente hanno inoltre parlato della crescente attenzione e delle nuove frontiere per le imprese dell’aerospazio. Nel corso dell’incontro si è infine discusso delle prospettive dei costi dell’energia, anche in relazione alle dinamiche geopolitiche nel Golfo Persico, e dell’impatto sulle imprese. Urso e Proietti hanno condiviso la necessità di un intervento anche a livello europeo, a partire da una revisione del sistema ETS, al fine di garantire maggiore sostenibilità per il sistema produttivo e condizioni di concorrenza eque.
(AUN) - Perugia, 12 aprile 2026 – Si è aperto nel segno dell’identità e della visione il Vinitaly 2026 dell’Umbria, protagonista nel nuovo Padiglione D con uno spazio completamente rinnovato che ha interpretato il concept “Stili di Vite”, filo conduttore della presenza regionale alla manifestazione.
La giornata inaugurale è iniziata alle ore 12 con il taglio del nastro dell’area Umbria, alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dell’assessora alle Politiche agricole e agroalimentari, turismo e PNRR Simona Meloni, del presidente di Umbria Top Wines Massimo Sepiacci e dei rappresentanti delle principali istituzioni e realtà del comparto vitivinicolo regionale. Un momento simbolico che ha segnato l’avvio di un’edizione profondamente rinnovata sia nella collocazione (padiglione D) che nel linguaggio espositivo, con uno spazio immersivo molto più grande capace di raccontare l’Umbria attraverso arte, paesaggio e cultura del vino.
“Per la prima volta – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – abbiamo uno spazio interamente dedicato ai nostri produttori: il marchio Umbria è finalmente ben riconoscibile e si afferma accanto alle grandi regioni vitivinicole. La nuova collocazione a Vinitaly e il rinnovamento della nostra presenza ci rendono protagonisti, con grande entusiasmo. Crediamo fortemente che le sfide attuali possano essere affrontate e vinte valorizzando la nostra attrattività: i numeri record del turismo nel 2025, già superati dal trend del 2026, dimostrano quanto l’Umbria sia sempre più una destinazione da vivere e gustare.
Stiamo riportando tutti i nostri produttori all’interno di questo spazio, un luogo di degustazione e vitalità, e registriamo un entusiasmo diffuso. Il mondo del vino, nonostante le difficoltà, riesce a trasformare le criticità in opportunità, facendo dell’unione la propria forza. Questa è l’Umbria: una terra da gustare e da vivere”.
Nel corso della giornata, il programma si è sviluppato con un palinsesto che ha posto al centro i temi chiave della produzione umbra contemporanea. Tra questi, l’agrobiodiversità è stata protagonista del press lunch dedicato alla stampa, curato da 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, durante il quale i prodotti del territorio sono stati reinterpretati attraverso un cooking show d’autore, in dialogo con la ricerca scientifica e la tutela delle varietà locali.
Ampio spazio è stato dedicato anche al racconto delle filiere e dei territori con la presentazione del progetto sulla viticoltura eroica, promosso da Assogal Umbria, che ha visto coinvolti i cinque GAL regionali in un’azione condivisa per valorizzare le aree più vocate e complesse della produzione vitivinicola. Un modello di sviluppo che ha messo in relazione istituzioni, ricerca e imprese, puntando su sostenibilità, resilienza e presidio del paesaggio.
“L’Umbria meritava uno stand interamente dedicato – ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura della Regione Umbria Simona Meloni - perché i nostri produttori hanno dimostrato negli anni grande impegno, forte radicamento al territorio e un contributo concreto allo sviluppo economico regionale. La presenza con uno spazio autonomo, aperto all’internazionalizzazione, rappresenta un segnale importante. Continueremo a valorizzare i grandi protagonisti del vino umbro, coloro che hanno contribuito a costruirne la reputazione, ma allo stesso tempo puntiamo con decisione sul binomio tra turismo e agricoltura. L’enoturismo è infatti una leva strategica per lo sviluppo della regione: circa il 20% dei visitatori sceglie l’Umbria per vivere un’esperienza enogastronomica. Il vino è uno degli elementi identitari più forti. A sostegno del comparto, abbiamo rafforzato gli strumenti economici, incrementando in due anni fino a quasi quattro milioni di euro le risorse destinate alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, oltre che agli investimenti nelle cantine. Questo rappresenta un primo passo: il futuro sarà costruito attraverso una rete solida tra istituzioni, associazioni di categoria e produttori”.
Nel pomeriggio, degustazioni e incontri hanno approfondito il legame tra vino, cultura e biodiversità: dalle esperienze enoturistiche ai focus sui vitigni iscritti al Registro regionale della biodiversità agraria, fino agli abbinamenti tra vini passiti e cioccolato della tradizione umbra, con la partecipazione della Scuola del Cioccolato Perugina.
L’area Tasting ha ospitato inoltre momenti tecnici dedicati a operatori e appassionati, tra cui una degustazione sull’Orvieto e un confronto tra diverse interpretazioni di vini santi italiani, in abbinamento a eccellenze del cioccolato artigianale umbro.
A chiudere la prima giornata, lo spazio Umbria si è trasformato in luogo di incontro e relazione con “Wine & Vibes”, l’aperitivo serale realizzato in collaborazione con Intravino: un momento informale tra vino, musica e prodotti del territorio che ha restituito in chiave contemporanea lo stile di vita umbro.
Con oltre quaranta appuntamenti in programma nei quattro giorni di manifestazione, l’Umbria si è presentata a Vinitaly 2026 con una proposta corale capace di mettere al centro qualità, identità e innovazione, rafforzando il posizionamento del vino umbro sui mercati nazionali e internazionali.
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