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Firmato accordo degli specialisti ambulatoriali tra Regione Umbria e SUMAI, strategie per abbattere le liste d’attesa e attenzione alle zone disagiate

Perugia 10 ago. 022 - Con la sottoscrizione di un Accordo integrativo regionale è stata definita l’intesa fra il Sindacato Unico della medicina specialistica ambulatoriale (SUMAI) e la Regione Umbria che, tra i vari contenuti, riserva particolare attenzione al piano strategico per l’abbattimento delle liste di attesa.

L’accordo è stato siglato, tra l’assessorato alla Salute della Regione Umbria e i rappresentanti del SUMAI,  il Segretario Regionale e Provinciale Perugia Sumai, la dottoressa Francesca Castellani, insieme al segretario Provinciale Terni Sumai, dottor Andrea Raggi.

L’accordo – ha spiegato l’assessore alla Salute – è frutto di una delibera regionale. A seguito del periodo emergenziale, causato dalla pandemia infatti, la problematica delle liste di attesa si è accentuata in maniera esponenziale e quindi è stato necessario  adottare tutti gli strumenti utili per recuperare le attività sospese o ridotte.

Pertanto per quanto riguarda il contenimento liste di attesa, al fine di assicurare un’offerta appropriata alla domanda e tale da garantire equità di accesso ai servizi utilizzando strategie di aumento dell’offerta (ore aggiuntive di attività programmata , aumento del monte orario degli specialisti ambulatoriali), di interventi finalizzati all’appropriatezza e l’attivazione di prestazioni di particolare interesse (P.P.I) per garantire la presa in carico del paziente, con conseguente diminuzione dell’ospedalizzazione di pazienti affetti da patologie croniche.

Altro elemento cardine dell’accordo è la definizione dei criteri per l’individuazione delle zone disagiate in cui i medici e i professionisti che ci opereranno potranno usufruire di condizioni economiche più vantaggiose.

Grande attenzione è stata rivolta all’attività dei medici che lavorano negli istituti penitenziari essendo, le Aziende USL, in notevole difficoltà ad individuare medici disponibili ad acquisire incarichi in tali contesti.

Il segretario Regionale Sumai, Francesca Castellani, ha espresso la propria soddisfazione dichiarando che si tratta di “un accordo di portata storica che i quasi 400 specialisti ambulatoriali umbri aspettavano da troppi anni. L’ultimo accordo regionale risale addirittura al 2007 con un’integrazione nel 2013 e non era più coerente né con l’attuale accordo nazionale, né con i tanti cambiamenti in ambito sanitario degli ultimi anni. Siamo pronti – ha aggiunto - a contribuire alla risoluzione della problematica delle liste di attesa tanto sentita dai pazienti umbri. Inoltre, aver riconosciuto un incentivo economico ai medici e ai professionisti che lavorano nelle zone disagiate ha una grandissima rilevanza in un momento storico così delicato anche a causa della carenza dei medici. Confidiamo che questo accordo sia l’inizio di una collaborazione sempre più costruttiva fra noi specialisti ambulatoriali, la Regione e le Aziende Sanitarie nell’interesse dei cittadini umbri”.


sanità: dalla regione umbria 1 milione 600 mila euro per specializzazioni in area medica

Perugia 10 ago. 022 – Ammonta a 1 milione 600 mila euro la cifra stanziata dalla Regione Umbria per garantirela copertura finanziaria dei contratti aggiuntivi, a finanziamento regionale, nelle Scuole di Specializzazione di area medica dell'Università degli Studi di Perugia per l’anno 2021/2022: lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, spiegando che con la risorse stanziate è garantita la copertura  di tutta la durata dei contratti finanziati quindi per le specializzazioni di 4 anni la cifra è di  102 mila 200 euro  e per quelle di 5 anni è pari a  128 mila. La copertura è prevista anche in caso di eventuali sospensioni del periodo formativo per un periodo massimo di un anno, per ciascun contratto.

  L’assessore, dopo aver ricordato che  la Regione Umbria, sulla base delle esigenze del Sistema sanitario regionale, stabilisce ogni anno l’attivazione di contratti di formazione medico specialistica in aggiunta a quelli ministeriali, mettendo a disposizione specifiche risorse finanziarie, ha precisato che i contratti sono assegnati a coloro che hanno superato le prove previste dall’ordinamento delle singole Scuole, fermo restando l’utilizzazione ed il rispetto della graduatoria nazionale di merito.

Per l’anno accademico 2021/2022, dalla Regione Umbria sono finanziati 14 contratti aggiuntivi da destinare alle seguenti Scuole di Specializzazione in area medica dell’Università degli Studi di Perugia:

Anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore (n. 1 posto), Chirurgia generale (n. 1 posto),  Dermatologia e venereologia (n. 1 posto),  Geriatria (n. 1 posto), Malattie dell’apparato cardiovascolare (n. 1 posto), Medicina interna (n. 1 posto), Neurologia (n. 1 posto), Oftalmologia (n. 1 posto), Oncologia medica (n. 1 posto), Ortopedia e traumatologia (n. 1 posto), Pediatria (n. 1 posto), Psichiatria (n. 1 posto), Radiodiagnostica (n. 1 posto), Urologia (n.1 posto).

Al fine di favorire la permanenza dei professionisti in formazione nelle strutture del Sistema sanitario regionale è stabilito che siano predisposte apposite clausole al contratto di formazione specialistica che il medico specializzando assegnatario di posto aggiuntivo regionale deve sottoscrivere.


scade il 30 settembre il bando per operatori volontari in progetti di servizio civile autofinanziato, digitale e ambientale

Perugia 5 ago. 022 – Avranno tempo fino al 30 settembre prossimo alle ore 14,  i giovani che vorranno presentare la loro domanda per partecipare al bando per la selezione di 2.613 operatori volontari da impiegare in progetti di servizio civile digitale e ambientale e di servizio civile autofinanziato.
L’Umbria, grazie al lavoro degli enti iscritti all’albo unico di servizio civile universale, propone 11 progetti per un totale di 34 operatori volontari richiesti, di cui 30 per i progetti di servizio civile digitale e 4 per il servizio civile ambientale.
Tra le posizioni disponibili, 8 sono riservate ai giovani con difficoltà economiche.
Alla selezione possono partecipare i giovani fra i 18 e i 29 anni non compiuti, italiani o stranieri regolarmente soggiornanti nel Paese.
Si tratta di un bando ristretto con una richiesta non ampia nei numeri – ha spiegato l’assessore alla Salute e alle Politiche sociali della Regione Umbria – Numeri che però si sommano a quanto già offerto a inizio anno, arrivando così a quasi 1.100 unità.
Il servizio civile digitale e quello ambientale – prosegue - raccolgono l’importante sfida della transizione e possono aiutarci a soddisfare gli obiettivi del PNRR. L’auspicio è  che i giovani presenti sul  territorio umbro trovino interessanti i progetti proposti e si impegnino nell’attuarli.
Nell’ambito dei progetti sono previsti interventi di facilitazione digitale in contesti molteplici, compreso il sanitario, dell’educazione digitale anche per il superamento del gap generazionale, e dell’educazione ambientale.
La compilazione della domanda può essere fatta esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata DOL accessibile tramite SPID (https://domandaonline.serviziocivile.it).
L’elenco dei progetti attivi è consultabile sul sito del Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale (www.politichegiovanili.gov.it) nella sezione dedicata al bando nell’area “Scegli il tuo progetto in Italia” da cui è possibile effettuare una ricerca mirata anche per territorio regionale, provinciale o comunale di interesse.
Sul sito della Regione Umbria (www.regione.umbria.it/sociale) sono sintetizzate le informazioni più importanti relative al bando.
I progetti di Servizio Civile possono avere durata variabile, da 8 a 12 mesi e danno diritto agli operatori volontari che vi partecipano ad un rimborso mensile di 444,30 euro.
I ragazzi interessati possono chiedere ulteriori informazioni agli uffici regionali, presso la Direzione Regionale Salute, Welfare. Organizzazione e Risorse Umane - Servizio Programmazione Socio – Sanitaria dell’Assistenza distrettuale. Inclusione sociale, Economia sociale e Terzo settore inviando una e-mail al seguente indirizzo: serviziocivile@regione.umbria.it.

 


Umbria Aerospace Cluster: al Farnborough International Airshow di Londra 300 incontri di business per le 11 aziende che hanno partecipato

perugia, 5 ago. 022 - Undici imprese e circa 300 incontri business to business realizzati: è molto positivo il bilancio della partecipazione di Umbria Aerospace Cluster all’evento internazionale dedicato all’industria aerospaziale e della difesa che si è svolto a Farnborough, nei pressi di Londra, dal 18 al 21 luglio. Il Cluster, sostenuto dalla Regione Umbria, era presente a Farnborough con uno stand collettivo curato insieme a Sviluppumbria.

In occasione del Farnborough International Airshow, le imprese del Cluster umbro hanno, infatti, avuto l’opportunità di presentarsi e incontrare le aziende leader del settore a livello internazionale: tra queste Boeing, Airbus, Leonardo, Safran, General Electric, Thales Alenia Aerospace, Collins Aerospace, Avio Aero, Lockheed Martin ed altri ancora.

Agli appuntamenti “b2b” si aggiunge il consolidamento di una rete di contatti avviata con le istituzioni, con visite allo stand del Cluster da parte dell’Ambasciatore italiano a Londra Raffaele Trombetta, del Direttore ICE Giovanni Sacchi, del Segretario Generale della Difesa Luciano Portolano. Sono stati, inoltre, rafforzati i contatti con gli altri Distretti aerospaziali italiani presenti in fiera, dalla Campania alla Lombardia e, in particolare, al Piemonte dove è in corso di pianificazione una nuova cittadella dell’aerospazio.

“L’evento di Londra – ha sottolineato il Presidente di Umbria Aerospace Cluster, Daniele Tonti – ha rappresentato un momento indiscutibilmente incoraggiante per la ripresa economica delle nostre imprese. Questa importantissima fiera a cadenza biennale era stata, infatti, cancellata nel 2020 a causa della pandemia che ha messo in grave crisi il nostro settore. Le condizioni di mercato sembrano ora tornate favorevoli e fanno dunque ben sperare in un ritorno anticipato verso una situazione generalizzata di ripresa”.

Al Cluster umbro aderiscono 31 imprese con oltre 3.000 addetti e un fatturato aggregato di circa 450 milioni di euro. Al Farnborough International Airshow erano presenti 11 aziende: Co.Me.Ar., Fomap, Fucine Umbre, N.C.M., O.M.A., Rampini Carlo, RF Microtech, Temis, Test Industry - Bimal, Umbragroup, Umbria Aerospace Systems.

L’Assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria Ha commentato che FIA rappresenta una grande occasione per la nostra Regione, in un settore sempre più strategico. Accanto all’Umbria Aerospace Cluster, attore con cui la regione sta costruendo un solido rapporto di collaborazione e co-progettazione, é stato raccontato, a livello internazionale l’Umbria delle eccellenze nei settori di aeronautica, spazio e difesa. Un settore in cui le aziende umbre si sono ritagliate un ruolo a livello internazionale, nonostante la loro dimensione di piccole e medie imprese, accanto e al servizio di quei “colossi” leader del mercato. Con il FIA 2022 si é aggiunto un momento importante in un percorso quotidiano che la Regione sta facendo con il Cluster per definire politiche ancora più mirate a rendere l’Umbria sempre più competitiva, in un periodo di sfide e cambiamenti.

L’Amministratore Unico di Sviluppumbria commenta che La partecipazione del Cluster al Farnborough International Airshow è stata una opportunità strategica per fare business con i principali attori internazionali della comunità aerospaziale e per promuovere insieme il nostro territorio.

Le nostre imprese del comparto hanno le competenze necessarie per rispondere alle richieste sempre più qualificate di un mercato in ripresa ed in evoluzione. Il successo riscosso in fiera rende particolarmente soddisfatti del lavoro svolto, che testimonia il crescente impegno dell'Agenzia a supporto dell'internazionalizzazione delle imprese, e spinge a perseguire un partenariato pubblico-privato sempre più innovativo ed efficace.

Le aziende presenti – ha aggiunto il Presidente Tonti - hanno avuto l’occasione di realizzare incontri produttivi, confrontandosi in modo diretto con i principali stakeholders del comparto. Quello legato ad aerospazio e difesa è un settore altamente strategico per l’industria della nostra regione, che non è stato risparmiato dalla grave crisi determinata dalla pandemia ma che, anche grazie ad una fortissima interconnessione con i mercati esteri e una attività costante di ricerca e innovazione, sta rilanciando la propria centralità nella ripartenza della nostra regione e del nostro paese”.


Coronavirus: aggiornamento epidemiologico al 5 agosto

Perugia 5 ago. 022 - La curva epidemica, come pure la media mobile a 7 giorni in Umbria mostra un trend in diminuzione rispetto alle settimane precedenti. L’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti al 02 agosto era pari a 749.
L’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni è in diminuzione attestandosi ad un valore di 0,76.
L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età mostra in tutte un trend in diminuzione.
Si osservano maggiori incidenze nelle fasce di età più avanzate.
La distribuzione territoriale dell’incidenza mostra valori in diminuzione e sempre superiori a 500 casi per 100.000 abitanti in quasi tutti i distretti.
Rispetto alla settimana precedente si osserva una diminuzione nell’impegno ospedaliero regionale.
Al 31 luglio la prevalenza della variante Omicron 5 ha raggiunto 93 per cento. Complessivamente Omicron 4 e 5 superano il 95 per cento.
Sul fronte delle vaccinazioni, la Regione informa i cittadini che le agende per tutto il mese di agosto sono aperte e che è possibile effettuare le prenotazioni in tutte le sedi vaccinali, nei giorni e negli orari più compatibili per chi decide di vaccinarsi, anche con il periodo delle ferie.
Al 5 agosto in Umbria risultano somministrate 35 mila 359 quarte dosi, con una percentuale di copertura pari a circa il 12 per cento del target della popolazione vaccinabile individuato dal Ministero della Salute.
Dei 35 mila 359 vaccinati con quarta dose, la metà ha più di 80 anni.
L’obiettivo per le prossime settimane è di far aumentare le vaccinazioni non solo con quarta dose.
Per le prenotazioni, oltre al portale regionale (https://vaccinocovid.regione.umbria.it/) e all’App dedicata (SanitApp-Regione Umbria),  la somministrazione del vaccino è prevista presso gli ambulatori dei medici di medicina generale e nelle farmacie.  

 


importanti notizie su Treofan: assessore regionale sviluppo economico annuncia cessione asset

Perugia, 4 ago. 022 - Oggi, durante la riunione convocata dall’Assessore allo Sviluppo Economico, per aggiornare le sigle sindacali sulla situazione del polo chimico di Terni, è stato comunicato che il liquidatore della società Treofan Italia, Filippo Varazzi, ha informato circa il raggiungimento di un accordo sulla cessione degli asset di Treofan al gruppo HGM, che prevede di avviare le attività industriali nel corso del 2023, con una prospettiva occupazionale a regime di circa 100 addetti.

  Presenti alla riunione, oltre all’Assessore allo Sviluppo Economico e al Sindaco di Terni, Fabrizio Framarini e Simone Sassone di Femca Cisl, Doriana Gramaccioni di UILTEC Umbria, Stefano Ribelli e Alessandro Roscini di FILCTEM-CGIL, Diego Mattioli di UGL Chimici e Riccardo Morelli e Simone Cascioli, rispettivamente Presidente di Confindustria Terni e Direttore generale di Confindustria Umbria.

   Oltre all’importante aggiornamento sulla vicenda Treofan, l’assessore ha inoltre dettagliato le varie attività in corso relativamente all’efficientamento e al rilancio delle infrastrutture del polo chimico di Terni, con un orientamento alla specializzazione del sito su chimica verde e bioeconomia circolare.

   In particolare, è stata data evidenza del percorso intrapreso con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per strutturare un partenariato pubblico-privato, che permetta all’amministrazione regionale di partecipare alla gestione delle infrastrutture del sito, facilitando anche la sua diretta partecipazione agli interventi di efficientamento dello stesso.

   È stato inoltre ricordato che nel percorso di sviluppo del sito, particolarmente importante è la creazione di uno spoke di ricerca sui biomateriali, realizzato dall’Università di Perugia in stretta collaborazione con la Regione Umbria, che rappresenta il primo tassello verso la creazione di un centro di eccellenza in grado di attrarre nuova imprenditorialità e divenire un punto di riferimento a livello nazionale e che è già oggetto di finanziamento del PNRR nel quadro relativo agli investimenti per gli ecosistemi d’innovazione.

   Le parti convenute esprimono un unanime apprezzamento per il progetto di rilancio del polo chimico di Terni ed è stato convenuto di mantenere un tavolo permanente di confronto per

supportare tale percorso.


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