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Approvata testo unico sulla cultura e le imprese creative: soddisfazione del vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bor

(AUN) – Perugia, 7 maggio 2026 – Esprime soddisfazione il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, per l'approvazione in Consiglio regionale del Testo unico sulla cultura e l’impresa creativa che "rappresenta - sono le parole di Bori - un momento storico per l’Umbria".

"Oggi è stata approvata non una semplice legge, ma una vera e propria riforma, la più importante mai realizzata per il settore culturale - ha aggiunto - una novità assoluta che segna una svolta strategica. Trasformiamo il mondo culturale da un patrimonio da preservare a una leva di sviluppo economico e crescita sociale e territoriale. Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che questo sia un testo ampiamente partecipato, l’intera legge infatti, è stata 'co-costruita' con gli operatori attraverso un percorso di consultazioni pubbliche che abbiamo definito la nostra ‘Chiamata alle Arti’.

Con il Testo unico, l’Umbria garantisce per la prima volta stabilità e visione a lungo termine: l'introduzione di un modello di programmazione triennale è fondamentale per l’impresa creativa e gli operatori del settore, che ora possono contare su risorse certe per programmare le proprie attività e crescere. Il nuovo Fondo regionale per la cultura che mobilita nel complesso oltre 31 milioni di euro per il triennio 2026-2028, è la prova del nostro impegno.

Questa riforma non solo consolida il nostro primato – ad esempio, come regione abbiamo attivato per la prima volta l'Art Bonus, uno strumento che coinvolge i mecenati privati nel restauro del nostro patrimonio – ma pone l’Umbria all'avanguardia a livello nazionale. Il nostro approccio sta suscitando un grande interesse, e altre Regioni stanno muovendosi nella stessa direzione a vantaggio di tutto il settore culturale italiano".


Report Ocse “Ripensare l’attrattività dell’Umbria”, l’indicazione è di evitare la “trappola dei talenti”, facendo restare chi compie qui i suoi studi. Presidente Proietti: “Lavoriamo sulla capacità di offrire condizioni favorevoli a famiglie, imprese, studenti e investitori”

Perugia, 7 maggio 026 – Il report “Ripensare l’attrattività della regione Umbria”, redatto dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), presentato a Palazzo Donini, in un salone d’Onore pieno di funzionari regionali, di rappresentanti delle categorie produttive e anche di studenti, ha scattato una fotografia dello stato di salute dell’economia regionale con l’intento di fornire agli amministratori una bussola per orientare le loro linee di azione e la scelta delle priorità da seguire.

  Lo studio ha confermato la nostra come una regione con basi solide, asset distintivi e una traiettoria di sviluppo credibile, fondata su qualità della vita, sostenibilità e innovazione. L’Umbria rafforza inoltre il proprio posizionamento come territorio capace di coniugare coesione sociale, patrimonio ambientale, vocazione culturale e su una grande potenzialità di attrarre talenti, visitatori e investimenti. Una potenzialità dovuta soprattutto alla qualità della vita che offre, alle sue bellezze paesaggistiche e ambientali e alla sua vasta offerta culturale, ma che vede nella qualità delle infrastrutture e dei trasporti e nella connettività digitale degli aspetti da irrobustire per accrescere la sua attrattività a livello internazionale.

  “L’Umbria – ha spiegato la presidente della Regione Stefania Proietti nel trarre le conclusioni - intende valorizzare con determinazione questo profilo, rafforzando la sua immagine di territorio competitivo, non solo per la sua bellezza riconosciuta, ma anche per la capacità di offrire condizioni favorevoli a famiglie, imprese, studenti e investitori. I dati Ocse evidenziano elementi strutturali rilevanti in materia di vivibilità, sicurezza, accesso ai servizi, attrattività turistica e transizione verde. L’Umbria è una regione che investe nelle persone, continueremo a lavorare per rafforzarne la coesione sociale, promuovere innovazione e valorizzare il nostro patrimonio culturale, affinché l’Umbria sia sempre più riconosciuta come luogo di opportunità e benessere. Lavoriamo con impegno per contrastare il declino demografico con servizi alle famiglie, piuttosto che con bonus, e la “trappola dei talenti”, che ci ha segnalato questo rapporto, con politiche di sostegno alla formazione e all’occupazione giovanile. L’ulteriore potenziamento dell’aeroporto e l’obiettivo di rendere da qui a qualche anno l’Umbria la regione più digitale d’Italia sono le direttrici attraverso cui diventare più attrattivi per gli investimenti e per i cosiddetti nomadi digitali, quelle persone che non essendo legate ad un luogo di lavoro, scelgono di lavorare dai posti in cui trovano le migliori condizioni abilitanti e di vita personale".

  “Utilizzeremo questo studio, per il quale voglio calorosamente ringraziare i suoi curatori, – ha concluso la presidente Proietti – come valida bussola per impostare il Defr 2027-2030, perché ai giovani che vedo numerosi oggi in questa sala voglio dire che lavoreremo in questi 5 anni per lasciare un impatto visibile su questa regione e renderla all’altezza dei loro sogni”.

  I lavori della mattinata, moderati dal responsabile della sede Ansa Umbria, Claudio Sebastiani, hanno visto l'approfondimento delle tematiche del rapporto da parte dei suoi curatori Sabrina Lucatelli, senior expert in politiche di sviluppo regionale e vicepresidente del gruppo di lavoro sullo sviluppo rurale dell’Ocse, e Giovanni Pagano, policy analyst presso il dipartimento per lo sviluppo regionale e la governance multi-livello dell’Ocse, introdotti da Claire Charbit, senior expert in politiche di sviluppo regionale. Successivamente Andrea Floria, programme manager per l'Umbria presso la Commissione Europea, in collegamento da remoto, ha inquadrato le raccomandazioni Ocse nel contesto delle politiche di coesione comunitaria.

Il report Ocse


Nuovo ospedale Narni-Amelia, De Rebotti: “Nessuna bocciatura da parte di Inail. Necessario ristabilire la verità sul percorso di realizzazione del nuovo presidio ospedaliero”

Perugia, 07 maggio 2026 – “Non c’è stata alcuna bocciatura del nuovo ospedale di Narni-Amelia da parte di Inail”. Lo precisa l’assessore regionale Francesco De Rebotti in merito alle ricostruzioni pubblicate sulla vicenda del nuovo presidio ospedaliero.

  “Ai Sindaci, in Assemblea Regionale e a tutti coloro che hanno chiesto un aggiornamento sul percorso compresa la maggioranza – spiega De Rebotti – ho puntualmente riferito che il progetto, allo stato attuale, sarà pronto per il bando, e quindi cantierabile, dopo aver risposto alle osservazioni tecniche formulate dal RUP di Inail. Si tratta di rilievi che rientrano nelle facoltà della stazione appaltante, che ha assunto la responsabilità esecutiva dell’opera, e di un normale confronto tra enti e tecnici in una fase definitiva dell’iter progettuale”.

  L’assessore ricorda inoltre che “già il 28 aprile si è svolto un incontro con Inail per discutere delle osservazioni e affrontarle attraverso un confronto diretto e costruttivo. Da parte di Inail c’è stata piena disponibilità a collaborare per l’esame congiunto delle osservazioni”. In esito a ciò il primo tavolo tecnico operativo si è tenuto stamattina, giovedì 7 maggio, proprio per entrare nel merito delle osservazioni e fornire i più puntuali chiarimenti. Incontro tenutosi in maniera proficua e con grande spirito di collaborazione.

  “Ritengo – aggiunge – che sia fondamentale accompagnare questo percorso con la massima consapevolezza tecnica. Per questo, nella riunione del 28 aprile, ho invitato il Rup di Inail a visitare direttamente il sito nella giornata dell’8 maggio, affinché il confronto possa svilupparsi anche attraverso una conoscenza concreta dell’area interessata dal progetto”.

  “Si continua quindi a lavorare puntualmente per garantire un percorso serio, trasparente e fondato sui fatti, a fronte del continuo e persistente ricorso a metodi che puntano a screditarne la sua importanza", conclude De Rebotti.


Sanità: fermato il disavanzo per la prima volta da 5 anni, aumentano i servizi. Le 4 aziende chiudono in equilibrio

(AUN) – Perugia, 07 maggio 2026 - Nel 2025 le 4 aziende sanitarie umbre hanno erogato maggiori prestazioni e hanno registrato un utile di quasi 100 mila euro. E’ questo il risultato ottenuto dall’amministrazione regionale guidata da Stefania Proietti, sottolineando che nel 2024 le 4 aziende contavano un disavanzo di 34 milioni.  In sostanza è stato fermato il disavanzo continuando a garantire i servizi anzi implementandoli in vari ambiti socio sanitari.
     Le cifre sono state diffuse durante la seduta dell’assemblea legislativa direttamente dalla presidente.
     A conferma della solidità della gestione finanziaria intrapresa, anche il Tavolo di verifica degli adempimenti (Ministero economia e finanza e Ministero della salute) ha certificato il pieno equilibrio economico del settore sanitario umbro per l'anno 2025, escludendo l'attivazione di procedure sanzionatorie e quindi confermando l’assoluta solidità dei conti regionali e l’efficacia delle politiche di monitoraggio messe in atto da questa Giunta. Questo accade in un momento in cui molte regioni sono state richiamate dal Mef a compiere azioni o manovre finanziarie per ripianare i disavanzi.
     Per riportare in equilibrio il Servizio sanitario regionale (Ssr) nel 2025 sono state messe in campo da parte dell’assessorato e della direzione salute numerose e dettagliate azioni di efficientamento.
     È stata istituita una Cabina di regia regionale con il compito di coordinare in modo sistemico le azioni di governo della spesa e di efficientamento del Ssr, individuando aree prioritarie di intervento nella mobilità interregionale, nella riattivazione della governance della spesa farmaceutica e dei dispositivi medici, nella centralizzazione degli acquisti con il rafforzamento del ruolo delle società in house e nella revisione delle reti.    
     È stata inoltre introdotta una procedura strutturata di monitoraggio mensile dei conti aziendali che rappresenta il passaggio da un controllo ex post a un controllo gestionale in corso d’anno.
     “Le azioni avviate nel 2025 – come ha riferito la presidente in aula - in vista del piano socio sanitario regionale, configurano già un cambio di paradigma nella gestione del Servizio sanitario regionale umbro: da un modello che negli anni precedenti ha dovuto far fronte a una crescita della spesa in linea con il trend nazionale, ma più difficilmente sostenibile in ragione della dimensione del finanziamento regionale, il che ha portato a un aumento del disavanzo negli ultimi 5 anni, a un modello fondato sul governo strutturale dei principali driver di spesa, sul rafforzamento dei sistemi di controllo e accountability, sull’utilizzo di strumenti contabili evoluti per la misurazione dei costi e sulla responsabilizzazione della governance aziendale”.

Questi i dati nel dettaglio relativi ai risultati di chiusura 2025.

•    ASL UMBRIA 1  € 19.992,76

•    ASL UMBRIA 2  € 41.303,23

•    AZIENDA OSP.PG € € 24.987,98

•    AZIENDA OSP.TR  € 13.082,00

•    TOTALE AZIENDE  € 99.365,97

     Una chiusura in equilibrio rispetto al dato negativo di chiusura dei bilanci delle aziende nell’anno 2024 che ammontava a - € 34.000.560,00. Tutto questo garantendo maggiori servizi come dimostrato dal maggiore valore di produzione: + 74 milioni di euro nel 2025 rispetto al  2024.


Sir Perugia campione d’Italia, la presidente Proietti e l’assessore Meloni: “Una vittoria che porta l’Umbria sul tetto del volley nazionale”

(Aun) - Perugia 7 mag. 026 - “La Sir Susa Scai Perugia è campione d’Italia. È una vittoria straordinaria, costruita con talento, lavoro, disciplina e spirito di squadra. Questo scudetto porta l’Umbria sul tetto del volley nazionale e rende orgogliosa un’intera regione”. 
Così la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e l’assessore regionale allo sport Simona Meloni salutano il trionfo della Sir Perugia, che ieri sera al PalaBarton ha conquistato il terzo scudetto della sua storia battendo Cucine Lube Civitanova.
“Dopo una finale intensa e combattuta – proseguono la presidente e l’assessore – i Block Devils hanno dimostrato carattere, lucidità e capacità di reagire nei momenti decisivi. È il segno di una squadra matura, guidata con competenza da Angelo Lorenzetti e sostenuta da una società che negli anni ha saputo costruire un modello sportivo solido, ambizioso e riconosciuto a livello nazionale e internazionale”.
Il titolo arriva al termine di un percorso netto nei play off.
“Il successo della Sir – sottolineano Proietti e Meloni – appartiene agli atleti, allo staff tecnico, alla società, ai tifosi e a Perugia, ma parla a tutta l’Umbria”.
Con questo risultato la Sir Perugia conquista il terzo scudetto e completa una stagione già segnata dal Mondiale per Club e dalla Supercoppa italiana.  
“Alla squadra, al presidente Gino Sirci, a capitan Simone Giannelli, a Massimo Colaci e a tutti i protagonisti di questa impresa – concludono la presidente e l’assessore – va il ringraziamento della Regione Umbria. Questa vittoria è un patrimonio sportivo. È la dimostrazione che con visione, lavoro e coesione si possono raggiungere traguardi altissimi”.


Rete natura 2000, dotazione finanziaria complessiva di 8 milioni di euro per la conservazione degli habitat e delle specie protette. Assessore Meloni: “Risorse significative e strategie innovative per un futuro sostenibile del nostro territorio”

Perugia, 06 maggio 2026 – La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alla Promozione dei sistemi naturalistici, aree protette e parchi, Simona Meloni, nell’ambito del Programma regionale Fesr 2021-2027, ha attivato le procedure per l’avvio dell’Azione 2.7.1 “Tutela, ripristino e uso sostenibile dei siti Natura 2000”, con una dotazione finanziaria complessiva di 8 milioni di euro, di cui 4 milioni destinati all’attivazione iniziale. L’iniziativa, inserita nella Priorità 2 “Una Regione più sostenibile”, mira a rafforzare la lotta ai cambiamenti climatici.     
     “Nella nostra regione – ricorda l’assessore Simona Meloni – c’è un grande patrimonio naturalistico e di biodiversità da conservare e valorizzare, con i 102 siti della rete Natura 2000 che tutelano il 16% del territorio regionale, rientrando in un network europeo di aree protette istituito dalla Direttiva Habitat, finalizzata alla conservazione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatiche. In Umbria, questa rete comprende Zone speciali di conservazione (Zsc) e Zone di protezione speciale (Zps), per una superficie complessiva di oltre 130.000 ettari. Grazie al sostegno del Programma Fesr e alla sinergia tra istituzioni, potremo garantire interventi concreti per la conservazione di tali habitat e delle specie, promuovendo al contempo uno sviluppo sostenibile e responsabile. La Regione Umbria conferma il proprio impegno nella salvaguardia della biodiversità e nella lotta ai cambiamenti climatici, investendo risorse significative e adottando strategie innovative per il futuro del territorio”.
     L’azione è finalizzata a sostenere interventi di tutela, ripristino e uso sostenibile dei siti appartenenti alla Rete Natura 2000, con particolare attenzione al recupero e miglioramento soprattutto degli habitat a rischio di degrado o regressione. Gli interventi sono coerenti con il Prioritized action framework (Paf) e il Progetto Integrato Life I.m.a.g.i.n.e. Umbria, garantendo una gestione efficace e coordinata della biodiversità regionale.

Questi gli interventi proposti:

•    Interventi di ripristino degli habitat del Lago Trasimeno, progettati in coerenza con gli obiettivi e le misure di conservazione definiti nei piani di gestione dei siti interessati. Si tratta di azioni integrate e coordinate, finalizzate non solo al recupero strutturale, ma anche al ripristino dei processi ecologici che ne garantiscono la funzionalità e la resilienza.

•    Funzionalizzazione e messa in sicurezza del Centro Ittiogenico di Borgo Cerreto, finalizzato ad assicurare la conservazione della popolazione di trota mediterranea della Valnerina e tutelare dal rischio idraulico il Centro ittiogenico regionale di Borgo Cerreto, che a livello nazionale rappresenta una struttura di allevamento pubblico di riferimento.

•    Funzionalizzazione e messa in sicurezza del Centro Ittiogenico di Sant’Arcangelo, finalizzate ad assicurare il miglioramento ecologico dei corsi d’acqua e degli ambienti lacustri relativamente alle componenti biotiche della biodiversità che li caratterizza.

     La dotazione finanziaria complessiva per l’Azione 2.7.1 è ripartita per 3.200.000 euro a carico dell’Unione Europea, 3.360.000 euro a carico dello Stato e la quota di cofinanziamento regionale è di 1.440.000 euro. Le schede informative degli interventi sono state approvate secondo i criteri di selezione definiti dal Comitato di sorveglianza e hanno ricevuto parere di conformità dall’Autorità di gestione.     


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