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La Regione Umbria protagonista al RemTech Expo 2026: focus su innovazione, rigenerazione territoriale e adattamento climatico. Tutti gli appuntamenti al Padiglione 6 Stand B3 a Ferrara Fiere

Perugia, 15 settembre 2026 – La Regione Umbria partecipa da protagonista al RemTech Expo in programma a Ferrara Fiere dal 16 al 18 settembre 2026, il prestigioso hub tecnologico ambientale italiano di riferimento dedicato ai temi del risanamento, della rigenerazione e dello sviluppo sostenibile dei territori. L'ente è presente con uno spazio espositivo istituzionale dedicato al Padiglione 6 (Stand B3), coordinato in sinergia con ARPA Umbria e l'ITS Umbria Academy, confermandosi in prima linea nella risposta alle sfide ambientali. Al taglio del nastro saranno presenti l'assessore all'ambiente e all'energia con delega ai cambiamenti climatici Thomas De Luca, dirigenti e tecnici dei dipartimenti regionali, unitamente ai vertici e ai ricercatori di ARPA Umbria e dell'Università degli Studi di Perugia.

IL PREMIO ALLE REGIONI: RICONOSCIMENTO PER LE BONIFICHE E LA GOVERNANCE

Un momento di particolare rilevanza istituzionale si terrà giovedì 17 settembre, dalle ore 11.15 alle 11.30 (presso la Red Room, 1° piano), con la cerimonia di premiazione alla presenza del vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa, e dell'On. Ilaria Fontana, dove la Regione Umbria insieme a Campania e Toscana, riceverà un prestigioso riconoscimento ufficiale per l'eccellenza e l'impegno dimostrati nelle politiche di bonifica ambientale, nella rigenerazione dei territori e nell'applicazione di modelli di governance sostenibile. Il premio valorizza i risultati conseguiti dall'Umbria nella tutela delle matrici ambientali e nella gestione complessa dei siti contaminati, a partire dal virtuoso modello introdotto con il progetto SIERO per la decontaminazione delle falde acquifere.

L'assessore Thomas De Luca sulla partecipazione della Regione Umbria al RemTech Expo dichiara: "Ogni territorio risanato è una comunità che ritrova dignità. Ogni intervento ambientale è un investimento concreto nella salute, nella sicurezza e nel futuro dei nostri cittadini. La sostenibilità non costituisce soltanto un traguardo tecnico o un adempimento normativo, ma rappresenta un dovere morale che deve unire istituzioni, imprese e comunità. Al RemTech Expo portiamo un'Umbria che trasforma le sfide ambientali e climatiche in opportunità strategiche di crescita, attraverso modelli scientifici innovativi e una visione integrata del territorio".

GLI EVENTI IN PROGRAMMA NEI PADIGLIONI PRINCIPALI

La presenza regionale si articola in una serie di sessioni negli spazi congressuali della fiera:

Mercoledì 16 settembre, ore 9.00-13.50, Plenary Room - Pad. 2

Stati Generali del risanamento e della rigenerazione: Dopo la cerimonia del taglio del nastro, l'assessore De Luca prenderà parte alla Tavola Rotonda dal titolo "Il futuro del sistema Italia tra ambiente, infrastrutture e energia" (ore 12.05) a confronto con i vertici dei Ministeri, dell'UE e delle principali stazioni appaltanti.

Giovedì 17 settembre, ore 9.30-11.30, Red Room

Le bonifiche ambientali e la rigenerazione dei territori nelle regioni italiane: Sessione moderata da Cinzia Pasquale (Presidente Camera Forense Ambientale) e aperta dal vicepresidente della Camera Sergio Costa. L'incontro vedrà la relazione tecnica di Andrea Sconocchia (ARPA Umbria) e Daniele Susanni (Ramboll Italy) dedicata alla bonifica delle falde idriche mediante il progetto SIERO, seguita dalla Tavola Rotonda sulla Governance dei Territori con l'intervento dell'assessore Thomas De Luca insieme ai colleghi delle Regioni Campania e Toscana.

Giovedì 17 settembre, ore 14.30-18.00, Wind Room - Pad. 5/6

Convegno Internazionale "Clima che cambia: Centroamerica - Italia": L'assessore Thomas De Luca porterà i saluti istituzionali all'interno del vertice dedicato a geologia, agroecologia e modelli socio-economici di adattamento per i territori vulnerabili, alla presenza del Ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

IL PALINSESTO DEGLI EVENTI PRESSO LO STAND REGIONALE (PADIGLIONE 6 - STAND B3)

Presso lo stand istituzionale della Regione Umbria si terrà un denso ciclo di incontri operativi dedicati ai progetti strategici e alle buone pratiche del territorio:

Mercoledì 16 settembre

Ore 14.30: Presentazione di "Umbria Sicura – norme per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici" a cura dell'assessore Thomas De Luca.

Ore 15.00: "Adattamento ai cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile: le attività della Regione Umbria" con Gianluca Fagotti direttore regionale governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana, coordinamento Pnrr e Andrea Floria desk officer della Commissione Europea per il Programma FESR Regione Umbria.

Ore 15.30: Sessione sul progetto europeo URACC (Umbria Region Adaptation to Climate Change - Pathways2Resilience), introdotta da Alessia Dorillo (3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria) ed Elisa Anna Di Palma (ETE – Ricerca e Consulenza Ambientale, Territoriale ed Economica).

Ore 16.00: Presentazione dell'operazione strategica FESR 2021-2027 RIMUclima (Rete Integrata Meteorologica Umbra), illustrata da Marco Stelluti, Maryam Fatèmi Far, Alessio Brunelli, Daniela Marcellini e conclusa da Sandro Costantini.

Ore 16.30: Illustrazione del "Cruscotto climatico della Regione Umbria: dall'informazione climatica alla decisione pubblica", con gli interventi di Paolo Antonelli, Elisa Anna Di Palma, Sandro Costantini e Paolo Mirti.

Giovedì 17 settembre

Ore 9.30 e 12.00: Focus sulla formazione professionale e Green Jobs con il corso di Biotecnologie dell'ITS Umbria Academy (relatrice Giorgia Menciotti) e presentazione del Laboratorio NBS (Nature-Based Solutions) ARPA Umbria - ITS a cura di Paolo Sconocchia.

Ore 10.30 - 12.00: Approfondimenti tecnici con il CNR-IRET (Gabriele Guidolotti) sul monitoraggio del carbonio, la rete Surf Italy (Claudio Albano, Tatiana Stella) per le soluzioni di bonifica sostenibile e il CNI (Alberto Romagnoli).

Ore 14.30: Presentazione del PRIZAT Umbria (Piano regionale per le zone di accelerazione delle energie rinnovabili), a cura di Sabrina Scarabattoli.

Ore 15.30: Progetto di Landfill Mining nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) Terni-Papigno, illustrato da Caterina Austeri.

Ore 16.00: Workshop sulla circolarità nelle bonifiche dall'inquinamento diffuso da solventi (Progetto SIERO), con Andrea Sconocchia e Thomas De Luca.

Venerdì 18 settembre

Ore 10.00: Incontro con UNI sulla normazione tecnica per la sostenibilità delle città e dei territori.

Ore 11.00: Esame dei regimi di autorizzazione unica nelle bonifiche con il caso dello stralcio di intervento ad Orvieto, presentato da Michele Cenci.

Ore 11.30: Presentazione dell'Atlante geochimico della Regione Umbria, strumento di analisi per la pianificazione e i valori di fondo naturali sviluppato in collaborazione con l'Università di Perugia (intervento del Prof. Francesco Frondini).

Ore 12.00: Lancio del concorso regionale destinato alle scuole elementari umbre per l'ideazione della mascotte del progetto RIMU-Clima, a cura di Cinzia Gioacchini.

PROGETTO SIERO (SISTEMA DI BONIFICA DELLE FALDE ACQUIFERE)

Il progetto riguarda la bonifica delle falde acquifere contaminate e l'applicazione di principi di circolarità nella bonifica dell'inquinamento diffuso da solventi organici. Relatori: Andrea Sconocchia (ARPA Umbria), Daniele Susanni (Principal and Operation Manager di Ramboll Italy), Thomas De Luca (Assessore all'ambiente e all'energia della Regione Umbria). Appuntamenti e Presentazione al RemTech Expo 2026:

Giovedì 17 Settembre (ore 9.45 – Red Room, 1° piano): all'interno del convegno generale "Le Bonifiche ambientali e la Rigenerazione dei territori nelle Regioni Italiane: Campania, Toscana e Umbria", con l'intervento dal titolo "La bonifica delle falde acquifere contaminate mediante il progetto SIERO della Regione Umbria".

Giovedì 17 Settembre (ore 16.00-16.30 – Stand Regione Umbria, Pad. 6 Stand B3): workshop approfondito a cura di ARPA Umbria e Regione Umbria focalizzato sulla "Circolarità nella bonifica dell’inquinamento diffuso da solventi organici, il progetto SIERO".

DISEGNO DI LEGGE "UMBRIA SICURA"

"Umbria Sicura – norme per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici" è l'iniziativa legislativa volta a definire il quadro normativo regionale per far fronte alle sfide climatiche e promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio. Relatore: assessore Thomas De Luca. Presentazione mercoledì 16 settembre (ore 14.30-15.00 – Stand Regione Umbria, Pad. 6 Stand B3) delle linee di intervento e delle norme per la mitigazione e l'adattamento climatico.

PROGETTO STRATEGICO "RIMUclima" (Rete Integrata Meteorologica Umbra)

Costituisce un'operazione di importanza strategica del Programma Regionale FESR 2021-2027 della Regione Umbria. Il progetto rappresenta uno strumento chiave per l'analisi climatica e il monitoraggio meteorologico sull'intero territorio regionale. Mercoledì 16 settembre, ore 16.00 – Stand Regione Umbria (Pad. 6, Stand B3) intervento dal titolo "RIMUclima Rete Integrata Meteorologica Umbra e Strumenti per l'analisi climatica in Umbria" a cura di Marco Stelluti, Maryam Fatèmi Far, Alessio Brunelli e Daniela Marcellini; conclusioni a cura di Sandro Costantini. Iniziative collegate di sensibilizzazione all'economia circolare: Concorso scolastico (Venerdì 18 settembre, ore 12.00) destinato alle scuole elementari umbre per la realizzazione della mascotte ufficiale di RIMU-Clima, a cura di Cinzia Gioacchini. Sessione crediti di carbonio (Venerdì 18 settembre): approfondimento del progetto all'interno dell'incontro "La certificazione dei crediti di sostenibilità ambientale e di carbonio: contributi alla mitigazione dei cambiamenti climatici".

PROGETTO EUROPEO "URACC" (Umbria Region Adaptation to Climate Change)

Sviluppato all'interno della cornice europea Pathways2Resilience, il progetto URACC è finalizzato all'elaborazione della strategia e del piano d’azione della Regione Umbria per l'adattamento ai cambiamenti climatici. Sessione di presentazione mercoledì 16 settembre, ore 15.30 – Stand Regione Umbria (Pad. 6, Stand B3). Introduzione di Alessia Dorillo e presentazione del piano d'azione a cura di Elisa Anna Di Palma.


CRUSCOTTO CLIMATICO DELLA REGIONE UMBRIA

Strumento digitale concepito per facilitare il passaggio dall'informazione climatica alle decisioni pubbliche, fornendo dati di supporto ai processi di governance e alla gestione del territorio. Mercoledì 16 Settembre, ore 16.30 – Stand Regione Umbria (Pad. 6, Stand B3). Intervento in registrazione da remoto a cura di Paolo Antonelli ed Elisa Anna Di Palma; conclusioni della sessione affidate a Sandro Costantini e Paolo Mirti.

ALTRI PIANI E STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE PRESENTATI

Attività Regionali di Adattamento (Mercoledì 16 settembre, ore 15.00): Focus su "Adattamento ai cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile: le attività della Regione Umbria", con gli interventi di Gianluca Fagotti e Andrea Floria.

PRIZAT Umbria (Giovedì 17 settembre, ore 14.30): Presentazione del Piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione terrestri per le energie rinnovabili, a cura di Sabrina Scarabattoli.

Atlante Geochimico della Regione Umbria (Venerdì 18 settembre, ore 11.30): Realizzato in collaborazione tra Regione Umbria e Università degli Studi di Perugia e illustrato dal Prof. Francesco Frondini, rappresenta uno strumento di analisi geologica a supporto della pianificazione e per la definizione dei valori di fondo naturali nelle matrici di sedimenti, suolo e sottosuolo.


Morte di Nadia Antonini: il cordoglio della presidente e della Giunta regionale dell'Umbria

Perugia, 15 settembre 2026 - La presidente della Regione Stefania Proietti e la Giunta esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Nadia Antonini, figura di rilievo della vita politica e istituzionale della nostra regione.
Nel corso del suo lungo impegno al servizio delle istituzioni umbre, Nadia Antonini ha ricoperto ruoli di grande responsabilità, tra cui quello di assessore regionale alla Sanità e all’Agricoltura, consigliere regionale per due mandati, direttore amministrativo sanitario, capo di gabinetto della Giunta guidata da Maria Rita Lorenzetti, contribuendo a una stagione significativa della storia politica e amministrativa dell’Umbria.
La presidente e la Giunta regionale ne ricordano la competenza, la passione, l’umanità e la dedizione al servizio della comunità umbra, porgendo ai familiari e a quanti le sono stati vicini sentimenti di sincera vicinanza e partecipazione.
Con la scomparsa di Nadia Antonini l’Umbria perde una protagonista della propria storia istituzionale e politica, alla quale la comunità regionale deve riconoscenza per il lavoro e l’impegno indirizzati sempre e soltanto al bene dei cittadini umbri.


Cultura: il vicepresidente della Regione Tommaso Bori in visita alla Pinacoteca di Città di Castello

Perugia 15 sett. 026  – In occasione della presentazione dell’edizione 2026 di Tiferno Comics, il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha svolto una visita istituzionale alla Pinacoteca comunale di Città di Castello, accompagnato dall'assessora alla Cultura del Comune, Michela Botteghi.

Nel corso della visita Bori ha potuto ammirare lo Stendardo di Raffaello, di rientro a luglio dal Metropolitan Museum di New York, ed esaminare le monete e i sigilli storici restaurati grazie ai fondi dell'Art Bonus.

L'incontro con l’assessora alla Cultura,  ha offerto l'occasione per sottolineare il valore strategico dell'Art Bonus come fondamentale leva di partenariato pubblico-privato e l'impegno prioritario della Regione Umbria che sta investendo con decisione nella tutela, rigenerazione e promozione del proprio patrimonio artistico anche attraverso questo strumento. 

 

A margine della visita, il vicepresidente Tommaso Bori ha  sottolineato come "la presenza dello Stendardo di Raffaello al Metropolitan Museum di New York non sia stato solo un omaggio a uno dei geni più luminosi della storia artistica dell’umanità, ma rappresenta un momento di profondo orgoglio per tutta l'Umbria. Vedere un’opera così preziosa, nata e custodita nel cuore di Città di Castello, varcare l'oceano per diventare il fulcro di una mostra di rilievo mondiale al Met conferma ciò che sosteniamo da tempo: ovvero che la nostra regione è un museo a cielo aperto, una terra dove l’arte e la cultura non sono solo eredità del passato, ma ambasciatrici del nostro futuro nel mondo. Questo risultato ottenuto dall’amministrazione comunale di Città di Castello,  è il frutto di un eccezionale lavoro di squadra tra le istituzioni. Grazie a questo impegno, lo Stendardo è tornato a splendere nella sua bellezza originaria, permettendo al pubblico internazionale di ammirare la maestria del grande Raffaello. Come assessore regionale alla Cultura – ha concluso Bori -  voglio complimentarmi per questa grande impresa culturale e ci tengo a sottolineare che continueremo a investire nella valorizzazione dei nostri tesori artistici. L’Umbria infatti, punta ad una promozione nella sua globalità e si propone sulla scena nazionale e internazionale non solo come destinazione turistica, ma come centro propulsore di bellezza e rigenerazione culturale. Siamo fieri di aver mostrato al mondo la nostra identità più autentica attraverso lo sguardo universale di Raffaello".


Percorso partecipativo su Defr 2027-2029 e Umbria 2030, il confronto prosegue con le rappresentanze sindacali. Presidente Proietti: “Vogliamo costruire scelte di programmazione condivise e capaci di rispondere alle esigenze e alle prospettive dell’Umbria”

Perugia, 15 settembre 2026 – Si è svolto questa mattina a Palazzo Donini l’appuntamento del percorso di partecipazione dedicato alle rappresentanze sindacali, chiamate a portare il proprio contributo alla costruzione condivisa delle priorità di sviluppo della regione sui due principali strumenti di programmazione strategica: il Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2027-2029 e “Umbria 2030: Patto per il Futuro dell’Umbria”.

  L’incontro fa seguito ai due appuntamenti già svoltisi nei giorni scorsi, quello con gli enti locali del 9 settembre, quello con le istituzioni pubbliche e le società partecipate del 10 settembre e quello dedicato al mondo della scuola, dell’università e della formazione dell’11 settembre, mentre questo primo round di incontri sarà chiuso nel pomeriggio con il confronto con le categorie datoriali.

  Un percorso che per la presidente della Regione Stefania Proietti “punta a costruire insieme alle forze vive del territorio le priorità di sviluppo e le strategie con cui l’Umbria intende affrontare le grandi sfide dei prossimi anni: il calo demografico, la modernizzazione del sistema produttivo e l’attrazione di nuovi investimenti”.

 “Il coinvolgimento delle parti sociali e sindacali - spiega la presidente Stefania Proietti - rappresenta per la Giunta regionale un passaggio fondamentale per costruire, attraverso il dialogo con il territorio, scelte di programmazione realmente condivise e capaci di rispondere alle esigenze e alle prospettive dell’Umbria. Il percorso proseguirà nei prossimi giorni con l’ingresso nel merito nel corso dei tavoli tematici settoriali e con l’approfondimento delle osservazioni raccolte in questa prima fase. Un processo che consideriamo centrale per la nuova stagione di partecipazione e innovazione istituzionale dell’Umbria”.

  Alla riunione di questa mattina hanno partecipato I massimi rappresentanti regionali dei sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, e della Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità.

 La segretaria generale della Cgil regionale, Maria Rita Paggio, ha condiviso “l’analisi delle criticità strutturali – calo demografico, fragilità del capitale umano, carenze infrastrutturali – ma vanno segnalati anche i salari rimasti bassi, nonostante la crescita occupazionale, aggravati da fenomeni di lavoro grigio e nero anche nel comparto turistico”.

La Cgil ha chiesto di vincolare i finanziamenti pubblici a sicurezza, salari adeguati e rispetto dei contratti, anche in edilizia (alle prese con la fine degli incentivi Pnrr) e nelle politiche abitative, considerate un diritto di cittadinanza legato al lavoro, in particolare per braccianti agricoli e migranti.

  Angelo Manzotti, segretario generale della Cisl regionale, ha posto l’accento sulla produttività: “Servono più investimenti in tecnologia e riqualificazione del personale, l’estensione della contrattazione di secondo livello, oggi ferma a un quarto dei lavoratori, e del welfare nelle Pmi. Basta ai tirocini infiniti: occorrono stabilizzazione e contratti applicati dalle sigle maggiormente rappresentative, con i finanziamenti pubblici riservati alle aziende che offrono queste garanzie. Il Defr è coerente con l’Agenda 2030, ma serve un salto di qualità sfruttando le opportunità della Zes e dei fondi comunitari”.

  Il segretario generale della Uil, Maurizio Molinari, ha riconosciuto i risultati concreti già ottenuti – l’abbonamento a 70 euro, i nuovi posti negli asili nido – ma ha chiesto di “allineare meglio l’offerta formativa ai fabbisogni reali del territorio, per permettere ai giovani di restare in Umbria. I tavoli di concertazione devono produrre risultati tangibili, non restare solo sede di discussione, anche l'incontro di oggi va valutato sulla base degli esiti concreti che saprà generare. Bene la concertazione, ma avendo sempre lo scopo di arrivare ad una sintesi tangibile negli effetti nei confronti dei cittadini”.

  Massimo Cresta, presidente di Federmanager Umbria, in rappresentanza della Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità, ha incentrato il suo intervento sulle tematiche energetiche: “Bene il bando regionale su efficientamento e rinnovabili, ma, poiché  l'energia più verde è quella che non si consuma, proponiamo di estendere l'efficientamento energetico a scuole, edifici pubblici, aziende e abitazioni, di definire criteri specifici, basati su metratura, numero di persone, tipologia d'uso, per poterne misurare i risultati e premiare con incentivi mirati chi ottiene le migliori performance, evitando finanziamenti a pioggia. Sull'idrogeno occorre concentrarsi sulla filiera reale, elettrolizzatori, sistemi di stoccaggio e pressurizzazione, per non ripetere l'errore fatto col fotovoltaico: l'Umbria è stata tra i primi installatori in Europa, senza però sedimentare filiera industriale e competenze a livello locale”.

  Hanno tirato le fila dell’incontro il vicepresidente della Regione e assessore al Bilancio, Tommaso Bori, e l’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti. In particolare il vicepresidente Bori ha spiegato: “Il quadro finanziario regionale cambia con la fine del Pnrr e la nuova programmazione dei fondi comunitari. Senza la manovra economica, che abbiamo dovuto fare, non sarebbe stato possibile cofinanziare molti programmi europei ed è nostro dovere essere trasparenti con i cittadini e con le parti sociali su come stiamo e come abbiamo intenzione di impiegare le risorse. Un impegno al quale stiamo assolvendo pubblicando tutti i documenti che ne attestano gli impieghi e proseguendo a spiegarlo in incontri come questo e nei prossimi che stiamo organizzando”.

  Mentre l’assessore Francesco De Rebotti ha dichiarato: “Raccogliamo con attenzione le proposte delle parti sociali su lavoro di qualità e produttività. Vogliamo orientare gli strumenti regionali, a partire dai bandi legati alla Zes, strumento che necessita in questo momento di un’accelerazione, e alle nuove risorse comunitarie, premiando le imprese che garantiscono sicurezza, salari adeguati e corretta applicazione dei contratti”.


Monsignor Alfonso Raimo nuovo vescovo di Terni-Narni-Amelia, presidente Proietti: “Benvenuto in Umbria, terra di dialogo, pace e fraternità”

(AUN) – Perugia, 15 settembre 2026 – “Accogliamo con grande gioia in Umbria monsignor Alfonso Raimo, chiamato da papa Leone XIV a guidare la Diocesi di Terni-Narni-Amelia. A nome della Regione e mio personale gli rivolgo il più caloroso benvenuto e l’augurio di un cammino ricco di incontri, di ascolto e di condivisione con le comunità di Terni, Narni, Amelia e dell’intero territorio regionale”.

È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, dopo l’annuncio della nomina del nuovo vescovo.
“Il percorso umano e pastorale di monsignor Raimo – prosegue la presidente – racconta una particolare attenzione alla dimensione missionaria della Chiesa, alla formazione, alla fraternità e alle persone. Sono esperienze preziose che incontrano una terra dalla forte identità civile e religiosa, nella quale il dialogo tra istituzioni, Chiesa, associazioni e comunità locali ha sempre rappresentato un elemento importante di coesione e di crescita”.
“Le sue prime parole rivolte alla Diocesi – continua la presidente - esprimono il desiderio di conoscere questa regione, di incontrarne la gente e di comprenderne le attese, le speranze e anche le difficoltà. È un approccio che considero particolarmente importante perché ogni territorio si conosce davvero attraverso le sue comunità, le relazioni che lo tengono insieme e l’ascolto di chi ogni giorno vi vive e vi opera. Troverà una realtà ricca di storia, di identità e di esperienze sociali e associative, nella quale il dialogo tra Chiesa, istituzioni, mondo del volontariato e comunità locali ha sempre rappresentato un elemento forte di coesione. Terni, Narni e Amelia sono territori diversi ma profondamente legati, con energie, competenze e un profondo senso di appartenenza che costituiscono una risorsa fondamentale per tutta l’Umbria”.
“La presenza della Chiesa – conclude la presidente – ha un ruolo significativo anche nella capacità di leggere i bisogni delle persone, di essere vicina alle situazioni di maggiore difficoltà e di contribuire alla costruzione di comunità più solidali e inclusive. Su questi temi il confronto con le istituzioni sarà concreto e proficuo, sempre nel rispetto dei rispettivi ruoli. Da parte della Regione ci sarà piena disponibilità al dialogo e alla collaborazione, con l’obiettivo comune di lavorare per il bene delle persone e dei territori. A monsignor Raimo rivolgo quindi un augurio sincero per il nuovo incarico e per il cammino che si appresta a iniziare in Umbria, con la certezza che incontrerà e conoscerà una comunità capace di accoglierlo con calore”.


Ricerca, la Regione Umbria investe oltre 3,6 milioni di euro sui dottorati: 38 borse con importo maggiorato del 40 per cento

(AUN) – Perugia, 14 settembre 2026 – Oltre 3,6 milioni di euro per finanziare 38 borse di dottorato di ricerca e rafforzare in Umbria il sistema dell’alta formazione, della ricerca e dell’innovazione. È l’investimento della Regione Umbria presentato questa mattina nel Salone d’Onore di Palazzo Donini dove è stato sottoscritto lo storico accordo di collaborazione con le istituzioni universitarie e dell’Alta formazione artistica e musicale coinvolte nell’intervento. Un’alleanza per investire sul futuro dei giovani e sulla ricerca di avanguardia, un provvedimento destinato a segnare una svolta strategica per l'intero sistema universitario umbro.
 Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovati la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, il Rettore dell’Università per Stranieri, Valerio De Cesaris, il Presidente dell’Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci", Mario Rampini, e il Presidente del Conservatorio Statale di Musica "Giulio Briccialdi", Dario Guardalben. Un parterre che testimonia la volontà politica e accademica di superare i tradizionali steccati disciplinari, creando un modello integrato per unire scienza, scienze umane, arte e musica.
L’intervento, del Fondo sociale europeo Plus dispone di uno stanziamento complessivo di 3.654.191,72 euro, l’obiettivo è sostenere il conseguimento dei dottorati e, allo stesso tempo, rafforzare l’ecosistema regionale della ricerca e dell’innovazione attraverso competenze avanzate connesse, tra l’altro, alle tecnologie strategiche STEP, all’intelligenza artificiale, alla transizione digitale ed ecologica, alle esigenze del sistema produttivo e del mercato del lavoro, senza trascurare il contributo delle discipline umanistiche, artistiche e musicali.
“Abbiamo scelto di destinare 3,6 milioni di euro del Fondo sociale europeo alla ricerca e, in particolare al dottorato – ha affermato la presidente Stefania Proietti. Lo facciamo tornando, dopo diversi anni, a investire direttamente su questo strumento e scegliendo di farlo con una misura molto forte: 38 borse triennali il cui valore viene incrementato del 40 per cento rispetto alla borsa ministeriale, arrivando a circa 1.650 euro al mese. Vogliamo dare una risposta attrattiva – ha proseguito la presidente – a tanti giovani che si laureano nelle nostre istituzioni di alta formazione e che troppo spesso guardano fuori dall’Umbria o all’estero perché lì trovano condizioni economiche migliori per fare ricerca. Noi diciamo loro che oggi esiste una possibilità in più per restare, per tornare o per scegliere l’Umbria. Rafforzare il capitale umano significa sostenere l’innovazione tecnologica ed ecologica, l’intelligenza artificiale e le tecnologie strategiche, ma anche riconoscere il sapere umanistico, artistico e musicale come parte integrante del progresso scientifico, economico e sociale”.
La presidente Proietti ha ricordato anche la propria esperienza personale nel mondo della ricerca: “Il mio percorso è iniziato con un dottorato e so quanto quei tre anni di studio, lavoro e produzione scientifica possano incidere sulla formazione di una persona. Per questo considero particolarmente importante che la Regione investa su ragazze e ragazzi che scelgono un percorso impegnativo e di altissimo livello. Oggi, proprio nel giorno in cui riaprono le scuole umbre, possiamo dire ai nostri giovani che le porte della formazione non si chiudono: dalla scuola possono aprirsi tutte le strade, compresa quella della ricerca”.
La presidente ha quindi sottolineato il valore della collaborazione istituzionale che ha consentito di costruire la misura. “Per la prima volta questo percorso coinvolge insieme le nostre Università e le istituzioni pubbliche dell’Alta formazione artistica e musicale. È un risultato che nasce dal lavoro comune e dalla capacità della Regione, degli atenei, dell’Accademia e del Conservatorio di condividere un obiettivo: investire sul merito e creare in Umbria condizioni migliori per chi vuole dedicarsi alla ricerca”.
Per il rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, l’iniziativa “rimette al centro una figura che troppo spesso viene dimenticata, quella del dottore di ricerca. il dottorato – ha osservato – deve essere maggiormente riconosciuto non soltanto nel sistema universitario, ma anche nel mondo del lavoro e delle imprese. Valorizzare questo titolo e rendere economicamente più adeguato il percorso significa investire sulla crescita del territorio. Formazione e ricerca sono tra i principali motori di sviluppo di un Paese e questa iniziativa dà un segnale preciso in questa direzione”.
Il rettore Marianelli ha inoltre evidenziato il valore della presenza, nello stesso progetto, delle diverse componenti dell’alta formazione regionale: “Università, scienze umane, innovazione tecnologica, creatività, arte e musica non sono mondi separati. L’alta formazione tiene insieme tutte queste dimensioni e la capacità di farle dialogare è una delle condizioni per produrre nuova conoscenza e nuova crescita”.
Il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Valerio De Cesaris, ha definito la misura “un’iniziativa importante e preziosa, arrivata a compimento in tempi rapidi grazie a un impegno della Regione che non è soltanto economico. Offrire a un numero maggiore di giovani la possibilità di accedere a un dottorato rappresenta un valore per il territorio e per le Università – ha detto. I dottorandi vivificano gli atenei con le loro ricerche e con la loro presenza e rappresentano anche, per gli studenti dei corsi di laurea, la dimostrazione concreta di una possibile prosecuzione del proprio percorso di studi. Si crea così un circolo virtuoso – ha aggiunto De Cesaris – che rafforza la ricerca, amplia le opportunità e può consentire anche di riportare in Umbria giovani e competenze che hanno dovuto intraprendere altrove il proprio percorso”.
Il presidente dell’Accademia di Belle Arti, Mario Rampini, ha richiamato il percorso compiuto negli ultimi anni dalle istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, sottolineando come l’accesso ai dottorati rappresenti “uno dei risultati più importanti del progressivo avvicinamento del sistema AFAM al mondo universitario. Per le Accademie è un passaggio particolarmente significativo – ha affermato Rampini – perché riconosce pienamente il ruolo della ricerca anche nei nostri ambiti e la funzione che le istituzioni artistiche possono svolgere nello sviluppo culturale e scientifico della Regione. Per questo ringraziamo la Regione per la sensibilità mostrata verso la ricerca e verso le esigenze dell’alta formazione”.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il rapporto tra ricerca artistica e sistema produttivo, con percorsi in grado di coinvolgere direttamente le imprese umbre e sviluppare ricerca applicata nei settori del design, dell’identità e della creatività.
“Il mondo dell’AFAM ha ormai pienamente imboccato la strada della ricerca – ha affermato il presidente del Conservatorio musicale Briccialdi, Dario Guardalben. Fino a qualche tempo fa proprio la ricerca rappresentava uno degli elementi che più distinguevano il sistema universitario da quello dell’alta formazione artistica e musicale. Oggi non è più così. Anche nell’ambito musicale e artistico esiste uno spazio amplissimo per la ricerca e i dottorati rappresentano uno strumento fondamentale per accompagnare la crescita degli studi e delle professionalità”.
Il presidente Guardalben ha sottolineato inoltre “la capacità delle istituzioni umbre di fare squadra quando esiste un obiettivo condiviso. Accademia e Conservatorio stanno lavorando in piena sinergia e questa misura regionale rafforza ulteriormente un percorso già avviato. L’obiettivo è offrire ai nostri giovani opportunità adeguate alle loro capacità e permettere loro di sviluppare qui percorsi di ricerca che spesso, fino a oggi, erano costretti a cercare altrove”.
Gli accordi sottoscritti danno ora avvio alla fase attuativa affidata alle singole istituzioni, che procederanno secondo le rispettive competenze alla definizione dei percorsi e alle procedure per l’assegnazione delle borse. La Regione seguirà l’attuazione dell’intervento attraverso il monitoraggio dei risultati, della spesa e dell’impatto della misura.
“Il risultato vero – ha concluso Proietti – lo misureremo nel tempo e sono sicura nella capacità di far crescere le nostre Università e le nostre istituzioni di alta formazione, di rafforzare il sistema produttivo e della ricerca e, soprattutto, di convincere i giovani talenti che l’Umbria può offrirgli opportunità all’altezza delle sue capacità e dei suoi progetti”.


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