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Cultura, vicepresidente della Regione Tommaso Bori: "dalla mostra del cinema di Venezia a il Venerdì di Repubblica, il riconoscimento all'opera di Nicola Lagioia arricchisce l'Umbria"


(Aun) – Perugia 17 agosto 2026 -  "Il grande risalto culturale che sta accompagnando in questi giorni l’opera di Nicola Lagioia — con l’adattamento cinematografico del suo romanzo La città dei vivi, che sarà presente alla Mostra del Cinema di Venezia, e la copertina dedicatagli nell'ultimo numero de il Venerdì di Repubblica — rappresenta un motivo di profondo orgoglio e di alta soddisfazione anche per l'Umbria": a sottolinearlo è il vicepresidente della Regione con delega alla cultura, Tommaso Bori, che evidenzia il valore di questo importante riconoscimento attribuito alla statura artistica e intellettuale dello scrittore e premio Strega.
"I prestigiosi traguardi raggiunti e il valore ampiamente riconosciuto all'opera di Nicola Lagioia ci riempiono di soddisfazione e ci onorano- dichiara Bori - Siamo profondamente consapevoli dell'importanza di poter contare nel nostro territorio sull’apporto e sulla visione di un intellettuale di questo calibro. Questo grande risultato avvalora ed evidenzia la bontà della scelta compiuta da questo nell’affidargli la cura e la direzione artistica di UmbriaLibri".
"Con Lagioia abbiamo avviato un percorso d’eccellente e proficua collaborazione che oltre nella rassegna di UmbriaLibri - prosegue Bori - ha anche trovato un momento di fondamentale rilievo nel contributo intellettuale e programmatico offerto al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove l'Umbria ha partecipato come Regione ospite, posizionando la nostra offerta culturale ai vertici del dibattito nazionale".
Ribadendo la linea strategica dell’amministrazione regionale, Bori ha affermato che "l’Umbria è proiettata ad andare sempre avanti sul versante culturale, a crescere, evolversi e innovare anche attraverso le; morse creative. Per farlo abbiamo scelto una direzione precisa, ovvero quella di investire su una cultura di altissima qualità, profonda, stimolante e capace di generare un reale valore sociale e civile per la comunità. Rifiutiamo le scorciatoie di una cultura superficiale o populista, che non lascia eredità e non fa leva sulla consapevolezza e il senso civico della società. Sostenere il valore delle opere, il merito e le grandi personalità del panorama culturale è l'unica strada per garantire alla nostra regione un futuro di sviluppo e autorevolezza. Questo è ciò che stiamo facendo e vogliamo continuare a fare anche con il supporto di menti illuminate com'è quella di Nicola".


Ferragosto, il saluto della presidente Proietti: “Una giornata di serenità, vicinanza e condivisione per tutta la comunità umbra”

(AUN) – Perugia, 15 agosto 2026 – “A nome della Regione Umbria e mio personale rivolgo a tutte le umbre e a tutti gli umbri il più sincero augurio di buon Ferragosto. Che questa giornata possa essere per ciascuno un momento di serenità, di incontro e di condivisione con le persone care”. È il saluto della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in occasione della giornata di oggi 15 agosto.
“Ferragosto – prosegue la presidente – è una ricorrenza profondamente radicata nella vita delle nostre comunità. È il giorno delle famiglie che si ritrovano, degli amici che tornano a incontrarsi, delle piazze e dei borghi che si animano e delle tante tradizioni che continuano a essere custodite e tramandate di generazione in generazione”.
La presidente richiama anche il significato solenne della giornata dedicata all’Assunzione della Beata Vergine Maria.
“In molte città e nei piccoli centri dell’Umbria – sottolinea Proietti – il 15 agosto è accompagnato da celebrazioni liturgiche, processioni e rappresentazioni religiose che costituiscono una parte importante della nostra storia e della nostra identità. Sono momenti di fede e partecipazione popolare che rafforzano il senso di appartenenza e rinnovano un messaggio di speranza e di fiducia”.
Il saluto della presidente è rivolto alle famiglie, ai bambini, ai giovani, agli anziani, agli umbri che vivono lontano e a quanti hanno scelto la regione per trascorrere le proprie vacanze.
“L’Umbria accoglie in questi giorni - continua la presidente - numerosi visitatori con la bellezza delle sue città d’arte, dei borghi, dei laghi, delle montagne, dei cammini e dei luoghi della spiritualità. A tutti loro rivolgo il benvenuto della comunità regionale e l’invito a conoscere e rispettare una terra che fa dell’accoglienza, dell’autenticità e della qualità delle relazioni i propri tratti distintivi”.
Un particolare ringraziamento è rivolto a chi continua a lavorare anche durante la giornata di festa. “Il nostro pensiero riconoscente – afferma Proietti – va al personale sanitario e sociosanitario, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, alla protezione civile, agli operatori dei servizi pubblici, alle volontarie e ai volontari e a tutti coloro che garantiscono assistenza, sicurezza e accoglienza”.
La presidente esprime infine vicinanza alle persone che trascorrono il Ferragosto affrontando una malattia, una difficoltà o una condizione di solitudine.
“Una comunità è davvero unita quando nessuno viene dimenticato. Anche un piccolo gesto di attenzione può diventare un segno concreto di vicinanza. A chi riposa, a chi lavora, a chi viaggia, a chi accoglie e a chi si prende cura degli altri rivolgo il mio augurio più affettuoso. Buon Ferragosto a tutta l’Umbria”.


Screening neonatale in Umbria: un piccolo gesto per proteggere la vita dei nostri figli

Perugia, 14 agosto 2026 – La tutela della salute dei più piccoli inizia fin dai primissimi istanti di vita. La Regione Umbria promuove con forza lo Screening neonatale esteso (Sne), un programma interamente gratuito che rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione pediatrica. Il test consente di individuare precocemente, prima che si manifestino i sintomi, alcune malattie congenite, permettendo l’avvio tempestivo di terapie specifiche in grado di prevenire o limitare i gravi danni tipici di queste patologie.   
     Il successo di questo programma si fonda su una stretta sinergia istituzionale e su basi normative consolidate. In linea con la legge nazionale n. 167/2016 e il Dpcm del 12 gennaio 2017, che ha inserito lo Sne nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), e seguendo le indicazioni ministeriali che promuovono la stipula di accordi interregionali per ottimizzare risorse e competenze, la Regione Umbria ha approvato e rinnovato lo storico accordo di collaborazione con la Regione Toscana per l’esecuzione dello screening. Questa solida alleanza, della durata di tre anni, consente ai neonati umbri di accedere alle analisi d’eccellenza eseguite presso l’Azienda ospedaliero-unitaria Meyer Irccs di Firenze, centro di riferimento clinico d’avanguardia. Questo percorso di tutela vede il coinvolgimento diretto e coordinato dell’intera rete sanitaria locale.
     A rendere ancora più efficace il programma è la continua evoluzione del modello di presa in carico, pensato per mettere al centro la famiglia e abbattere le distanze tra centro di diagnosi e territorio. L’intercettazione precoce di un sospetto diagnostico aziona immediatamente una rete integrata di presa in carico multidisciplinare. L’accordo di collaborazione è stato infatti firmato dai direttori generali di tutte le aziende sanitarie della nostra regione: l'Azienda ospedaliera di Perugia, l’Azienda ospedaliera di Terni, l’Azienda Usl Umbria 1 e l’Azienda Usl Umbria 2. Prima dell’avvio dei relativi trattamenti, esse definiscono e firmano specifici protocolli attuativi con l’AOU Meyer per regolare aspetti cruciali quali la gestione sicura dei campioni biologici, la protezione dei dati personali e il consenso informato sanitario, oltre a realizzare campagne informative sul territorio per favorire la massima adesione delle famiglie.    
     Il test prevede l’estensione di quanto già in essere eseguendo nei punti nascita regionali, tra le 48 e le 72 ore di vita del neonato, il prelievo di pochissime gocce di sangue dal tallone. Attraverso questa singola e semplice procedura analitica vengono indagate contemporaneamente oltre 50 gravi malattie congenite. Lo screening consente di individuare tempestivamente disturbi endocrinologici come l’ipotiroidismo congenito, essenziale per lo sviluppo e l’accrescimento del bambino, e la sindrome adrenogenitale, prevenendo pericolosi squilibri di sali minerali fin dalle prime settimane di vita. Viene inoltre indagata la fibrosi cistica, malattia genetica con un impatto significativo sull’apparato respiratorio e digerente, insieme all’Atrofia muscolare spinale (Sma), in cui l’avvio pre-sintomatico della terapia genica o farmacologica consente tappe di sviluppo motorio sovrapponibili a quelle dei bambini sani. Un valore salvavita straordinario è rivestito dallo screening per gli errori congeniti dell’immunità, come le immunodeficienze severe combinate (Scid): identificare questi rari difetti del sistema immunitario nei primissimi giorni di vita permette di intervenire con trapianti di cellule staminali o terapie geniche prima dell’insorgenza di infezioni gravi o complicanze permanenti. Infine, lo screening mappa un ampio spettro di malattie metaboliche ereditarie (tra cui la fenilchetonuria) e malattie progressive da accumulo lisosomiale, come le malattie di Pompe, Fabry, Gaucher e la leucodistrofia metacromatica (Mld), per le quali l’inizio tempestivo dei trattamenti terapeutici oggi disponibili cambia radicalmente il decorso clinico e l’aspettativa di vita dei piccoli pazienti.   
     “La salute dei nostri bambini è il pilastro fondamentale su cui costruiamo il futuro della nostra comunità” commenta la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. “Con lo stanziamento di risorse regionali dedicate pari a 361.000 euro per l’annualità 2026, erogate come prestazioni sanitarie aggiuntive rispetto ai livelli essenziali d’assistenza, la Regione Umbria riafferma il proprio ruolo attivo nel potenziamento e nel miglioramento della nostra sanità, lavorando ogni giorno per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Grazie alla stretta collaborazione con la Regione Toscana e con le aziende sanitarie regionali, i punti nascita, i pediatri di libera scelta e l’eccellenza dell’AOU Meyer, garantiamo un percorso di cura integrato, sicuro e d’eccellenza fin dal primo respiro”.   
     Il percorso garantisce la massima serenità alle famiglie. In caso di esito negativo dei test, i genitori non riceveranno alcuna comunicazione: il silenzio equivale a un risultato normale. Qualora invece il test risulti positivo o necessiti di approfondimenti, la famiglia verrà tempestivamente ricontattata dal punto nascita o dal centro screening secondo protocolli consolidati e strutturati. Un richiamo non significa che il bambino sia malato, ma solo che sono necessari ulteriori accertamenti per la sua massima tutela. Scegliere lo screening è un piccolo gesto d’amore che dona sicurezza al futuro dei nostri figli. 


Agricoltura, avviso da 6 milioni per portare l’innovazione nelle imprese. Assessora Meloni: “Soluzioni concrete da sperimentare sul campo e mettere a disposizione delle aziende”

(AUN) – Perugia, 13 agosto 2026 - Portare l’innovazione fuori dai laboratori e direttamente nei campi, nelle aziende e nelle filiere umbre, sperimentando in condizioni reali nuove tecnologie, processi produttivi e modelli organizzativi. Con questo obiettivo la Regione Umbria mette a disposizione 6 milioni di euro per sostenere progetti pilota e di collaudo dell’innovazione nei settori agricolo, agroalimentare e forestale.
Le risorse sono previste dall’Avviso pubblico relativo all’intervento SRG08 – “Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell’innovazione”, nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2023-2027: il sostegno previsto dal bando è pari al 100% della spesa ammissibile.
“Vogliamo accorciare la distanza tra ricerca e impresa e fare in modo che l’innovazione diventi uno strumento concreto nelle mani di chi ogni giorno lavora nei nostri campi e nelle filiere agroalimentari – sottolinea l’assessora regionale all’Agricoltura Simona Meloni. Sei milioni di euro rappresentano un investimento importante per accompagnare il sistema agricolo umbro verso soluzioni capaci di aumentarne competitività, capacità di adattamento e qualità delle produzioni. L’innovazione per noi va trasformata in pratiche realmente utilizzabili dalle aziende”.
L’intervento punta infatti a sviluppare, collaudare, adattare e diffondere innovazioni già prodotte dalla ricerca scientifica o maturate in altri contesti, verificandone l’efficacia nelle condizioni produttive e territoriali dell’Umbria. Le proposte potranno riguardare nuovi prodotti e processi, tecnologie, strumenti digitali, modelli organizzativi e gestionali, ma anche pratiche tradizionali reinterpretate e applicate in contesti nuovi.
Ogni progetto potrà avere un valore compreso tra 100mila e 300mila euro e dovrà essere realizzato attraverso un partenariato. È richiesta la presenza di almeno due soggetti giuridici diversi, appartenenti ad almeno due differenti categorie del sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura, l’AKIS, e dovrà obbligatoriamente partecipare almeno un’impresa agricola o forestale.
Il bando apre così alla collaborazione tra imprese agricole, forestali e agroalimentari, associazioni di produttori, organizzazioni interprofessionali, enti di ricerca pubblici e privati, soggetti proprietari o gestori di boschi, enti strumentali e società in house della Regione e altri attori del sistema dell’innovazione rurale.
“La vera forza di questo intervento è proprio la costruzione di alleanze tra chi produce, chi fa ricerca e chi possiede competenze e conoscenze da trasferire al sistema agricolo – prosegue Meloni. Le imprese devono essere protagoniste dell’innovazione, perché sono loro a conoscere i problemi quotidiani. Il nostro obiettivo è generare esperienze replicabili e conoscenze che non restino patrimonio del singolo progetto, ma possano diventare un valore per l’intero comparto regionale. Inoltre, con questo avviso, riduciamo il peso della burocrazia e degli adempimenti per concentrare al meglio energie e competenze”.
Particolare attenzione, infatti, è stata riservata anche alla semplificazione amministrativa. Per i costi diretti del personale potranno essere applicati, ove previsto, costi unitari standard e, sull’importo ammissibile, un tasso forfettario del 40% consentirà di coprire le altre spese senza la necessità di una rendicontazione analitica delle singole voci.
I progetti potranno avere una durata massima di 24 mesi e dovranno prevedere specifiche attività di dimostrazione, divulgazione e trasferimento dei risultati, affinché le innovazioni sperimentate possano essere conosciute e utilizzate anche oltre il partenariato che le ha sviluppate.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale SIAN entro il 30 settembre 2026.
Chiarimenti e informazioni possono essere richiesti all’indirizzo srg08@regione.umbria.it.
 Le FAQ e la documentazione completa dell’Avviso sono disponibili sul portale del Complemento di Sviluppo Rurale della Regione Umbria: www.regione.umbria.it/csrumbria.


Galleria Madonna Alta, riapertura dal 14 mattina. Dal 24 agosto il cantiere proseguirà solo di notte, dalle 21 alle 6. A fine agosto stessa modalità per la galleria Pallotta

Perugia, 13 agosto 2026 – Da domani mattina, venerdì 14 agosto, la galleria Madonna Alta, sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle, sarà nuovamente percorribile nella sua interezza. Si conclude così la fase dei lavori che dallo scorso 10 giugno ha richiesto lo scambio di carreggiata sia in orario diurno che notturno. Da lunedì 24 agosto il cantiere riprenderà i lavori esclusivamente nelle ore notturne, dalle 21 alle 6. In questa fascia oraria il traffico in direzione Ponte San Giovanni sarà deviato sulla viabilità locale, con uscita obbligatoria allo svincolo di Madonna Alta e rientro a San Faustino.
     “Il ritorno alla percorribilità della galleria di Madonna Alta durante il giorno è un passaggio importante per la viabilità del raccordo”, commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti. “La nuova organizzazione del cantiere consente di proseguire con i lavori mantenendo la piena fruibilità della galleria nelle ore di maggiore traffico. È il risultato di una programmazione che punta a conciliare la necessità di intervenire sulle infrastrutture con quella di contenere i disagi per chi percorre quotidianamente questa tratta”. I lavori nella galleria Madonna Alta, per un investimento di 23,5 milioni di euro, proseguiranno fino alla fine di ottobre. L’intervento continuerà nelle ore notturne comprendendo principalmente opere idrauliche e il rifacimento degli impianti tecnologici e di sicurezza.
     Proseguono anche i lavori nella galleria Pallotta, dove il cantiere, necessario per consentire gli interventi di consolidamento strutturale, è attualmente organizzato con scambio di carreggiata sia di giorno sia di notte. Le lavorazioni, iniziate in modalità notturna a febbraio e sospese durante Umbria Jazz, entro il 31 agosto torneranno esclusivamente nelle ore notturne, come per Madonna Alta. Si sta lavorando affinché si possa anticipare di qualche giorno la riapertura. Il completamento dell’intervento è previsto entro la fine del 2026.
     Per Pallotta l’investimento complessivo è di 52 milioni di euro e sta riguardando il risanamento delle opere civili e l’ammodernamento degli impianti. Tra gli interventi principali ci sono il consolidamento delle strutture in calcestruzzo, l’impermeabilizzazione della calotta e la realizzazione di un nuovo rivestimento interno, oltre al rifacimento degli impianti elettrici, di illuminazione, antincendio e ventilazione. Saranno inoltre realizzati nuovi sistemi di videosorveglianza, segnaletica luminosa, colonnine SOS e pannelli a messaggio variabile. I bypass tra i due tunnel saranno compartimentati e pressurizzati per garantire una via di fuga sicura in caso di emergenza. Lavorazioni che saranno svolte tutte in orario notturno.  
     La gestione dei due cantieri è stata programmata tenendo conto dei vincoli tecnici e dei volumi di traffico della tratta. Per la galleria Pallotta sono stati utilizzati elementi prefabbricati che consentono di concentrare le lavorazioni durante la notte e riaprire completamente al traffico durante il giorno. Per Madonna Alta, invece, le caratteristiche tecniche dell’intervento hanno reso necessario concentrare i lavori nel periodo estivo, con l’obiettivo di completare la fase più impattante e tornare ora alla circolazione su quattro corsie nelle ore diurne.
     Dal 13 luglio, quando entrambi i cantieri hanno richiesto lo scambio di carreggiata anche durante il giorno, le attività sono state portate avanti 24 ore su 24, con oltre 100 tra operai e tecnici, impegnati su tre turni, sette giorni su sette. “La fase più impegnativa è stata affrontata concentrando le lavorazioni per ridurre i tempi complessivi”, conclude De Rebotti. “Ora entriamo in una fase diversa, con la possibilità di mantenere aperte le quattro corsie durante il giorno a Madonna Alta e di riportare progressivamente anche Pallotta a una gestione notturna del cantiere. Continueremo a monitorare l’andamento dei lavori insieme ad Anas e agli enti coinvolti”.  
     La programmazione delle attività, le limitazioni al transito e il piano di emergenza sono stati coordinati con la Prefettura, la Polizia Stradale e gli altri enti competenti.  


Nota della Giunta regionale

Perugia, 12 agosto 2026 – “I consiglieri regionali di opposizione anche questa volta si distinguono per sparare a zero contro la Regione senza riflettere sulle vere necessità della macchina amministrativa e senza ricordare i danni arrecati a questo Ente e alla comunità quando sono stati al governo.      
     Questa Giunta ha fatto la scelta, trasparente e oggettiva, di aprire le porte ai concorsi e alle selezioni per rafforzare gli organici dei vari servizi, rispondendo a un’esigenza reale anche di turn over e seguendo le indicazioni arrivate dalla Corte dei Conti in merito ai troppi interim delle figure dirigenziali.  
     Chi ha amministrato nello scorso quinquennio non ha fatto altro che indebolire e svuotare la struttura amministrativa, arrivando a esternalizzare i servizi con costi aggiuntivi anziché scegliere la strada delle assunzioni. Quando siamo arrivati abbiamo dovuto constatare che la spesa per il personale era calata rispetto all’anno prima di oltre 661 mila euro, allontanandosi sempre di più dal tetto previsto e non sostituendo i dipendenti andati in pensione.    
     La verità è che noi vogliamo una ‘macchina’ forte e competente, composta da figure professionali capaci e scelte per merito, e purtroppo anche su questo settore siamo costretti a riparare agli errori del passato come in tanti altri ambiti”.


Altre informazioni dall'Ufficio stampa

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