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(Aun) - Perugia, 18 aprile 2026 – Si è svolta nel Salone d’Onore di Palazzo Donini la premiazione di RuralCiak, il concorso video ideato dalla Regione Umbria – Autorità di Gestione dello sviluppo rurale in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) – Rete PAC, nell’ambito della XX edizione del Festival Internazionale del Giornalismo.
L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, ha premiato le produzioni video delle Autorità di Gestione di Regioni e Province autonome italiane, registrando un’ampia partecipazione con 28 video candidati da 12 Regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana e Veneto.
«Si tratta – ha detto l’assessora all’Agricoltura della Regione Umbria Simona Meloni - di un’iniziativa che contribuisce a rafforzare il ruolo della nostra regione come punto di incontro tra agricoltura, comunicazione istituzionale e promozione del territorio valorizzando un modello integrato che punta a far emergere le opportunità e le migliori pratiche. Coltivare la terra é un atto di fiducia e questo concorso nazionale rappresenta anche un’occasione importante per dialogare con le altre regioni, condividere esperienze e mettere in luce le eccellenze, valorizzando il legame tra paesaggio, produzioni locali e accoglienza. Un racconto corale che dà voce ai nostri produttori, allevatori e agricoltori, protagonisti di un sistema che unisce qualità, bellezza e identità».
Le Regioni vincitrici sono state selezionate da una giuria di qualità composta da Sonia Broccatelli, Michela Angeletti e Francesco Bolo Rossini. Il concorso ha previsto tre categorie – Educational e Tutorial, Spot e video emozionali, Storytelling – oltre a due menzioni speciali assegnate per innovazione, originalità e qualità espressiva.
«Rural Ciak – ha dichiarato Paolo Ammassari, Dirigente MASAF Coordinamento Generale Rete PAC – contribuisce a diffondere la conoscenza delle politiche di sviluppo rurale, che sono fondamentali per sostenere imprenditori agricoli e comunità locali. Si tratta di un ambito complesso da comunicare, ma proprio per questo estremamente strategico. Per il Ministero questa è una manifestazione significativa. È un’occasionepreziosa per valorizzare il contributo delle diverse realtà regionali e rafforzare la capacità di raccontare lo sviluppo rurale in maniera chiara e accessibile».
Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre approfondito il nuovo paradigma della comunicazione della Rete PAC, illustrato da Paola Lionetti.
Per la categoria Educational e Tutorial ha vinto la Regione Piemonte con il video “Scopri il Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Piemonte”. Il premio per la categoria Spot e video emozionali è andato alla Regione Basilicata con “Basilicata. Intrecci di futuro”, mentre per la categoria Storytelling è stata premiata la Regione Sardegna con “Tutto questo è sviluppo rurale Sardegna – La residenza artistica Nocefresca”.
«Ci daremo da fare – ha detto Graziano Antonielli del Servizio Sviluppo rurale della Regione Umbria – per far crescere questo appuntamento fino a renderlo un evento di livello europeo. Già lo scorso anno, la Commissione europea ha espresso apprezzamento per questa iniziativa, sottolineando proprio la necessità di valorizzarla ulteriormente in questa direzione. Apprezzare e mettere a confronto le esperienze provenienti da tutta Italia non è affatto scontato: significa condividere buone pratiche e costruire un patrimonio comune che migliora il lavoro quotidiano di tutti.»
Sono state inoltre assegnate due menzioni speciali: alla Regione Abruzzo per “Abruzzo: un sogno rurale” e alla Regione Toscana per “Luppolo in Maremma: un progetto di imprenditoria giovanile innovativo per una birra 100% maremmana”.
La giornata è stata presentata da Giovanna Mottola per la Regione Umbria e da Matteo Tagliapietra, direttore responsabile di Pianeta PSR.
«Siamo orgogliosi – ha dichiarato Elena Ranfa, Presidente del Consiglio comunale di Perugia – di questa iniziativa. Nella nostra città si realizza così un incontro significativo tra radici e innovazione, tra agricoltura, cultura, bellezza e comunicazione. Crediamo che proprio questa integrazione tra sviluppo rurale, comunicazione e cultura rappresenti la chiave più efficace per raccontare chi siamo e per trasmettere all’esterno l’identità e il futuro che vogliamo costruire».
L’evento, trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube del Festival, ha visto la partecipazione da remoto dei Servizi della Commissione europea – DG Agri e si è concluso con “Radici Comuni”, un evento conviviale di networking istituzionale che ha favorito il confronto tra istituzioni e partecipanti, promuovendo relazioni e nuove connessioni.
Perugia, 18 aprile 2026 – L’Umbria che innova ha fatto tappa per la prima volta a “ItalyRestartup in Paris”, evento centrale del roadshow internazionale di Smau. L’iniziativa, sostenuta da Regione Umbria ed attuata da Sviluppumbria, si è tenuta a Parigi dal 14 al 16 aprile ed ha visto la partecipazione di 5 selezionate start up umbre che hanno presentato soluzioni pronte per il mercato internazionale in diversi settori, dall’intelligenza artificiale - con Red LynX Robotics che ha sviluppato soluzioni AI su misura per l’integrazione e la valorizzazione dei dati aziendali e Dentalhub che applica all’AI alla gestione avanzata di studi dentistici e Culture Aid che lavora sull’accessibilità dei servizi attraverso soluzioni AI per la comunicazione multilingue - fino a soluzioni di ricerca applicata ad alto contenuto scientifico con Prolabin & Tefarm, che sviluppa materiali funzionali avanzati per applicazioni industriali e Hypesound che con una tecnologia acustica proprietaria migliora l’efficienza dei processi biotech industriali. Moltissime le occasioni di connessioni concrete per le aziende presenti.
La serata inaugurale si è tenuta il 14 aprile presso l’Ambasciata d'Italia a Parigi che ha scelto Smau ItalyRestartup in Paris come evento ufficiale per celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy. Parlando delle capacità di innovazione del Made in Italy, l’Ambasciatrice d’Italia in Francia, Emanuela D’Alessandro ha sottolineato che l'Italia va ben oltre le tradizionali 'tre F' (Forniture-Fashion-Food), essendosi affermata come un Paese dalla solida base industriale e settimo esportatore mondiale, patria di circa circa 13.000 startup innovative con ecosistema di Venture Capital in rapida crescita.
La giornata centrale del programma si è svolta il 15 aprile a Station F, hub di riferimento per l’innovazione a livello internazionale, dove si sono alternati incontri B2B, momenti di networking, pitch e panel tematici dedicati ai trend emergenti. Tra questi il panel “Founding the Future: creating new ecosystems” che ha messo a confronto incubatori, istituzioni e corporate sul ruolo degli ecosistemi nell’abilitare l’innovazione; “Emerging opportunities and strategic collaboration, shaping what comes next” focalizzato sulle nuove traiettorie di collaborazione tra media, ricerca e industria; “Futureproof: redesigning work and skills for the AI era” che ha esplorato l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulle competenze, con il coinvolgimento di aziende e community internazionali.
A chiudere l’esperienza il 16 aprile si è tenuto un tour nei principali luoghi dell’innovazione parigini, che ha offerto alla delegazione umbra l’opportunità di entrare in contatto diretto con alcuni dei protagonisti dell’ecosistema francese ed internazionale dell’innovazione grazie ad incontri diretti con realtà come TotalEnergies On, Marble, Microsoft e HEC Paris Incubator, oltre a una tappa presso Le Village by Crédit Agricole e presso Sorbonne University - SCAI Center for Artificial Intelligence, una delle istituzioni simbolo dell’eccellenza accademica, culturale e scientifica europea.
“Essere presenti come Regione Umbria in uno dei contesti più dinamici d’Europa significa dare alle nostre imprese più innovative un’opportunità concreta per trasformare il loro potenziale in percorsi di crescita internazionale - ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti, presente all’evento - ringraziamo Smau che, in collaborazione con Ice Agenzia (Italian Trade Agency), ha saputo portare all’estero un format di collaborazione tra territori, corporate e nuovi attori dell’innovazione al quale ho fortemente voluto che la Regione Umbria partecipasse per la prima volta. il Made in Umbria oggi è rappresentato anche da startup e Pmi innovative a favore delle quali vogliamo costruire un ecosistema sempre più aperto”.
“Questa tappa di Parigi – ha aggiunto Francesco De Rebotti - vuole essere l’avvio di un percorso che, partendo da contesti internazionali come questo, sia in grado di portare in Umbria investitori, corporate e stakeholder globali. Un evento tutto Made in Umbria da realizzare nella nostra Regione in collaborazione con Smau e con gli altri attori del Sistema Paese a livello nazionale e locale, con l’obiettivo di attrarre investimenti e strutturare il posizionamento internazionale dell’Umbria cogliendo tempestivamente le opportunità offerte dalla Zes”.
”Il coinvolgimento dell’ecosistema di Regione Umbria a Smau Parigi rappresenta un passaggio concreto nella costruzione di un dialogo strutturato tra territorio e contesti internazionali dell’innovazione”, ha dichiarato Valentina Sorgato, Amministratore delegato di Smau. “Il ruolo delle istituzioni regionali è determinante nel creare le condizioni affinché le startup possano crescere, accedere a opportunità di open innovation e confrontarsi con mercati e attori globali. Questa prima tappa condivisa segna l’inizio di un percorso che alimenterà nuove occasioni di collaborazione, scambio e contaminazione tra imprese, territori e hub internazionali”.
Perugia, 17 apr. 2026 - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sport Simona Meloni, ha approvato l’atto con cui vengono individuate le aree di intervento per il finanziamento del “Fondo per la promozione dell’attività sportiva di base sui territori” per l’annualità 2025, previsto dalla legge 178 del 2020.
L’obiettivo del provvedimento è rafforzare le politiche di sostegno all’attività motoria e sportiva di base, favorendo la pratica sportiva per tutte le fasce della popolazione, la diffusione di stili di vita sani, il benessere psicofisico e i percorsi di inclusione sociale, con particolare attenzione ai giovani, agli anziani, alle pari opportunità e alle persone con disabilità.
Le risorse del Fondo andranno a sostenere gli interventi che verranno finanziati attraverso il Disciplinare per la concessione di contributi e benefici finanziari per l’attività sportiva, approvato dalla Regione ai sensi della legge regionale 19/2009, rivolto a enti pubblici, enti di promozione sportiva, federazioni, associazioni e società sportive dilettantistiche, circoli aziendali e altri soggetti senza scopo di lucro operanti sul territorio regionale.
Il provvedimento si colloca in continuità con il percorso già avviato dalla Regione sulle precedenti annualità del Fondo e punta a consolidare una programmazione che valorizzi strumenti regionali già attivi per la promozione dello sport di base e delle manifestazioni non professionistiche di qualità.
“Con questo atto – dichiara l’assessore regionale Simona Meloni – l’Umbria conferma una scelta chiara: investire sullo sport di base come diritto di cittadinanza e come strumento concreto di benessere, prevenzione e coesione sociale. Vogliamo sostenere attività e progettualità capaci di raggiungere i territori, coinvolgere le comunità e offrire opportunità reali a giovani, anziani, famiglie e persone più fragili. Lo sport non è soltanto pratica motoria, ma anche inclusione, qualità della vita e presidio sociale, soprattutto nelle aree dove è più importante rafforzare occasioni di partecipazione e aggregazione”.
Nomina di Fabio Ciciliano a commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica, presidente Proietti e assessora Meloni: “Scelta che garantisce stabilità, continuità e piena operatività”
(AUN) – Perugia, 17 aprile 2026 – “La nomina di Fabio Ciciliano a commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica garantisce continuità e piena operatività in una fase che richiede risposte rapide, coordinate e tecnicamente solide”. Lo afferma la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, commentando il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che conferisce l’incarico fino al 30 giugno 2026.
“Parliamo di una figura con competenze riconosciute e con una capacità operativa già dimostrata nella gestione delle emergenze – prosegue Proietti. In un contesto segnato da criticità sempre più frequenti legate alla disponibilità della risorsa idrica, è fondamentale assicurare una guida autorevole e una regia unitaria degli interventi. La collaborazione tra livelli istituzionali è decisiva e serve proseguire con il lavoro avviato tra Governo, Regione e soggetti attuatori per accelerare gli interventi e rendere più efficaci le risposte ai cittadini e alle imprese”.
La presidente sottolinea come il tema della scarsità idrica rappresenti “una priorità nazionale che coinvolge direttamente anche i territori dell’Italia centrale e l’Umbria, dove è necessario continuare a investire in infrastrutture, prevenzione e gestione sostenibile delle risorse”. E aggiunge: “La nomina di Ciciliano si inserisce in un percorso già avviato e consente di dare continuità alle azioni in corso, evitando rallentamenti e rafforzando la capacità di intervento nei contesti più esposti, a partire dalle attività in atto sul lago Trasimeno”.
Proietti rivolge quindi “un ringraziamento sincero al commissario uscente Nicola Dell’Acqua per la grande collaborazione istituzionale assicurata in questi mesi, per l’attenzione riservata all’Umbria e per il lavoro svolto su un fronte così delicato e strategico. Il rapporto costruito con la struttura commissariale ha consentito di affrontare passaggi importanti e di accompagnare interventi attesi dai territori, a partire da quelli che riguardano il Trasimeno”.
Sul punto interviene anche l’assessora regionale con delega ai Laghi Simona Meloni: “La nomina del nuovo commissario è un passaggio importante perché permette di consolidare un lavoro tecnico e istituzionale già impostato e di accompagnare senza interruzioni gli interventi previsti per il Trasimeno. L’Umbria ha bisogno di continuità operativa, di tempi certi e di un confronto costante con la struttura commissariale nazionale. Desidero anch’io ringraziare il commissario uscente Nicola Dell’Acqua per la disponibilità, l’ascolto e la grande collaborazione istituzionale che ha accompagnato il lavoro svolto fin qui – aggiunge Meloni. Su aspetti complessi come quello del Trasimeno il metodo del confronto costante tra livelli istituzionali è decisivo, e il lavoro condiviso ha consentito di imprimere un’accelerazione concreta agli interventi”.
L’assessora Meloni richiama quindi le opere già programmate e quelle in corso sul bacino lacustre. “Sul Trasimeno infatti è già entrato in funzione l’impianto filtrante di Montedoglio a Tuoro, primo punto di adduzione attivo del sistema, con una portata di 200 litri al secondo. A questo si aggiungono le ulteriori analisi per il secondo punto di adduzione in area Paganico, gli interventi sulle darsene a San Feliciano e Sant’Arcangelo, il ripristino dello scalo merci di Isola Maggiore, i lavori sul sentiero di San Francesco e le opere sui fossi e sui canali a Moiano, Paganico e Maranzano, finanziate con risorse regionali e PNRR”.
“C’è poi tutto il lavoro sulla rete idraulica minore e sulla funzionalità del lago – conclude Meloni -. Parliamo di interventi concreti su fossi, canali, darsene e infrastrutture di adduzione che devono procedere con regolarità e senza battute d’arresto. Per questo la continuità della struttura commissariale nazionale è un elemento essenziale: serve a dare forza a un’azione coordinata e strutturale che riguarda il presente e il futuro del Trasimeno e dei territori che vi insistono”.
Perugia 16 apr. 026 - Si è tenuta in data odierna l’assemblea degli azionisti di Sase, la società che gestisce l’aeroporto San Francesco di Assisi.
Nel corso della seduta, Sviluppumbria, illustrando la volontà del governo regionale, ha espresso piena soddisfazione per il lavoro svolto dal Consiglio di amministrazione nel corso dell’esercizio 2025.
In particolare, grazie al supporto di Sviluppumbria, la società ha superato la situazione di criticità economica evidenziata dal bilancio 2024, registrando al contempo indicatori di forte crescita sia nel numero dei passeggeri sia nello sviluppo delle rotte. Tuttavia Sviluppumbria ha sottolineato l’importanza di non ricorrere a esternalizzazione dei servizi per i maggiori costi che gravano sull’aeroporto ma di far rientrare all’interno le attività incrementando così il numero dei lavoratori.
L’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio.
Alla luce di questo quadro positivo, è stata sottolineata l’importanza di procedere all’individuazione di profili di elevata competenza per il rinnovo degli organi societari. Tuttavia, i tempi intercorsi tra la chiusura dell’avviso pubblico e l’odierna assemblea non consentono lo svolgimento di un’adeguata e approfondita fase istruttoria dei candidati.
Per tale ragione, è stata proposta una proroga tecnica dell’attuale Consiglio di amministrazione, rinviando la decisione formale a una prossima e tempestiva assemblea ordinaria.
In merito al prospettato aumento di capitale sociale, così come indicato da Enac, tutti i soci, da Sviluppumbria, su mandato del Governo regionale, ai soci Comuni di Perugia, Assisi e Bastia Umbra, hanno espresso parere favorevole, subordinatamente alla necessità di un approfondimento sotto il profilo giuridico ed economico.
La Regione, sempre tramite Sviluppumbria, conferma il contributo annuo di 4,5 milioni - già inserito nel bilancio pluriennale- per il potenziamento dello scalo aeroportuale.
(AUN) – Perugia, 17 aprile 2026 - “L’Umbria a Torino non dovrà essere solo un luogo, ma un’emozione da leggere tra le righe della sua storia e del suo futuro”: con questa immagine il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha presentato ufficialmente, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia, la partecipazione dell’Umbria come Regione ospite alla prossima edizione del Salone Internazionale del Libro.
All’incontro, organizzato per illustrare un palinsesto di circa 40 eventi e la partecipazione di 40 case editrici e alla presenza della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, sono intervenuti la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il presidente dell’Associazione Torino la città del libro Silvio Viale, in collegamento, insieme ai rappresentanti della Camera di Commercio dell’Umbria, della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio umbre e della Fondazione Guglielmo Giordano.
Il programma delle giornate torinesi mette in risalto le grandi figure della spiritualità e dell'arte umbra, a partire dalle celebrazioni per l'Ottavo centenario della morte di San Francesco. A questo proposito la presidente Proietti ha sottolineato l'importanza dell’anniversario sottolineando che “celebrare Francesco a Torino significa portare nel mondo un messaggio di pace e custodia che è l’anima stessa della nostra terra”. La presidente ha inoltre evidenziato come la forza di questo progetto risieda “nella capacità di promuovere il territorio non solo come meta turistica, ma come centro di produzione intellettuale”, con una particolare attenzione al mondo dell’editoria, pilastro fondamentale per far viaggiare l’identità umbra oltre i confini regionali.
A seguire, il vicepresidente Bori ha approfondito il senso della partecipazione definendola una vera e propria “chiamata alle arti”: “La promozione della lettura non è solo un esercizio culturale, ma un atto politico nel senso più alto del termine”, ha dichiarato, sottolineando come investire nell’editoria significhi rafforzare la libertà e la consapevolezza dei cittadini. Bori ha inoltre ribadito l’importanza di un lavoro condiviso con gli editori, attori di un vero e proprio servizio pubblico essenziale per la democrazia.
Per la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, “essere presenti al Salone del Libro di Torino è per l’Umbria un passaggio importante, perché significa portare su un palcoscenico nazionale e internazionale l’identità culturale della nostra regione. È l’occasione per raccontare un territorio che nella cultura, a partire anche dal sistema bibliotecario, riconosce una leva di crescita, coesione e futuro. Dentro questa visione c’è un tratto profondo dell’identità umbra, il legame tra cultura e pace. Perugia e l’Umbria parlano da sempre al Paese e al mondo attraverso il messaggio della nonviolenza, del dialogo e della fraternità. Per questo è particolarmente significativo portare a Torino anche il richiamo alla Marcia Perugia-Assisi, nel solco dell’eredità di Aldo Capitini e del messaggio universale di San Francesco. Oggi più che mai, in uno scenario internazionale segnato da guerre e sofferenze, la pace va rimessa al centro del discorso pubblico come responsabilità collettiva e quotidiana. Anche per questo – ha detto in conclusione la sindaca - la presenza dell’Umbria al Salone assume un valore che va oltre la promozione culturale. È il segno di una regione che vuole rafforzare il proprio ruolo nazionale e internazionale attraverso la forza delle sue idee, della sua storia e della sua visione”.
L’anima del progetto umbro vivrà all’interno dello stand istituzionale di oltre 250 metri quadrati, un'opera di architettura temporanea concepita dal designer Emanuel Gargano, già vincitore del prestigioso Compasso d'Oro, su impulso della Fondazione Giordano e del progetto Seed. Il progetto grafico è di Bcpt. Ispirandosi al linguaggio materico di Alberto Burri, lo spazio ripropone il celebre Cretto come elemento identitario, creando un volume dove la solidità della terra incontra la dimensione eterea dei libri. Lo stand non sarà solo un'area espositiva, ma uno strumento per presentare il valore della cultura come motore di crescita per l'intera comunità regionale.
A rimarcare il valore delle connessioni è stato il presidente dell’Associazione Torino la città del libro, Silvio Viale: “Le connessioni tra il Salone e l’Umbria sono profonde e vive”, ha sottolineato, evidenziando una relazione fatta di progettualità condivise e di una comune visione della promozione della lettura. “Il Salone è una grande occasione di incontro, insieme alla Regione Umbria accoglieremo ospiti da tutto il mondo”, ha aggiunto.
Il palinsesto vedrà momenti di grande rilievo come le riflessioni di Dacia Maraini su Chiara d’Assisi, l’omaggio al genio teatrale di Dario Fo e Franca Rame e lo spirito della Marcia Perugia-Assisi. Interverranno anche l'imprenditore umbro Brunello Cucinelli e la regista Alice Rohrwacher. L’Umbria guarderà anche ai nuovi linguaggi con il progetto Manga Issho, i laboratori creativi per le nuove generazioni e il supporto ai talenti emergenti con il premio nazionale Severino Cesari.
Federico Sisti, per la Camera di Commercio dell’Umbria, si è soffermato sul carattere corale dell’iniziativa “frutto di un progetto di sistema, nato da entusiasmo e collaborazione”, ha spiegato, evidenziando la necessità di sostenere un comparto editoriale che crea valore e occupazione. “Aprirsi al mondo significa rappresentare al meglio i valori della nostra terra”, ha aggiunto, ribadendo il ruolo dell’editoria come strumento di identità e promozione culturale e la vocazione dell’Umbria come terra di pace e dialogo.
Sulla stessa linea, il professore Franco Moriconi, per la Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio umbre, che ha definito la partecipazione dell’Umbria come regione ospite “un traguardo storico”, reso possibile grazie a un investimento concreto sulla cultura come leva di sviluppo. “Lo stand – ha aggiunto - non è solo uno spazio espositivo ma un racconto”, sottolineando la sintesi tra arte, architettura e identità territoriale.
Anche Giovanni Tarpani, che ha illustrato il concept dello stand a nome della Fondazione Giordano, ha richiamato il valore della scelta stilistica: “L’Umbria, anche attraverso il richiamo a grandi figure come Burri e a un progetto grafico ispirato alla sua opera, dimostra la capacità di dialogare oltre i confini territoriali ”.
In conclusione, il vicepresidente Bori ha rivolto un ringraziamento all'Associazione Torino la città del libro per la preziosa accoglienza e a tutti i partner istituzionali. Un ringraziamento particolare è andato alle 40 case editrici umbre presenti, “per la loro professionalità e per la forza resiliente di essere custodi di un patrimonio che trasforma la cultura nel principale volano di sviluppo e coesione sociale per tutta l’Umbria”.
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