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sanità, le misure della regione per il cambio di passo del sistema sanitario: restituire ai cittadini una sanità più equa e attrattiva

Perugia, 23 ott. 021 - Lavorare seriamente per cambiare una gestione malata della sanità pubblica regionale, quella delle precedenti amministrazioni, è evidentemente un obiettivo che fa paura a chi ha contribuito per anni a far sì che tutto rimanesse uguale. Lo stato di salute del sistema sanitario umbro ogni anno passa sotto la lente del Giudizio di parificazione del rendiconto generale della Corte dei Conti, e da almeno cinque anni le principali segnalazioni della Corte sono le stesse: difficoltà nel mantenimento dell’equilibrio economico, mancata centralizzazione delle procedure di acquisto per contenere i prezzi di fornitura, eccessivo ricorso ai contratti a tempo determinato e ai contratti libero professionali per il personale medico e sanitario, sforamento del tetto per la spesa farmaceutica, mancati controlli sulla qualità e l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie rese dalle strutture accreditate. Avendo ben presente ciò, apparirà evidente che chi oggi paventa un depotenziamento della sanità pubblica, nel peggiore dei casi è stato complice della decadenza della sanità umbra dell’ultimo decennio e, nel migliore, compie una strumentalizzazione di una situazione complessa che riguarda l’intero sistema sanitario nazionale.
   La realtà è che, nonostante l’annus horribilis della pandemia più tragica della storia recente, la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e l’Assessore regionale alla Salute Luca Coletto hanno deciso finalmente di far cambiare passo al sistema, come puntualmente evidenziato nel Giudizio della Corte dei Conti.
   La Regione ha individuato gli interventi da attuare e da finanziare con le risorse ripartite ad incremento del Fondo sanitario nazionale, pari a 55,7 milioni di euro e oltre 24,2 milioni relativi alle risorse gestite dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid e destinati ad interventi in conto capitale per l’incremento della dotazione strutturale dei posti letto di terapia intensiva.
   Ulteriori 15,4 milioni di euro sono stati destinati all’incremento della remunerazione delle prestazioni correlate alle particolari condizioni di lavoro del personale delle Aziende sanitarie.
   Per quanto riguarda il potenziamento degli organici, la Corte dei Conti attesta che sono 754 le nuove assunzioni effettuate nel corso del 2020, alle quali vanno sommate le 462 stabilizzazioni di operatori a cui è stato trasformato il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato e per la prima volta è stata avviata una forte politica per il contenimento dei contratti a tempo determinato del personale delle Aziende sanitarie.
Tra coloro che hanno ottenuto la stabilizzazione del contratto di lavoro c’erano professionisti tenuti in uno stato di precariato per decenni, a cui solo questa amministrazione ha voluto riconoscere la dignità e la sicurezza di poter continuare a servire la cittadinanza con competenza e passione.
   Nell’ambito del contenimento della spesa sanitaria, la Corte dei Conti ha valutato positivamente due misure significative adottate dalla Regione: la costituzione di una Cabina di regia per il governo della spesa farmaceutica e la programmazione centralizzata degli acquisti attraverso la CRAS (Centrale regionale dell’acquisto per la sanità) con conseguenti riduzioni di spesa certificate già nel corso del 2020.
   Il percorso per restituire ai cittadini una sanità più equa e attrattiva è appena iniziato, molto c’è ancora da fare per raddrizzare le inefficienze ereditate dal passato, ma il lavoro proseguirà senza sosta, a cominciare dal nuovo Piano sociosanitario regionale.

 


l’umbria in serie cnn “searching for italy” con stanley tucci, agabiti: “importante fattore di promozione turistica per l’umbria, in italia e all’estero”


 Perugia, 23 ott. - 021  - “Stanley Tucci, l’attore candidato all'Oscar e vincitore di Emmy e Golden Globe, sarà dalla prossima settimana  in Umbria per girare una puntata di Searching for Italy, la serie CNN ideata e condotta dallo stesso Tucci. Negli Stati Uniti il programma ha riscosso un grande successo di pubblico,  tanto da spingere i produttori a realizzare anche una seconda stagione. Lo comunica l’assessore regionale al turismo Paola Agabiti. 
   Con questa serie Tucci compie un viaggio personale, spiritoso e appassionato nelle meraviglie regionali, non solo gastronomiche, alla scoperta dei sapori, profumi, personaggi della tradizione, per fare luce su segreti e delizie della cucina italiana.  L’attore celebra così le sue origini italiane e la sua grande passione per la cucina, per la quale ha firmato anche alcuni fortunati libri di ricette.
   “Searching for Italy, una trasmissione che si è guadagnata il pieno apprezzamento di un pubblico così numeroso, sia americano che europeo, è per l’Umbria una straordinaria occasione di promozione – ha sottolineato l’assessore Agabiti. Gli spettatori italiani e stranieri potranno conoscere ed apprezzare il patrimonio enogastronomico umbro, accanto alle tante bellezze artistiche, paesaggistiche e storiche che definiscono l’indiscussa peculiarità della nostra regione – ha aggiunto. Le località e le aziende umbre scelte dalla produzione americana sapranno certamente offrire un quadro articolato e completo di ciò che l’Umbria, la sua gente e le sue tradizioni possono offrire. Per l’Umbria e per il settore del turismo la puntata che ci vede protagonisti rappresenta un ulteriore tassello in quel lavoro di promozione che si affianca alle campagne di comunicazione attivate dalla Regione Umbria per sostenere la ripresa dopo la pandemia. Gli ottimi dati sul turismo che hanno caratterizzato in Umbria i mesi di agosto e settembre, con cifre anche superiori a quelle del 2019, ci dicono che abbiamo imboccato la strada giusta per tornare e crescere, sia sui mercati nazionali che esteri”.
 

 


lotta contro l’avvelenamento degli animali, lunedì 25 presentazione progetto pilota per la formazione in umbria di unità cinofile antiveleni

Perugia, 23 ott. 021 – Lunedì 25 ottobre, alle ore 10.30, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, verrà presentato il progetto pilota “Lotta contro l’avvelenamento degli animali” per la formazione di unità cinofile antiveleni, proposto dall’Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali, con il patrocinio della Regione Umbria. A promuoverne la presentazione è l’Assessorato all’Ambiente della Regione Umbria.
   Attraverso il progetto, si vuol formare una task force cinofila antiveleni, che prevede l’addestramento di unità cinofile da impegnare sull’intero territorio regionale, per combattere il fenomeno dei bocconi e delle esche avvelenate che uccidono animali domestici e selvatici. Il progetto indica precise procedure in caso di rinvenimento di esche avvelenate e azioni di sensibilizzazione rivolte alle scuole; prevista anche l’istituzione di un numero verde regionale per le segnalazioni.
    Saranno presenti: l’assessore all’Ambiente della Regione Umbria, Roberto Morroni; la presidente Enpa nazionale, Carla Rocchi; il presidente UCIS - Unità Cinofile di Soccorso, Bruno Piccinelli; il direttore sanitario del rifugio Oasi Parco dell’Enpa di Perugia, Massimo Floris; il presidente dell’Anci Umbria, Michele Toniaccini; il tesoriere nazionale Enpa,  Paola Madrigali Tintori; il medico veterinario Usl Umbria 1, Brigitta Favi; il presidente sezione Protezione Civile “Rosa dell’Umbria”, Claudio Serrani; il direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche, Vincenzo Caputo.

 


siglata convenzione tra regione umbria e università per stranieri di perugia per tirocini studenti nelle strutture regionali; presidente tesei e rettore de cesaris: sinergia per rafforzare legame fra formazione e lavoro

Perugia, 22 ott. 021 – È stata sottoscritta oggi a Palazzo Donini una convenzione tra la Regione Umbria e l’Università per Stranieri di Perugia che consentirà lo svolgimento di tirocini curriculari, di formazione ed orientamento, degli studenti dell’Ateneo negli uffici regionali. A firmare il documento la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e il Rettore dell’Università per Stranieri, Valerio De Cesaris.
   L’accordo, che avrà una durata triennale, consentirà agli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale dell’Ateneo di svolgere esperienze di formazione e orientamento presso gli uffici locali della Regione Umbria e presso la rappresentanza regionale dell’UE a Bruxelles.
   “Un atto di grande rilevanza poiché dà attuazione concreta a un percorso di formazione universitaria strettamente collegata al mondo del lavoro” ha detto la presidente Tesei che, nell’esprimere soddisfazione e apprezzamento, si è congratulata con il rettore De Cesaris per “i magnifici risultati” ottenuti dall’Ateneo, classificato come secondo italiano per capacità di attrazione di studenti internazionali, e il primo fra quelli pubblici, dall’elaborazione compiuta dall’Osservatorio Talents Venture in base ai dati pubblicati dall’ultimo report dell’Ocse “Education at a glance 2021”, pubblicata sul Sole 24 ore.   
   “Con l’Università per Stranieri di Perugia, fra le migliori, riferimento importantissimo per l’Umbria – ha affermato la Presidente – la Regione ha stretto un forte rapporto di sinergia, volto alla crescita del sistema formativo e all’accrescimento delle opportunità formative e di lavoro dei nostri giovani e dei giovani che provengono da vari Paesi. In questa direzione va la possibilità di svolgere tirocini negli uffici regionali, esperienza che integra l’elevata formazione dei corsi universitari di Palazzo Gallenga con una prima esperienza nel mondo del lavoro”.    
   Per parte sua, il rettore della Stranieri Valerio De Cesaris ha sottolineato come “questa Convenzione rappresenti la comune volontà di lavorare per il rafforzamento del legame tra formazione e lavoro. Richiamo a riguardo la recente classifica nazionale del Sole 24 ore, che indica la Stranieri di Perugia come il primo ateneo statale per capacità di attrazione di studenti internazionali; ecco noi metteremo tale ricchezza a servizio del territorio, promuovendo la loro operatività presso gli uffici della Regione per favorire l’internazionalizzazione del territorio e la fidelizzazione all’Umbria di professionalità estere”.         

          
Nelle scorse settimane, tra Regione Umbria e Università per Stranieri è stata siglata una convenzione che consentirà ai dipendenti della Regione di frequentare i corsi dell’Ateneo di Palazzo Gallenga con modalità compatibili con l’impegno lavorativo. Con la convenzione-quadro sottoscritta oggi, Regione Umbria e Università per Stranieri di Perugia si impegnano a promuovere tirocini curriculari, di formazione ed orientamento, “nell’ambito del rafforzamento della qualificazione delle risorse umane e delle competenze manageriali tramite azioni di sviluppo del capitale umano, e del passaggio da una politica della formazione ad una politica dell’apprendimento attraverso l’integrazione tra i classici percorsi formativi d’aula con azioni di apprendimento nei luoghi di lavoro”.
   In particolare, la Regione Umbria si impegna ad accogliere presso le proprie strutture gli studenti dell’Università per Stranieri di Perugia, dietro richiesta dell’Università o per propria iniziativa. Per ciascun tirocinante verrà predisposto un progetto formativo e di orientamento. Tirocini e stage potranno avere una durata variabile da due a dodici mesi.
    La nuova convenzione fa seguito ad un analogo accordo siglato nel 2017 al fine di agevolare le scelte professionali degli studenti mediante la conoscenza diretta del mondo professionale e realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi.
   Nel corso del triennio trascorso, dall’Università per Stranieri di Perugia sono pervenute molteplici richieste per lo svolgimento di tirocini di formazione e orientamento di studenti negli uffici regionali.

 


ospedale di narni-amelia: nessun passo indietro da parte della regione umbria, individuate risorse in sostituzione dei fondi del pnrr

Perugia 22 ott. 021 – Nessun passo indietro della Regione Umbria rispetto alla realizzazione dell’Ospedale di Narni Amelia: al contrario, dopo un’attenta valutazione, proprio per garantire la realizzazione del nosocomio, per un costo complessivo di oltre 84 milioni, è stato deciso di trovare altre forme di finanziamento a copertura dei 65 milioni 923 mila euro che, tra le due opzioni per il finanziamento della struttura, in prima battuta erano stati individuati nei Fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) prevedendo anche una seconda opzione.
Lo rende noto la Regione Umbria ricordando che – così com’era già stato spiegato nel corso di precedenti incontri pubblici - per l’utilizzo delle risorse del Pnrr, sono previsti limiti temporali, il 2026 in questo caso, che difficilmente potrebbero essere rispettati per la realizzazione ex novo di un presidio ospedaliero.    
Alla luce di approfondimenti sulle ipotesi di finanziabilità del progetto relativo al nuovo ospedale di Narni Amelia è stata inoltre evidenziata la necessità di effettuare delle variazioni sul progetto iniziale, in particolare per la parte relativa alle destinazioni. Quindi, senza stravolgimenti di natura tecnica e strutturale, anzi per renderlo più coerente con le esigenze sanitarie di una struttura all’avanguardia, la rivisitazione del progetto ha insistito in particolare sull’individuazione di un’area dedicata alla terapia intensiva (5 posti), sulla rivisitazione dell’area destinata alla riabilitazione in acqua e sulla ridefinizione della RSA da trasformarsi in Ospedale di Comunità anche seguendo i nuovi orientamenti ministeriali.
La Regione, dopo un’interlocuzione con il ministero ha perseguito la seconda opzione di ammissione al finanziamento prevedendo l’utilizzo delle seguenti risorse: 15.923.781,60 derivanti dai Fondi dell’Azienda USL Umbria, 50.000.000,00 dai Fondi Delibera C.I.P.E n. 51/2019.
La restante parte di 18 milioni 578 mila 947,37 euro deriva dai Fondi ex art 20 l.n. 67/88 Accordo di Programma ex art. 20 l.n.67/88 del 05/03/2013.

 


“io non rischio”: domenica 24 ottobre volontari di protezione civile in 8 piazze umbre

Perugia, 22 ott. 021 – Volontariato di protezione civile, Istituzioni e mondo della ricerca scientifica tornano in piazza per diffondere la conoscenza dei rischi naturali nel nostro Paese e delle buone pratiche di protezione civile. Volontarie e volontari saranno presenti negli spazi informativi “Io non rischio”, realizzati online e nei gazebo allestiti su gran parte del territorio nazionale, per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i cittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.
   Domenica 24 ottobre, anche in Umbria, per scoprire cosa ciascuno può fare per la prevenzione, i volontari di protezione civile invitano i cittadini a partecipare agli appuntamenti nelle piazze fisiche e/o digitali:
•    Bastia Umbra (Piazza fisica) – Piazza Mazzini per la Campagna Io non rischio Alluvione  
•    Spoleto (Piazza fisica) – Piazza della Vittoria per la Campagna Io non rischio Alluvione
•    Sono presenti le pagine facebook delle Associazioni che realizzeranno le piazze digitali:
- io non rischio 2021 Città di Castello
- io non rischio 2021 Corciano
- io non rischio 2021 Perugia - Ferro di Cavallo
- io non rischio 2021 Perugia - Centro
- io non rischio 2021 Perugia – Sant’Egidio
- io non rischio 2021 Bastia Umbra
- io non rischio 2021 Foligno
- io non rischio 2021 Spoleto
- io non rischio 2021 Terni
- io non rischio 2021 Narni
Fondamentale per la Campagna – giunta quest’anno all’undicesima edizione – è il ruolo attivo dei cittadini che potranno informarsi e confrontarsi nelle oltre 500 piazze, tra fisiche e digitali dove, con l’ausilio di contenuti interattivi e dirette streaming sui social media, si forniranno spunti e approfondimenti sulle tematiche della Campagna. L’edizione di quest’anno, inoltre, si arricchisce di una nuova e importante iniziativa, un evento digitale nazionale organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile.    La Campagna a livello nazionale coinvolge oltre 3000 volontarie e volontari appartenenti a circa 500 realtà associative, tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali di tutte le regioni d’Italia.   “Io non rischio” – Campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima, Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica, Regioni, Province Autonome e Comuni.  
   Sul sito ufficiale della Campagna, iononrischio.protezionecivile.it e sui profili social dedicati (canali Facebook, Twitter e Instagram) è possibile reperire informazioni, aggiornamenti e consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, un maremoto o un’alluvione.

 


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