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sicurezza e rigenerazione urbana; assessori agabiti e melasecche: “stanziati 2 milioni 646 mila euro”

Perugia - “Con l’approvazione della delibera odierna abbiamo assegnato 2 milioni 646 mila euro per progetti di rigenerazione e messa in sicurezza urbana nei comuni di Perugia, Terni, Spoleto, Stroncone, Fabro e Avigliano Umbro. Si tratta dell’avvio di un programma pluriennale, in applicazione di quanto previsto dalla legge n.145 del 2018, dedicato ad interventi per la messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici, per lo sviluppo del sistema dei trasporti, la rigenerazione urbana, la viabilità  e le bonifiche di siti inquinati”. Lo comunicano gli assessori regionali Agabiti e Melasecche, competenti per gli interventi previsti dalla normativa.
    “L’utilizzo di queste risorse – aggiunge Agabiti - consentirà di migliorare la sicurezza delle infrastrutture strategiche per il nostro territorio, a partire dagli edifici scolastici. Siamo convinti che sostenere i comuni attraverso finanziamenti mirati per opere strategiche possa rappresentare una fondamentale chiave di volta anche per sostenere la qualità della vita e la vivibilità delle nostre città e dei nostri borghi”.
   In particolare con questa prima annualità sono finanziati per complessivi 900 mila euro interventi di messa in sicurezza di strade comunali nei comuni di Terni e Perugia, 400 mila euro per il completamento di un percorso pedonale nel centro storico di Stroncone, 500 mila euro per la messa in sicurezza della scuola di Beroide nel Comune di Spoleto, mentre ulteriori risorse per complessivi 846 mila euro riguardano interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nei comuni di Fabro e Avigliano.

 


caccia al cinghiale consentita fino al 31 gennaio, prorogato termine chiusura prelievo del calendario venatorio 2020/2021

Perugia – La chiusura del periodo di prelievo venatorio della specie cinghiale viene posticipata in Umbria dal 17 gennaio al 31 gennaio prossimo. È quanto ha disposto la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Caccia Roberto Morroni, approvando la modifica del calendario venatorio 2020/2021.  
   La proroga è stata decisa allo scopo di recuperare parzialmente le giornate di prelievo venatorie perse in conseguenza delle limitazioni agli spostamenti imposte dai Dpcm per il contrasto alla pandemia da Covid-19, in seguito ai quali il prelievo del cinghiale in battuta è rimasto praticamente sospeso per circa un mese fra novembre e i primi di dicembre, rendendo di fatto impossibile il completamento dei piani di abbattimento per la gestione della specie, fondamentale per contenerne la diffusione e ridurre i danni causati alle produzioni agricole.
   La modifica al calendario della stagione venatoria, che ha ottenuto il parere favorevole dell’Ispra-Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, consentirà di proseguire i piani di abbattimento nel rispetto della normativa nazionale.
  Il prolungamento del periodo del prelievo venatorio al cinghiale era stato sollecitato anche con mozioni e interrogazioni in Assemblea Legislativa.
   Il provvedimento è stato pubblicato oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione. (Bur n.4 – Serie Generale del 20 gennaio 2021).

 


servizio civile: prorogato al 15 febbraio bando

Perugia  - E’ stato prorogato al 15 febbraio e integrato di 8.902 unità, il bando per la selezione di operatori volontari da impiegare in progetti di servizio civile universale in Italia e all'estero: lo rende noto l’assessore alla Salute e al Welfare della Regione Umbria, Luca Coletto, informando che i posti a disposizione nell’intero panorama nazionale e internazionale sono ora 55.793 e che l’ Umbria propone 41 programmi di intervento (+9 rispetto al precedente bando) articolati in 95 progetti (+30) per un totale di 827 operatori volontari richiesti (+233), di cui 175 nella provincia di Terni (+34) e 652 nella provincia di Perugia (+199). Non sono presenti programmi e progetti a valere sulla misura Garanzia Giovani. Per 501 ragazzi sarà anche garantito un percorso di tutoraggio per l’inserimento nel mondo del lavoro. Rimangono invariate tutte le altre condizioni e modalità fissate nel Bando pubblicato in data 21 dicembre 2020.
  “Si tratta di una buona notizia – ha detto Coletto - che permette alle realtà del terzo settore umbro di poter dare attuazione alle loro proposte progettuali. I numeri ora sono importanti, abbiamo più di 800 opportunità per i giovani con un incremento, quindi, di oltre 200 posizioni. La sfida ora – continua l’Assessore – è intercettare i giovani e interpretare con attenzione le loro scelte, in modo da poter calibrare il sistema rispetto alla loro domanda”.
Per approfondire le riflessioni su questa importante opportunità per i giovani l’assessore ha annunciato che il 28 gennaio con gli enti del servizio civile operanti in Umbria si terrà una giornata informativa con l’obiettivo primario di far convergere le progettazioni a un comune denominatore, laddove ce ne siano le condizioni, mentre il primo e il 2 febbraio, sono previsti approfondimenti con il Dipartimento delle politiche giovanili e del servizio civile universale, sulla progettazione tout court.
Alla selezione possono partecipare i giovani fra i 18 e i 29 anni non compiuti, italiani o stranieri, regolarmente soggiornanti nel Paese, è stata inoltre, introdotta un’eccezione importante per chi ha interrotto il servizio civile durante l’anno 2020 a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in quanto per questi soggetti è prevista la possibilità di poter presentare nuova domanda di partecipazione fino ai 30 anni non compiuti. I progetti di Servizio Civile possono avere durata variabile, da 8 a 12 mesi e danno diritto agli operatori volontari che vi partecipano ad un rimborso mensile di 439,50 euro.
La domanda di partecipazione può essere inoltrata esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata DOL accessibile tramite SPID (https://domandaonline.serviziocivile.it)
L’elenco dei progetti attivi è consultabile nel sito del servizio civile universale (www.serviziocivile.gov.it) nella pagina dedicata al bando nell’area “Scegli il tuo progetto in Italia”; sul sito della Regione Umbria (www.regione.umbria.it/sociale)sono sintetizzate le informazioni più importanti relative al bando.
Per ulteriori informazioni si può inviare una e-mail all’indirizzo: serviziocivile@regione.umbria.it

 

 


bilancio agricoltura umbra 2020, assessore morroni: superati gli obiettivi, dal programma di sviluppo rurale 110 milioni alle imprese del settore. umbria ai primi posti a livello nazionale per spesa realizzata

Perugia - “Il Programma di sviluppo rurale ha rappresentato nel 2020 l’elemento di forza per il comparto primario umbro e, conseguentemente, per l’economia dell’intero tessuto regionale. Sono 110 i milioni di euro erogati al settore agricolo e agroalimentare”. È il positivo bilancio che l’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria, Roberto Morroni, traccia illustrando i risultati ottenuti e le misure del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) attivate.
   “Il PSR per l’Umbria 2014–2020 – sottolinea - ha raggiunto il 98% in termini di impegni di spesa e il 57% in termini di spesa pubblica pagata, ovvero circa 522 milioni di euro per circa 80.000 domande. Si tratta di un avanzamento che pone il nostro Programma tra i primi PSR a livello nazionale per spesa realizzata. Un risultato – evidenzia - che conferma il ruolo di protagonista del PSR nella realtà regionale. I numeri citati, infatti, indicano un processo virtuoso a favore del territorio”.
   Per il mondo agricolo e agroalimentare, l’infausto scenario delineatosi a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ha comportato la sostanziale diminuzione delle attività, causata principalmente dalla difficoltà per le esportazioni e per i conferimenti delle materie prime, dallo stop forzato del canale HORECA (Hotellerie-Restaurant-Café), connesso ai consumi fuori casa, e dalla chiusura del settore agrituristico.
   “Malgrado il grave contesto che ha segnato l’anno appena concluso, il PSR 2014-2020 ha rappresentato per l’Umbria l’elemento di tenuta del sistema agricolo e del suo ampio indotto – rileva l’assessore - registrando un ottimo risultato in termini di contributi e di realizzazione dello stesso Programma. Infatti, nonostante il lockdown e le modalità di lavoro in smart working, sono stati impegnati circa 213 milioni di euro e pagati, a circa 20.000 imprese umbre, oltre 110 milioni di euro”.        
“I significativi risultati raggiunti per rafforzare la capacità di reazione del sistema agricolo – spiega in dettaglio l’assessore - sono il frutto di più interventi, ad iniziare dalla modifica del piano finanziario del PSR, che ha consentito di mobilitare circa 36,5 milioni di euro di risorse non ancora impegnate, così da sostenere la ripresa economica non solo con strumenti utili a garantire liquidità attraverso l’erogazione dei premi delle misure a superficie (biologico, misure agro-climatico-ambientali e indennità compensativa), ma anche attraverso il sostegno agli investimenti, all’occupazione, all’introduzione di innovazioni e alla costituzione di nuove forme di aggregazione tra imprese mediante il sostegno alle filiere corte”.
   Nello specifico, “ciò ha consentito di finanziare tutte le domande a superficie presentate nel corso del 2019 senza ricorrere a graduatorie; di completare il finanziamento di quelle riferite alle filiere corte del settore lattiero-caseario e a quella del nocciolo; di rifinanziare le graduatorie 2018 delle misure a investimento delle aziende agricole, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e quella dell’insediamento dei giovani agricoltori; di rifinanziare i bandi per le start up nel settore extra agricolo; di aprire un bando per il sostegno alla filiera olivicola-olearia che rappresenta, per l’Umbria, un fattore di grande valore strategico”.
    Ad assicurare l’immediato ristoro alle imprese agricole e nello stesso tempo il conseguimento degli obiettivi di spesa è stata anche l’accelerazione dei pagamenti delle domande a superficie. “La Regione – ricorda a questo proposito l’assessore Morroni - ha chiesto ed ottenuto da AGEA, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, il potenziamento della struttura regionale con ulteriori 7 tecnici. Una vera e propria task-force che ha permesso, in tal modo, la chiusura delle istruttorie dell’annualità 2019 e di quelle delle campagne pregresse”.
    “Mai come in questa fase si è dimostrato fondamentale il sostegno del pubblico per superare gli straordinari avvenimenti del 2020 e, aspetto ancora più importante, per incentivare le imprese a non subirli passivamente, a reagire subito progettando la ripresa – afferma l’assessore Morroni – Il cambiamento repentino indotto dall’emergenza pandemica ci impone, infatti, di guardare con occhi nuovi ai mercati di riferimento, accelerando i processi di innovazione e investendo nella qualità dell’offerta quale carta vincente per affrontare le sfide in atto”.
   “Il positivo bilancio rappresentato – dice – è espressione di un impegno significativo della struttura regionale, di una volontà politica di rimuovere ostacoli e valorizzare le risorse, in termini di prodotti e capacità, di cui è generosa la nostra terra. Politiche volte a promuovere la sostenibilità ambientale, mai disgiunta da quella sociale ed economica”.                 
“In questa direzione – conclude l’assessore regionale Morroni - procede l’importante lavoro dei quattro “cantieri” che abbiamo attivato nel 2020, sugli assi strategici della qualità, digitalizzazione, aggregazione e semplificazione: qui stanno convergendo, grazie alla partecipazione e al coinvolgimento degli attori del comparto e degli stakeholder, professionalità, energie, progetti per il rilancio dell’Umbria come luogo delle eccellenze”.

 


fondi europei, assessore agabiti: “la regione umbria ha già raggiunto il target di spesa 2021”

 

Perugia - “Il raggiungimento del target di spesa fissato per dicembre 2021 dalla Commissione europea per il programma operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale dimostra la validità delle scelte operate da questa Giunta per migliorare e accelerare la capacità di utilizzo dei Fondi europei”. Lo afferma l’assessore al Bilancio e alla programmazione europea Paola Agabiti commentando i risultati conseguiti dall’Umbria nella gestione dei fondi strutturali.

   “Dopo aver raggiunto gli obiettivi relativi al 2020 – aggiunge Agabiti – aver centrato con un anno di anticipo il target per il 2021 rappresenta la dimostrazione della validità sia delle innovazioni organizzative introdotte, sia della lungimiranza delle riprogrammazioni effettuate nel corso dell’anno”.

 “Nello specifico – spiega Agabiti – oltre ad aver formalmente conseguito gli obiettivi di spesa certificata per il FESR, risultato che ci vede condividere questa virtuosa performance con altre 4 Regioni d’Italia, registriamo risultati straordinari anche rispetto al Fondo Sociale Europeo. Per il FSE, strumento grazie al quale in queste ore stiamo finanziando anche la campagna testing per i ragazzi delle scuole secondarie superiori, in attesa della definitiva certificazione delle risorse spese, abbiamo infatti già superato la spesa da sostenere entro la fine dell’anno, registrando un incremento negli interventi che, soprattutto in questa difficile congiuntura, attesta la vicinanza al tessuto sociale e produttivo del nostro territorio. Si tratta – conclude Agabiti – di un punto di partenza, dal quale sono certa sapremo raggiungere ulteriori traguardi per sostenere al meglio le politiche di sviluppo e di coesione della Regione”.


coronavirus: al via in umbria somministrazione delle seconde dosi vaccino, per vice commissario covid “vaccinarsi è un segno di civiltà”

Perugia  – “Vaccinarsi è un segno di civiltà, in quanto con la vaccinazione non si riduce solo il rischio di infezione per se stessi, ma per tutta la comunità”: lo ha detto il vicecommissario per l’emergenza covid della Regione Umbria, Massimo D’Angelo, commentando la giornata di oggi in cui, anche in Umbria, stanno ricevendo la seconda dose di vaccino i soggetti che avevano già avviato lo scorso 27 dicembre l’iter vaccinale.
  “Questo di oggi – ha detto D’Angelo – è uno dei momenti più importanti che ci permetteranno di superare la pandemia. La somministrazione della seconda dose del vaccino è pero sicuramente un momento significativo perché si completa il ciclo vaccinale. Il vaccino infatti, rappresenta il più forte strumento di prevenzione a nostra disposizione”.
Il vicecommissario concludendo ha messo in risalto che la Regione Umbria nelle varie fasi della campagna vaccinale “ha operato e continua ad operare nel modo migliore, assicurando per la somministrazione del vaccino omogeneità su tutto il territorio regionale sulla base delle priorità stabilite dal Piano nazionale e da quello regionale”.
Il 25 gennaio si proseguirà con gli interventi vaccinali per il completamento del ciclo per i soggetti che avevano ricevuto la prima dose il 31 dicembre.  

 


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