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La Regione Umbria pubblica il bando per l'assegnazione delle concessioni del Bacino Sangemini. L'assessore De Luca: "Centrali tutela dei lavoratori, sviluppo del territorio e sostenibilità ambientale"

(AUN) – Perugia 19 maggio 2026 - Facendo seguito alle linee strategiche tracciate dalla Giunta regionale, è stato pubblicato oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria l'avviso pubblico per l'assegnazione della concessione dei giacimenti di acque minerali del Bacino Sangemini. La procedura riguarda lo sfruttamento delle acque Sangemini, Antiche Sorgenti umbre-fabia, fonte Aura e Grazia sorgenti di Acquasparta ubicate tra i comuni di San Gemini, Acquasparta, Terni e Montecastrilli.

L'avviso pubblico emanato dalla direzione regionale governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana, coordinamento Pnrr - servizio rischio idraulico, tutela e valorizzazione delle risorse idriche e adattamento ai cambiamenti climatici rappresenta la prima applicazione della nuova disciplina regionale che introduce il metodo della gara pubblica per l'assegnazione delle risorse idriche minerali.

"Entriamo nella fase operativa di un percorso di riforma che mira a trasformare la gestione delle acque minerali in una leva di sviluppo strutturale per l'Umbria - dichiara l'assessore Thomas De Luca - con la pubblicazione di questo bando portiamo a compimento la prima attuazione della legge regionale 7/2021, sanando il ritardo trovato ad inizio legislatura. A vincere sarà il progetto industriale che dimostrerà la volontà di investimento nello sviluppo del territorio, della crescita occupazionale, della valorizzazione del marchio e nella tutela dell'ambiente. Al centro della nuova concessione c'è la responsabilità sociale verso i lavoratori, quelli attualmente occupati prevedendone l'integrale riassorbimento, quelli futuri premiando quei progetti che avranno maggiore impegno occupazionale. Gli investimenti sullo sviluppo termale non sono solo permessi ma costituiscono premialità all'interno del bando, accogliendo le richieste pervenute dei comuni e della provincia. Il nostro obiettivo è garantire che il marchio Sangemini torni ad essere eccellenza umbra in Italia e nel mondo".

In linea con le indicazioni strategiche approvate dalla Giunta, il bando punta sulla qualità e sulla valorizzazione del marchio attraverso criteri premiali per:

- Sostenibilità ambientale: incentivi per l'uso del packaging in vetro, introduzione di sistemi di deposito cauzionale e auto-approvvigionamento da fonti rinnovabili

- Uso plurimo delle acque: valorizzazione della risorsa anche ai fini termali per favorire lo sviluppo turistico e ricettivo del territorio

- Equa remunerazione: diritti di superficie commisurati ai volumi estratti che garantisca benefici economici per la collettività umbra e per i comuni interessati

La procedura prevede l'aggiudicazione secondo il criterio dell'offerta più vantaggiosa basata su un sistema di valutazione che assegna un massimo di 100 punti:

- Capacità tecnica e organizzativa (massimo 20 punti): valutazione delle esperienze pregresse e della qualificazione del personale.

- Capacità economica e finanziaria (massimo 20 punti): Valutazione dei bilanci e sostenibilità del piano economico finanziario.

- Piano industriale (massimo 30 punti): valutazione della capacità di massimizzare i livelli di produzione/vendita attesi rispetto alle potenzialità del giacimento e la massimizzazione dei volumi d'acqua utilizzati. Un peso rilevante è attribuito alla celerità dei tempi di avvio delle attività.

- Sostenibilità e ricadute sul territorio (massimo 20 punti): vengono premiati i progetti che riducono l'impatto ambientale lungo l'intero ciclo produttivo. In particolare, sono previsti punteggi per l'uso del packaging in vetro, l'attivazione del vuoto a rendere con deposito cauzionale e l'auto-approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. Ulteriori punti sono assegnati per la realizzazione di opere di compensazione a beneficio della collettività, come interventi contro il dissesto idrogeologico o miglioramenti della viabilità locale.

- Incremento dei diritti di superficie per l'acqua utilizzata (massimo 10 punti): valorizzazione dell'uso plurimo delle acque. Il bando riconosce esplicitamente che le acque Sangemini e Antiche Sorgenti Umbre – Fabia possiedono il riconoscimento ministeriale per usi termali (cura idropinica in situ). Per tale ragione, sono previsti punti premio per i progetti che integrano lo sfruttamento minerale con lo sviluppo di attività termali, favorendo così una diversificazione dell'offerta che può spaziare dall'imbottigliamento al benessere e al turismo ricettivo.

La concessione avrà una durata di 25 anni e un valore stimato di oltre 7,5 milioni di euro. Il termine perentorio per la presentazione delle domande di partecipazione sulla Piattaforma di Approvvigionamento Digitale (PAD) della Regione Umbria è fissato per le ore 12 del 19 agosto 2026. La prima sessione pubblica per l'apertura delle buste telematiche e la verifica della documentazione amministrativa si terrà il 24 agosto 2026 alle ore 10.


Edilizia residenziale pubblica, dalla Regione 20 milioni per rimettere a disposizione 700 alloggi

Perugia, 19 maggio 2026 - Ridurre il disagio abitativo attraverso il recupero del patrimonio pubblico esistente. È questo il senso delle azioni presentate a Palazzo Donini dall’assessore regionale alle Politiche abitative, Fabio Barcaioli, insieme al presidente di Ater Umbria, Federico Santi. Presenti per l’occasione anche il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori e il direttore generale di Ater Umbria, Andrea Napoletano.
  L’intervento punta a restituire all’uso centinaia di appartamenti pubblici che necessitano di lavori, così da ampliare in tempi rapidi la disponibilità di abitazioni per le famiglie umbre.
  La Regione Umbria ha destinato 20 milioni di euro dei fondi europei Fesr al recupero degli immobili. Le risorse permetteranno ad Ater Umbria di intervenire su circa 700 alloggi attualmente non assegnabili. Gli appartamenti fanno parte del patrimonio pubblico regionale gestito dall’azienda, che conta complessivamente 9.538 abitazioni. Al momento sono 1.276 quelle che necessitano di interventi di ripristino.
  “Avere una casa sicura è un diritto fondamentale - ha sottolineato - l’assessore Fabio Barcaioli - ed è per questo che abbiamo scelto di investire 20 milioni di euro per recuperare alloggi già esistenti e renderli di nuovo disponibili. Abbiamo deciso di seguire una strada diversa rispetto a quella intrapresa dal Governo nazionale. A fronte degli annunci su un piano da 10 miliardi di euro, il decreto prevede in realtà 970 milioni in cinque anni per tutta Italia, di cui 116 milioni nel 2025. Per l’Umbria significa circa 2 milioni nel 2026 e 11 milioni nell’arco di tre anni. La nostra Regione mette quindi in campo risorse superiori rispetto a quelle destinate dallo Stato al territorio umbro.  Non condividiamo una scelta che elimina i contributi per l’affitto, elimina di fatto i fondi sulla morosità incolpevole e accelera le procedure di sfratto. Noi abbiamo scelto di utilizzare le risorse per recuperare abitazioni da assegnare a chi vive una situazione di difficoltà economica”.
  Il presidente di Ater Umbria, Federico Santi, ha illustrato la distribuzione territoriale degli interventi e i criteri che guideranno i lavori: “Con questo investimento sarà possibile intervenire in modo significativo nei territori dove la richiesta di case popolari è più alta - ha spiegato Santi - dei primi 500, 183 sono in provincia di Terni e 317 in provincia di Perugia. Le risorse saranno assegnate tenendo conto del numero delle famiglie in graduatoria, della possibilità di realizzare i lavori in tempi rapidi e delle situazioni di maggiore fragilità segnalate dai Comuni. Nei casi in cui alcuni immobili non possano essere finanziati con i fondi europei Fesr, Ater attiverà altri canali di finanziamento per completare comunque tutti gli interventi previsti”.
  Per il vicepresidente Bori: “Il tema del diritto all’abitare e dell’edilizia residenziale pubblica sono tornati al centro dell’agenda regionale. Tra i primi interventi dell’assessorato guidato da Barcaioli, che ringrazio, vi è stato proprio questo ambito, che in precedenza non aveva trovato adeguata copertura nei capitoli di bilancio. Con la riprogrammazione dei fondi europei sono stati destinati 20 milioni di euro all’housing sociale e all’edilizia residenziale pubblica, consentendo di riattivare politiche sul diritto alla casa in una fase particolarmente complessa. L’obiettivo è contribuire alla risposta dell’emergenza abitativa, nella consapevolezza che il tema richiede continuità di intervento e un quadro nazionale più solido sul piano degli investimenti” ha concluso Bori. 


Al via l’VIII edizione del contest “Angolo di campo”: il racconto dell’agricoltura umbra diventa social e si apre ai reel

(AUN) – Perugia, 19 maggio 2026 – Prende ufficialmente il via “Angolo di Campo, un altro modo di raccontare l’agricoltura italiana”, il concorso fotografico gratuito e aperto a tutti, promosso dall’assessorato alle Politiche agricole e agroalimentari e realizzato dall’Autorità di Gestione dello sviluppo rurale della Regione Umbria. L’iniziativa, giunta all’ottava edizione, punta a valorizzare e promuovere il patrimonio ambientale, agricolo e turistico del territorio, forte dello straordinario successo dell’anno passato che ha registrato oltre 450 scatti e più di 120 partecipanti.

     Il contest aprirà ufficialmente alle ore 15.00 di martedì 19 maggio 2026 e per inviare le opere ci sarà tempo fino alle ore 23.59 di martedì 28 luglio 2026.

     La principale innovazione di questa ottava edizione è l’apertura strutturale ai nuovi linguaggi digitali con l’istituzione della categoria speciale “Instagram reel collab”. I partecipanti sono chiamati a produrre un breve video verticale della durata massima di 55 secondi (realizzato con qualsiasi strumento di editing social) che abbia come soggetto i borghi rurali dell’Umbria: i piccoli comuni delle aree interne e montane custodi di un patrimonio storico e autentico. Per concorrere in questa sezione non basta pubblicare il video sul proprio profilo con l’hashtag dedicato #uareelborghirurali, ma si dovrà inviare una richiesta di collaborazione all’account Instagram ufficiale @umbria_agricoltura. Una volta approvato dall’organizzazione, il reel verrà co-pubblicato sul canale istituzionale entrando ufficialmente in gara per l’assegnazione di un premio speciale della giuria tecnica.

Sono tassativamente esclusi i contenuti generati tramite intelligenza artificiale.

     Accanto ai video, restano confermate le tre storiche categorie del concorso, che dovranno obbligatoriamente ritrarre il mondo rurale e agricolo del territorio umbro:

-    Paesaggi: panorami naturali, contesti agricoli e borghi regionali

-    Animali: la figura animale inserita nel contesto rurale umbro

-    Attività agricole: lavorazioni nei campi, la semina, il lavoro dell’uomo, le macchine agricole e il prodotto finale.

Anche per il 2026, grazie al sostegno del progetto comunitario Life image (di cui la Regione Umbria è capofila), verranno assegnate 3 menzioni speciali trasversali dedicate ai borghi rurali, ai boschi e alla tutela della biodiversità.

     I vincitori saranno scelti secondo un doppio binario: il voto popolare su Instagram (le votazioni saranno aperte dal 4 agosto al 1° settembre 2026 sul profilo di Umbria Agricoltura) e il giudizio insindacabile di una giuria tecnica di qualità.

I premi in palio quest’anno comprendono voucher per weekend per due persone in Umbria (per i primi classificati dei giudici), confezioni di prodotti tipici locali, hard disk esterni portatili, gli esclusivi zaini tecnici “Angolo di Campo” e gli eleganti foto-quadri 30x40 delle opere vincitrici.

     La cerimonia conclusiva di premiazione si terrà nel mese di settembre 2026. Successivamente, le migliori 76 opere selezionate saranno valorizzate attraverso l’inserimento in un prestigioso book fotografico ufficiale e l’esposizione all’interno di mostre itineranti su tutto il territorio regionale.   
     Il regolamento completo e gli allegati sono disponibili alla pagina dedicata del sito Umbria Agricoltura: www.umbriagricoltura.it/angolo-di-campo-2026


Sanità, la sfida della One Health: a Villa Umbra un convegno sull’uso appropriato degli antibiotici per contrastare l’antimicrobico-resistenza

Perugia, 18 maggio 2026 – La Direzione salute e welfare della Regione Umbria promuove un importante momento di confronto e approfondimento tecnico-scientifico dedicato a una delle sfide più urgenti per la sanità pubblica globale: il contrasto all’antimicrobico-resistenza (Amr). L’evento, intitolato “Contrasto all’antimicrobico-resistenza (Amr): l’appropriatezza dell’uso degli antibiotici in un’ottica One-Health”, si terrà il prossimo 21 maggio (dalle ore 14 alle 18), nella Scuola umbra di amministrazione pubblica Villa Umbra. 
  L’iniziativa nasce con l’obiettivo di analizzare l’impatto profondo che l’utilizzo degli antibiotici esercita sulla diffusione della resistenza batterica, mettendo a confronto la situazione regionale con lo scenario nazionale. Il convegno intende sensibilizzare i prescrittori e gli operatori sanitari sull’importanza cruciale dell’appropriatezza terapeutica e diagnostica, sia in ambito umano che veterinario, attraverso il contributo di esperti dell’Istituto superiore di sanità, accademici e professionisti dell’Università degli studi del capoluogo umbro, delle aziende ospedaliere di Perugia e di Terni e della Regione Emilia Romagna. 
  Il cuore del dibattito sarà l’approccio integrato “One Health”, un modello che riconosce come la salute degli esseri umani, degli animali e dell’ambiente sia strettamente interconnessa. In quest’ottica, la Regione Umbria rappresenta un modello a livello nazionale: è tra le prime amministrazioni in Italia ad aver istituito il Servizio regionale salute umana, animale e dell’ecosistema “One Health”, proprio al fine di promuovere il paradigma della salute circolare. 
  Questo approccio innovativo muove dalla consapevolezza che il benessere dell’uomo, delle specie animali e dei sistemi ecologici siano indissolubilmente legati, garantendo così una risposta coordinata alle sfide sanitarie moderne. Il programma dell’evento esplorerà, infatti, non solo le linee guida per l’uso prudente degli antibiotici negli animali da reddito e da compagnia, ma approfondirà anche il monitoraggio dell’impatto ambientale, con focus specifici sulla presenza di geni di resistenza nei reflui ospedalieri. 
  L’incontro, coordinato dal dirigente del servizio “One Health” Salvatore Macrì e dai referenti per il settore umano, veterinario e ambientale del gruppo tecnico regionale delle attività di contrasto e monitoraggio dell’Amr, rappresenta un passaggio fondamentale per sostenere lo sviluppo di competenze tecniche multidisciplinari e per promuovere percorsi di prevenzione coordinati sul territorio. L’evento è aperto a tutte le professioni sanitarie e prevede il rilascio di 4 crediti.


Turismo lento e Bikeconomy, il 22 maggio a Perugia il forum promosso dalla Regione Umbria. A Palazzo Graziani istituzioni, esperti e operatori a confronto sulle nuove opportunità del cicloturismo e della mobilità dolce

(AUN) – Perugia, 18 maggio 2026 – L’Umbria si prepara ad accogliere “Il futuro del turismo è lento”, il forum dedicato al turismo sostenibile e alla Bikeconomy in programma il prossimo 22 maggio nella Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia. Un appuntamento organizzato da Sviluppumbria e promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Umbria, dalla Camera di Commercio dell’Umbria e da Sport e Salute, che riunirà istituzioni, operatori turistici, amministratori locali ed esperti tra i più autorevoli del panorama nazionale per riflettere sulle nuove prospettive del turismo lento e sulle opportunità economiche legate al cicloturismo.
Il cicloturismo è oggi uno dei motori più dinamici del turismo lento in Italia, con decine di milioni di presenze ogni anno e un valore economico che raggiunge diversi miliardi di euro sul territorio nazionale. In questo scenario, l’Umbria si conferma laboratorio ideale di vacanza attiva, grazie a una rete in continua crescita di ciclovie panoramiche, percorsi attrezzati e borghi che invitano a soste lente e di qualità.
Le più recenti analisi sul settore delineano un identikit preciso del cicloturista: viaggiatori prevalentemente tra i 30 e i 45 anni, con buona capacità di spesa e una forte attenzione per natura, benessere ed enogastronomia tipica. L’Umbria intercetta in pieno questo target, come dimostrano i dati dei percorsi simbolo – dalla ciclovia Assisi–Spoleto–Norcia agli itinerari che collegano laghi, colline e piccole città d’arte – frequentati da ospiti in larga parte occupati e con un buon livello di istruzione.
Negli ultimi anni il segmento bike ha superato stabilmente la soglia del 10% dei turisti complessivi in Italia, passando da nicchia a componente strutturale dell’offerta turistica nazionale. In risposta a questo trend, la Regione sta investendo in modo deciso su infrastrutture ciclabili, segnaletica, servizi di accoglienza “bike friendly” e piattaforme digitali per orientare i flussi e costruire esperienze su misura. La permanenza media di chi viaggia in bici, concentrata su soggiorni di 1–3 notti, apre inoltre opportunità strategiche per pacchetti “long weekend” e itinerari tematici legati a natura, cultura e sapori locali.
La crescita del turismo in bicicletta sta inoltre generando nuove opportunità per strutture ricettive, agriturismi, ristorazione, servizi di accompagnamento e commercio locale, soprattutto nei borghi e nelle aree interne. Un settore che favorisce anche la nascita di nuove professionalità legate alla mobilità dolce, ai servizi outdoor e alla promozione digitale dei territori.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare un momento di confronto concreto e operativo, capace di mettere in connessione esperienze, competenze e visioni differenti per accompagnare il territorio umbro in una nuova fase di crescita turistica fondata sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle comunità locali e su modelli di sviluppo diffuso. Il forum nasce anche con l’obiettivo di costruire una rete regionale del turismo lento capace di mettere a sistema istituzioni, imprese e operatori del settore.
“Il turismo lento rappresenta oggi una delle traiettorie più importanti per il futuro dell’Umbria – dichiara l’Assessora al Turismo della Regione Umbria, Simona Meloni –. La nostra regione possiede caratteristiche uniche: paesaggi autentici, borghi, natura, cultura, produzioni identitarie e una rete di percorsi che possono rendere l’Umbria sempre più attrattiva per un turismo sostenibile e di qualità. Ma promuovere un territorio non basta più. Occorre investire sulla crescita degli operatori, sulla formazione, sulla costruzione di reti e su una visione condivisa capace di generare economia e opportunità soprattutto nelle aree interne”.
«L’Umbria ha tutte le carte in regola per diventare una delle capitali italiane del cicloturismo – sottolinea l’Assessorato regionale al Turismo –. Stiamo lavorando per rendere sempre più capillare e accessibile la rete dei percorsi, affiancando ai tracciati fisici servizi digitali e prodotti turistici mirati. Il nostro obiettivo è offrire a chi sceglie la bici un’esperienza completa, che unisca sostenibilità, benessere e scoperta autentica del territorio».
Il forum metterà al centro il tema della “Bikeconomy”, un ecosistema economico in forte espansione che coinvolge ospitalità, ristorazione, servizi turistici, noleggio biciclette, manutenzione, commercio locale e nuove professionalità legate alla mobilità dolce. Un modello capace di creare valore diffuso lungo ciclovie e itinerari naturalistici, contribuendo anche a contrastare lo spopolamento dei piccoli centri.
Nel corso della giornata si alterneranno interventi e testimonianze dedicate alle nuove tendenze del turismo outdoor, alla valorizzazione delle ciclovie, al racconto del viaggio lento e alle opportunità offerte dall’innovazione e dall’intelligenza artificiale applicata al turismo.
Dopo i saluti dell’Assessore al Turismo del Comune di Perugia Fabrizo Croce e dell’Amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, aprirà i lavori il direttore della Camera di Commercio Federico Sisti. La sessione mattutina sarà moderata da Ludovica Casellati e vedrà gli interventi di Giorgio Palmucci, Pietro Franzese, Fiorenza Favero, Silvia Livoni, Rolando Fioriti, Pierpaolo Romio, Federica Cudini e Mirko Lalli.
Nel pomeriggio spazio invece al racconto del territorio, del benessere e delle eccellenze umbre con Federico Quaranta. La sessione sarà aperta dell’Assessora Regionale al Turismo Simona Meloni e moderata da Marino Marini e vedrà la partecipazione di Francesco Gradassi, Andrea Petrini, Andrea Pascolini, Valentina Dugo e Davide Guarnaccia.
Un focus specifico sarà dedicato al progetto “Bici in Comune” e all’impatto del cicloturismo su salute, territori e comunità locali. Dopo l’apertura di Lorenzo Marzoli interverranno il testimonial Filippo Magnini, Pierluigi Vossi, Michele Moretti, Carlotta Colaiacovo e Luisa Cacciamani.
“Il futuro del turismo è lento” si propone come un laboratorio permanente di idee e relazioni per costruire un turismo più competitivo, sostenibile e capace di generare benefici concreti per imprese, comunità locali e territori. L’Umbria punta così a consolidare il proprio ruolo tra le destinazioni italiane di riferimento per il turismo lento, intercettando una domanda in costante crescita da parte di viaggiatori italiani e internazionali alla ricerca di esperienze autentiche, sostenibili e a contatto con il territorio.


L'Umbria porta a Torino la Marcia della Pace come segno di civiltà e cultura: grande successo di pubblico

Torino, 17 maggio 2026 - "La Regione Umbria ha voluto fortemente un assessore alla Pace, e oggi siamo orgogliosi di aver portato qui a Torino un momento di condivisione forte, che unisce il senso della presenza dell'Umbria al Salone del Libro con il messaggio di nonviolenza: l'Umbria contrappone la chiamata alle armi con la chiamata alle arti". Riassume con queste parole la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il messaggio che l'Umbria ha portato a Torino, dove stamani si è svolta la Marcia della Pace. 
  È stato un successo segnato dalla presenza di circa 3000 persone, arrivata dopo una settimana densa di appuntamenti, che ha visto l’Umbria protagonista a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro, dove la regione ha ricoperto il ruolo di ospite. Un percorso che ha intrecciato cultura, editoria e impegno civile, fino a culminare nella giornata di domenica 17 maggio con la Marcia della Pace, attraversando la città lungo un itinerario simbolico che ha richiamato il pensiero di San Francesco d’Assisi e di Aldo Capitini, rimettendo al centro del dibattito pubblico il valore della nonviolenza e del dialogo tra i popoli.
  Il corteo ha registrato una grande partecipazione, con la presenza di cittadine e cittadini, associazioni, autrici e autori, rappresentanze istituzionali e una significativa partecipazione delle scuole. Tra i momenti più rilevanti si collocano le Bandiere della Pace realizzate dai bambini e dalle bambine, un lavoro collettivo che ha accompagnato la marcia con simboli e colori, trasformando il percorso in uno spazio condiviso di espressione e partecipazione.  
  L’iniziativa del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, ispirata al progetto “Il Canto per la Pace Preventiva” di Michelangelo Pistoletto, candidato al Premio Nobel per la Pace 2025, ha contribuito a rafforzare la dimensione visiva e simbolica dell’evento.
  Nel corso della giornata, il palco ha ospitato un susseguirsi di interventi istituzionali e culturali, in una sequenza di voci che ha restituito la pluralità del confronto pubblico. Sono intervenuti, tra gli altri, Tonio Dell’Olio nel ruolo di coordinamento, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, insieme a Donatella Casciarri e alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, oltre agli interventi di Christian Raimo, e Nicola Lagioia Paola Caridi, e alle testimonianze di Mauro Esposito e Giuseppe Moscati che per la prima volta ha portato fuori dell'Umbria l'originale bandiera della pace di Aldo Capitini. 
  La presidente Proietti ha poi aggiunto: "l'iniziativa di oggi riunisce idealmente la Regione Umbria, le città di Perugia e Assisi con la città di Torino. Il nostro messaggio centrale è la valorizzazione delle differenze, espresse attraverso i diversi colori della bandiera della Pace di Aldo Capitini, come elemento di coesione, inclusione e unione. La pace non è un'utopia irraggiungibile, ma un percorso che si realizza attraverso l'impegno comune di cittadini guidati da un coraggio di cui non ci si pente mai". 
  Continua la Presidente: "La marcia Perugia-Assisi attraversa il tempo, parte da quando Francesco perseguiva il dialogo con tutti, parte da Aldo Capitini che ha creato il movimento per la pace. Oggi essere qui a Torino rappresenta un gesto nuovo e importante ed è la prima volta che la marcia della pace esce dai confini regionali. Un atto che va nella direzione di diffondere la cultura della pace, di non cedere all’indifferenza, di avere il coraggio di costruire la pace". 
  Per il vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori: "Il Salone del Libro è stata l'occasione di portare ideali e valori legati alla cultura, partendo proprio dall'esperienza della Marcia della Pace. Tante iniziative all'interno del Salone sono state animate proprio da queste iniziative. Oggi siamo in Marcia insieme a tanti comuni e alla città di Torino, per lanciare il messaggio di una cultura per la pace". 
  Nel suo intervento, l’assessore regionale alla Pace Fabio Barcaioli ha richiamato il principio sancito dalla Costituzione italiana, con particolare riferimento all’articolo 11 e al ripudio della guerra, sottolineando l’impegno della Regione Umbria nel sostenere percorsi di dialogo e nella vicinanza alle popolazioni che vivono situazioni di conflitto e oppressione. "L’Italia ripudia la guerra e la Regione Umbria si riconosce pienamente in un impegno costante al fianco dei popoli che subiscono conflitti e oppressioni, nella direzione di una cultura della pace e del dialogo tra i popoli" ha concluso Barcaioli. 
  La partecipazione dell’Umbria al Salone del Libro e alla Marcia della Pace ha restituito un percorso unitario in cui esperienza culturale e impegno pubblico si sono intrecciati lungo una settimana che ha portato la regione al centro di un confronto nazionale su temi legati alla pace, alla convivenza e alla responsabilità civile.
  La Regione Umbria esprime un sentito ringraziamento al Comune di Torino per l’accoglienza e la collaborazione, e a tutte le persone, le realtà associative, le istituzioni e i soggetti organizzativi che hanno contribuito alla buona riuscita della giornata e alla partecipazione della Marcia della Pace.


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