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Perugia 19 lug. 026 - “Onorare la memoria e il sacrificio di Paolo Borsellino a 34 anni anni di distanza dalla strage di via D’Amelio e’ un dovere per tutti, in particolare per le istituzioni. E oltre a ciò deve rinnovarsi in questo anniversario la responsabilità di ispirarsi ai valori e all’esempio che hanno guidato ogni atto della sua vita, e cioè senso dello Stato e impegno contro la mafia”.
E’ quanto afferma la presidente della Regione Stefania Proietti, in occasione della ricorrenza dell’attentato del 19 luglio 1992, in cui furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta – Emanuela Loi, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli.
“La vita di Paolo Borsellino - continua la presidente - è stata esclusivamente al servizio della legalità, testimone coerente e rispettoso delle istituzioni ed esempio di serietà e dedizione al proprio lavoro. Ricordarlo oggi significa omaggiare un grande uomo servitore dello Stato e della legge. Onorare la sua memoria e di tutti gli eroi dello Stato che hanno perso la vita per la legalità, significa ispirarsi a loro ogni giorno, nell'integerrimità dei comportamenti, nell'intransigenza del perseguimento della legalità e della trasparenza, anche quando questo costa molto: solitudine, incomprensione, maldicenze, odio e persecuzione, non solo sui social. Oggi i metodi della mafia e della malavita sono molto più subdoli e più vicini di quanto pensiamo: la mafia è un sistema, la mafia persegue e usa il denaro, la mafia vuole 'mangiarsi' la società senza che questa se ne accorga. Ma noi possiamo essere un 'boccone molto indigesto' come dice Don Luigi Ciotti, se non ci arrenderemo e sapremo riconoscere e combattere questi metodi ”.
“Come Regione - conclude la presidente - continueremo il nostro impegno nel promuovere una cultura fondata sulla responsabilità, sull’etica pubblica e sul rispetto delle istituzioni, anche attraverso istituti come la Fondazione Umbria per la Prevenzione dell'Usura presieduta da Fausto Cardella, che ha combattuto sul fronte delle indagini sulle stragi dei magistrati eroi. Paolo Borsellino continua a parlarci e a insegnarci che soltanto stando dalla parte della legalità e dell’onestà possiamo costruire un mondo più giusto per noi e per le nuove generazioni”.
(AUN) – Perugia, 17 luglio 2026 – “Umbria e Sardegna uniscono le proprie eccellenze scientifiche per sostenere una candidatura strategica per l’Italia e per l’Europa. L’Einstein Telescope rappresenta una straordinaria infrastruttura di ricerca e un investimento sul futuro, sui giovani, sull’innovazione e sulla capacità dei territori di generare sviluppo e occupazione qualificata”.
Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in Sardegna, in occasione dell’incontro dedicato alla collaborazione tra le due Regioni e al sostegno della candidatura italiana a ospitare l’Einstein Telescope nell’area della miniera dismessa di Sos Enattos, a Lula, in provincia di Nuoro.
La presidente Proietti e la presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, hanno formalizzato la volontà di rafforzare la cooperazione istituzionale nei settori della ricerca scientifica, dell’innovazione tecnologica, dell’alta formazione e del trasferimento delle conoscenze al sistema produttivo. E lo hanno fatto firmando una lettera d’intenti sancendo la cooperazione tra le due Regioni per promuovere, sostenere e valorizzare la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, anche attraverso lo sviluppo di specifici progetti e iniziative comuni.
Una collaborazione definita “strategica” per rafforzare l’Italia nella corsa verso l’aggiudicazione del progetto.
L’Einstein Telescope sarà il più avanzato osservatorio europeo di onde gravitazionali di terza generazione. L’infrastruttura, costituita da un grande interferometro sotterraneo, consentirà di studiare con una sensibilità senza precedenti i buchi neri e altri fenomeni dell’universo, producendo importanti ricadute anche nei campi della tecnologia, della geofisica e della sismologia.
“La candidatura di Sos Enattos può contare su caratteristiche geologiche uniche, sul silenzio sismico e sulla stabilità del granito, ma anche su un sistema scientifico e tecnologico di altissimo livello – ha sottolineato Proietti -. L’Umbria mette a disposizione competenze decisive attraverso l’Università degli Studi di Perugia, la sezione perugina dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e il Laboratorio internazionale Caos, Centro per le applicazioni sulle onde gravitazionali e la sismologia”.
Il Laboratorio Caos, realizzato presso l’Università degli Studi di Perugia con il sostegno del progetto ETIC, dell’INFN e dell’Osservatorio gravitazionale europeo, sviluppa tecnologie avanzate per l’isolamento sismico e la riduzione del rumore termico, indispensabili per il funzionamento dell’Einstein Telescope. Le ricerche condotte nel centro umbro potranno inoltre contribuire allo sviluppo di sistemi innovativi per l’allerta precoce dei terremoti.
“La scienza deve diventare sempre più uno strumento concreto di crescita economica e sociale – ha proseguito la presidente. Questa collaborazione permetterà di costruire progetti comuni tra università, centri di ricerca e imprese, attrarre e trattenere talenti e offrire nuove opportunità ai giovani. Vogliamo dimostrare che anche dalle aree interne possono nascere infrastrutture e conoscenze capaci di competere a livello mondiale”.
L’intesa prevede la costituzione di gruppi di lavoro congiunti, lo sviluppo di attività di ricerca, alta formazione e trasferimento tecnologico, la valorizzazione del rapporto tra il Laboratorio Caos e il futuro Et Sunlab e la partecipazione condivisa a programmi nazionali ed europei.
“L’Italia ha tutte le condizioni per ospitare questa infrastruttura – ha concluso Proietti. Occorre fare sistema e presentare una candidatura nazionale forte e unitaria. L’Umbria farà la propria parte, con convinzione e responsabilità, perché l’Einstein Telescope possa essere realizzato in Sardegna e diventi un grande progetto europeo di conoscenza, cooperazione e sviluppo”.
“Le nostre due Regioni stanno affrontando insieme un percorso che vuole rafforzare ancora di più la candidatura dell'Einstein Telescope - ha dichiarato la presidente Todde -. L'Umbria ha dei laboratori fondamentali, un progetto, una tessitura che ci serve proprio per portare a casa, ancora con più forza, l'Einstein Telescope. Oggi stiamo dimostrando che non è un progetto che riguarda solo la Sardegna, ma un Paese intero”.
Questa è una sfida italiana – hanno sottolineato sia la Proietti che la Todde - che può portare a far fare un salto al sistema Paese, soprattutto nell'attrarre giovani talenti e nel fare della ricerca un pilastro, perché solo quella ci può mandare avanti verso lo sviluppo”.
Perugia, 17 luglio 2026 - L'assessore regionale all'ambiente e all'energia, Thomas De Luca, commenta l'ordinanza firmata dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che dispone l'immediato taglio e la rimozione delle piante di ligustro giapponese, unitamente alla potatura del leccio, in piazza Solferino: "Apprendo con profonda preoccupazione del provvedimento che giustifica la rimozione di essenze arboree con la necessità di migliorare l'irradiazione dell'impianto di pubblica illuminazione e la visibilità dell'area. In una città come Terni, definita negli ultimi anni dal Sole 24 Ore come la più esposta al rischio ondate di calore in Italia, specialmente nei giorni di picco massimo delle attuali ondate di calore, ogni singola pianta rappresenta un presidio fondamentale per la salute dei cittadini. Sacrificare il verde urbano per sopperire a carenze di illuminazione, e non in presenza di oggettive situazioni di pericolo, è una scelta fuori da ogni logica".
Secondo quanto riportato dalle notizie pubblicate dalla stampa locale, l'intervento è stato sollecitato da una segnalazione della Prefettura riguardante zone di scarsa visibilità. "Pur rispettando le prerogative delle autorità coinvolte, è necessario fare una distinzione netta tra il rischio reale per l'incolumità pubblica, come nel caso di alberature instabili o ammalorate, e le eventuali criticità legate alla visibilità notturna - prosegue l'assessore De Luca - non è accettabile che un taglio di piante non sia connesso a un effettivo rischio strutturale o biologico. Se la vegetazione limita la luce, la soluzione deve essere il potenziamento o il riposizionamento degli impianti illuminanti, non l'eliminazione del patrimonio arboreo. Utilizzare questioni di decoro urbano per interventi così drastici rischia di stabilire un precedente pericoloso".
"Chiedo al sindaco di Terni di rivedere questa scelta - conclude l'assessore De Luca - sono a disposizione per collaborare a soluzioni alternative, anche attraverso le competenze interne alla Regione ed ARPA Umbria per coniugare le sicurezza dei cittadini con una visione urbanistica moderna basata sulle cosiddette Nature Based Solution. In una fase di emergenza climatica, la priorità nell'intera regione deve essere la protezione dell'ambiente urbano. Rimuovere piante sane in pieno luglio, in aree urbane, piazze e parcheggi è un segnale che va nella direzione opposta a quella della tutela del territorio e del benessere delle comunità".
(AUN) – Perugia, 17 luglio 2026 – Proseguono senza sosta le operazioni di contrasto agli incendi boschivi che da giorni interessano il territorio umbro. La situazione più delicata resta quella di Nocera Umbra, dove le fiamme continuano a interessare le aree di Case Basse, Aggi e Bagnara, mentre a Costacciaro l’incendio è in fase di bonifica e a Baiano di Spoleto il rogo è sotto controllo.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, continua a seguire costantemente l’evolversi dell’emergenza in stretto raccordo con la Sala operativa unificata permanente (SOUP), i sindaci dei Comuni interessati e tutte le strutture impegnate nelle operazioni di spegnimento.
“La situazione resta particolarmente impegnativa, soprattutto a Nocera Umbra, dove il dispositivo di intervento è stato ulteriormente rafforzato per sostenere il lavoro delle squadre a terra. Stiamo seguendo costantemente l’evoluzione dei diversi fronti, in stretto raccordo con i sindaci, la SOUP e tutte le strutture coinvolte. Il sistema regionale è pienamente mobilitato e sta operando con grande professionalità e capacità di coordinamento”, afferma la presidente Proietti.
Secondo l’ultimo aggiornamento a Nocera Umbra sono impegnate le squadre dei Vigili del fuoco di Perugia con 12 operatori e 5 mezzi, due squadre dell’Agenzia Forestale regionale, un’Unità di comando locale dei Vigili del fuoco e due direttori delle operazioni di spegnimento. A supporto delle squadre a terra stanno operando tre Canadair e un elicottero dei Vigili del fuoco del reparto volo di Arezzo.
Per consentire le operazioni aeree è stata disposta la chiusura temporanea di tratti della strada statale 361 “Septempedana” durante i lanci dei Canadair. Inoltre, in collaborazione con E-Distribuzione, sono state disalimentate alcune linee di media tensione, tra cui quella che alimenta i pozzi dell’acquedotto di Bagnara, con possibili disagi per la popolazione. Nei pressi di Case Basse le fiamme sono giunte a poca distanza da alcune abitazioni, costantemente presidiate dai Vigili del fuoco. È stato inoltre attivato il volontariato di Protezione civile e predisposto il supporto per l’eventuale evacuazione degli animali da cortile, mentre resta pronta, qualora le condizioni lo rendessero necessario, anche l’evacuazione preventiva di alcune abitazioni per consentire ai mezzi aerei di operare in sicurezza.
A Costacciaro, invece, l’incendio è in fase di bonifica. Sul posto operano il direttore delle operazioni di spegnimento dei Vigili del fuoco, due squadre dell’Agenzia Forestale regionale e un elicottero della Regione Marche, inviato a supporto delle attività.
È sotto controllo e in fase di bonifica l’incendio di Baiano di Spoleto, dove rimangono operative una squadra dei Vigili del fuoco, una squadra dell’Agenzia Forestale regionale e il direttore delle operazioni di spegnimento.
“Desidero rivolgere vicinanza e un sentito ringraziamento ai Vigili del fuoco, ai direttori delle operazioni di spegnimento, agli operatori dell’Agenzia Forestale regionale, alle squadre antincendio boschivo, agli equipaggi dei mezzi aerei, al personale della Soup, alla Protezione civile, alle forze dell’ordine, ai volontari, ai sindaci e a tutte le donne e gli uomini che stanno lavorando senza sosta per difendere le persone, le abitazioni e il nostro patrimonio ambientale. Un grazie va anche alle Regioni vicine, in particolare alla Regione Marche e al presidente Acquaroli, che stanno garantendo il loro prezioso supporto operativo. La collaborazione istituzionale è fondamentale per affrontare un’emergenza di questa portata”, conclude la presidente Proietti.
La Regione rinnova infine l’appello ai cittadini a non avvicinarsi alle aree interessate dagli incendi, a lasciare libere le vie di accesso ai mezzi di soccorso e a segnalare tempestivamente qualsiasi nuovo focolaio o situazione di pericolo.
(AUN) – Perugia, 16 luglio 2026 – Accorciare i tempi dei lavori nelle due gallerie, valutare una limitazione temporanea del transito dei mezzi pesanti e verificare la possibilità di riarticolare uno dei cantieri rendendo disponibile una corsia durante le ore diurne. Sono le tre richieste avanzate dalla Regione Umbria ad Anas nel corso dell’incontro operativo appena concluso a Palazzo Donini sulle criticità della circolazione lungo il raccordo Perugia-Bettolle.
Alla riunione hanno partecipato l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Francesco De Rebotti; il prefetto di Perugia Francesco Zito; l’assessore allo sport, alla mobilità e alle infrastrutture connesse del Comune di Perugia Pierluigi Vossi; la responsabile della Struttura territoriale Anas Umbria Anna Maria Nosari e il responsabile dell’Area gestione rete Anas Umbria Gioacchino Del Monaco; il direttore della Direzione regionale Governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana e coordinamento Pnrr Gianluca Fagotti; il dirigente del Servizio infrastrutture per la mobilità e trasporto pubblico locale Leonardo Naldini; il direttore della Centrale operativa unica regionale 118 Francesco Borgognoni, insieme ai tecnici delle strutture regionali competenti.
“Abbiamo chiesto ad Anas uno sforzo ulteriore, perché siamo di fronte a una situazione eccezionale determinata dalla contemporanea presenza di cantieri particolarmente rilevanti su un’infrastruttura che assolve insieme una funzione urbana, regionale e nazionale – ha dichiarato l’assessore De Rebotti. Gli interventi nelle gallerie Pallotta e Madonna Alta sono necessari per la sicurezza e l’ammodernamento dell’arteria, ma il loro impatto sulla mobilità impone di approfondire ogni soluzione tecnicamente praticabile per garantire sicurezza e ridurre le code e i tempi di percorrenza”.
La prima richiesta della Regione, del Comune di Perugia e del Prefetto riguarda l’impegno di Anas a verificare tutte le soluzioni organizzative e operative utili ad accorciare i tempi della fase continuativa dei lavori in almeno una delle due gallerie.
“È necessario comprendere se, attraverso un ulteriore rafforzamento dei turni, delle squadre e dell’organizzazione del cantiere, sia possibile anticipare la riapertura di una delle carreggiate – ha spiegato De Rebotti. Anche una riduzione limitata della durata della fase più critica produrrebbe effetti importanti sulla circolazione dell’intero raccordo perugino”.
La seconda richiesta consiste nell’avvio di una valutazione, con la Prefettura e con tutti i soggetti competenti, sulla possibilità di introdurre una limitazione temporanea al transito dei mezzi pesanti di attraversamento, almeno nelle giornate o nelle fasce orarie caratterizzate dai maggiori flussi di traffico.
“Una quota significativa dei mezzi che percorrono il raccordo non ha origine o destinazione nell’area urbana di Perugia – ha aggiunto l’assessore. Occorre quindi verificare se una regolazione temporanea del traffico pesante, accompagnata dall’individuazione di itinerari alternativi sostenibili, possa contribuire ad alleggerire il carico sulla viabilità senza trasferire le criticità sulle strade comunali”.
La terza richiesta riguarda uno studio tecnico sulla possibile riarticolazione di uno dei cantieri, verificando se alcune lavorazioni possano essere concentrate nelle ore notturne e se sia possibile restituire almeno una corsia al traffico durante il giorno, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza dei lavoratori e degli automobilisti.
Nel corso della riunione è stata riservata particolare attenzione alle esigenze del sistema regionale dell’emergenza-urgenza. Il direttore della Centrale regionale 118 Francesco Borgognoni ha rappresentato le difficoltà che le congestioni possono determinare negli spostamenti delle ambulanze e nei collegamenti con l’ospedale di Perugia.
“Il tema dei soccorsi è prioritario – ha sottolineato De Rebotti. Non possiamo accettare che aumentino i tempi necessari per raggiungere una persona che ha bisogno di assistenza. La sicurezza all’interno dei cantieri e quella dei cittadini devono essere garantite contemporaneamente. Per questo il coinvolgimento della Prefettura, del Comune, del 118 e delle strutture regionali è essenziale”.
Durante il confronto e’ stato illustrato anche il quadro delle progressive riaperture previste sulla rete stradale umbra. Entro la fine di luglio dovranno essere liberati o ridimensionati i cantieri sul viadotto Castagnola, lungo la strada statale 675 “Umbro-Laziale”, nel tratto dell’E45 in corrispondenza di Massa Martana e lungo l’asse compreso tra Todi e Deruta.
Il cantiere tra Deruta Sud e Casalina è già stato rimosso, mentre entro il 30 luglio è previsto il completamento dell’attuale fase dei lavori tra Ponte Nuovo e lo svincolo di Torgiano-San Martino in Campo, relativa alla sostituzione dello spartitraffico centrale e al rifacimento della pavimentazione e della segnaletica.
“Abbiamo registrato la disponibilità di Anas a esaminare le questioni poste – ha concluso De Rebotti. Ora servono risposte tecniche rapide e un monitoraggio quotidiano dell’andamento del traffico. Regione Umbria, Prefettura, Comune di Perugia, Anas e sistema dell’emergenza continueranno a lavorare in stretto coordinamento. L’obiettivo non è mettere in discussione opere indispensabili, ma individuare ogni correttivo possibile per contenere i disagi e tutelare la sicurezza delle persone”.
Perugia, 16 luglio 2026 – La sezione regionale di controllo per l’Umbria della Corte dei Conti ha emesso questa mattina, giovedì 16 luglio, al termine dell’udienza pubblica, il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2025.
“La parifica del rendiconto per l’esercizio 2025 – dichiara la presidente della Regione Stefania Proietti - conferma il miglioramento rispetto all’anno precedente e segna un cambio di passo riconosciuto anche dalla Corte dei Conti. La seduta odierna, che giunge a coronamento dell'intensa e proficua attività istruttoria e di confronto avviata nei mesi scorsi, costituisce il momento più alto di verifica della legittimità e dell'efficacia dell'azione amministrativa posta in essere dalla Giunta regionale. I risultati evidenziano conti in progressivo riequilibrio, grazie alla riduzione del disavanzo e alla capacità di immettere risorse significative nel territorio, nel rispetto dei principi di corretta gestione della spesa pubblica e di leale collaborazione tra istituzioni”. “
“La Regione Umbria ha superato positivamente – prosegue la presidente Proietti - la scadenza perentoria del 30 giugno 2026 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, centrando tutti i target di competenza regionale e blindando le risorse assegnate al territorio. Con una governance che abbraccia circa 650 progetti abbiamo impresso una spinta decisiva alla trasformazione digitale, alla transizione ecologica, alle politiche per il rafforzamento dei sistemi di istruzione, agli ottimi risultati del programma Gol e dell’housing sociale. Parimenti appare soddisfacente il bilancio per quanto riguarda la ricostruzione post-sisma 2016. Se la ricostruzione leggera è ormai prossima alla conclusione, quella pesante procede a ritmo sostenuto: la ricostruzione privata ha raggiunto una percentuale di evasione delle istanze presentate in forma completa pari al 91%, con 2.488 cantieri ultimati su 3.854 avviati: ciò significa che 6 famiglie e attività economiche su 10 sono rientrate nelle loro proprietà”.
“Particolare rilievo – dichiara ancora la presidente Proietti -assume il settore sanitario, in cui è stato raggiunto l’azzeramento del disavanzo e un recupero di solidità complessiva, accompagnato da una migliore pianificazione e gestione, anche sul fronte delle liste d’attesa. Non abbiamo inseguito scorciatoie, né praticato tagli lineari: abbiamo introdotto strumenti di controllo, riforme strutturali e una cultura amministrativa orientata alla trasparenza e alla prevenzione degli squilibri, cambiando radicalmente la governance. Sono state istituite e convocate ogni mese specifiche Cabine di regia di controllo della spesa, con un passaggio dal un mero controllo a consuntivo a un approccio preventivo, supportato da strutture specializzate, come quella per le Politiche del Farmaco e dei Dispositivi Medici”.
“Accanto alla sanità – prosegue la presidente della Giunta regionale - restano centrali gli ambiti del trasporto pubblico e della gestione delle risorse idriche, sui quali proseguono gli interventi di rafforzamento. In materia di mobilità, la Regione ha approvato strumenti fondamentali come il piano di bacino e il piano tariffario, senza aumenti per gli utenti ma con un potenziamento dei servizi, sostenuto da nuovi investimenti. Tra le misure più significative, l’introduzione dell’abbonamento agevolato a 70 euro per i giovani dai 14 anni in su. Grande attenzione è stata inoltre dedicata alla sostenibilità, con azioni sull’economia circolare, la gestione dei rifiuti e la tutela delle risorse idriche. Sul fronte delle infrastrutture e del trasporto pubblico locale restano alcune criticità, ma sono già stati adottati atti concreti per affrontarle”.
“Rispetto alla sfida della crisi demografica – ha concluso la presidente della Regione Stefania Proietti – la strategia dell’Umbria punta al rafforzamento dei servizi alle famiglie: investimenti nel sistema 0-6 anni, ampliamento dei posti negli asili nido a costi accessibili, estensione del tempo scuola e potenziamento dei servizi nelle aree interne. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento e sostenere la genitorialità, creando le condizioni per invertire il trend demografico nei prossimi anni”.
Il presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti dell’Umbria, Paolo Peluffo, ha incentrato i principali rilievi della sua relazione sulla “crisi demografica che colpisce in particolar modo la Regione Umbria e in prospettiva diventerà un grosso problema, attraverso la riduzione della capacità contributiva, e per quanto riguarda la mobilità sanitaria passiva che occorre migliorare l'attrattività del sistema sanitario regionale. Il risultato dell'amministrazione è in miglioramento graduale e le entrate fiscali sono in crescita, ma va migliorata la capacità di trovare entrate extra tributarie, per esempio delle entrate demaniali provenienti dalla gestione delle acque.”
“Il 2025 va considerato un anno di transizione e il Defr regionale elaborato in questa fase – ha detto nel corso della sua requisitoria il procuratore regionale Antonietta Bussi - rappresenta un segnale importante di cambio di passo, che lascia intravedere un’evoluzione positiva sul piano della pianificazione. Sotto questo profilo, la Regione appare già allineata a modelli di programmazione più avanzati. Tuttavia, alla qualità della pianificazione dovrà necessariamente accompagnarsi una concreta capacità di attuazione, senza una chiara misurazione dei risultati, infatti, il rischio è che anche i migliori propositi restino privi di effetti concreti. Per questo è indispensabile una riorganizzazione capace di dare coerenza, efficacia e verificabilità all’azione pubblica”.
RELAZIONE COMPLETA DELLA PRESIDENTE DELLA REGIONE
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