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(aun) - Perugia 16 giu. 026 - – “Torno a scriverVi in merito alla drammatica e non più sostenibile situazione in cui versa la SS 219 "Pian d'Assino", un'arteria fondamentale per il nostro territorio ma, purtroppo, teatro di continui e tragici incidenti. E’ non più differibile e urgentissimo fermare l’elenco tragico di morti su questo tratto stradale! Come tristemente noto e ampiamente riportato dai comunicati stampa di questi giorni di cui si allega un estratto esemplificativo, la pericolosità di questa strada continua a causare ulteriori morti e feriti.”
Inizia con queste parole la lettera con richiesta d’azione immediata e non più differibile per fermare la tragica scia di sangue che continua a colpire la statale “Pian d’Assino” inviata dalla Presidente della Regione Umbria al ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, alla Direzione Generale per le strade e la sicurezza delle infrastrutture stradali, ai massimi vertici di Anas S.p.A., tra cui l'amministratore delegato Claudio Andrea Gemme, il direttore investimenti Antonio Scalamandrè, la responsabile della struttura territoriale Umbria, Anna Maria Nosari.
“L'incidentalità su questo tratto ha raggiunto livelli che rendono drammaticamente urgente una forte sinergia istituzionale per individuare e attuare, nel più breve tempo possibile, tutte le opportune misure a tutela della vita degli automobilisti. Ogni singola vita umana ha un valore infinito! Non possiamo più aspettare!” - ha scritto la Presidente Proietti.
Con la consapevolezza che non si può più attendere di fronte a un elenco di vittime che continua ad allungarsi, fermare questa strage diventa una priorità politica: a tal fine la Presidente ha ricordato che “l’amministrazione regionale aveva già formalmente segnalato e richiesto reiteratamente alcuni mesi fa, in occasione dell'individuazione dei fabbisogni e delle priorità per il nuovo Contratto di Programma Mit-Anas 2026-2030 (nota Prot. n. 203940 del 28-10-2025). In quella sede per l'intervento sulla SS 219, già qualificato come complementare agli assi strategici di preminente interesse nazionale, avevamo chiesto esplicitamente il completamento dell'opera (Variante Umbertide – Gubbio) unitamente all'incremento urgente dei livelli di sicurezza relativi al tratto Gubbio – SS 318 già realizzato. A tutt’oggi non abbiamo avuto alcuna risposta.
Alla luce degli ultimi e drammatici fatti di cronaca, della ennesima perdita della vita di un giovane concittadino, quella che era una richiesta urgente oggi è diventata un’emergenza assoluta.
La Regione Umbria ha chiesto formalmente al Ministero e ad Anas l’attivazione immediata indifferibile e urgente di due linee d'azione:
1) interventi urgenti di messa in sicurezza sull'attuale tracciato della statale 219, adottando ogni misura tecnica e di controllo utile ad abbattere drasticamente il rischio di incidenti nel brevissimo periodo.
2) raddoppio a quattro corsie dell’intera infrastruttura, individuato come l’unica soluzione strutturale e definitiva in grado di reggere i volumi di traffico attuali, separando i flussi di marcia e garantendo standard di mobilità sicuri e moderni.
"Siamo consapevoli delle complessità della programmazione e dei limiti delle risorse su scala nazionale per l’intera rete, – afferma la Presidente – ma la Pian d’Assino non può più aspettare. Troppo grave il grado di incidentalità mortale su questo tratto viario, non possiamo più aspettare, che il Ministero e Anas ci ascoltino per unire le forze e dare una risposta concreta e urgente in termini di sicurezza e riduzione dei rischi”.
Domani pomeriggio la presidente Proietti e l’assessore alle infrastrutture Francesco De Rebotti hanno inoltre convocato, insieme alle Prefetture di Perugia e Terni, l’Anas Umbria, Trenitalia, RFI, Busitalia per stigmatizzare la situazione attuale dei collegamenti viari e ferroviari che stanno rendendo, anche per effetto della gestione dei cantieri e per i collegamenti ferroviari in linea lenta, l’Umbria sempre più isolata.
Perugia, 16 giugno 2026 - Si è svolto nell’aula del Consiglio comunale di Passignano sul Trasimeno un incontro istituzionale dedicato alle criticità che affliggono il lago Trasimeno e alle strategie da mettere in campo per superarle, garantire la tutela dell’ecosistema lacustre e valorizzare l’economia e il turismo lungo le sue sponde.
All’incontro hanno preso parte la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il capo del Dipartimento della Protezione Civile e Commissario straordinario per gli interventi urgenti legati alla siccità, Fabio Ciciliano, l’Assessore regionale Simona Meloni, il Presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e Sindaco di Panicale, Giulio Cherubini, e i Sindaci del Trasimeno.
Dopo l’intervento del Sindaco di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali, che ha fatto gli onori di casa, la riunione ha registrato un confronto franco e approfondito sulle principali problematiche che interessano il lago, a partire dagli effetti della siccità, particolarmente sentiti con la piena stagione estiva ormai in arrivo, e dalle criticità ambientali, fino alla necessità di interventi strutturali capaci di coniugare tutela dell’ecosistema e sviluppo delle comunità locali.
“La responsabilità che accomuna Presidenti di Regione e Sindaci – ha detto la Presidente della Regione Stefania Proietti – è quella di garantire risposte concrete alle emergenze, ma anche di costruire soluzioni durature. Il lago Trasimeno rappresenta un patrimonio identitario per tutta l’Umbria: non è solo un ecosistema naturale, ma un luogo in cui vivono e lavorano intere comunità. Per questo stiamo lavorando a un piano strutturale che tenga insieme tutela ambientale e sostenibilità sociale ed economica”. La Presidente ha inoltre sottolineato il valore dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, definendola un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale, e ha ribadito la volontà della Regione di rafforzarne il ruolo, così come ha voluto ringraziare i Vigili del Fuoco di Perugia, nella persona del loro comandante Valter Cirillo, per la convenzione attraverso la quale si sono resi disponibili ad effettuare alcuni interventi di manutenzione che rendono necessario l’utilizzo di mezzi particolari presenti solo nella loro dotazione.
Nel corso dell’incontro è stata evidenziata dall’assessore Simona Meloni “l’importanza di un approccio integrato che consideri il lago come un sistema complesso, in cui ambiente, economia e comunità sono strettamente interconnessi. In questo quadro, la collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile rappresenta un elemento centrale per affrontare l’emergenza idrica con strumenti efficaci e coordinati, capaci di superare, quando possibile, le lentezze burocratiche dovute anche ai numerosi vincoli ambientali, che appesantiscono gli iter burocratici necessitati dagli interventi di dragaggio dei fondali e delle darsene o dal taglio dei canneti”.
Per parte sua, il prefetto Fabio Ciciliano ha garantito tutto il supporto della struttura commissariale nella fase che sarà necessaria per ricondurre i lavori necessari sulle sponde e sui fondali del lago nell’alveo dell’ordinaria manutenzione, facendo un riferimento importante agli accordi con la Regione Toscana per l’acqua che proviene dal Montedoglio e invitando gli amministratori locali a fare leva sulle grandi potenzialità che esprime il territorio.
L’incontro, che si inserisce in un percorso più ampio di confronto e programmazione condivisa, con l’obiettivo di garantire al lago Trasimeno un futuro sostenibile, nel rispetto delle normative ambientali e della sua rilevanza come ecosistema unico e risorsa fondamentale per l’Umbria, si è poi concluso con la visita all’adduttore di Tuoro che immette nel lago l’acqua proveniente dal Montedoglio.
(AUN) – Perugia, 16 giugno 2026 – Avviare un percorso condiviso per dare piena attuazione alla Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti e rafforzare la collaborazione tra istituti penitenziari, servizi territoriali, scuola, terzo settore e mondo universitario. È questo l’obiettivo dell’incontro promosso oggi dall’assessore al Welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, con Antonella Grella, la direttrice della Casa circondariale di Perugia e Valerio Pappalardo, il direttore della Casa circondariale di Terni.
Al centro del confronto i contenuti della Carta sottoscritta dal Ministero della Giustizia, dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e dall’associazione Bambinisenzasbarre, documento che richiama le istituzioni a tutelare il diritto dei minori a mantenere un rapporto stabile con il genitore durante il periodo di detenzione e a salvaguardarne il benessere personale, educativo e relazionale.
L’incontro ha consentito di fare il punto sulle esperienze già presenti nei diversi istituti e di avviare una riflessione sulle azioni da sviluppare a livello regionale per favorire una maggiore diffusione dei principi contenuti nella Carta e una loro applicazione nei contesti educativi, sociali e istituzionali.
“Desidero ringraziare la direttrice Grella e il direttore Pappalardo per la partecipazione e l’ascolto dimostrati in questa occasione e l’Università degli Studi di Perugia che, grazie al lavoro svolto dalla professoressa Sabrina Curti, ha offerto la propria disponibilità sul fronte della formazione - sottolinea l’assessore - su un tema che richiede attenzione e sensibilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Quando una persona entra in carcere, gli effetti della detenzione ricadono inevitabilmente anche sulla famiglia. Per questo è necessario costruire una rete capace di accompagnare bambini e ragazzi, evitando che vivano condizioni di isolamento o fragilità che possono incidere sul loro percorso di crescita. La Regione intende mettere a disposizione il proprio ruolo di coordinamento per favorire il dialogo tra tutti i soggetti coinvolti e promuovere iniziative che rendano questi diritti maggiormente conosciuti e accessibili”.
Particolare attenzione è stata dedicata alle modalità di incontro tra genitori e figli, all’accoglienza dei minori all’interno degli istituti penitenziari e alla necessità di garantire continuità nei rapporti familiari attraverso strumenti e percorsi adeguati alle diverse fasce d’età. Temi che la Carta individua come essenziali per ridurre l’impatto della detenzione sulla vita dei bambini e degli adolescenti.
Al termine dell'incontro è emersa la volontà condivisa di proseguire il lavoro avviato, coinvolgendo progressivamente gli altri soggetti istituzionali e sociali chiamati a contribuire alla tutela dei diritti dei figli delle persone detenute(AUN) – Perugia, 16 giugno 2026 - In merito alle recenti notizie sulla richiesta di autorizzazione della clinica privata a Terni, si informa che in data 28 aprile 2026 il Comune di Terni ha richiesto alla Regione Umbria il parere di compatibilità per la realizzazione di una clinica sanitaria di 122 posti a favore della Stadium Spa, società avente come socio la Ternana Calcio in liquidazione giudiziale.
Gli uffici regionali preposti hanno risposto al Comune di Terni evidenziando, al momento, l’impossibilità a rilasciare il parere di compatibilità in quanto, per gli stessi posti letto, la questione è sub iudice considerato che la sentenza Tar Umbria del 24 marzo 2026 non è ancora passata in giudicato.
In merito alla recente sollecitazione pervenuta dagli uffici dello stesso Comune di Terni, di ottenere il provvedimento entro 10 giorni, gli uffici regionali confermano che si potrà provvedere a espletare la procedura di competenza solo al passaggio in giudicato della sentenza.
(AUN) – Perugia, 16 giugno 2026 – Si è svolto alla sala Digipass del Comune di Orvieto un importante momento di confronto istituzionale con i parlamentari eletti in Umbria, promosso dall'assessore regionale Thomas De Luca, per fare il punto sulla delicata questione della pianificazione territoriale degli impianti alimentari da fonti rinnovabili e sul caso specifico del progetto eolico Phobos. All'incontro hanno partecipato, oltre all'assessore De Luca per la Regione Umbria e ai vertici dell'amministrazione comunale di Orvieto, tra cui la Sindaca e l'assessore Sacripanti, la vicepresidente della Camera On. Anna Ascani, il Sen. Walter Verini, l'On. Emma Pavanelli e l'On. Raffaele Nevi. Nessuna risposta è arrivata da parte degli altri parlamentari eletti nei collegi umbri.
"Ci tengo prima di tutto - dichiara l'assessore regionale all'ambiente e all'energia Thomas De Luca - a ringraziare l'amministrazione comunale, la sindaca Roberta Tardani e in particolare l'assessore Andrea Sacripanti che sta davvero dimostrando, oltre gli schieramenti, di avere a cuore il proprio territorio. L'incontro si è sviluppato su due direttrici parallele. In primo luogo è stata affrontata la questione Phobos su cui la Regione Umbria ha già avviato un'impegnativa azione di riesame amministrativo. Si è quindi discusso del quadro normativo generale e della recente impugnativa del Governo contro la legge regionale dell'Umbria. Ho ribadito come la definizione delle 'aree non idonee' non rappresenti un blocco alla transizione energetica, ma anzi uno strumento di accelerazione a tutela degli stessi proponenti. Senza pianificazione, la Regione rischia di subire una totale deregulation e una compromissione irreversibile del proprio patrimonio artistico, culturale e ambientale".
All'esito del lungo confronto è emersa una chiara volontà di collaborazione trasversale. In particolare, è stata pienamente accolta la proposta formulata dal Senatore Verini di istituire un tavolo di concertazione a Roma. L'Onorevole Raffaele Nevi, esponente della maggioranza, ha preso formalmente l'impegno di farsi parte attiva per organizzare e facilitare questo incontro istituzionale con il Governo.
"Attendiamo fiduciosi che sia dato velocemente seguito a tale impegno per dare risposte concrete ai cittadini orvietani e umbri. Nelle scorse settimane a pochi chilometri di distanza, nel viterbese, il Governo ha revocato un decreto VIA rilasciato per un parco eolico simile, chiediamo che venga data la stessa attenzione al territorio dell'Alfina" conclude l'assessore De Luca.
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