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Nidi, 260 richieste dai Comuni per nuovi posti da settembre. Assessore Barcaioli: “La risposta dei Comuni conferma il bisogno delle famiglie e la giusta strada intrapresa dalla Regione. A dicembre riapriremo i termini per coinvolgere ancora più territori”

Perugia, 26 agosto 2026 - “Le 260 richieste arrivate dai Comuni confermano che il bisogno di nuovi posti nei servizi per la prima infanzia è ampio e diffuso. Siamo soddisfatti della risposta, perché dimostra che creare nuovi posti nei nidi e nei micronidi significa rispondere a una necessità reale delle famiglie umbre. Stiamo lavorando per rafforzare le opportunità educative nei primi anni di vita e per fare dell’Umbria una regione capace di trattenere e attrarre nuove generazioni”. È quanto dichiara l’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, commentando gli esiti della manifestazione di interesse rivolta ai Comuni umbri per l’ampliamento dell’offerta di posti nei servizi nido e micronido per gli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028. Sono 21 le amministrazioni che hanno presentato domanda, per complessivi 260 posti richiesti e un importo di 1.280.367 euro l’anno per i prossimi tre anni, che aiuteranno le casse comunali per sostenere le spese dei nidi.  
     Nel dettaglio, i posti richiesti da Allerona sono 3, da Assisi 58, da Baschi 2, da Bastia Umbra 8, da Castel Ritaldi 6, da Castel Viscardo 14, da Castiglione del Lago 18, da Città di Castello 11, da Fabro 2, da Foligno 5, da Gualdo Tadino 2, da Gubbio 5, da Monte Santa Maria Tiberina 2, da Montecchio 10, da Orvieto 10, da Perugia 32, da Porano 7, da San Venanzo 10, da Spoleto 8, da Todi 11 e da Valfabbrica 36.
     Le risorse rientrano nel programma regionale Umbria Fondo sociale europeo plus 2021-2027, asse occupazione, obiettivo specifico c), e sono destinate all’ampliamento dell’offerta dei servizi rivolti alle bambine e ai bambini fino a tre anni.    
     “Il lavoro non si ferma con questa prima fase. Diversi Comuni interessati ad ampliare i propri servizi non hanno potuto partecipare perché al momento della domanda non disponevano ancora dei requisiti previsti dall’avviso. A dicembre riapriremo i termini per consentire anche a queste amministrazioni di presentare i propri progetti. Nei prossimi mesi, inoltre, sarà pubblicato un nuovo bando dedicato alla fascia 0-6 anni, così da ampliare ulteriormente gli interventi a sostegno dei servizi educativi per l’infanzia”.   
     E ancora: “Vogliamo dare a tutti i territori che ne hanno necessità la possibilità di accedere alle risorse e ampliare l’offerta. In un contesto nazionale nel quale le risorse per l’educazione non sono ancora sufficienti a rispondere ai bisogni dei territori e delle famiglie, la Regione sceglie di intervenire per colmare carenze che nel tempo sono diventate strutturali e per rafforzare le condizioni educative e sociali delle nuove generazioni”, conclude l’assessore Barcaioli. 


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