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(AUN) – Perugia, 25 giugno 2026 – La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato i piani triennali del fabbisogno del personale 2026-2028 per le quattro aziende sanitarie con le delibere 621, 623, 624 e 625 del 17 giugno scorso.
L’esecutivo di Palazzo Donini ha assegnato le risorse economiche e dato mandato alle quattro aziende di assumere il personale secondo piani del fabbisogno che sono stati redatti dalle direzioni generali. L’indirizzo della Giunta regionale alle aziende, sia ospedaliere che territoriali, come da linee programmatiche dell’amministrazione Proietti, è stato quello di assumere il più possibile personale sanitario per potenziare la sanità pubblica e rispondere così alle esigenze di salute dei cittadini umbri.
Sono state infatti autorizzate e finanziate 1.250 nuove assunzioni a tempo indeterminato nel triennio 2026-2028 tra personale medico, infermieristico, operatori socio sanitari e del comparto. L’assegnazione è così ripartita: 274 all’Azienda ospedaliera di Perugia, 170 a quella di Terni, 454 all’Usl Umbria 1 e 352 all’Usl Umbria 2.
A questi nuovi posti vanno aggiunte 376 stabilizzazioni che, secondo l’ultima legge finanziaria nazionale, vanno sistemate entro il 31 dicembre di quest’anno.
Le nuove assunzioni sono al netto del cosiddetto turn over: circa 1.000 unità andranno in pensione per limite di età nello stesso periodo triennale e i piani del fabbisogno ne prevedono la sostituzione al 100%.
Più specificatamente la Giunta regionale ha stanziato risorse per il 2026 fino al massimo dei tetti previsti dalla legge per le assunzioni, autorizzando ciascuna azienda secondo questa programmazione:
- 127.437.877. per AOSP PG
- 75.735.425 per AOSP TR
- 168.133.756 per USL 1
- 164.392.598 per USL 2
Ciò vuol dire che le quattro aziende sanitarie hanno la possibilità di procedere alle 1.250 assunzioni per il triennio 2026-2028 con un costo in più di oltre 62.357.845 milioni di euro (Azienda ospedaliera Perugia 13.558.961; Azienda ospedaliera Terni 7.999.835; Usl1 22.334.209; Usl2 18.464.840).
L’intento della presidente e della Giunta regionale è quello di rafforzare la sanità pubblica con l’innesto di nuovo personale oltre, come detto, alla sostituzione in toto dei dipendenti che cesseranno di lavorare per andare in pensionamento o lasceranno le aziende per altri motivi.
Quindi a prestare servizio nel prossimo triennio ci saranno 2.250 nuovi assunti (compreso il rimpiazzo di chi va in pensione) facendo salire il totale del personale in servizio a 13.501 al 31 dicembre del 2028 e comprendendo anche il personale a tempo determinato. Segnatamente al 2026 il numero totale delle assunzioni ordinarie a tempo indeterminato sarà di 907 unità e andranno in pensione 508 dipendenti per un totale di 1315 nuovi contratti.
Nello specifico i medici che saranno assunti nel triennio saranno 354, gli infermieri 303, gli operatori socio sanitari 159 e altri addetti sanitari 114, poi vanno considerate altre categorie come tecnici, amministrativi, dirigenti non sanitari.
Per quanto riguarda le risorse la Giunta regionale ha autorizzato la programmazione del fabbisogno delle quattro aziende sanitarie a utilizzare la capacità assunzionale massima prevista dal tetto regionale che è pari a 539 milioni l’anno. Quindi, a questo punto, con i piani di fabbisogno approvati e le risorse a disposizione, la Giunta regionale ha consegnato alle quattro aziende sanitarie i budget e l’indirizzo di procedere a tutte le assunzioni previste.
Ora alle quattro aziende tocca il compito delle assunzioni con procedure concorsuali e di reclutamento che siano, ai sensi della legislazione vigente, il più possibile veloci, efficienti, efficaci, unificate - come il concorso per infermieri - rispondenti a criteri di merito e professionalità così da essere attrattive per i migliori professionisti del campo sanitario.
DICHIARAZIONI
Presidente della Regione Stefania Proietti: “Abbiamo voluto questa conferenza stampa per spiegare ai cittadini il senso delle delibere approvate dalla Giunta sul piano assunzionale 2026-2028. La Regione ha messo a disposizione delle quattro aziende sanitarie risorse fino al limite dei tetti disponibili, per coprire il turnover, fare le stabilizzazioni e assumere nuovo personale medico, infermieristico, tecnico e amministrativo. Parliamo di 1.250 assunzioni nel triennio e di più di 900 assunzioni nel solo 2026, oltre alle stabilizzazioni e alla sostituzione del turnover. Il nostro indirizzo politico è chiaro: se c’è un tetto alle assunzioni nella sanità pubblica, noi vogliamo arrivare fino a quel limite e utilizzare tutte le risorse possibili per rafforzare il sistema sanitario regionale”.
“La priorità è assumere a tempo indeterminato – ha aggiunto la presidente - valorizzare il personale già in servizio e dare stabilità alle aziende. Fare 1.250 assunzioni è una scelta politica forte e strutturale: significa investire in modo stabile sulla sanità pubblica umbra. Sarebbe stato più semplice utilizzare quelle risorse per interventi immediati, ad esempio per abbattere le liste d’attesa nel breve periodo, ma non sarebbe stata una soluzione strutturale. Noi abbiamo scelto di investire sul personale, perché è così che si rafforza davvero la sanità pubblica e si costruisce una risposta duratura ai bisogni dei cittadini”.
Sui tempi effettivi delle assunzioni, la presidente ha poi spiegato: “La Giunta assegna risorse e approva il piano del fabbisogno, ma sono le aziende a indicare nel dettaglio di quali professionalità hanno bisogno e ad attuare le procedure di reclutamento. Abbiamo chiesto concorsi il più possibile unificati, rapidi e integrati. Il primo esempio è stato il concorso unico per infermieri, una novità per l’Umbria, che ci consente di superare frammentazioni e lentezze del passato. Il 2025 è stato un anno di avvio per molte direzioni aziendali e per le nuove procedure, ma siamo convinti che nel 2026 si potrà accelerare ulteriormente”.
“È importante ricordare anche l’ulteriore investimento strategico sulle scuole di specializzazione – ha detto in conclusione Stefania Proietti -: abbiamo stanziato circa 15 milioni di euro per sostenere economicamente l'organico accademico dell'Università degli Studi di Perugia e per evitare la chiusura di quattro scuole di specializzazione e garantire così un vivaio di giovani professionisti che possano formarsi in Umbria e poi restare a lavorare nelle nostre strutture. È un’altra scelta che guarda al presente, ma soprattutto al futuro della sanità pubblica regionale”.
Direttrice regionale Salute Daniela Donetti
“I piani del fabbisogno sono l’atto finale di un lavoro di governance molto complesso. I numeri sono la sintesi, ma dietro c’è un’attività importante di programmazione, di analisi dei bisogni e di definizione dei modelli organizzativi. È un lavoro che facciamo con le direzioni aziendali, ma anche con i professionisti, perché le politiche del personale non si costruiscono solo sulla base dei numeri, ma sulla qualità dei servizi che vogliamo garantire. L’obiettivo è rafforzare in modo strutturale il sistema sanitario umbro, rendendolo più attrattivo e più capace di rispondere ai bisogni dei cittadini. Ricordandoci sempre che la risorsa più nobile che abbiamo è proprio il personale”.
Antonio D’Urso, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia: “Nel 2025 sono state effettuate 103 assunzioni, utilizzando integralmente le risorse disponibili del fondo assunzionale. Oltre tale limite non sarebbe stato possibile procedere con ulteriori reclutamenti. Nel 2026 abbiamo registrato un significativo incremento delle assunzioni, attivando numerose procedure sia per nuove assunzioni sia per la copertura del turnover. Ad oggi sono già stati contrattualizzati circa 150 professionisti e un numero analogo sarà inserito nei prossimi mesi. Le procedure già concluse o in fase avanzata di definizione rappresentano circa il 50% del programma assunzionale previsto per l’anno. Le assunzioni hanno riguardato prevalentemente medici, professionisti sanitari e personale del comparto, destinati alle diverse strutture dell’Azienda. Attualmente l’Azienda Ospedaliera di Perugia non presenta particolari criticità sotto il profilo dell’attrattività del personale. Abbiamo registrato qualche difficoltà di reclutamento nell’area dell’emergenza-urgenza e in alcune discipline specialistiche, come l’oculistica, ma il quadro complessivo è positivo e conferma la capacità dell’Azienda di attrarre professionisti qualificati”.
Andrea Casciari, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni: "Nel 2025 abbiamo fatto 68 assunzioni in più rispetto gli anni precedenti, un incremento che ci ha portato a 1.816 dipendenti rispetto ai 1.710 del 2023: è il numero massimo mai registrato fino ad oggi. Nel 2026 prevediamo, grazie al piano approvato dalla Giunta regionale, di inserire 128 unità in più. In questo periodo abbiamo già fatto 108 assunzioni e le criticità che stiamo riscontrando sono con gli Oss, ma nel frattempo abbiamo provveduto con una gara interinale fino all'espletamento delle procedure del concorso gestito dall'Usl Umbria 2. Sempre in questi mesi abbiamo coperto 12 strutture complesse e prevediamo di occuparci di altre 5. Stiamo lavorando sul potenziamento dell'Azienda a tutto campo".
Emanuele Ciotti, direttore generale Usl Umbria 1: "Il piano rappresenta il futuro di un'Azienda, definisce il fabbisogno complessivo in relazione agli obiettivi assistenziali, organizzativi e gestionali del triennio. Le direttrici principali sono due: rafforzamento della governance aziendale, attraverso la copertura delle strutture complesse, e sviluppo della sanità territoriale, in attuazione del Dm 77/2022. Per l'Usl Umbria 1 sono previste 454 assunzioni di cui 306 saranno fatte nel 2026, 111 nel 2027 e 37 nel 2028. Il piano accompagna il pieno sviluppo delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità, delle Centrali Operative Territoriali e, in modo particolare, della Centrale Operativa 116-117, per la quale l’Azienda svolge un ruolo di capofila. Conferma l’impegno dell’Usl Umbria 1 nel costruire un’organizzazione più stabile, più responsabile e più vicina ai bisogni dei cittadini. La programmazione 2026-2028 punta a rafforzare tre dimensioni fondamentali: personale, governance e territorio. Sono questi i tre pilastri su cui l’Azienda sanitaria intende consolidare la propria capacità di risposta e accompagnare l’evoluzione del sistema sanitario nei prossimi anni".
Roberto Noto, direttore generale Usl 2: "Nel 2025 la Giunta regionale ha autorizzato la Usl Umbria 2 ad assumere complessivamente 240 unità di personale. Nell'ambito di tale contingente organico, sono state comprese n. 19 stabilizzazioni e n. 25 categorie protette. Durante l'anno, pertanto, è stata attivata un'imponente azione di reclutamento di dette risorse professionali per il tramite di 9 procedure di concorso pubblico e l'indizione di numerosi avvisi (n. 32) per tempo determinato e per mobilità, sia per personale dirigenziale che per il comparto. A fronte dell'espletamento di tali procedure sono state assunte, nel corso dell’anno, n. 391 unità.
Con riguardo al 2026 è stato autorizzato il reclutamento di 285 unità. Tale pianificazione ha riguardato un significativo numero di posti riferiti - per il personale dirigenziale e di comparto - le discipline ed i profili professionali in cui si è registrata la maggiore carenza in termini di fabbisogno, avuto anche riguardo alla necessità di garantire i prescritti Lea.
La Usl Umbria 2, quindi, potenzierà prioritariamente la propria azione di reclutamento di tale personale con particolare riguardo alle discipline di igiene, pronto soccorso, di radioterapia, di psichiatria e – per il personale di comparto – con riferimento agli infermieri e Oss (anche per attivare le Case di comunità e gli Ospedali di comunità ex Pnrr). Ad oggi sono state già assunte, comunque, n. 180 unità di personale.
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