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(AUN) – Perugia, 08 maggio 2026 - La Marcia per la Pace umbra valica i confini regionali per approdare nel capoluogo piemontese. Domenica 17 maggio, in occasione della trentottesima edizione del Salone Internazionale del Libro che vede l’Umbria come Regione ospite, le strade di Torino diverranno teatro della manifestazione “Marcia della Pace: dall’Umbria a Torino, per una cultura della nonviolenza”.
L’iniziativa nasce dalla sinergia istituzionale tra Regione Umbria, Città di Torino, Città Metropolitana, Salone internazionale del Libro e Comuni di Perugia e Assisi, con l’obiettivo di diffondere lo spirito di San Francesco di Assisi e i valori della marcia ideata nel 1961 dal filosofo umbro Aldo Capitini.
L’evento, coordinato da Tonio Dell’Olio per il Cantiere della Pace, progetto dell’assessorato alla Pace guidato da Fabio Barcaioli, prenderà il via alle 9.30 dal parco del Valentino. Il corteo si snoderà per cinque chilometri lungo le sponde del Po e della Dora, con istituzioni, tante associazioni, realtà civiche, cittadine e cittadini, per culminare alle 11.30 in piazza della Repubblica.
Sul palco, dopo gli interventi del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, si alterneranno le voci dell’impegno civile e della letteratura. Tra le testimonianze quella di Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla, e di Giuseppe Moscati, presidente della fondazione Capitini, che porterà con sé la bandiera originale della prima marcia del 1961. Accanto a loro interverrà Mauro Esposito, insieme a firme autorevoli della narrativa e del giornalismo italiano quali Paola Caridi, Nicola Lagioia, Christian Raimo e Nello Scavo.
“Esprimo profonda gratitudine alla Città di Torino e al Salone del Libro per aver accolto con convinzione questa tradizione umbra - sottolinea la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti - La pace esige presenza e responsabilità. Portiamo a Torino il messaggio di Aldo Capitini affinché il valore della vita e il rispetto del diritto internazionale tornino al centro dell’agenda pubblica. Questa sinergia tra territori testimonia che la costruzione quotidiana della pace passa attraverso la cultura civica e il rifiuto dell’indifferenza”.
Il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, che ha ringraziato la presidente Proietti, l’assessore al Welfare Barcaioli e il premio Strega Lagioia per aver insieme creato e appoggiato l’iniziativa, aggiunge: “La Marcia costituisce l’essenza dei nostri valori più profondi. Nell’intuizione di Capitini, cultura e pensiero nonviolento procedono insieme: quando il sapere si sottrae all’impegno per la pace, smarrisce la propria funzione sociale. In una stagione di conflitti, la nostra è una chiamata all’unità. Ricordiamo che la lettura genera cittadini liberi, consapevoli che la civiltà risiede nel rispetto dell’altro e mai nella guerra”.
L’assessore alla Pace, Fabio Barcaioli, rimarca l’importanza della collaborazione istituzionale: “Ringrazio gli assessori della Città di Torino per l’impegno condiviso nella costruzione di questo appuntamento. È con orgoglio che annunciamo la partecipazione di autrici e autori quali Paola Caridi, Nicola Lagioia, Christian Raimo e Nello Scavo. Le loro voci, che interverranno sul palco in piazza della Repubblica, offriranno gli strumenti critici necessari per interpretare la complessità del presente attraverso la lente della nonviolenza attiva”.
L’assessora alla Cultura del Comune di Torino, Rosanna Purchia, saluta l’iniziativa: “Siamo orgogliosi di ospitare la Marcia della Pace. Il Salone è da sempre uno spazio di confronto e responsabilità civile. La presenza dell’Umbria offre l’opportunità di condividere un impegno culturale fondato sul dialogo, reso ancora più saldo dal contributo degli scrittori presenti”.
Il valore del legame tra intelletto e azione è racchiuso nelle parole di Tonio Dell’Olio: “Il contributo della cultura non è necessario alla costruzione della pace ma indispensabile. Abbiamo bisogno di nuove narrazioni che mettano in risalto le quotidiane azioni di pace piuttosto che la cronaca distruttiva della guerra. La Marcia della Pace al Salone del Libro celebra l’indissolubilità di questo matrimonio”.
La manifestazione, richiamando l’articolo 11 della Costituzione, si concluderà di fronte all’ex mercato ittico con i saluti istituzionali e le riflessioni degli intellettuali aderenti, ribadendo la forza del dialogo tra i popoli.
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