L'Indicatore multidimensionale dell'Umbria

La Regione Umbria, a partire dalle 12 raccomandazioni della Commissione costituita da Sen – Stiglitz – Fitoussi   incaricata dal presidente francese Nicholas Sarkozy, è stata tra le prime regioni italiane che fin dal 2010 ha introdotto un sistema di indicatori chiave e compositi per misurare il benessere e il progresso,  con l'intento di andare oltre il Pil e di misurare lo sviluppo o, in altri termini, di valutare la crescita del benessere dei cittadini .

 

 

Gli indicatori analizzati sono 47, ricompresi in 7 aree di indagine:

  1. Sistema economico produttivo,
  2. Mercato del lavoro,
  3. Ambiente,
  4. Coesione sociale e sicurezza,
  5. Istruzione e formazione,
  6. Innovazione e ricerca,
  7. Salute e sanità.

 

Gli stessi misurano fenomeni "di contesto", volti cioè a misurare fenomeni di fondo i cui mutamenti dipendono da un insieme di fattori spesso non direttamente riconducibili all'azione di governo regionale misurando i cambiamenti che si determinano nei fenomeni più rilevanti in confronto con quelli del resto del Paese e di tutte le regioni italiane.

 

Per ogni Area corrispondono altrettanti macroindicatori, che vengono costruiti aggregando in un indice sintetico gli indicatori chiave esaminati. L'indicatore multidimensionale rappresenta un'ulteriore sintesi, in quanto è il risultato dell'aggregazione dei 7 macroindicatori.

 

 

La metodologia di lavoro prevede in primo luogo che per ognuno degli indicatori chiave si proceda alla definizione dei dati semplici che li compongono e alla loro rilevazione.

 

Successivamente, per elaborare l'indice sintetico, è necessario procedere ad una "normalizzazione" dei valori (in altri termini, occorre riportarli in una scala coerente tra di loro, trattandosi di fenomeni complessi che includono grandezze non sempre misurabili in modo omogeneo).

Le modalità per la costruzione di indici sintetici possono essere molteplici; a partire da un gruppo di dati ed indicatori, si pongono essenzialmente tre questioni:

  • l'attribuzione di un peso ad ogni indicatore o sotto-indicatore;
  • la conversione di unità di misura diverse ad un'unica unità di misura;
  • la creazione di regole per il trattamento degli intervalli di livello dei dati, quando ci sono dei valori erratici.

 L'indicatore multidimensionale dell'innovazione, sviluppo e coesione sociale  intende rappresentare uno strumento il cui compito principale non è quello di indicare ai decisori politici le azioni da intraprendere, ma quello di mettere a disposizione dati oggettivi e scientificamente rigorosi per indirizzare e monitorare le politiche regionali nella ridefinizione delle priorità della politica stessa.

 

 

I documenti sono scaricabili dalla biblioteca dello spazio web della Regione Umbria "Umbria in Cifre".