L'Umbria produce circa l'1,4% del Prodotto interno lordo (Pil) nazionale e nel 2013, secondo le ultime stime Istat di ottobre 2014, è pari a 21.867,5 milioni di euro a prezzi correnti.
Nel periodo 2009-2012 il Pil (valori a prezzi costanti) complessivo dell'Umbria ha registrato in media una riduzione pari allo 0,7%, più elevata rispetto al dato nazionale (- 0,13%).
Il Pil per abitante, che è la misura dell'eventuale miglioramento del livello di benessere materiale di una comunità (da sempre inferiore al dato medio italiano) nel 2013 è pari a 24.405,7 euro a prezzi correnti a fronte di 26.694,1 euro della media nazionale . In media dal 2011 al 2013 si è ridotto dell'1% (-0,3% la riduzione media nazionale).
La produttività del lavoro è conosciuta da molti anni essere una delle criticità del sistema economico regionale, dovuta alla sua struttura economica, caratterizzata da un sistema delle imprese posizionato nella fase iniziale della catena del valore, scarsamente innovative, con molte imprese che lavorano in subfornitura, e mediamente piccole.
Nel 2012 è pari a 46,9 migliaia di euro per unità di lavoro (52,9 migliaia di euro è il dato nazionale), in media dal 2009 al 2012 è cresciuta dello 0,8%, dato lievemente superiore a quello nazionale (0,7%).
Le esportazioni in Umbria rappresentano 17% del PIL regionale (dati 2013), valore sensibilmente inferiore a quello medio nazionale (24% nel 2013).
Fino al 2012 le esportazioni umbre hanno conosciuto un trend particolarmente positivo con una crescita dell'8% tra il 2011 e il 2012, con una forte contrazione nel 2013 (-6,3%) e nel 2014 (-5,7%).
Tale riduzione è fortemente influenzata da quella del settore "metalli" (-34% nel 2013 e -23% nel 2014), settore che in Umbria rappresenta circa il 25% delle esportazioni totali. Le esportazioni in Umbria, senza il settore "metalli", crescono dell'8,7% nel 2013 e dello 0,1% nel 2014.
Il grado di apertura dei mercati, misurato dal rapporto delle importazioni sul PIL, in Umbria nel 2013 è pari al 10% (22% è il dato nazionale).
Il tasso di occupazione in Umbria nel 2014 si attesta al 61%, in lieve aumento rispetto al 2013, rimanendo comunque superiore al dato nazionale (55,7%) e al dato del Centro (60,9%).
La crescita delle forze di lavoro e la stabilità dell'occupazione hanno comportato un ulteriore aumento della disoccupazione (44.000 i disoccupati nel 2014, +4.000 rispetto al 2013): ad aumentare è di nuovo il numero di ex occupati a seguito delle numerose cessazioni.
Ad aver fatto aumentare il numero dei disoccupati anno dopo anno hanno contribuito, oltre le difficoltà occupazionali, anche l'aumento della permanenza nello stato di disoccupazione per coloro che vi entrano.
Il tasso di disoccupazione in Umbria nel 2014 (11,3%) rimane in linea con quello della ripartizione del Centro (11,3%) e comunque inferiore al valore nazionale (12,7%).
Per quanto riguarda il movimento turistico comprensoriale, in Umbria nell'anno 2014 si è registrato un aumento degli arrivi, rispetto al 2013, di circa il 6% (oltre il 7% solo di stranieri) e un aumento delle presenze dell'1,6% (in particolare italiani 2,6%).
I migliori risultati si registrano nella provincia di Terni (con un +15,9% negli arrivi e + 8,4% nelle presenze)