Studio di fattibilità CARD Musei regionale

L’Umbria è stata la prima Regione a porre il tema dell’organizzazione in rete dei musei e a pensare a un sistema territoriale museale.

L’idea di studiare una forma di Abbonamento o Card museale è una logica conseguenza e nasce dall’esigenza di facilitare l’accesso ai musei e ai luoghi della cultura, per incentivarne la fruizione da parte dei residenti e turisti, nonché favorire il miglioramento dei servizi al pubblico.

Se, inizialmente, il progetto di realizzare uno studio di fattibilità per la realizzazione della Card nasceva dalla necessità di rilanciare il sistema museale dopo la crisi post sisma 2016, ora la necessità si è fatta rafforzata, data la situazione emergenziale in cui ci troviamo. Avere i giusti strumenti farà la differenza in termini di strategia e di efficacia delle misure che stiamo mettendo in atto per sostenere il comparto culturale, turistico ed economico dell’Umbria.

Già dalle prime indagini, la card museale per turisti e residenti è stata individuata come uno dei modi per dare maggior consistenza al sistema museale e anche maggiore integrazione con le attività economiche sul territorio, attraverso la promozione delle offerte turistiche, enogastronomiche, delle filiere produttive d’eccellenza.

Anche in un momento di blocco delle attività culturali, la card appare come un mezzo per rilanciare la comunicazione e l’attività del sistema museale, per sostenere la domanda interna e del turismo di prossimità e per consentire di organizzare meglio i flussi in entrata con sistemi di prenotazione e di gestione dell’utenza appositamente progettati.

Lo studio di fattibilità che è stato realizzato dalla Fondazione Fitzcarraldo ha fornito una serie di elementi che, in base agli approfondimenti svolti con la collaborazione di molti musei e vari stakeholders, costituiscono elementi realistici utili a valutare l’avvio nel 2021 di una fase di sperimentazione dell’abbonamento.

Sarà un percorso graduale, condiviso con tutti gli interessati, e che terrà conto della stagione particolare che stiamo vivendo. Ma questo probabilmente ci darà uno stimolo maggiore: adottare la card nel momento della ripresa e della riapertura offre il vantaggio di sperimentarne gradualmente l’impiego e l’efficacia e consente di pensarla da subito come uno strumento coerente con i nuovi vincoli, ivi compresa la necessità di promozione, l’indicazione di mete alternative se il museo scelto è momentaneamente al completo e la personalizzazione dell’offerta attraverso strategie di marketing.

Di seguito è possibile scaricare una sintesi dello Studio di fattibilità elaborato dalla Fondazione Fitzcarraldo.


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