Che cos'è l'Agenda digitale dell'Umbria

 

L'Agenda digitale dell'Umbria è definita dall'art.3, comma 2, della l.r. n.9/2014 come "percorso partecipato e collaborativo volto a definire impegni condivisi, anche con specifici accordi di programma, da parte di tutti i soggetti pubblici e privati operanti sul territorio, per l'attuazione delle azioni di sistema ed il monitoraggio dei risultati ottenuti, per lo sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza in Umbria".

 

 

Il "digitale" non è un settore di intervento a se stante, ma rappresenta l'ingrediente base dell'innovazione in ogni settore in cui si sviluppano le politiche regionali. Per affrontare un cambiamento così grande, non tutte le leve sono in mano all'Amministrazione regionale o al complesso delle Pubbliche Amministrazioni.

 

Per questo la legge propone l'Agenda digitale dell'Umbria in una logica di "piattaforma pubblica per l'innovazione" che richiederà una convinta mobilitazione sinergica di tutto il partenariato economico-sociale (università, scuole, imprese, associazioni, ecc), con l'attivazione di loro iniziative che sfruttino quelle regionali (che sono declinate nel Piano digitale "PDRT") per far fare all'Umbria un vero avanzamento strutturale, da qui al 2020, sfruttando le opportunità offerte dall'era digitale.

 

Inoltre la Regione, ai sensi della l.r. n.11/2006, favorisce l'adozione di software a codice sorgente aperto (open source) e gli standard aperti (open standard), la pubblicazione ed il riutilizzo dei dati aperti (open data) e lo sviluppo dell'amministrazione aperta (open gov).

 

 

 

Per approfondire:

 

L'Agenda digitale dell'Umbria è strutturata in cinque grandi missioni (vedi) sulla base delle Linee guida strategiche per lo sviluppo della società dell'informazione (vedi) fissate in ogni legislatura. Le azioni regionali sono poi pianificate annualmente nel Piano digitale regionale triennale (vedi).

 


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