Glossario ICT

Ferme restando le definizioni generali di cui alla vigente legislazione regionale e statale in materia, si fa esplicito riferimento alla terminologia degli standard e delle best practice internazionali prese a riferimento, ovvero ArchiMate, TOGAF, PRINCE2, ITIL, BPMN, UML, e sono utilizzate le seguenti definizioni:


Agenda digitale dell'Umbria (art.3, comma 2, l.r. n.9/2014) – percorso partecipato e collaborativo volto a definire impegni condivisi, anche con specifici accordi di programma, da parte di tutti i soggetti pubblici e privati operanti sul territorio, per l'attuazione delle azioni di sistema ed il monitoraggio dei risultati ottenuti, per lo sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza in Umbria;


Amministrazione regionale allargata (art.5, comma 1, della l.r. n.9/2014; art.11, comma 1, della l.r. n.8/2011; art.1, comma 3, della l.r. n.11/2006) – giunta regionale, agenzie ed enti strumentali regionali, altri organismi comunque denominati controllati dalla Regione medesima, aziende sanitarie ed enti del servizio sanitario regionale. L'Assemblea legislativa regionale ne è parte, nel rispetto della sua autonomia organizzativa;


Autonomie locali (art.11, comma 2, l.r. n.8/2011) – enti locali, loro consorzi ed associazioni, agenzie ed altri organismi dipendenti o strumentali degli enti locali, concessionari di servizi pubblici regionali e locali e ai soggetti privati limitatamente allo svolgimento di attività di pubblico interesse nelle materie di competenza regionale;


Banca dati (o base dati o database) – qualsiasi complesso organizzato di dati, ripartito in una o più unità dislocate in uno o più siti [derivata da d.lgs. n.196/2003];


Banca dati di interesse regionale (art.16, l.r. n.8/2011) – banca dati facente parte, a livello di territorio regionale, di un sistema di banche dati coordinate secondo modelli cooperativi ed uniformi (infrastruttura dati) nel rispetto delle competenze istituzionali proprie di ciascun soggetto nel trattamento e nella titolarità dei dati;


Business case – giustificazione relativa a un progetto che generalmente comprende costi, benefici, rischi e tempistiche, e in base alla quale viene verificata la fattibilità [derivata da Prince2];


Business intelligence – con questo termine si intende l'insieme di processi per raccogliere dati ed analizzare informazioni strategiche a scopo decisionale, la tecnologia utilizzata per implementare questi processi (vedere anche data warehouse), oppure l'insieme di informazioni ottenute come risultato di questi
processi;


Cantiere formativo (o collaborativo) – gruppo formato dagli attori coinvolti da una tematica specifica e calato nel contesto lavorativo, attraverso piani di lavoro applicati ad obiettivi e casi concreti secondo il principio dell'apprendere producendo (learning organization); sono iniziative dirette ad accelerare e dare concretezza al percorso di trasformazione/semplificazione attraverso il rafforzamento delle competenze;


Catalogo di dati (data catalog) – una collezione curata di metadati riferiti a set di dati [DCAT];


Cloud computing (art.2, comma 1, l.r. n.31/2013) – il modello per abilitare un accesso conveniente e su richiesta ad un insieme condiviso di risorse di calcolo configurabili, quali reti, server e servizi che possono essere rapidamente procurate ed utilizzate via rete, mediante un minimo sforzo di gestione o una minima interazione con il fornitore del servizio [derivata da NIST];


Cloud di comunità (Community cloud) – un cloud realizzato da un gruppo di organizzazioni che hanno concordato requisiti condivisi in materia di sicurezza, riservatezza e di altra natura per un cloud personalizzato (privato, pubblico o ibrido) che gestiscono congiuntamente;


Cloud ibrido – un cloud che abbina un cloud privato e pubblico, solitamente con applicazioni e dati sensibili in un cloud privato e sistemi e processi più generici in un cloud pubblico;


Cloud privato – un cloud gestito in via esclusiva per un'organizzazione. Può essere gestito dall'organizzazione stessa o da un terzo, e può trovarsi in sede o in remoto;


Cloud pubblico – un cloud messo a disposizione del vasto pubblico, di proprietà di un'organizzazione che vende servizi cloud;


Community network regionale (art.2, comma 1, l.r. n.9/2014) – insieme di servizi infrastrutturali, standard/regole condivise e meccanismi di coordinamento, istituiti da una disposizione regionale e rispondenti ai requisiti previsti nel Sistema Pubblico di Connettività, di seguito SPC, con l'obiettivo di porre le condizioni per costruire reti e comunità di conoscenza tra i soggetti su un territorio regionale e rendere possibile l'interoperabilità e la cooperazione applicativa tra i sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni e tra queste ed i cittadini e le imprese;


Consultazioni pubbliche online tramite questionari, invio di posizioni, documenti commentabili – processi che utilizzano le tecnologie digitali ed il web in cui individui od organizzazioni sono chiamati ad esprimere la propria opinione o posizione a partire da 76 richieste più o meno strutturate, nella
forma di risposte chiuse o aperte a domande, invio di position paper o reazioni, commenti puntuali e glosse a testi disponibili online;


Co-design (o co-production o co-progettazione) – cooperazione tra il cliente (utente) ed il fornitore (erogatore) in fase di progettazione di un nuovo prodotto/servizio. Il fornitore è chiamato a sviluppare, con piena responsabilità, ma in cooperazione con il cliente un prodotto o un sottoinsieme sulla base delle prescrizioni funzionali fornite dal cliente, rispettando gli obiettivi generali stabiliti (qualità, tempi, costi), nell'ottica della soddisfazione del cliente finale;


Co-marketing (o marketing cooperativo) – individua una collaborazione tra attori diversi (individui, enti, imprese, ecc.) che si concretizza in un accordo di investimento congiunto riguardante una o più variabili di marketing con la finalità di ottenere benefici nell'approccio al proprio mercato di riferimento utilizzando iniziative di marketing di tipo diverso;


Co-makership (o co-produzione) – indica una forma di rapporto evoluto tra cliente (utente) e fornitore (erogatore) col quale gli attori formalizzano una collaborazione operativa al fine di gestire prodotti, processi, la qualità, lo sviluppo: il fornitore viene coinvolto nei rischi e nelle opportunità potenziali del "business" del cliente con responsabilità specifica di coproduttore (comaker) con l'obiettivo di ottenere un vantaggio competitivo attraverso una fornitura sincronizzata e di qualità garantita;


Comunità di pratica (o comunità di conoscenza) – gruppo formato nell'ambito della community network regionale dagli attori coinvolti da una tematica specifica, che possono essere soggetti appartenenti ad una o più amministrazioni ed anche soggetti esterni peri, senza ruoli gerarchici, disponibili a scambiarsi esperienze con l'obiettivo il generare conoscenza organizzata e di qualità cui ogni partecipante può avere libero accesso per migliorare la propria attività (knowledge management);


Data center regionale unitario (DCRU - art.5, comma 2, l.r. n.9/2014) – è l'infrastruttura digitale abilitante del SIRU. Sono collocati nel DCRU tutti i sistemi server dell'Amministrazione regionale allargata. Sono, altresì, collocati nel DCRU i sistemi server delle Autonomie locali e di altri soggetti pubblici sulla base di specifici accordi attuativi con i soggetti interessati.


Data warehouse (o DW, o DWH) –archivio informatico contenente l'infrastruttura dati di un'organizzazione, progettato per consentire analisi/report utili a fini decisionali. Vengono considerati componenti di un data warehouse anche gli strumenti per localizzare i dati, per estrarli, trasformarli e caricarli (Extract, Transform, Load - ETL) nonchè gli strumenti di gestione dei metadati e per la business intelligence;


Data warehousing – servizi connessi ad un data warehouse;


Dato aperto o di tipo aperto – il dato di cui all'art.68, comma 3, del d.lgs. n.82/2005;


Dato delle pubbliche amministrazioni – il dato formato, o comunque trattato da una pubblica amministrazione;


Dato di pubblica utilità (art.2, comma 1, l.r. n.9/2014) – il dato, da chiunque formato, di rilevante valore economico e sociale per la collettività;


Dato pubblico – il dato conoscibile da chiunque;


Divario digitale (o digital divide) – divario tra le persone (o porzioni di popolazione) che hanno accesso a strumenti di comunicazione, informazione, elaborazione digitale al passo con i tempi, e quelle che ne sono prive per ragioni culturali, economiche, infrastrutturali;


Divario digitale culturale (o knowledge divide) – divario tra le persone rispetto al possesso o meno delle competenze digitale all'inclusione nel mondo digitale;


Enterprise Architecture – modellazione dell'architettura delle informazioni del complesso dell'organizzazione, per un approccio integrato alla progettazione, pianificazione ed attuazione delle strategie ICT;


Governance – sistema innovativo a rete di realizzazione del policy making, nel quale il processo di decisione è la risultante di un'interazione tra soggetti diversi (stakeholder) che condividono responsabilità di governo (gli attori sociali ed istituzionali del sistema territoriale locale) e la formulazione e l'implementazione delle politiche pubbliche coinvolgono una pluralità di soggetti;


Idea gathering (raccolta organizzata e aggregazione online di idee e soluzioni) – uso di piattaforme digitali per la gestione organizzata del processo di proposizione, discussione e prioritizzazione di proposte o soluzioni intorno a tematiche predeterminate;


Infrastructure as a Service (IaaS) – Il modello di servizio IaaS prevede che il servizio offerto consista in una infrastruttura con capacità computazionale, di memorizzazione, e di rete, sulla quale l'utente possa installare ed eseguire il software a lui necessario, dal sistema operativo alle applicazioni. [derivata da DigitPA 2012];


Intermediario – ruolo svolto dal soggetto a cui è stato conferito un potere di rappresentanza da un utente o da altro soggetto;


Intermediario infrastrutturale – ruolo svolto dalla Regione per il suo territorio ai sensi dell'articolo 10, comma 2, della l.r. 16 settembre 2011, n.8, nell'ambito della community network regionale;


Innovazione sociale (social innovation) – processi sociali creativi e produttivi portati avanti da organizzazioni della società, cittadinanza attiva, progetti di ricerca, comunità online, ed imprenditoria classica o sociale capaci di generare soluzioni innovative, anche attraverso le nuove opportunità del digitale, alle sfide sociali ed ambientali emergenti;


Livelli di interoperabilità EIF (European Interoperability Framework) – il quadro europeo prevede interoperabilità a vari livelli: interoperabilità legale (tra paesi EU); interoperabilità organizzativa; interoperabilità semantica; interoperabilità tecnica (vedere base, evoluta e cooperazione applicativa) [derivata da Annex 2 COM(2010) 744 final "Towards interoperability for European public services"]


Information and Communication Technologies (ICT) – le tecnologie dell'informazione e della comunicazione;


Open source – programmi per elaboratore a codice sorgente aperto di cui alla l.r. 25 luglio 2006, n. 11 per il pluralismo informatico;


Open government (o amministrazione aperta) – una governance a livello centrale o locale, basata su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle Amministrazioni di essere "aperte" e "trasparenti" nei confronti degli stakeholder, ripensando i processi decisionali ed operativi in un'ottica di partecipazione e collaborazione;


Piattaforma – sistema che fornisce servizi abilitanti a favore di altre applicazioni o servizi che permettono di implementare e/o configurare degli applicativi;


Platform as a Service (PaaS) – Il modello di servizio PaaS prevede che il fornitore del servizio metta a disposizione dell'utente una interfaccia di programmazione (API) con la quale l'utente può scrivere applicazioni che interagiscono con il servizio. Le specifiche funzionalità offerte dalla API dipendono dal servizio offerto, e la loro esecuzione viene assicurata dal fornitore del servizio. [derivata da DigitPA 2012];


Portafoglio progetti (o project portfolio) – insieme di programmi e progetti avviati o in corso di sviluppo in una organizzazione. Il portafoglio è costituito da progetti e da programmi con caratteristiche operative, economiche e gestionali di diverso tipo: costo, benefici, tempi, dimensioni, importanza strategica. Il flusso di progetti e di programmi è continuo per consentirne una gestione dinamica complessiva (multiproject): entrano nel portafoglio nel momento in cui vengono approvati, escono quando sono stati completati;


Progetto – struttura organizzativa temporanea creata allo scopo di consegnare uno o più prodotti unici secondo un business case prestabilito ed impegnando ben determinate risorse. Ha durata limitata [derivata da Prince2];


Programma – struttura organizzativa flessibile e temporanea creata al fine di coordinare, dirigere e supervisionare l'implementazione di un insieme di progetti e attività correlati per realizzare risultati finali (outcome) e benefici connessi ad obiettivi strategici dell'organizzazione. Serve ad assicurare le capacità organizzative (capacity) ed il coordinamento necessario rispetto ad un cambiamento significativo dell'organizzazione. Può durare più anni [derivata da Prince2];


Portfolio, programme and project office (in breve project office o P3O) – struttura di supporto decisionale per un uso efficace ed efficiente delle risorse, per la gestione del portafoglio progetti, per il coordinamento di processi di cambiamento complessi e per mantenere l'allineamento di programmi e progetti alla strategia complessiva dell'organizzazione;


Servizio IT – un servizio è un mezzo per fornire valore ai clienti/utenti facilitando la produzione degli output desiderati dai clienti stessi (risultati di business e valore) senza che questi si debbano occupare dei rischi e dei costi connessi con il rilascio del servizio [ITIL 2011];


Servizio pubblico (es. "SUAP") – l'attività con cui, mediante l'esercizio di un potere autoritativo o l'erogazione di una prestazione, un'amministrazione pubblica rende un servizio al pubblico, e soddisfa un interesse giuridicamente rilevante, direttamente riferibile ad un singolo soggetto ed omogeneo rispetto ad una collettività differenziata di utenti [CIViT n.88/2010];


Service asset – per erogare un servizio sono necessarie risorse (resources) ed abilità (capabilities). Le risorse possono essere acquisite ed utilizzate immediatamente (come ad esempio risorse umane, infrastrutture, applicazioni, informazioni) mentre, di solito, le abilità devono essere sviluppate nel tempo;


Set di dati (dataset) – una collezione di dati, pubblicati e curati da un singolo agente, e disponibile per l'accesso o il download in uno o più formati [DCAT];


Smart city (o città intelligente) – processo continuo di miglioramento e coordinamento dei servizi pubblici e privati, anche attraverso il digitale, in un agglomerato urbano di grande e media dimensione che affronta congiuntamente tematiche riferibili alle sfide sociali emergenti;


Smart community (o comunità intelligente) – processo continuo di miglioramento e coordinamento dei servizi pubblici e privati, anche attraverso il digitale, in un'area vasta (spesso ci si riferisce al concetto di città diffusa, area interna, piccoli comuni, borghi e centri storici) che affronta congiuntamente tematiche riferibili alle sfide sociali emergenti;


Società dell'informazione e della conoscenza (art.2, comma 1, l.r. n.9/2014) – una società in cui la creazione, la distribuzione, la diffusione, l'uso e la manipolazione di informazioni ha un valore economico, politico e culturale;


Software as a Service (SaaS) – Il modello di servizio SaaS prevede che il servizio offerto sia un'applicazione software che può essere utilizzata su richiesta. In questo caso, il fornitore del servizio installa l'applicazione nei propri data center, e fornisce agli utenti una interfaccia per utilizzarla, come ad esempio una interfaccia web. [derivata da DigitPA 2012];


Sistema informativo regionale dell'Umbria (SIRU - art.5, comma 1, l.r. n.9/2014) – è costituito da strutture organizzative, infrastrutture e sistemi informativi, telematici e tecnologici degli organismi pubblici dell'Umbria, e comprende il complesso integrato delle procedure, basi di dati e servizi infrastrutturali, telematici ed applicativi. Il SIRU è articolato in ragione dei domini di competenza dei singoli soggetti per le relative funzioni amministrative, tecniche e gestionali;


Sistema pubblico di connettività (SPC) – il framework per l'infrastruttura digitale nazionale, l'interoperabilità e la cooperazione applicativa di cui all'art.73 del d.lgs. n.82/2005.


Titolare del dato – la pubblica amministrazione, o altro soggetto pubblico o privato, che ha originariamente formato il dato per uso proprio o che lo ha commissionato ad altro soggetto pubblico o privato.




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