Il processo di formazione del PUST
Le tappe che portano alla formazione del PUST

Le tappe del processo di formazione del Piano Urbanistico Strategico Territoriale (PUST) sono definite dall'art.13 della L.R.13/2009, dove, al comma 1, è stabilito che la Giunta regionale adotta il documento preliminare del PUST, il quale sarà oggetto delle previste consultazioni, incardinate sulle conferenze istituzionali di copianificazione (art. 13, c. 3). 
È in seno a dette conferenze che gli enti locali potranno apportare un fattivo contributo alla formazione del PUST, collaborando all'affinamento dell'apparato conoscitivo e valutativo, nonché dei suoi contenuti programmatici e previsionali.

 

Il documento preliminare del PUST è da redigere sulla base del Disegno Strategico Territoriale (DST), ed in coerenza con gli atti pianificatori e programmatici regionali e con altri strumenti territoriali o anche economico-finanziari che abbiano ricadute territoriali, con particolare riguardo per il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) ed il Documento Annuale di Programmazione (DAP).

 

In particolare, va posta l'attenzione sull'apporto al PUST del DST, che si configura come strumento programmatico intersettoriale, sottolineando come nella L.R. 13/2009 la forma ed i contenuti del PUST sono stati ispirati da quelli delineati nel DST, dove la Regione Umbria assume una concezione dello sviluppo in stretto rapporto con i suoi presupposti ed esiti territoriali, definita a partire dalle caratteristiche del territorio e delle ricadute territoriali delle scelte di programmazione.

 

In sostanza, il PUST assume come documento di partenza il DST, rileggendone i contenuti e gli obiettivi in modo critico già a iniziare da una fase preliminare di formazione e che sarà alla base per le successive consultazioni.

 

Come disposto dall'art. 13, c. 2, della L.R. 13/2009, nel procedimento di formazione, adozione e approvazione del PUST viene integrato il processo/procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).