Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico Ambientale (S.T.I.N.A.)
Il sistema territoriale è compreso nei Comuni di Allerona, Ficulle, Parrano, San Venanzo, Orvieto, Castelviscardo, Montegabbione, Fabro e Todi. Ha una superficie complessiva di 44.270 ettari.

Comprende tre aree naturali protette separate tra loro, ma tutte ricadenti nel più ampio Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico Ambientale.

 

L'area più vasta è quella di Selva di Meana di 3.030 ha, segue poi quella dell'Elmo-Melonta di 1.251 ha, molto interessante sotto il profilo floristico-vegetazionale ed infine l'area protetta di San Venanzo di 126 ha, che comprende una zona nella quale permangono evidenti tracce di vulcanismo, attivo fino a 265.000 anni fa.

 

L'ambiente è caratterizzato da cerrete montane che si alternano a estese pinete. Sono presenti anche numerose testimonianze paleontologiche, tra le quali il giacimento preistorico del M. Peglia, di 7.000 anni.
 

Il Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico e Ambientale (S.T.I.N.A.) del monte Peglia-Selva di Meana, è costituito da tre diverse ed importanti Aree Naturali Protette:

  • "Selva di Meana-Allerona"
  • "Bosco della Melonta"
  • "San Venanzo".

 

L'area, all'interno della regione Umbria, si trova in posizione centro-occidentale e nel suo insieme, comprende gran parte del territorio proprio della Comunità Montana "Monte Peglia e Selva di Meana".

 

Le attività umane sono in massima parte incentrate sull'agricoltura, condotta quasi esclusivamente in maniera non intensiva, sulla selvicoltura e sull'allevamento, mentre le produzioni di tipo industriale, pur se presenti, sono concentrate in massima parte alla periferia dei maggiori centri urbani che ricadono all'interno del suo territorio: Allerona, Ficulle, Castel Viscardo, Monte Rubiaglio, Parrano, San Venanzo.

 

Importanti sono anche le produzioni artigianali quali le terrecotte artistiche di Ficulle ed i mattoni in cotto di Castel Viscardo, e la vastissima produzione di prodotti alimentari tradizionali e biologici.
Il patrimonio naturalistico ed ambientale di questo territorio è tra i più vasti ed articolati dell'Umbria e dell'intera Italia centrale, spaziando dai valori più propriamente naturalistici (vegetazione fauna) ai suoi importanti giacimenti paleontologici, geologici, preistorici, archeologici e storici.

 

L'area è facilmente raggiungibile sia utilizzando l'adiacente tracciato della E45 (S.S. 3 bis) dalla quale si arriva a S. Venanzo, sia utilizzando l'asse viario dell' "Autosole", sia tramite la ferrovia, che collega tutta l'Italia con l'area dell'Orvietano.


I sentieri del Parco


Tracciati e mappe scaricabili

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Anello dell'Elmo Scarica GPX Scarica KML
Anello di Villalba Scarica GPX Scarica KML

 

Cartografia
STINA fronte 1
STINA fronte 2
STINA fronte 3
STINA fronte 4
STINA retro

 


Pubblicazioni

Habitat del Sistema Territoriale STINA - Edizioni Compagnia delle Foreste 2015


Ecomanuali - manuali per le attività sportive sostenibili nei parchi


contatti

Direzione regionale Agricoltura, ambiente, energia, cultura, beni culturali e spettacolo
Servizio Foreste, montagna, sistemi naturalistici
dott. For. Francesco Grohmann
Sezione Aree protette e progettazione integrata
Via M.Angeloni, 61 - 06124 Perugia
dott.ssa Mariagrazia Possenti
Tel. 075 5045793
Fax 075 5045565

Procedura di Valutazione Ambientale Strategica - Piano di Gestione del Sistema Territoriale STINA