Screening per la prevenzione dei tumori
Un programma di screening è un processo complesso, che agisce su una popolazione asintomatica, sottoponendola periodicamente a controllo con l'obiettivo di individuare una malattia prima che si manifesti attraverso sintomi; lo screening pertanto, in quanto programma di intervento su popolazione, non solo rientra nella mission delle aziende sanitarie, ma deve garantire ai cittadini un approccio quanto più possibile uniforme, qualitativamente appropriato e fortemente orientato alla compliance del cittadino.

 

In Umbria sono attivi tutti i programmi di screening per la prevenzione dei tumori indicati come efficaci nel panorama scientifico nazionale ed europeo, ovvero gli screening per la prevenzione del carcinoma della mammella nelle donne tra i 50 e i 69 anni , del carcinoma della cervice uterina per le donne tra i 25 e i 64 anni e del carcinoma del colon retto per le donne e gli uomini tra i 50 e i 74 anni.

Il percorso di screening per giungere a una  diagnosi definitiva è completamente gratuito.

Come dimostrano i dati nazionali dell'Osservatorio Nazionale Screening ,  gli screening  in Umbria  hanno raggiunto risultati in linea con gli standard nazionali garantendo ai cittadini coinvolti un percorso di qualità in tutte le sue fasi.

 

 

Screening per la prevenzione del tumore della mammella

Tutte le donne in età compresa fra i 50 e i 69 sono invitate a sottoporsi alla mammografia di screening ogni due anni.

 Dal 2014, saranno invitate a effettuare una mammografia ogni due anni anche le donne tra i  70 e i 74 anni residenti in Umbria, in linea con quanto indicato dalle evidenze scientifiche e dai gruppi di lavoro nazionali. 

 

 

Screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina

Tutte le donne in età compresa fra i 25 e i 64 anni, sono invitate a eseguire il test di screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina.

Nella nostra regione, a partire dal 2009, anche alle donne tra i 18 e i 24 anni, che accedono spontaneamente presso le strutture pubbliche coinvolte nello screening, è offerto un Pap-test gratuito ogni tre anni  per garantire  un percorso di diagnosi e trattamento  appropriati  ed   evitare, per  questa fascia di età interventi   terapeutici inutili ed  invasivi.

Il tumore della cervice uterina è il primo tumore che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto come sicuramente causato da un'infezione virale dovuta ai Papilloma Virus umani (HPV), un gruppo di virus molto diffusi, alcuni dei quali (HPV 16 e 18) sono responsabili di oltre il 70% di tutti i tumori in questa sede.

L'infezione persistente con i Papilloma Virus 16 e 18 può causare, infatti, seppur raramente, un tumore della cervice uterina a partire da alterazioni cellulari, che nella maggior parte dei casi regrediscono spontaneamente ma in una piccola percentuale progrediscono fino a diventare un tumore invasivo.

La diffusione dell'infezione da HPV aumenta fino ai 25 anni di età per poi regredire spontaneamente nell'80% delle donne, entro i 18 mesi successivi all'infezione. Dopo i 35 anni è stato dimostrato che se l'infezione persiste tende a progredire e può provocare lesioni cellulari precancerose.

In Umbria alle donne tra i 25 e i 34 continuerà ad essere offerto un Pap-test ogni tre anni mentre le donne di età compresa tra 35 e 64 anni saranno invitate a fare il test per la ricerca del Dna di Papilloma Virus Umano, chiamato test di screening con HPV primario, ogni cinque anni.

 

 

Screening per la prevenzione del tumore del colon retto

Il programma di screening per la prevenzione dei tumori del colon retto è stato avviato in Umbria nel 2006; le persone tra i 50 e i 74 anni sono invitate, ogni due anni, a sottoporsi al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci.

Le Aziende USL dell'Umbria inviano alle persone in questa fascia di età un kit completo per fare a domicilio e gratuitamente il prelievo del campione di feci per la ricerca del sangue occulto.

Nel kit sono contenute anche le istruzioni da seguire sia per il prelievo sia per la restituzione della provetta al Laboratorio Unico di Screening.

I soggetti che per tre volte consecutive non abbiano aderito all'invito non riceveranno più il kit per la determinazione del sangue occulto nelle feci  ma riceveranno una lettera, con la quale si comunica la possibilità di aderire allo screening ritirando il kit presso i Centri di Salute, le Farmacie o chiamando il Centro Screening dell'Azienda Sanitaria Regionale di appartenenza.  

 

Ausl1   Screening  

Ausl2  Screening oncologici Terni, Narni, Amelia, Orvieto 

 

  

 


 

  

 

 

  


contatti

Direzione regionale Salute, Welfare. Organizzazione e risorse umane
Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare
Screening per la prevenzione dei tumori
Dirigente Gianni Giovannini
Tel. 075 504 5231
Fax 075 504 5569