Esercitazioni e Prove di Soccorso
Modalità di invio delle proposte di esercitazioni e prove di soccorso di Protezione civile.

Definizione di attività addestrative e classificazione delle attività stesse. 
Sono realizzazioni di attività dimostrative e simulazioni di Protezione civile.  Le attività addestrative vengono distinte in: "esercitazioni di protezione civile" e "prove di soccorso".

Obiettivi delle attività addestrative.
Sono lo strumento di prevenzione e verifica dei piani di emergenza e validità dei modelli organizzativi e di intervento e, lo strumento per formare e informare la popolazione ai corretti comportamenti da adottare nelle emergenze.

Soggetti che possono promuovere le esercitazioni/prove di soccorso. 
Le esercitazioni si dividono in Nazionali e Regionali o locali: le prime sono programmate e organizzate dal Dipartimento di Protezione civile con le Regioni, Prefetture ed enti locali.
Le prove di soccorso sono promosse dalle singole Organizzazioni di Volontariato

Adempimenti per i soggetti (Regioni, Prefetture, Enti Locali e le Organizzazioni) che promuovono un'attività addestrativa.
 

Invio proposta dell'attività addestrativa - Esercitazioni di protezione civile

L'ente proponente deve far pervenire al Dipartimento Protezione Civile, tramite la Regione Umbria, la scheda di comunicazione esercitazione di Protezione Civile che contiene il documento d'impianto condiviso con tutte le amministrazioni  partecipanti. Questa scheda contiene gli elementi fondamentali dell'esercitazione tra cui l'individuazione dell'evento storico di riferimento e deve essere trasmessa alla Regione entro 6 mesi prima della data dell'esercitazione per l'acquisizione del parere favorevole.

 

Invio proposta dell'attività addestrativa -  Prove di soccorso

Le Organizzazioni devono far pervenire la richiesta dell'attività addestrativa al Dipartimento Protezione civile, tramite la Regione Umbria, compilando la scheda di comunicazione prove di soccorso che contiene il documento d'impianto. Tale scheda deve essere trasmessa alla Regione entro 6 mesi prima dell'attività, per l'acquisizione del parere favorevole, e alle Autorità territoriali competenti e deve prevedere, tra le varie informazioni, gli obiettivi e il cronoprogramma delle attività.  


Le sezioni locali o territoriali aderenti a organizzazioni di rilievo nazionale devono richiedere il parere favorevole della direzione nazionale dell'organizzazione di appartenenza.
 

Durante e a conclusione dell'attività addestrativa –

L'Ente pubblico capofila oppure l'organizzazione di volontariato devono:

1)      compilare i documenti di inizio impiego e fine impiego per i volontari coinvolti nell'attività esercitativa/prova di soccorso;

2)      rilasciare ai volontari  gli attestati per le giornate di partecipazione all'attività esercitativa/prova di soccorso;

3)      nel caso delle Organizzazioni di Volontariato impegnate nella prova di soccorso queste devono far pervenire al Servizio regionale di Protezione civile e per conoscenza al Comune su cui territorio si sono svolte le prove  una relazione sull'attività svolta, sulle modalità di impiego dei volontari indicati nominativamente e sulle spese sostenute, corredate dalla documentazione giustificativa.

 

 

Dal 1 agosto 2013 è operativa la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 novembre 2012 che prevede che per eventi di tipo "C" ossia di carattere nazionale, o per attività di pianificazione, di simulazione di emergenza e di formazione tecnico-pratica di rilievo internazionale, l'attivazione delle organizzazioni e l'autorizzazione all'applicazione dei benefici è disposta dal Dipartimento Protezione civile (con oneri a suo carico). Per eventi di tipo "a" e "b", per le attività sopra menzionate ma che hanno una valenza non nazionale,  l'attivazione delle organizzazioni e l'autorizzazione dell'applicazione dei benefici è a cura delle strutture di protezione civile delle Regioni (con oneri a loro carico). 

Per le esercitazioni e le prove di soccorso è sempre il Dipartimento della Protezione civile che può concedere i benefici di cui al D.lgs n. 1/2018.

 

Rimborsi spese

Le OdV (Organizzazioni di Volontariato) per chiedere i rimborsi e relativi benefici di cui al D.Lgs n. 1/2018 devono essere iscritte nell'Elenco Nazionale del DPC;  per i volontari appartenenti alla Croce Rossa Italiana e al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino vedi Circolare dpc/VOL/46576 del 2 agosto 2011.

 

Ai sensi della Circolare 2 agosto 2011 le tipologie di spesa per le quali può essere autorizzato il rimborso sono:

-          Il consumo del carburante delle autovetture, dei mezzi e delle attrezzature impiegate nell'attività;

-          I viaggi in ferrovia e in nave al costo della tariffa più economica;

-          i costi per l'eventuale noleggio di specifiche attrezzature;

 

Per i rimborsi di cui all'art. 39 del D. Lgs n.1/2018 – Rimborso ai datori di lavoro dei volontari partecipanti - si rinvia alla Sezione "Rimborsi ai datori di lavoro e ai lavoratori autonomi"

Per i rimborsi di cui all'art. 40 del . Lgs n. 1/2018 – Rimborso delle spese sostenute a favore delle organizzazioni di volontariato - si rinvia alla Sezione "Le domande di Rimborso".

 

 

 

 

Per approfondire l'argomento si consiglia di consultare anche:

- la Circolare DPC/VRE/75360 del 12 dicembre 2007;

- la Circolare DPC/EME/41948 del 28 maggio 2010;

- la Circolare DPC/VOL/46576 del 2 agosto 2011;

- la Direttiva del 9 novembre 2012 "Indirizzi operativi per assicurare l'unitaria partecipazione delle organizzazioni di volontariato all'attività di protezione civile.

emesse dal Dipartimento della Protezione civile e relative alle attività di esercitazioni.

 

 


Contatti

Servizio Organizzazione e Sviluppo del Sistema di Protezione Civile
Sezione Tecnico Logistica, Volontariato e Formazione di Protezione Civile
Via Romana Vecchia
06034 Foligno PG
Responsabile Francesco Ramacci
Tel. +39 0742 630827
Fax +39 0742 630790