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Foligno, confronto europeo su formazione e lavoro al Centro per l’impiego. Delegazioni da Spagna e Bulgaria in visita ad Arpal Umbria per conoscere le buone pratiche regionali sulle politiche attive. De Rebotti: «La rete dei servizi per il lavoro è un punto di forza del nostro sistema»

Perugia, 17 marzo 2026 –In occasione della quinta edizione di C.r.e.a. Cultura – il festival internazionale dedicato alle buone pratiche di educazione al patrimonio culturale in programma a Foligno dal 18 al 20 marzo – la città ha ospitato anche un momento di confronto europeo dedicato ai temi della formazione e delle politiche attive del lavoro.

  Presso la sede di Arpal Umbria – Centro per l’impiego di Foligno, si è svolto un incontro tra Cepa Spagna, i rappresentanti dell’assessorato alla formazione e istruzione della città bulgara di Sandanski, Arpal Umbria e Sviluppo Lavoro Italia. Durante l’incontro sono state presentate ai colleghi spagnoli, professionisti pubblici impegnati nel campo della formazione e delle politiche attive, alcune delle buone pratiche sviluppate in Umbria in questi ambiti.

  In particolare è stato illustrato il funzionamento del sistema regionale dei servizi per il lavoro, con un approfondimento sulle politiche attive, sugli strumenti dedicati allo sviluppo territoriale e sui servizi rivolti a disoccupati e imprese. La delegazione ha mostrato particolare interesse per il modello di rete tra pubblico e privato, per i servizi di orientamento, mediazione e accompagnamento al lavoro e per gli strumenti di politica attiva attivati a livello regionale. All’incontro erano presenti, per ARPAL Umbria, il responsabile dei Centri per l’impiego di Terni, Foligno e Orvieto Fabio Narciso e Daniele Adanti per Sviluppo Lavoro Italia.

   “Il confronto con realtà europee – dichiara l’assessore regionale allo sviluppo economico, formazione e lavoro Francesco De Rebotti – rappresenta sempre un’opportunità preziosa per condividere esperienze e migliorare i servizi. L’Umbria negli ultimi anni ha investito molto nel rafforzamento della rete dei Centri per l’impiego e delle politiche attive, con l’obiettivo di offrire strumenti sempre più efficaci sia a chi cerca lavoro sia alle imprese del territorio. Il fatto che queste esperienze suscitino interesse anche a livello internazionale conferma la validità del lavoro svolto e la capacità del nostro sistema di fare rete tra istituzioni e soggetti del territorio”. L’incontro si è rivelato un’importante occasione di scambio di buone pratiche tra Italia, Spagna e Bulgaria, contribuendo a rafforzare la collaborazione internazionale nel campo della formazione e delle politiche del lavoro.


Presentata a Palazzo Donini la 57° edizione di Agriumbria. Assessore Meloni “Siamo riusciti a far riconoscere alla manifestazione il patrocinio della Conferenza politiche agricole delle Regioni italiane, a conferma della sua importanza strategica a livello nazionale”

(AUN) – Perugia, 17 marzo 2026 – Si è tenuta presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini, alla presenza dell’assessora regionale all’Agricoltura, Simona Meloni, del presidente di Umbriafiere, Antonio Forini, e del sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, la conferenza stampa di presentazione della 57° edizione di Agriumbria, che si terrà dal 27 al 29 marzo presso il centro fieristico regionale Umbriafiere a Bastia Umbra. Una manifestazione che si conferma appuntamento di riferimento per il settore agricolo, zootecnico e alimentare a livello nazionale. Con oltre 450 espositori diretti, più di 600 capi zootecnici presenti e una superficie espositiva di 85.000 mq, Agriumbria è un’importante vetrina per l'innovazione, la sostenibilità e la valorizzazione delle eccellenze italiane.
“Questa edizione di Agriumbria – ha spiegato l’assessora Simona Meloni – vedrà un allestimento rinnovato dell’area fieristica che sono sicura confermerà i grandi numeri cui ci ha abituato l’evento e questo nonostante i lavori in corso per la costruzione di un nuovo padiglione della fiera. Come assessorato porteremo alcune novità, a cominciare dall’anteprima di giovedì 26 marzo quando presso la sede di Afor organizzeremo un evento aperto a tutti gli stakeholders del settore e che servirà a ragionare intorno ai grandi temi dell’agricoltura umbra. Per la prima volta, poi, siamo riusciti a far riconoscere alla manifestazione il patrocinio della Conferenza politiche agricole delle Regioni italiane, questo a conferma dell’importanza strategica di Agriumbria a livello nazionale”.
“Insieme agli uffici dell’assessorato, inoltre, abbiamo pensato a uno stand della Regione come spazio aperto dove poter condividere idee e informazioni su quanto stiamo facendo per il settore - continua Meloni -, penso ai bandi del Csr che usciranno quest’anno: 122 milioni di euro che vogliamo mettere a terra nei primi sei mesi dell’anno per sostenere investimenti, filiere, consulenze e formazione e soprattutto giovani. Abbiamo poi potenziato la sinergia con Afor, Umbraflor e Parco 3A, le nostre tre società in house, con cui abbiamo costruito un programma di appuntamenti per la fiera di grande interesse per tutto il mondo agricolo. Voglio infine sottolineare come Agriumbria è un momento importante per la zootecnia, settore cui stiamo dedicando grande attenzione, penso all’intervento tempestivo della Regione per la gestione dell’epidemia di blue tongue e le misure che stiamo attivando per il sostegno alle attività produttive umbre che spesso rappresentano un presidio fondamentale per le aree interne dell’Umbria”.


Myself Plus 2026, al via il bando da 1,5 milioni di euro per le nuove imprese e il lavoro autonomo

Perugia, 17 marzo 2026 – Pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Umbria del 17 marzo l’avviso Myself Plus 2026, misura da 1,5 milioni di euro a sostegno della creazione di nuove imprese e del lavoro autonomo.
  L’intervento è rivolto a iniziative di recente o prossima costituzione, con particolare attenzione a donne, giovani under 35 e persone in cerca di occupazione, e si inserisce nel quadro delle politiche regionali per lo sviluppo economico e il lavoro previste dalla legge regionale 1/2018.
  “Con Myself Plus 2026 diamo continuità a una misura concreta che sostiene la nascita di nuove imprese e il lavoro autonomo - afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti -, valorizzando anche attività tradizionali e competenze che rappresentano un patrimonio importante per il nostro territorio”.  
  “L’avviso – prosegue De Rebotti - si inserisce in una strategia più ampia della Regione, che punta a rafforzare l’avvio d’impresa come leva strutturale di sviluppo e di inclusione, integrandolo con le politiche attive del lavoro. Investire su giovani e donne significa rafforzare in modo duraturo la base produttiva e occupazionale dell’Umbria”.
  Le risorse prevedono una riserva del 25% per i giovani e del 40% per le donne. I progetti finanziabili riguardano produzione di beni, servizi, commercio e artigianato, con investimenti tra 10.000 e 66.667 euro. Il sostegno copre il 95% della spesa ammissibile ed è articolato in un finanziamento a tasso zero senza garanzie (75%, fino a 50.000 euro) e in un contributo a fondo perduto (20%). 
  Soggetto attuatore è Sviluppumbria, che oltre alla gestione dell’avviso garantirà attività di orientamento e accompagnamento alla presentazione delle domande, nonché tutoraggio nella fase di realizzazione e rendicontazione dei progetti. “L’accompagnamento è un elemento decisivo per questo tipo di misure: non ci limitiamo a finanziare le idee, ma affianchiamo le persone nel percorso di avvio e consolidamento dell’impresa”, sottolinea l’Assessore De Rebotti.
  Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dalle ore 10 del 13 aprile alle ore 12 del 30 giugno 2026 sul portale https://bandi.sviluppumbria.it


Il Cpo dell'Umbria promuove il concorso fotografico “Sguardi di Parità – Fotografia, diritti e impegno sociale”, un’iniziativa volta a sensibilizzare la cittadinanza sui temi delle pari opportunità, dei diritti umani e del contrasto alle discriminazioni

(AUN) – Perugia, 17 marzo 2026 - Il concorso si inserisce nell’ambito delle attività culturali e istituzionali del Centro Pari Opportunità, con l’obiettivo di diffondere una cultura del rispetto, della dignità e dell’uguaglianza sostanziale tra le persone. Attraverso immagini e narrazioni visive, i/le partecipanti sono invitati/e a raccontare esperienze, relazioni e contesti che contribuiscono alla costruzione di una società più equa e inclusiva.

Il tema “Sguardi di Parità” richiama la necessità di promuovere rappresentazioni non stereotipate dei ruoli, delle identità e delle relazioni, valorizzando storie di resilienza, autodeterminazione e partecipazione civica. Il concorso si ispira, inoltre, alla figura di Tina Modotti, esempio di una fotografia capace di coniugare ricerca artistica e impegno sociale, intesa come pratica consapevole e responsabile.

La partecipazione è gratuita ed è aperta a persone maggiorenni residenti in Umbria, senza distinzione tra fotografi professionisti e amatori. Ogni partecipante potrà presentare fino a un massimo di tre fotografie originali e inedite, realizzate con qualsiasi tecnica fotografica, purché inviate in formato digitale secondo le specifiche indicate nel bando.

Le opere saranno valutate da una Commissione composta da esperti ed esperte in fotografia, cultura visiva e pari opportunità. Sono previsti tre premi in denaro: primo premio di 1.000 euro, secondo premio di 650 euro e terzo premio di 350 euro. Le fotografie selezionate saranno inoltre valorizzate attraverso mostre, pubblicazioni e attività di comunicazione istituzionale. La cerimonia di premiazione si svolgerà presso la sede del Centro Pari Opportunità a Perugia.

Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC entro le ore 12.00 del giorno 30 aprile 2026, secondo le modalità indicate nel bando pubblicat sui canali istituzionali del Centro Pari Opportunità.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il bando completo o contattare il Centro Pari Opportunità della Regione Umbria.

Link al bando

https://www.regione.umbria.it/documents/18/26323750/BANDO_VERSIONEUltimaCorretta.pdf/e322b118-182a-4419-8dff-200e36c2cc05

 

Link alla pagina della notizia

https://www.regione.umbria.it/la-regione/centro-pari-opportunita/in-evidenza/-/asset_publisher/FjoPSEWf0apR/content/bando-per-concorso-fotografico?inheritRedirect=false&redirect=https%3A%2F%2Fwww.regione.umbria.it%2Fla-regione%2Fcentro-pari-opportunita%2Fin-evidenza%3Fp_p_id%3D101_INSTANCE_FjoPSEWf0apR%26p_p_lifecycle%3D0%26p_p_state%3Dnormal%26p_p_mode%3Dview%26p_p_col_id%3Dcolumn-3%26p_p_col_count%3D2


Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. La presidente Proietti: “occasione per rinnovare i valori fondanti della nostra Repubblica. La Carta Costituzionale è punto di riferimento per cittadini e istituzioni”

(AUN) – Perugia, 17 marzo 2026 – In occasione della “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti richiama il significato profondo della ricorrenza, che nel 2026 coincide con il 165° anniversario dell’Unità d’Italia.
“Il 17 marzo rappresenta una data di alto valore civile e istituzionale per l’intero Paese – dichiara la presidente Proietti. È l’occasione per rinnovare il legame con i principi fondanti della nostra Repubblica, con la storia nazionale e con quei simboli che esprimono il senso dell’appartenenza, della coesione e della responsabilità condivisa”.
Come ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “questa Giornata rinnova l’appello all’impegno civile. Invito a custodire e attuare, con coerenza e lungimiranza, i principi di libertà, giustizia e pace su cui si fonda la Repubblica, affinché essi continuino a guidare l’azione delle istituzioni e della società nel perseguimento di una convivenza pacifica, solidale e autenticamente democratica, in Italia e nella comunità internazionale”. 
Per la presidente Proietti, la ricorrenza richiama anzitutto il ruolo centrale della Costituzione come riferimento essenziale dell’azione pubblica e della vita democratica: “La Costituzione è il fondamento del nostro ordinamento e la guida dell’impegno delle istituzioni. In essa trovano espressione i valori della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà e della partecipazione democratica, che devono continuare a orientare con coerenza e concretezza l’azione amministrativa e il rapporto con i cittadini”.
In questo momento storico caratterizzato da guerre in vari paesi del mondo, la presidente ricorda che “i principi che sono alla base della Repubblica e che sono quelli espressi nella nostra Costituzione rappresentano oggi più che mai un punto di riferimento preciso e profondo per tutti, cittadini e istituzioni”. 
Nel messaggio della presidente trova spazio anche il valore dei simboli della Repubblica, intesi come patrimonio comune e segno di una memoria collettiva che continua a parlare al presente: “L’Inno e la Bandiera non sono soltanto emblemi della nostra storia nazionale, ma rappresentano l’identità costituzionale del Paese, il senso della sua unità e la consapevolezza di un destino comune che si costruisce ogni giorno attraverso il rispetto delle istituzioni, dei diritti e dei doveri sanciti dalla Carta”.
La presidente Proietti sottolinea inoltre l’importanza di trasmettere soprattutto alle nuove generazioni il significato autentico di questa giornata: “Coltivare la memoria civile e rafforzare la conoscenza dei valori costituzionali significa investire nella qualità della nostra democrazia. È un compito che chiama in causa le istituzioni, il mondo della scuola, le realtà educative e l’intera società, nella convinzione che la cittadinanza consapevole sia uno dei presupposti essenziali per la crescita del Paese”.
“Nel celebrare questa ricorrenza – conclude la presidente – la Regione Umbria rinnova il proprio impegno nel promuovere i principi di unità, responsabilità istituzionale, partecipazione e coesione sociale, nella consapevolezza che i valori della Repubblica costituiscono il riferimento più alto per affrontare le sfide del presente e costruire con serietà il futuro delle nostre comunità”.


Trota mediterranea, gli studenti della scuola media di Vallo di Nera in visita al Centro ittiogenico di Borgo Cerreto

Perugia, 17 marzo 2026 – Una visita per conoscere da vicino il lavoro che Regione Umbria e Afor portano avanti sul fronte della tutela della biodiversità e della conservazione della trota mediterranea. Nei giorni scorsi il Centro ittiogenico regionale di Borgo Cerreto ha accolto gli studenti della scuola media di Vallo di Nera per una mattinata di approfondimento dedicata alla salvaguardia degli ecosistemi fluviali e alle attività di riproduzione e allevamento della specie autoctona.     Studenti e docenti sono stati accolti dal personale della Regione Umbria e di Afor che, nel corso dell’incontro, hanno illustrato le attività svolte all’interno del centro e il percorso messo a punto per il recupero e la conservazione della trota mediterranea, realizzato nell’ambito del progetto Life Image, con la supervisione scientifica del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia.

   Gli studenti hanno avuto l’opportunità di osservare direttamente le diverse fasi di sviluppo della trota mediterranea, dagli avannotti nati quest’anno alle trotelle dello scorso anno, fino agli esemplari riproduttori, approfondendo così in modo concreto le attività che vengono svolte quotidianamente nel centro ittiogenico di Borgo Cerreto.

  L’esperienza si è rivelata particolarmente significativa anche grazie al lavoro preparatorio svolto in classe. I ragazzi avevano infatti già affrontato lo studio della biologia e dell’ecologia della trota mediterranea, e anche delle operazioni effettuate nei centri di allevamento. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di educazione ambientale e di conoscenza delle attività istituzionali svolte a tutela del patrimonio naturale umbro. La sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi della conservazione della biodiversità costituisce infatti un elemento fondamentale per rafforzare la consapevolezza ambientale e il legame tra territorio, comunità e risorse naturali. Per dare continuità al percorso educativo, si sta infine valutando la possibilità di coinvolgere gli studenti anche nelle future operazioni di immissione delle trote nel fiume Nera.


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