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(Aun) - 21 settembre 2026 – In occasione della XXXIII Giornata mondiale dell'Alzheimer, questa sera la facciata di Palazzo Donini, sede della Giunta regionale dell'Umbria, si illuminerà di viola, il colore che a livello internazionale simboleggia l'impegno contro l'Alzheimer e le altre forme di demenza.
Un gesto simbolico con cui la Regione Umbria esprime vicinanza alle persone che convivono con la malattia, alle loro famiglie e ai caregiver, e rinnova l'attenzione istituzionale su una patologia che rappresenta una priorità di salute pubblica: in Italia si stimano circa 1,5 milioni di persone con demenza, di cui circa 600mila con Alzheimer, su 55 milioni nel mondo.
La ricorrenza, istituita nel 1994 dall'Organizzazione mondiale della sanità insieme ad Alzheimer's Disease International, punta a promuovere conoscenza e consapevolezza sulle demenze, contrastando lo stigma che ancora oggi accompagna la diagnosi.
Perugia, 21 settembre 2026 - Immaginate di potervi confrontare in qualsiasi momento della giornata con un collega sempre a disposizione, pronto a chiarire un dubbio prescrittivo o a indicare in un attimo il percorso clinico più adatto per un paziente. Non si tratta di una visione del futuro, ma di una realtà che sta muovendo i suoi primi passi proprio qui sul nostro territorio. L’Umbria è infatti tra le prime Regioni in Italia a sperimentare l’uso di “Mia”, la piattaforma di intelligenza artificiale promossa da Agenas nell’ambito della missione 6 “Salute” del Pnrr, pensata per affiancare e supportare i professionisti della salute nelle attività di ogni giorno.
La buona sanità, del resto, passa oggi anche attraverso la capacità di governare le nuove tecnologie con visione e responsabilità. L’IA non nasce per sostituire la sensibilità e la professionalità del medico né la centralità del rapporto umano con il paziente, ma per agire come uno straordinario alleato digitale capace di semplificare i processi decisionali, valorizzare le competenze dei professionisti e ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure. Nello specifico, Mia funziona come un motore avanzato che recupera informazioni ed evidenze direttamente fino alla fonte documentale validata, dalle linee guida ai Pdta (Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali) fino alle note di appropriatezza, lasciando sempre al medico la massima autonomia decisionale.
Per i professionisti sul campo, questo si traduce in vantaggi concreti nella pratica clinica quotidiana: da un lato si riduce drasticamente il tempo perso a cercare la norma o la nota prescrittiva giusta, dall’altro si ottiene un orientamento immediato all’interno dei percorsi di rete regionali. Proprio per accompagnare questa transizione, la Regione Umbria e le aziende sanitarie Usl Umbria 1 e 2 hanno avviato insieme ad Agenas un percorso di formazione rivolto ai medici coinvolti nella sperimentazione.
Il primo appuntamento si è tenuto nella sala Peccati e Crispolti del Broletto, mercoledì 16 settembre, e ha visto la partecipazione di circa 60 medici di medicina generale. L’evento ha rappresentato un’occasione fondamentale per esplorare da vicino il contributo della piattaforma nell’inquadramento diagnostico, nella gestione delle cronicità e nella prevenzione. Durante la giornata i partecipanti hanno potuto sperimentare le funzionalità del sistema con casi ed esempi pratici, provando anche l’interazione vocale tramite la funzione Speech-to-Text. Un’attenzione particolare è stata dedicata poi a Mia Lab, l’ambiente formativo che ha permesso un confronto diretto tra esperti e colleghi per condividere esigenze, aspettative e riflessioni sull’uso dello strumento sul campo.
“L’innovazione tecnologica ha senso solo se mette al centro le persone – spiega la direttrice della direzione Salute e welfare della Regione Umbria, Daniela Donetti –: i pazienti e i professionisti che ogni giorno si prendono cura della loro salute. Con il progetto ‘Mia’ non parliamo di sostituire l’inestimabile valore del rapporto umano e professionale tra medico e paziente, ma di offrire ai nostri medici uno straordinario alleato digitale. L’intelligenza artificiale, guidata con visione e responsabilità, ci permette di ridurre i tempi, abbattere le disuguaglianze di accesso alle cure sul territorio e garantire una sanità sempre più vicina, equa e tempestiva per tutti i cittadini umbri”.
“Con ‘Mia’ stiamo sperimentando un modello concreto di utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei professionisti – aggiunge Angelo Tanese, direttore generale di Agenas –, partendo dai loro bisogni e dalla pratica clinica quotidiana. Il valore di questo progetto non risiede solo nella tecnologia, ma soprattutto nel percorso che stiamo costruendo insieme ai medici e ai territori. L’obiettivo è mettere a disposizione del professionista uno strumento capace di facilitare l’accesso a conoscenze qualificate e validate e di supportarlo nell’inquadramento diagnostico-terapeutico, nella gestione delle cronicità e nella prevenzione, lasciando sempre al medico la responsabilità e l’autonomia della decisione clinica. La sperimentazione è, quindi, una fase fondamentale: saranno proprio l’esperienza sul campo e il contributo dei professionisti a consentirci di valutare e migliorare progressivamente ‘Mia’. La collaborazione con la Regione Umbria e con le aziende sanitarie coinvolte rappresenta pienamente il metodo con cui Agenas intende accompagnare l’innovazione nel servizio sanitario nazionale, non solo introdurre tecnologia, ma costruire gli strumenti insieme a chi dovrà utilizzarli. È questa la condizione perché l’intelligenza artificiale possa diventare realmente una leva per migliorare la qualità e l’appropriatezza dell’assistenza e contribuire a rendere il nostro servizio sanitario più vicino ai bisogni delle persone”.
Nel concreto, la piattaforma offre un supporto operativo sviluppandosi lungo tre direttrici fondamentali. Nelle attività diagnostiche di base assiste i medici fornendo indicazioni su diagnosi, esami da effettuare e percorsi terapeutici iniziali. Nella gestione delle patologie croniche mette a disposizione strumenti avanzati per il monitoraggio personalizzato del paziente nel tempo. Sul fronte della prevenzione e della promozione della salute visualizza le campagne attive a livello nazionale e regionale, supporta l’individuazione dei soggetti idonei a screening o vaccinazioni e propone indicazioni su misura basate sui singoli fattori di rischio.
I benefici di questo affiancamento tecnologico si riflettono direttamente sulla qualità dell’assistenza offerta ai cittadini. L’integrazione quotidiana del sistema favorisce una sensibile riduzione dei tempi dedicati alle attività diagnostiche di routine, aumenta l’appropriatezza prescrittiva e migliora l’aderenza terapeutica dei pazienti. Al tempo stesso, la piattaforma contribuisce a diminuire i ricoveri ospedalieri evitabili e permette una gestione proattiva delle comorbidità, incrementando le adesioni ai programmi di prevenzione, rafforzando le coperture vaccinali e ottimizzando le risorse complessive del servizio sanitario sul territorio.
Perugia, 19 settembre 2026 – La Regione Umbria monitora con la massima attenzione gli sviluppi relativi al grave incendio divampato nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre all'interno di un'azienda che tratta rottami in ferro, metalli e rifiuti elettronici (RAEE), situata in strada di Recentino nella zona industriale di Sabbione a Terni.
Fin dalle prime ore dell'emergenza, il personale di ARPA Umbria si è attivato tempestivamente sul posto per valutare l'impatto ambientale dell'evento. Le operazioni di spegnimento condotte dai Vigili del Fuoco hanno previsto l'impiego di schiumogeno e acqua. L'incendio è attualmente sotto controllo e in bonifica.
Per garantire un controllo rigoroso e continuativo della qualità dell'aria e della matrice ambientale è stata installata l'apparecchiatura mobile di emergenza Echo Emergency, posizionata nell'area ritenuta maggiormente rappresentativa per il campionamento di polveri e microinquinanti atmosferici. La stazione fissa di monitoraggio della rete regionale, situata a circa 1 km dal sito dell'evento (in Via del Flagello), non ha evidenziato al momento particolari anomalie nei dati rilevati. I fumi, inizialmente diretti verso l’alto, hanno successivamente cambiato direzione e si sono abbassati, disperdendosi prevalentemente verso nord-est. Sono attualmente in corso gli accertamenti sul destino delle acque utilizzate per lo spegnimento, oltre alle verifiche sulle autorizzazioni al trattamento dei rifiuti e sulle modalità e quantità di stoccaggio consentite all'azienda. Nei prossimi giorni ARPA elaborerà un modello matematico di ricaduta per individuare nel dettaglio le aree maggiormente interessate dalle deposizioni atmosferiche, fornendo tempestivamente i risultati delle analisi sui microinquinanti.
In virtù del principio di precauzione stabilito dalla normativa vigente, la direzione di ARPA Umbria ha inviato una nota ufficiale con richiesta di provvedimento al Comune di Terni raccomandando l'adozione di un'ordinanza sindacale che preveda l'eventuale manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica con prelievo d'aria dall'esterno per centri commerciali, aziende e luoghi di utilizzo pubblico situati nell'area interessata. Inoltre, viene prescritto l'obbligo a carico della ditta di provvedere alla rimozione prioritaria dei rifiuti combusti tramite impresa autorizzata previa idonea caratterizzazione. Entro 30 giorni dalla rimozione, la ditta dovrà presentare al Comune e ad ARPA una relazione tecnica d'intervento corredata da documentazione fotografica del ripristino dei luoghi e dalle copie dei formulari di trasporto rifiuti (FIR). In via precauzionale, per un raggio di 3 km dal luogo dell'incendio, ARPA Umbria ha proposto al Comune di Terni l’adozione delle seguenti misure: divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati; divieto di raccolta e consumo di funghi epigei spontanei; divieto di pascolo e di razzolamento degli animali da cortile; divieto di utilizzo di foraggi e cereali coltivati all’esterno e destinati agli animali; limitazione delle attività all’aperto, con particolare riferimento alle attività ludico-sportive; per gli impianti di ventilazione meccanica che prelevano aria dall’esterno, effettuazione dell’eventuale manutenzione straordinaria nelle strutture presenti nell’area interessata.
A seguito dell'accaduto, la Regione Umbria chiede un incontro urgente con il Sottosegretario al Ministero dell'Interno, Emanuele Prisco, per concordare un piano straordinario di verifica, prevenzione e controllo relativo agli impianti e ai sistemi antincendio presenti nei siti industriali e di gestione dei rifiuti del territorio, a tutela dell'ambiente e della sicurezza dei lavoratori e della comunità.
La Regione Umbria e ARPA forniranno aggiornamenti non appena saranno disponibili gli esiti dei campionamenti e il modello di ricaduta al suolo.
(AUN) – Perugia, 18 settembre 2026 – "Per prevenire le dipendenze dobbiamo abitare i luoghi dei ragazzi, anche virtuali, ascoltarli e parlare il loro linguaggio. È con questo spirito di prossimità che, come sanità pubblica, abbiamo investito 1,6 milioni di euro in tre anni nei progetti di prevenzione EsplorAzioni e MyT, raggiungendo nel primo anno 402 ragazzi, di cui 341 nella fascia tra i 14 e i 24 anni. Un'azione fondamentale, considerando che oltre il 30% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver fatto uso di sostanze, oltre alle emergenti criticità legate al gaming e all'uso problematico di internet".
Lo ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, intervenendo nella Sala Koch del Senato della Repubblica, a Roma, alla presentazione di "Sotto pelle, storia di dipendenza e di rinascita", la nuova serie podcast realizzata dalla Comunità Incontro Ets. L'iniziativa ha visto la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche antidroga e alle altre dipendenze, Alfredo Mantovano.
Il progetto editoriale, articolato in sei episodi di circa trenta minuti, affronta attraverso storie vere ed esperienze di recupero le dipendenze da cannabis, alcol, cocaina, eroina e gioco d'azzardo, oltre al tema delle dipendenze in carcere. Il podcast sarà disponibile sulle principali piattaforme audio a partire dal 27 settembre, anniversario dell'apertura, nel 1979, della storica sede della Comunità Incontro a Molino Silla, ad Amelia.
"Ringrazio la Comunità Incontro per aver scelto, con il podcast, un canale di comunicazione che parla al presente – ha proseguito Proietti. È una scelta moderna, capace di raggiungere i giovani attraverso un linguaggio vicino alla loro quotidianità e di raccontare esperienze di sofferenza, ma soprattutto di rinascita e speranza".
La presidente ha quindi illustrato l'esperienza della sanità pubblica umbra nella prevenzione delle dipendenze, soffermandosi sui risultati dei progetti EsplorAzioni e MyT e sull'importanza di un approccio multidisciplinare e di prossimità, evidenziando “come il lavoro degli operatori, attraverso il coinvolgimento di educatori, psicologi, psichiatri, medici e infermieri, consenta di entrare in contatto anche con giovani che difficilmente si rivolgerebbero spontaneamente ai servizi, costruendo progressivamente relazioni di fiducia e offrendo opportunità di ascolto e accompagnamento”.
Nel corso della presentazione, il sottosegretario Alfredo Mantovano ha richiamato l'importanza di una corretta informazione sulle sostanze e sui loro effetti, individuando nella perdita della libertà personale uno degli elementi che accomunano le diverse forme di dipendenza. Il capo struttura della Comunità Incontro, Giampaolo Nicolasi, ha sottolineato il valore dell'accoglienza e della prevenzione, mentre la coordinatrice Martina Nicolasi ha evidenziato la volontà di superare gli stereotipi e rimettere al centro le persone, le loro storie e la possibilità di ricominciare.
"Investire nella prevenzione – ha concluso la presidente Proietti – è una delle priorità della nostra azione politica e il nostro impegno deve continuare con forza non solo nelle scuole, ma in tutti i luoghi di incontro dei ragazzi. Essere qui oggi, al fianco della Comunità Incontro, testimonia che dedicare energie e risorse ai giovani è per noi l’investimento più generativo, già dal presente e non solo per il futuro”.
(AUN) – Ferrara, 17 settembre 2026 - "Per l'impegno sul fronte della sostenibilità ambientale nella Regione Umbria e per la promozione del progetto SIERO, modello di eccellenza circolare per la bonifica delle falde acquifere". Con questa motivazione l'assessore regionale Thomas De Luca ha ricevuto al RemTech Expo il riconoscimento a nome della Regione Umbria per le bonifiche ambientali e la rigenerazione dei territori.
"La rigenerazione ambientale diventa anche un fattore sociale, lo stiamo riscontrando nel progetto SIERO e non solo" ha dichiarato l'assessore De Luca. Un momento di particolare rilevanza nella seconda giornata dell'Expo dedicato alle politiche ambientali e alla sostenibilità, alla presenza del vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa, e dell'On. Ilaria Fontana. La Regione Umbria, insieme a Campania e Toscana, ha ricevuto un riconoscimento per l'eccellenza e l'impegno dimostrati nelle politiche di bonifica ambientale, nella rigenerazione dei territori e nell'applicazione di modelli di governance sostenibile.
"Le bonifiche ambientali e la rigenerazione dei territori nelle regioni italiane" era il titolo della sessione moderata da Cinzia Pasquale (Presidente Camera Forense Ambientale) e aperta dalla relazione tecnica di Andrea Sconocchia (ARPA Umbria) e Daniele Susanni (Ramboll Italy) dedicata appunto all'innovativa strategia di bonifica delle falde acquifere contaminate attraverso il siero di latte su cui si basa il progetto SIERO e all'applicazione di principi di circolarità nella bonifica dell'inquinamento diffuso da solventi organici.
A seguire si è svolta la Tavola Rotonda sulla Governance dei territori con l'intervento dell'assessore regionale all'ambiente e all'energia Thomas De Luca insieme ai colleghi assessori all'ambiente della Campania, Claudia Pecoraro, e Toscana, David Barontini.
Il premio consegnato alla Regione Umbria valorizza i risultati conseguiti nella tutela delle matrici ambientali e nella gestione complessa dei siti contaminati, a partire dal virtuoso modello introdotto con il progetto SIERO per la decontaminazione delle falde acquifere.
Nel programma degli eventi del primo pomeriggio, l'assessore De Luca è intervenuto al convegno internazionale "Clima che cambia: Centroamerica - Italia" portando i saluti istituzionali all'interno del vertice dedicato a geologia, agroecologia e modelli socio-economici di adattamento per i territori vulnerabili.
Presso lo stand della Regione Umbria al Padiglione 6 di Ferrara Expo la giornata è stata dedicata a un denso ciclo di incontri operativi sui progetti strategici e alle buone pratiche del territorio.
Ore 9.30 e 12.00: Focus sulla formazione professionale e Green Jobs con il corso di Biotecnologie dell'ITS Umbria Academy (relatrice Giorgia Menciotti) e presentazione del Laboratorio NBS (Nature-Based Solutions) ARPA Umbria - ITS a cura di Paolo Sconocchia.
Ore 10.30 - 12.00: Approfondimenti tecnici con il CNR-IRET (Gabriele Guidolotti) sul monitoraggio del carbonio, la rete Surf Italy (Claudio Albano, Tatiana Stella) per le soluzioni di bonifica sostenibile e il CNI (Alberto Romagnoli).
Ore 14.30: Presentazione del PRIZAT Umbria (Piano regionale per le zone di accelerazione delle energie rinnovabili) a cura di Sabrina Scarabattoli.
Ore 15.30: Progetto di Landfill Mining nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) Terni-Papigno illustrato da Caterina Austeri.
Ore 16.00: Workshop approfondito a cura di ARPA Umbria e Regione Umbria focalizzato sulla "Circolarità nella bonifica dell’inquinamento diffuso da solventi organici, il progetto SIERO".
(Aun) – Perugia 17 sett. 2026 – Un percorso espositivo lungo otto secoli di storia dell’Umbria e delle sue città: si presenta così la mostra “Creature umbre. Le città di Francesco, le città per Francesco nei secoli dei Centenari 1882, 1926-27, 1981-82”, in programma a Palazzo Donini, a Perugia, dal 26 settembre di quest’anno al 10 gennaio 2027.
L’iniziativa, ideata e curata da Mario Squadroni e Maurizio Terzetti, è promossa e organizzata dalla Regione Umbria, finanziata dalla legge regionale 1/2026, realizzata con il supporto di Sviluppumbria in collaborazione con la biblioteca Augusta del Comune di Perugia e gli Archivi di Stato di Perugia e di Terni e le sezioni locali di Perugia, Assisi, Gubbio, Foligno e Spoleto, Terni e Orvieto. Allestita attraverso un patrimonio di documenti provenienti da numerose fonti archivistiche, l'esposizione sarà proposta in grandi pannelli al piano terra di Palazzo Donini a Perugia, sede della Giunta regionale dell’Umbria, e racconterà il legame tra San Francesco e il territorio umbro, focalizzandosi sulle grandi ricorrenze centenarie francescane celebrate in Umbria nel 1882, nel 1926-27 e nel 1981-82.
“Con questa mostra - dichiara la presidente Stefania Proietti - la Regione Umbria sceglie di raccontare, attraverso il patrimonio documentario, un legame profondo tra San Francesco e le nostre città, ripercorrendo otto secoli di storia attraverso le grandi celebrazioni dei centenari francescani del 1882, del 1926-27 e del 1981-82. È un percorso che ci permette di rileggere la nostra storia attraverso documenti e testimonianze e di riconoscere il ruolo che l’Umbria ha avuto, nelle diverse epoche, nel custodire e rinnovare la memoria di san Francesco. È significativo – aggiunge la presidente - che questa esposizione trovi spazio a Palazzo Donini, che per la prima volta nella sua storia recente diventa sede espositiva proprio nel nome di San Francesco d’Assisi. La mostra restituisce inoltre valore a un patrimonio documentario ricchissimo, frutto del lavoro di numerose istituzioni e realtà archivistiche, che sarà ulteriormente valorizzato attraverso la realizzazione di un volume scientifico”. Il percorso si snoda attraversa i secoli fino ai primi decenni dell’Ottocento e al ritrovamento del corpo di san Francesco nel 1826, per proseguire con la storia delle celebrazioni dei tre Centenari. L’esposizione mette in relazione le diverse stagioni delle celebrazioni francescane con la storia delle città umbre, mostrando come tutto il territorio regionale abbia partecipato, in forme diverse, alla costruzione della memoria di san Francesco. Nel percorso viene ricordato anche il ‘libro d’ore’ riemerso da Campello sul Clitunno, che si conclude con due preghiere a San Francesco di san Bonaventura e di frate Illuminato.
“Una mostra che racconta l’Umbria come terra francescana, anche attraverso gli atti di amministratori e le iniziative di Comuni che hanno celebrato questa identità - conclude la presidente della Regione Proietti - patrimonio di tutti i cittadini e le cittadine umbre”.
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