Notizie
(AUN)Perugia, 6 agosto 2026 – Sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria i due avvisi con cui la Regione dà attuazione alla piattaforma europea STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), destinati a sostenere gli investimenti delle imprese nelle tecnologie strategiche critiche. Con una dotazione complessiva di oltre 31,4 milioni di euro a valere sul PR FESR Umbria 2021-2027, i due bandi passano dalla fase di programmazione a quella operativa: le domande potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 1° ottobre 2026 fino alle ore 12:00 del 30 novembre 2026, esclusivamente tramite le piattaforme online dedicate.
I due interventi coprono gli stessi ambiti tecnologici individuati dal Regolamento europeo STEP – tecnologie digitali e deep tech, biotecnologie, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse – ma si rivolgono a platee diverse di beneficiari e utilizzano forme di aiuto differenti. Una scelta deliberata, pensata per rispondere alla natura sfidante della misura.
"STEP porta in Umbria una sfida ambiziosa: sostenere lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche, quelle che riducono le dipendenze strategiche dell'Europa e ne rafforzano le catene del valore", spiega l'assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti. "Siamo consapevoli che si tratta di un terreno impegnativo per il nostro tessuto produttivo. Proprio per questo non abbiamo previsto un unico strumento, ma due misure distinte e complementari: una a fondo perduto, aperta anche alle grandi imprese e alla ricerca, e una a finanziamento agevolato dedicata alle PMI. L'obiettivo è raggiungere il maggior numero possibile di imprese e di progettualità STEP, senza lasciare indietro nessuno dei protagonisti della trasformazione industriale”. L’Assessore ha anche sottolineato quanto "la partita che si apre è insieme tecnologica e territoriale. Le misure nascono da un lungo percorso di concertazione con associazioni di categoria, Università e imprese e puntano a sostenere la capacità dell'Umbria di stare nelle filiere del futuro, valorizzando le competenze e la ricerca che già esistono nella nostra regione”.
Per quanto riguardo il dettaglio degli avvisi, l’”Avviso per il sostegno allo sviluppo ed alla fabbricazione di tecnologie critiche STEP 2026 - Linea a sovvenzione”, gestito da Sviluppumbria, ha una dotazione di 15 milioni e 421 mila euro, di cui 12.421.586 euro sull'Azione 1.6.1, dedicata alle tecnologie digitali e alle biotecnologie e 3 milioni sull'Azione 2.9.1, dedicata alle tecnologie green. La misura prevede un contributo a fondo perduto ed è rivolta alle grandi imprese, in forma singola oppure come capofila di un raggruppamento con PMI indipendenti (fino a un massimo di sei imprese). I progetti dovranno prevedere obbligatoriamente investimenti produttivi e possono includere, in via complementare, attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, ammissibili fino al 35% della spesa complessiva e con l'obiettivo di far crescere le tecnologie da un livello di maturità già validato in ambiente rilevante fino alla dimostrazione in ambiente operativo. L'intensità dell'aiuto arriva fino al 40% sugli investimenti produttivi e, per le attività di ricerca e sviluppo, può raggiungere l'80% dei costi ammissibili. La soglia minima di progetto è fissata a 1,2 milioni di euro per le grandi imprese singole e a 1,7 milioni per i progetti aggregati; la selezione avviene per graduatoria di merito e i progetti dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla concessione.
Per quanto riguarda invece la seconda misura “Avviso per il sostegno allo sviluppo ed alla fabbricazione di tecnologie critiche STEP 2026 – strumento finanziario”, gestito da Gepafin la dotazione si attesta a 16 milioni di euro, 14 milioni per finanziare tecnologie deep tech, digitali e biotecnologie e 2 milioni per le tecnologie green, ed è riservato alle PMI, singole o in raggruppamento. Anche in questo caso l'investimento produttivo è obbligatorio e può essere accompagnato da aiuti all'innovazione, ammissibili fino al 40% del costo del progetto. Lo strumento consiste in un finanziamento agevolato pari al 50% dell'investimento ammesso, a un tasso dell'1%, con una remissione parziale del debito che può arrivare fino al 50% a fronte della piena realizzazione dell'intervento e di un incremento occupazionale di almeno un'unità (o fino ad un massimo del 45% negli altri casi). Le soglie minime di progetto vanno da 500 mila euro per le micro e piccole imprese a 700 mila per le medie e aumentano di un milione qualora il progetto sia presentato da un raggruppamento di imprese. La procedura è di tipo valutativo a sportello, articolata in due fasi – una domanda preliminare e un progetto definitivo, una novità amministrativa importante che punta a procedere speditamente all’individuazione di progetti con caratteristiche effettivamente allineate a quelle previste dalla piattaforma STEP. I progetti dovranno essere completati entro 30 mesi dalla sottoscrizione del contratto.
Le informazioni operative, la documentazione e l'accesso agli sportelli online sono disponibili sui siti istituzionali di Sviluppumbria e di Gepafin, oltre che sul portale della Regione Umbria, nel BUR n. 38 del 4 agosto 2026.
Perugia, 5 agosto 2026 – “A nome di tutta la comunità umbra desidero rivolgere il più caloroso benvenuto a Sua Santità Papa Leone XIV, che domani, 6 agosto, sarà ad Assisi per incontrare i giovani e presiedere la celebrazione eucaristica nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli”.
È il messaggio della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in vista della visita del Pontefice, che culminerà nell’incontro con migliaia di ragazzi e ragazze provenienti da tutta Europa riuniti ad Assisi per il “Go! – Franciscan Youth Meeting”, il grande appuntamento internazionale dedicato ai giovani dai 18 ai 33 anni e promosso nell’ambito delle celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di San Francesco.
“L’Umbria accoglie il Santo Padre con profonda gratitudine e con il senso di responsabilità che accompagna ogni visita del Successore di Pietro – continua la presidente - La sua presenza nella terra di Francesco e Chiara è un dono per l’intera comunità regionale e rinnova la vocazione di questa terra al dialogo, alla fraternità e alla pace. La visita del Santo Padre assume un valore ancora più intenso nell’anno dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco. È un tempo speciale per la nostra comunità e per tutta la famiglia francescana, grazie al quale pellegrini da ogni parte del mondo sono invitati a riscoprire il messaggio universale di San Francesco d’Assisi”.
“La Basilica di Santa Maria degli Angeli – prosegue Stefania Proietti - custodisce i luoghi più significativi della vicenda umana e spirituale di San Francesco: la Porziuncola, dove maturò la sua vocazione, fondò l’Ordine dei Frati Minori, accolse santa Chiara e ricevette il dono del Perdono di Assisi, e la Cappella del Transito, dove concluse il suo cammino terreno riconsegnandosi al Signore. Per questo la celebrazione presieduta dal Santo Padre assume un significato spirituale straordinario per tutta la Chiesa e per la nostra regione”.
Il Santo Padre era già stato ad Assisi in forma privata, in occasione dell’assemblea della Conferenza episcopale italiana, scegliendo il raccoglimento e la preghiera. Domani vi ritorna per incontrare soprattutto i giovani, ai quali dedica uno dei momenti più significativi della sua visita. “Proprio ai giovani – sottolinea la presidente – è affidata la speranza del nostro tempo. Vederli arrivare da tutta Europa ad Assisi significa vedere Francesco continuare a parlare alle nuove generazioni. In un’epoca segnata da guerre, disuguaglianze e smarrimento, il loro ritrovarsi nella città del Santo rappresenta un messaggio potente di fraternità, dialogo e costruzione della pace. Le prime parole del pontificato di Papa Leone XIV, con il richiamo a una pace disarmata e disarmante, trovano in Assisi il loro luogo naturale. Qui la pace non è soltanto un ideale, ma una responsabilità quotidiana che interpella istituzioni, comunità civili e religiose”.
“L'Umbria è pronta ad accogliere il Santo Padre con i sentimenti di accoglienza e affetto che caratterizzano la nostra gente. Lo faremo con gratitudine, consapevoli che la sua presenza ci incoraggia a proseguire nel cammino di un’Umbria che vuole crescere tenendo insieme sviluppo e giustizia sociale, innovazione e dignità della persona, tutela del creato e coesione delle comunità. A Papa Leone XIV – conclude la presidente Proietti – rivolgo il benvenuto più affettuoso.
Benvenuto nella terra di San Francesco e Santa Chiara.
Benvenuto nella terra della Porziuncola e del Perdono di Assisi.
Benvenuto in Umbria”.
Perugia, 5 agosto 2026 - La Regione Umbria estende la vaccinazione gratuita contro il Papillomavirus umano (HPV) ai ragazzi nati nel 2005, una generazione rimasta esclusa dalla chiamata attiva introdotta nel 2017 per i maschi nati dal 2006. La Giunta regionale ha approvato il provvedimento per estendere l’offerta gratuita e rafforzare la prevenzione dei tumori HPV-correlati.
La scelta si basa anche sui risultati ottenuti in questi anni: secondo il monitoraggio del ministero della Salute aggiornato al 2024, l’Umbria registra coperture vaccinali superiori alla media nazionale ed è tra le regioni più avanzate nel percorso di prevenzione dei tumori HPV-correlati. Tra le ragazze la copertura raggiunge l’82,66% nella coorte delle quindicenni e il 77,42% in quella delle dodicenni.
Anche tra i ragazzi i dati mostrano chiaramente l'efficacia dell’offerta gratuita: tra i nati nel 2005, che non avevano avuto accesso alla chiamata attiva, la copertura con ciclo vaccinale completo è dell’8,46%. Sale invece al 72,67% tra i nati nel 2006 e al 77,83% tra quelli del 2007.
“L’Umbria ha costruito negli anni un sistema di prevenzione che sta dando risultati importanti. I dati dimostrano che quando la vaccinazione è gratuita e viene proposta attivamente l’adesione cresce in modo significativo. Con questo provvedimento rafforziamo un percorso che punta a proteggere la salute delle persone attraverso la vaccinazione, lo screening e l’informazione, offrendo anche ai ragazzi nati nel 2005 un’opportunità in più di prevenzione”, dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
Il Papillomavirus umano è l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa. Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente, ma quando persiste può causare diverse forme tumorali. In Italia si stimano oltre 6.000 nuove diagnosi ogni anno riconducibili all’HPV.
Per attuare il provvedimento, la Regione ha stanziato fino a 500 mila euro. Le risorse saranno destinate alle Aziende Usl Umbria 1 e Umbria 2, che informeranno i cittadini interessati e promuoveranno attivamente la vaccinazione.
L’estensione dell’offerta si inserisce nella strategia regionale di prevenzione, in linea con il Piano nazionale di prevenzione vaccinale e con gli obiettivi dell’Organizzazione mondiale della sanità.
(AUN) Perugia, 5 agosto 2026 – La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato i criteri e le modalità per l’assegnazione dei contributi destinati alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli, riguarda risorse statali per complessivi 1.321.829,06 euro destinate alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
“Garantire il diritto allo studio significa rimuovere quegli ostacoli economici che possono incidere sul percorso scolastico di ragazze e ragazzi - sottolinea l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli - Il costo dei libri di testo incide sul bilancio di molte famiglie e il contributo consente di affrontare l’avvio del nuovo anno scolastico con un sostegno in più. Abbiamo definito una procedura chiara, coinvolgendo Comuni e istituzioni scolastiche, per favorire l’accesso alla misura”.
Le risorse, assegnate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e integrate con fondi relativi agli anni scolastici precedenti, saranno ripartite tra i Comuni umbri, ai quali spetta la gestione delle domande e l’erogazione dei benefici. La quota complessiva comprende 985.170,09 euro destinati agli alunni che assolvono l’obbligo scolastico e 336.658,97 euro per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado.
Potranno accedere al contributo i residenti in Umbria iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado statali o paritarie, anche con sede fuori regione, appartenenti a nuclei familiari con Isee ordinario o corrente non superiore a 15.493,71 euro.
Le domande dovranno essere presentate al Comune di residenza entro il 7 ottobre 2026, utilizzando la modulistica predisposta. Le amministrazioni comunali verificheranno il possesso dei requisiti richiesti e trasmetteranno alla Regione il numero delle richieste ammesse entro il 21 ottobre 2026. Per la raccolta delle istanze i Comuni potranno avvalersi anche della collaborazione delle istituzioni scolastiche.
(AUN) – Perugia, 5 agosto 2026 – È stato pubblicato nel Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino ufficiale della Regione Umbria – Serie Avvisi e Concorsi n. 38 del 4 agosto 2026 il nuovo avviso “Sostegno a progetti triennali innovativi nel settore delle imprese culturali e creative 2026-2028”, finanziato nell’ambito del Programma regionale FESR 2021-2027 con una dotazione complessiva di 3,8 milioni di euro.
“Con questo avviso – dichiara il vicepresidente della Regione Umbria e assessore alla Cultura, Tommaso Bori – traduciamo concretamente la nuova legge regionale in strumenti capaci di offrire maggiore stabilità e prospettiva al sistema culturale umbro. Investiamo su progetti triennali perché vogliamo superare la logica degli interventi episodici, riconoscere il valore del lavoro culturale e accompagnare la crescita delle imprese e delle organizzazioni. Innovazione, collaborazione e radicamento territoriale sono le direttrici di una politica che considera la cultura un’infrastruttura essenziale per lo sviluppo regionale”.
Il bando resterà aperto per sessanta giorni dalla data di pubblicazione. La piattaforma telematica per la compilazione e la trasmissione delle richieste di contributo sarà attiva dalle ore 10 di martedì 25 agosto fino al 5 ottobre 2026. Il periodo precedente all’apertura della piattaforma consentirà ai soggetti interessati di consultare approfonditamente l’avviso, esaminare il formulario e predisporre le proposte progettuali e la relativa documentazione.
Sul sito istituzionale della Regione Umbria sono pubblicate anche le slide presentate al pubblico lo scorso 24 luglio, in occasione della presentazione del calendario regionale dei bandi attuativi della nuova legge regionale sulla cultura e sulle imprese culturali e creative.
La misura sostiene progetti triennali finalizzati alla crescita, all’innovazione e al consolidamento degli operatori culturali e creativi umbri. L’obiettivo è rafforzarne la competitività, accompagnarne l’evoluzione organizzativa e digitale, favorire la collaborazione tra le diverse filiere e sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi, pubblici e mercati.
Il bando è articolato in tre programmi: E.C.O. – Evoluzione Culturale Organizzata, rivolto al consolidamento e all’innovazione delle imprese e delle organizzazioni culturali già attive; A.C.T. – Azione Culturale Trasversale, dedicato a progetti collaborativi fondati sull’integrazione tra soggetti, linguaggi, filiere, territori e pubblici differenti; S.P.IN. – Sviluppo Programmi Innovativi, riservato alle imprese culturali e creative di nuova costituzione.
La Regione Umbria invita operatori, enti, associazioni e reti territoriali a garantire la più ampia diffusione dell’opportunità presso tutti i soggetti potenzialmente interessati. Gli uffici regionali restano a disposizione per fornire informazioni e chiarimenti.
(AUN) Perugia, 5 agosto 2026 – Una giornata interamente dedicata al futuro delle politiche attive del lavoro in Umbria, con il confronto come filo conduttore e l’obiettivo di rafforzare il ruolo di ARPAL quale punto di riferimento per cittadini, imprese e territori. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, alle Politiche del lavoro e alla Formazione, Francesco De Rebotti, martedì 4 agosto ha partecipato ad una serie di incontri che hanno coinvolto la nuova governance dell’Agenzia, le rappresentanze sindacali, il partenariato economico e sociale e le associazioni datoriali, dando avvio a un percorso condiviso di consolidamento dell’assetto organizzativo e di definizione delle prossime misure a sostegno dell’occupazione.
La giornata si è aperta con la presentazione della nuova governance di ARPAL alla RSU e alle organizzazioni sindacali. L’incontro ha rappresentato il primo momento di confronto sul percorso di perfezionamento dell’assetto dell’Agenzia, nel segno della partecipazione e del dialogo. “Abbiamo voluto iniziare questo nuovo percorso partendo dall’ascolto – dichiara l’assessore Francesco De Rebotti – perché siamo convinti che una struttura forte si costruisca attraverso il confronto con chi ogni giorno contribuisce al suo funzionamento. ARPAL dovrà essere sempre più un punto di riferimento per lavoratori, imprese e territori e questo obiettivo passa anche dalla valorizzazione delle professionalità interne e da un’organizzazione efficace e condivisa”.
Nel corso della mattinata è stato inoltre avviato un confronto sulla possibilità di rafforzare ulteriormente la presenza territoriale dell’Agenzia attraverso la valutazione della riapertura di alcuni sportelli del lavoro, così da garantire servizi ancora più vicini ai cittadini. Successivamente l’assessore, insieme all’amministratrice unica di ARPAL Tiziana Ciprini, al direttore dell’Agenzia Paolo Sereni e al direttore regionale Adriano Bei, ha incontrato il partenariato economico e sociale, le associazioni datoriali e le parti sociali per la concertazione dei prossimi avvisi finanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027. Si tratta di un pacchetto di interventi che mobilita risorse per oltre 14 milioni di euro e che vedrà la pubblicazione dei primi bandi già a partire dal mese di settembre.
Le misure saranno articolate su tre linee di intervento. T.E.C.O., dedicata al contrasto del disallineamento tra competenze richieste dal mercato del lavoro e profili disponibili. COMPE.T.I., finalizzata a favorire esperienze di apprendimento nei contesti lavorativi e l’inserimento o reinserimento occupazionale. Infine Rete Umbria per il Lavoro, destinata a rafforzare l’integrazione tra Centri per l’impiego e Agenzie per il lavoro.
“Stiamo mettendo in campo un lavoro molto intenso – sottolinea De Rebotti – per predisporre strumenti concreti che accompagnino le persone verso il lavoro e sostengano le imprese nella ricerca delle competenze di cui hanno bisogno. Gli avvisi che presenteremo rappresentano l’inizio di una nuova fase delle politiche attive regionali, costruita insieme ai soggetti del territorio e orientata ai risultati”.
Nel corso della giornata è stato inoltre avviato un confronto con le organizzazioni sindacali anche su una nuova iniziativa regionale dedicata al mondo del lavoro, pensata come occasione di incontro tra istituzioni, imprese, servizi per l’impiego e cittadini. “Vogliamo creare momenti di confronto che rendano il lavoro sempre più protagonista della vita della nostra comunità regionale. Ci sarà tempo per presentare nel dettaglio questa iniziativa, ma l’obiettivo è costruire un appuntamento capace di valorizzare il sistema umbro del lavoro e tutte le sue energie”.
La giornata si inserisce nel percorso di rafforzamento delle politiche attive promosso dalla Regione Umbria e da ARPAL, con l’obiettivo di rendere sempre più efficace l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, sostenere la crescita delle competenze e accompagnare lo sviluppo economico del territorio.
Altre informazioni dall'Ufficio stampa
Le altre news, il quindicinale AUN, il notiziario radiofonico, la rassegna stampa e i contatti sono sulle pagine dell'Ufficio stampa, alla voce Agenzia Umbria Notizie.