Notizie

Referendum, l'Umbria del NO ha difeso la Costituzione: presidente Proietti, "un messaggio forte di democrazia e libertà”

Perugia 22 mar. 026 - "L’Umbria ha detto un 'No' forte e chiaro a difesa della Costituzione e della separazione dei poteri, cardine dí democratica e libertà": lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, commentando l’esito della tornata referendaria che ha visto il territorio regionale protagonista di una grande mobilitazione civile.
"I grandi Comuni umbri hanno trainato il cambiamento - ha affermato la presidente - Infatti il dato politico che emerge con nitidezza dall'analisi dei voti nei centri urbani più popolosi è che i cittadini hanno scelto di salvaguardare l’attuale assetto costituzionale. L’affluenza oltre il 65% ci restituisce l’immagine di un’Umbria che si è mobilitata per difendere la costituzione e i valori fondanti della democrazia. Si sono mobilitati i giovani e tantissime cittadine e cittadini, voglio profondamente ringraziare tutti loro e, in modo particolare, i comitati per il no".
Un segnale che, secondo la presidente, dimostra quanto la consapevolezza democratica sia radicata nel cuore delle nostre comunità, segnando una mobilitazione e un’alleanza tra i giovani e gli over 60 che ha difeso la democrazia.
"A dare nuova linfa a questa vittoria - ha proseguito Proietti - è stata la straordinaria partecipazione delle nuove generazioni con il ruolo cruciale dei giovani tra i 18 e i 34 anni, che sono accorsi alle urne con una determinazione sorprendente".
"I nostri giovani hanno mandato un messaggio inequivocabile: la nostra Costituzione non si tocca e la difesa di questo valore li ha mobilitati. I nostri giovani per quello che conta davvero si recano ai seggi. Noi politici dobbiamo prendere atto anche di questo straordinario risultato di affluenza. È una dimostrazione di crescita civile, questa, che ci riempie di orgoglio e che smentisce ogni pregiudizio sul disinteresse delle nuove generazioni verso la cosa pubblica".
Per la presidente Proietti però, "l'esito del voto non rappresenta solo un traguardo, ma un punto di partenza:
"Dall’Umbria e da tutta Italia è arrivato un grande messaggio di civiltà democratica - conclude -. Questo risultato ci investe di una responsabilità enorme e dobbiamo farci carico di questo grido di partecipazione e continuare a lavorare, ogni giorno, per attuare pienamente quei diritti che sono già scritti nella nostra Costituzione, ma che attendono ancora di essere vissuti appieno da ogni cittadino".


Assisi, presidente Proietti: “L’ostensione è stata una grande grazia per l’Umbria”. Ringraziamento a protezione civile, forze dell’ordine, sanitari e volontari. Oltre 2,2 milioni di presenze in regione nel primo trimestre 2026

Perugia, 23 marzo 2026 – “L’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco è stata una grande grazia per l’Umbria. Ha mostrato la forza spirituale del messaggio francescano, ma anche la capacità della nostra regione Umbria, terra francescana, di accogliere, organizzare, assistere, proteggere e curare, mettendo in campo il meglio del volontariato, della protezione civile e dell’intero sistema pubblico”.
  Con queste parole la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha tracciato il bilancio della venerazione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di San Francesco, conclusa ieri ad Assisi, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, il Custode del Sacro Convento fra Marco Moroni, il direttore della protezione civile regionale Gianluca Paggi, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, del sistema sanitario regionale e delle strutture operative coinvolte.
La presidente ha indicato l’ostensione come uno snodo di straordinario rilievo spirituale, civile e organizzativo, un passaggio con la storia.
  I dati consolidati forniti dal Sacro Convento confermano la dimensione eccezionale dell’evento. Sono state in un mese 370.000 le persone che hanno attraversato la soglia della Basilica inferiore per rendere omaggio al corpo di San Francesco, con picchi fino a 19.000 persone al giorno nei fine settimana. A queste si aggiungono oltre 101.000 presenze registrate nella chiesa superiore per le celebrazioni liturgiche.
  Significativa la dimensione internazionale dei pellegrinaggi. Le presenze estere hanno superato le 33.000 unità, pari a circa il 9% del totale, con una prevalenza europea (circa il 67%). Tra i Paesi più rappresentati figurano Stati Uniti (5.833 presenze), Polonia (3.904), Croazia (3.728), Slovacchia (2.177), Brasile (2.141) e Francia (2.059).
  I numeri, ha sottolineato la presidente, trovano riscontro anche nei flussi turistici regionali. Nel primo trimestre del 2026, anche grazie all’ostensione, l’Umbria supererà quota 2 milioni e 250mila presenze complessive, con un incremento di circa il 20% a livello rispetto all’anno precedente. Nel comprensorio assisano le 245mila presenze del primo trimestre 2025 saranno più che raddoppiate.
  “Questi dati – ha osservato la presidente Proietti – dicono con chiarezza che l’Umbria sa parlare al mondo con l’autenticità e la forza di San Francesco. L’ostensione ha generato un movimento profondo di fede e di pellegrinaggio, rafforzando la nostra capacità di accoglienza”.
  La presidente ha poi evidenziato l’importanza dell’assistenza sanitaria che ha gestito 152 interventi attraverso i presidi attivati, evitando accessi impropri al pronto soccorso, con 24 ricoveri e circa 90 tra terapie e osservazioni. Il dispositivo sanitario ha coinvolto 120 medici, 160 infermieri, 650 volontari, 6 ambulanze e 83 mezzi complessivi.
Sul piano della protezione civile, sono state coinvolte 71 organizzazioni di volontariato umbre, movimentando oltre 2.000 volontari complessivi nel complesso di cui 650 sanitari, affiancati da 700 agenti di polizia locale e 294 funzionari regionali e 147 operatori del Comune di Assisi. Particolare attenzione è stata riservata alle fragilità, con circa 5.300 persone assistite e trasportate dai parcheggi fino alla basilica di san Francesco.
  Sono arrivate ad Assisi in un mese 40.000 autovetture e 3.000 autobus turistici, mentre grazie al potenziamento del trasporto pubblico locale si sono avuti circa 100.000 utenti, a cui si aggiungono 60.000 passeggeri delle navette e oltre 60.000 arrivi ferroviari.
  La presidente ha quindi rivolto un ringraziamento formale e puntuale a tutte le componenti del sistema che hanno reso possibile la riuscita dell’ostensione: al Comune di Assisi, al sistema regionale di protezione civile e alla sanità umbra (usl Umbria 1, 118, ospedale di Assisi e volontariato sanitario) alle forze dell’ordine e di polizia e polizia locale, all’esercito, al personale sanitario, ai volontari, a tutti gli operatori impegnati nella gestione dei diversi profili organizzativi. Un ringraziamento particolarissimo alle famiglie francescane e ai frati del Sacro Convento di Assisi. Un grazie particolare è stato indirizzato anche ai direttori e ai dirigenti regionali e comunali che hanno coordinato le attività, garantendo l’integrazione tra sicurezza, sanità, mobilità e accoglienza.
  “La risposta è stata straordinaria – ha concluso la presidente Proietti-. L’Umbria si è fatta trovare pronta e ha confermato la propria vocazione: essere terra di spiritualità e accoglienza, capace di tradurre un messaggio universale in un’organizzazione concreta ed efficiente”.


A Santa Maria degli Angeli si chiude il Convegno "Per Francesco sorella è la morte" con al centro l’hospice pediatrico in Umbria: presidente Proietti, "valorizziamo i valori francescani con un servizio per i bambini, per le famiglie e per le persone più fragili"

Perugia 22 mar. 026 - "L'hospice pediatrico in Umbria è una delle scelte più significative contenute nella legge regionale per l’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e intende tradurre i valori francescani in un servizio reale e concreto per i bambini, per le famiglie e per le persone più fragili": così stamani a Santa Maria degli Angeli la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha presentato "l'opera segno" della legge regionale  fortemente voluta dalla presidente stessa, anche a  conferma “dell'impegno dell'Umbria a rappresentare per il 2026 non solo  una meta attrattrice di  flussi turistici, ma anche un laboratorio di politiche pubbliche fondate sulla dignità e sulla cura della persona”.
L'ultima sessione del ciclo di incontri di “Per Francesco sorella è la morte" - organizzato per riflettere sul significato della morte oggi a 800 anni dal Transito di San Francesco di Assisi, era intitolato "Siamo nati e non moriremo più": l’iniziativa, moderata da Gianni Cervellera e introdotta da suor Katia Roncalli, ha rappresentato l'occasione per illustrare nel dettaglio il progetto del nuovo hospice pediatrico regionale, inteso come eredità concreta delle celebrazioni francescane.
Hanno portato il loro contributo Fra Francesco Piloni (ministro provinciale dei frati minori), Francesca Di Maolo (presidente dell'Istituto serafico), Enrico Petrillo marito di Chiara Corbello che ha portato la sua testimonianza, mentre della rete delle cure palliative in Umbria e dell’hospice pediatrico hanno parlato il direttore dell’Usl 1 Emanuele Ciotti e il dottor Daniele Mezzetti che coordina la rete delle cure palliative pediatriche regionali in appoggio all’Azienda ospedaliera di Perugia. 
"L’obiettivo della struttura inserita nella legge regionale  - ha detto la presidente Proietti - è dare vita a un centro di eccellenza per le cure palliative pediatriche, un intervento che rende tangibile il messaggio di San Francesco e lo trasforma in una politica pubblica di cura, dignità e prossimità. Inserita nella rete regionale delle cure palliative, la nuova realtá  è concepita per sostenere bambini e famiglie attraverso un’organizzazione capace di valorizzare le reti territoriali e ospedaliere umbre. Si tratta - ha aggiunto -  di un intervento organico, coerente con le strategie regionali già in atto e sostenibile dal punto di vista finanziario”. 
La presidente ha quindi rimarcato  in modo fermo la volontà di dare gambe a questo progetto: “La politica – ha detto – è fatta di parola che sono inutili se non sono seguite dai fatti. Le parole passano infatti, ma le azioni concrete restano e questa sarà un’azione concreta frutto della prima legge approvata all’unanimità nel 2026 e finanziata con 2 milioni 500 mila euro. Proprio questa legge all’articolo 7 prevede l’istituzione dell’hospice pediatrico - da strutturare nelle due usl e per le due province - simbolo non di morte ma di accompagnamento alla qualità della vita dei piccoli e delle loro famiglie”. 
Nel corso dell’incontro il direttore Ciotti e il dottor Mezzetti hanno reso noto che il progetto risponde a un bisogno reale: in Umbria, su circa 127.000 minori, si stimano tra i 300 e i 500 pazienti con necessità di cure palliative, di cui 150 richiedono interventi altamente specialistici.
Lo studio di fattibilità presentato dal direttore Ciotti ha riguardato un presidio territoriale che, ristrutturato in una sua parte, potrebbe garantire percorsi integrati e multidisciplinari, assicurando i livelli essenziali di assistenza (Lea) attraverso un approccio che abbraccia il supporto psicologico, la dimensione spirituale, gli aspetti etici e la facilitazione logistica, prevedendo attività che spaziano dalla cura  alla formazione dei caregiver, fino alla reperibilità specialistica 24 ore su 24 per i casi ad alta complessità.
Sul piano dei progetti attualmente sono in corso approfondimenti riguardanti alcuni ospedali territoriali, tra cui Assisi, dove saranno fatti studi architettonici e progetti da confrontare per creare ambienti di cura armonici e sostenibili. Per la realizzazione del progetto di restayling delle realtà esistenti sarà dato spazio ai giovani talenti attraverso l’istituizione di una borsa di studio per incentivare le proposte di futuri professionisti che potranno – come sottolineato dal direttore Ciotti – “costruire una casa per chi non può stare a casa”. 


San Benedetto, la presidente Proietti: “Da Norcia un messaggio di pace e di unità”

(AUN) – Norcia, 21 marzo 2026 – “Da Norcia si leva forte un richiamo alla pace, a ritrovare il senso dell’unità europea più profonda, a riconoscere il valore della persona. È questa la forza del messaggio benedettino ed è questa la responsabilità che l’Umbria vuole portare avanti con determinazione”.

Con queste parole la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, interviene in occasione delle celebrazioni per San Benedetto, patrono di Norcia, dell’Umbria e d’Europa.

Nella giornata di oggi 21 marzo, Norcia ha rinnovato il legame con il suo Patrono, nel giorno tradizionalmente legato alla sua memoria. La presidente ha preso parte alle celebrazioni religiose, partecipando alla Santa Messa solenne, momento centrale della ricorrenza, presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, alla presenza delle autorità civili e militari e di numerosi fedeli. La presidente sottoscrive in pieno le parole di monsignor Boccardo quando ha rivolto durante l’omelia un caloroso e significativo invito “a una pace disarmata e disarmante” in questo particolare momento storico in cui imperversano tante guerre fratricide. Subito dopo la celebrazione si è tenuta la processione per le vie della città e benedizione con il reliquiario, accompagnate dal complesso bandistico locale. Alle celebrazioni hanno partecipato anche la vice presidente dell’Assemblea legislativa Paola Agabiti, le consigliere regionali Maria Grazia Proietti e Donatella Tesei.

“Nel messaggio di San Benedetto - ha sottolineato la presidente - si ritrova ancora oggi una lezione di umiltà, responsabilità e visione, capace di parlare a un continente che ha bisogno di rinsaldare le proprie basi più profonde e i propri valori fondanti”.

La ricorrenza si inserisce nel quadro delle celebrazioni benedettine che hanno visto anche il ritorno e l’accensione della Fiaccola “Pro pace et Europa una”, simbolo di unità tra i territori benedettini e segno concreto di un messaggio che continua a camminare nel tempo.

Nel corso della giornata, Norcia si è confermata luogo simbolico di questa eredità, capace di parlare all’intera Europa. Un riferimento che assume oggi un valore ancora più significativo anche alla luce del percorso di ricostruzione della città e della riapertura della Basilica di San Benedetto, restituita al culto dopo i lavori post-sisma.

“Da Norcia arriva non soltanto il ricordo di una figura influente per la storia europea - ha concluso la presidente - ma una consegna viva per il presente: ritrovare ciò che unisce, dare forza a ciò che costruisce, rimettere al centro la persona come fondamento di ogni autentico progetto di pace e di convivenza”.


Trasporti, incontro con l’ad di Rfi Aldo Isi: verso un tavolo interregionale permanente. De Rebotti: “Investimenti e lavori necessari, ma ora serve una prospettiva chiara per i pendolari”

Perugia, 21 marzo 2026 – Si è svolta nella mattinata di venerdì 20 marzo una riunione tra l’amministratore delegato di Rfi Aldo Isi, i vertici e i tecnici della società e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Francesco De Rebotti, convocata per fare il punto sugli interventi in corso e programmati sulla rete ferroviaria e per definire una prospettiva operativa più chiara e condivisa. L’incontro si è svolto in un clima di confronto costruttivo e proficuo, che ha consentito di approfondire in maniera puntuale le principali criticità e di avviare un dialogo positivo orientato alla ricerca di soluzioni condivise.
   Al centro del confronto, la necessità di valutare e definire un modello di gestione ulteriormente coordinato e una visione di sistema che coinvolga più territori. In questo quadro, l’assessore ha posto l’accento sull’urgenza di costruire un modello operativo integrato tra regioni, in grado di garantire coerenza nelle scelte e maggiore efficacia nella gestione della capacità ferroviaria. Tra i temi portati sul tavolo da De Rebotti, in particolare, la linea direttissima, per la quale è stata ribadita la necessità di una regia nazionale che assicuri un accesso equo e stabile anche ai servizi regionali; la ex Ferrovia Centrale Umbra, infrastruttura strategica per il sistema regionale, e il tema dell’alta velocità.
   Proprio sull’alta velocità, l’assessore ha espresso in riunione preoccupazione in merito alla delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sui cosiddetti “treni a mercato” e ai possibili riflessi sulla direttissima. Su questo punto, nel corso del confronto, è stato rassicurato dai vertici Rfi, che hanno chiarito come il provvedimento non incida sui servizi previsti nell’ambito dell’accordo quadro già in essere.
   Per quanto riguarda la ex Fcu (Ifru), l’assessore ha evidenziato alcune criticità legate alle semplificazioni progettuali introdotte in fase di realizzazione degli interventi, motivate dall’esigenza di rispettare le scadenze del PNRR. In particolare, è stato sottolineato come l’eliminazione di tratti di raddoppio e di punti di incrocio abbia di fatto limitato il potenziamento della linea, riducendone la capacità e mantenendo tempi di percorrenza in linea con quelli storici, nonostante l’elettrificazione e l’introduzione di materiale rotabile più performante.
   De Rebotti ha ribadito la necessità di valutare ed eventualmente pianificare il ripristino, in prossimità delle città di Perugia e Terni, delle configurazioni infrastrutturali originarie. È stato inoltre suggerito di rivedere e verificare la fattibilità di un possibile potenziamento dell’opera per renderla compatibile con i moderni standard nazionali. Questo permetterebbe di usare treni più veloci, alleggerire il traffico su tratte sature e garantire più collegamenti anche tra Perugia e Roma.
   Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata la necessità di dare risposte concrete ai pendolari, che da tempo vivono una fase di difficoltà legata a lavori, rallentamenti e modifiche dei servizi. Una situazione che, pur inserita in un quadro di investimenti e interventi ritenuti necessari, richiede oggi maggiore chiarezza sugli esiti finali. “La Regione – ha sottolineato l’assessore De Rebotti – riconosce l’importanza degli investimenti e dei lavori in corso, così come la necessità di affrontare una fase di sacrifici. Tuttavia, è indispensabile accompagnare questo percorso con una prospettiva chiara: i cittadini devono sapere quale sarà l’esito degli interventi, quale modello di esercizio ne deriverà e in che modo migliorerà concretamente il servizio. Parliamo di nuovi treni, di interventi sulle tratte, di riorganizzazione della rete: tutti elementi che devono essere ricondotti a un disegno complessivo comprensibile e verificabile. I pendolari umbri hanno bisogno non solo di risposte nell’immediato, ma di poter percepire il risultato finale di quanto si sta realizzando”. 
   L’incontro si è concluso con la disponibilità condivisa ad istituire un tavolo interregionale permanente, quale sede stabile di confronto tra RFI e le Regioni coinvolte. Uno strumento che, nelle intenzioni, dovrà consentire di affrontare in modo strutturato le criticità, coordinare le scelte e fornire un quadro chiaro e aggiornato sugli interventi e sul modello operativo futuro. “Il tavolo interregionale – ha concluso De Rebotti – rappresenta un passaggio fondamentale per dare continuità al confronto e per costruire quella visione unitaria che oggi manca. Investimenti e lavoro sono elementi positivi, ma devono essere accompagnati da una prospettiva chiara. È in questa sede che potremo dare ai cittadini quelle risposte attese in termini di tempi, risultati e qualità del servizio”.


Presentato a Palazzo Cesaroni il disegno di legge della Giunta "Norme in materia di cultura e imprese culturali e creative"

20 marzo 2026 - Il disegno di legge “Norme in materia di cultura e imprese culturali e creative”, di iniziativa della Giunta regionale, è stato presentato durante una conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni e a cui hanno preso parte il presidente della Terza commissione, Luca Simonetti, e l’assessore regionale alla cultura, Tommaso Bori.
Aprendo l’incontro, l’assessore Bori ha ricordato che si tratta di “un testo basato su una grande partecipazione e che vuole affrontare una profonda riforma del sistema culturale regionale, passando dall’evento al processo, creando lavoro, crescita e coinvolgimento. Una legge che introduce la programmazione triennale e il raddoppio delle risorse, con un finanziamento che integra risorse regionali, nazionali ed europee, per complessivi 31 milioni di euro. Il disegno di legge è già in discussione in Terza commissione e il 31 marzo, a San Francesco al Prato (Perugia), si svolgerà la consultazione pubblica con soggetti e operatori culturali per la definizione delle priorità del piano triennale”.
Il presidente Simonetti ha evidenziato che “il Testo unico della cultura rappresenta un cambio di paradigma: si supera una logica frammentata e intermittente e si introduce un investimento strutturale, stabile, programmato nel tempo. Tutto ciò attraverso un percorso che non nasce nei Palazzi ma parte da Terni, da un confronto reale e partecipato, partito da una città che esprime una domanda precisa: spazi, strumenti, possibilità di espressione. Questa legge introduce struttura, continuità e integrazione tra cultura, economia e territorio. Non è una legge sugli eventi ma una legge sull’organizzazione di un sistema”.

SCHEDA “NORME IN MATERIA DI CULTURA E IMPRESE CULTURALI E CREATIVE”

La legge introduce l’ATTO DI INDIRIZZO TRIENNALE per la cultura, che consente agli enti locali, alle istituzioni culturali e agli operatori del settore di pianificare con continuità le attività. Esso contiene: l’analisi del contesto territoriale e del sistema culturale regionale, dei suoi soggetti, infrastrutture e risorse; le linee di indirizzo e gli obiettivi generali, che individuano le direttrici di sviluppo e le priorità di intervento nei
diversi ambiti disciplinati dalla legge; gli interventi a titolarità regionale e gestiti direttamente dalla Regione; le linee guida per i Programmi operativi annuali; l’individuazione delle azioni integrate con altri piani e programmi regionali e locali, in particolare nei settori del turismo, dell’ambiente, dell’artigianato, del cinema, della formazione, del welfare e dello sviluppo economico.
L’OSSERVATORIO REGIONALE per la cultura e la creatività avrà il compito di raccogliere, elaborare, monitorare e valutare i dati relativi al sistema culturale regionale. Viene recepita la definizione della Convenzione UNESCO del 2003 che riconosce la pluralità delle espressioni del PATRIMONIO IMMATERIALE: prassi, saperi, riti, feste, tradizioni popolari. E vengono individuate le attività attraverso cui la Regione promuove e sostiene la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale. Ed anche le sue espressioni, come elementi fondanti della propria identità collettiva: la FESTA DEI CERI DI GUBBIO, simbolo identitario raffigurato nello stesso stemma regionale; la GIOSTRA DELLA QUINTANA DI FOLIGNO, quale bene costitutivo del patrimonio culturale immateriale dell’Umbria; le INFIORATE ARTISTICHE, per le quali sarà istituito un Calendario regionale, quale strumento di coordinamento e valorizzazione.
Viene istituito il Calendario regionale delle manifestazioni di RIEVOCAZIONE STORICA, a cui la Regione riconosce un ruolo centrale nella trasmissione della memoria collettiva regionale. La legge definisce il patrimonio di ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE quale insieme di beni materiali e immateriali non più utilizzati nei processi produttivi, che costituiscono testimonianza storica della cultura industriale del territorio regionale. VILLE, DIMORE, COMPLESSI ARCHITETTONICI e paesaggistici, parchi e giardini storici, di proprietà pubblica o privata, saranno promossi dalla Regione, in ragione del loro valore identitario, estetico e ambientale.
Viene disciplinato l’utilizzo dell’ART BONUS (legge 106/2014): la Regione individua i beni e gli istituti culturali da inserire nei progetti finanziabili tramite erogazioni liberali, sollecitandone l’uso e ponendo attenzione alla trasparenza e alla rendicontazione di tali erogazioni. La legge individua gli ISTITUTI E LUOGHI DELLA CULTURA: circa 240 istituti tra musei, biblioteche, archivi ed ecomusei che richiedono un fabbisogno annuale adeguato a supporto ai costi di gestione delle strutture, incluso ampliamento degli orari e potenziamento dei servizi al pubblico.
La Regione riconosce il valore culturale delle IMPRESE EDITORIALI INDIPENDENTI, che contribuiscono alla diffusione e alla promozione del libro nel territorio regionale e delle librerie di qualità. Viene disciplinata la promozione della partecipazione degli EDITORI UMBRI a manifestazioni regionali, nazionali e internazionali, come il “Salone internazionale di Torino”, la fiera “Più libri più liberi” di Roma e la Manifestazione “Lucca Comics”. Viene introdotto il principio del WELFARE CULTURALE, riconoscendo la cultura come strumento di promozione del benessere individuale e collettivo, di inclusione sociale, di supporto alle disabilità e di prevenzione della marginalizzazione e del disagio sociale. Si valorizza il ruolo delle SOCIETÀ OPERAIE DI MUTUO SOCCORSO come soggetti storici di promozione sociale, culturale e solidale.
Viene disciplinata la funzione della Regione di promozione e sostegno di interventi finalizzati al RIUSO CULTURALE E SOCIALE DI SPAZI DISMESSI o sottoutilizzati e la rigenerazione dei cosiddetti attrattori culturali, promuovendo partenariati tra soggetti pubblici e privati.
Lo SPETTACOLO DAL VIVO viene riconosciuto come uno dei settori più vitali della cultura, capace di unire espressione artistica, crescita umana, educazione e sviluppo economico. Le RESIDENZE ARTISTICHE sono definite come spazi professionali dedicati alla creazione, alla ricerca e allo sviluppo di progettualità artistiche. MANIFESTAZIONI BANDISTICHE E CORALI vengono infine riconosciute quali espressioni della tradizione musicale diffusa e viene previsto uno specifico sostegno regionale alle attività, alla formazione musicale di base e alle manifestazioni di rilevanza regionale. Acs/Mp


Altre informazioni dall'Ufficio stampa

Le altre news, il quindicinale AUN, il notiziario radiofonico, la rassegna stampa e i contatti sono sulle pagine dell'Ufficio stampa, alla voce Agenzia Umbria Notizie.