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Il vicepresidente della Regione Tommaso Bori ha accolto a Palazzo Donini l’ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, e il console generale di Francia a Roma Fabrice Maiolino, accompagnati dal console onorario a Perugia Gabriele Galatioto

Perugia, 12 maggio 2026 - Si è svolto in un clima di grande cordialità e apertura l’incontro tra il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori e l’ambasciatrice di Francia in Italia Anne-Marie Descôtes. Il confronto, cui hanno preso parte anche il console generale di Francia a Roma, Fabrice Maiolino, e il console onorario a Perugia Gabriele Galatioto, è stato incentrato su temi strategici per lo sviluppo della Regione e il rafforzamento delle relazioni bilateriali, con particolare attenzione rivolta alle infrastrutture, istruzione, turismo sostenibile e alla vasta comunità francese che risiede o soggiorna con regolarità in Umbria.
  Tra i principali argomenti affrontati, la necessità di potenziare i collegamenti dell’Umbria, regione situata nel cuore dell’Italia e ancora penalizzata sotto il profilo della mobilità. È stata condivisa l’urgenza di investimenti, soprattutto in ambito aereo e ferroviario, anche attraverso una maggiore cooperazione a livello europeo e il coinvolgimento di operatori internazionali, per favorire l’integrazione con i principali corridoi di mobilità continentali. È stato affrontato anche il tema del turismo e delle sue ricadute sul territorio, con la crescita dei flussi turistici che, pur rappresentando un’opportunità, pone nuove sfide in termini di sostenibilità e accesso alla casa: occorre un equilibrio tra sviluppo economico e tutela della qualità della vita delle comunità locali, ed è utile il confronto con le esperienze francesi e internazionali.
  Ampio spazio è stato dedicato ai temi dell’istruzione e della multiculturalità e l’ambasciatrice Descôtes ha ricordato il valore dell’Università per Stranieri di Perugia, mentre il vicepresidente Bori ha illustrato le politiche regionali a sostegno del diritto allo studio, tra cui borse, servizi e soluzioni abitative, che rendono il territorio attrattivo per una popolazione giovane e internazionale.
  Particolare attenzione è stata riservata al patrimonio culturale umbro e alle politiche di promozione della lettura e dello spettacolo dal vivo. Sono stati valorizzati eventi di rilievo come il Festival internazionale del giornalismo, Umbria Libri e il Festival dei Due Mondi di Spoleto, insieme a progetti innovativi quali “Nati per leggere” e la Biblioteca delle Nuvole, realtà unica nel panorama nazionale per la sua offerta dedicata a fumetti e manga in chiave multilingue. L’incontro ha posto così le basi per una collaborazione ancora più strutturata tra Umbria e Francia, sia sul piano istituzionale sia su quello culturale. Tra le prospettive emerse, lo sviluppo di progetti congiunti nei settori educativo e culturale, valorizzando la presenza francofona sul territorio e rafforzando inoltre la collaborazione nella diffusione della lingua e della cultura francese, anche attraverso iniziative rivolte ai giovani.
  L’ambasciatrice Descôtes e il vicepresidente Bori hanno infine espresso la volontà di proseguire il dialogo, coinvolgendo attivamente giovani e comunità locali con l’obiettivo di costruire un futuro europeo sempre più dinamico e innovativo, con Bori che ha rivolto alla diplomatica l’invito ad essere presente ai prossimi grandi eventi in programma nella nostra regione, come Umbria Jazz e il centenario di Dario Fo.

 


Giornata internazionale dell’Infermiere 2026: la Regione celebra il valore di una professione da tutelare

Perugia, 12 mag.026 – Dai giorni drammatici della pandemia, in cui sono stati definiti “eroi”, fino alle nuove emergenze quotidiane: il percorso degli infermieri negli ultimi anni è stato caratterizzato da un impegno senza sosta che necessita oggi di tutele e valorizzazione costanti. È in questo solco che si inserisce la Giornata internazionale dell’Infermiere 2026, guidata dal tema globale “I nostri infermieri, il nostro futuro. Il potere economico della cura”. Una ricorrenza che la Direzione Salute e welfare della Regione Umbria celebra non solo come atto formale, ma come riconoscimento di una professione che rappresenta il volto umano e la spina dorsale della nostra sanità.

"La valorizzazione della professione - ha sottolineato la presidente della Regione Umbria con delega alla Sanità, Stefania Proietti -  passa inevitabilmente attraverso un rafforzamento concreto degli organici, segnale tangibile della volontà regionale di investire nel capitale umano. In quest’ottica, i numeri testimoniano un impegno corale che vede le 4 aziende del territorio impegnate in una attività di rinforzo degli organici".

A garantire la qualità delle cure, infine, resta fondamentale il legame con l’Università degli studi di Perugia, che conta 650 aspiranti infermieri in formazione al Corso di laurea triennale in Infermieristica presso la sede del capoluogo e circa 1000 giovani in formazione in tutta la regione nelle altre sedi dei corsi di laurea. Affiancati anche da 110 colleghi che stanno conseguendo competenze avanzate e iscritti al Corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche. Una nuova linfa vitale, dunque, per un sistema sanitario che guarda al futuro con rinnovata solidità.

Per quanto riguarda, invece, la Giornata celebrativa, tutte le aziende sanitarie regionali scendono in campo con iniziative che spaziano dalla riflessione scientifica alla narrazione delle emozioni. Due i principali momenti formativi promossi per l’occasione e rivolti ai professionisti delle Aziende ospedaliere di Perugia e di Terni e delle Usl 1 e 2. “Curiamo la professione - Il valore dell’infermieristica nella sanità umbra” è il titolo del primo appuntamento ospitato a Perugia, martedì 12 maggio, dalla Scuola lingue estere dell’Esercito e organizzato dall’Opi (Ordine delle professioni infermieristiche) di Perugia, in collaborazione con il Comitato regionale della Croce rossa italiana.

L’Opi di Terni, in stretta sinergia con la Usl Umbria 2 (servizio Formazione e comunicazione), invece, promuove un incontro, in programma per il pomeriggio di lunedì 18 maggio nella Sala del Camino del polo sanitario e geriatrico di Terni, dal tema “Oltre la tecnica: emozioni in scena nella pratica infermieristica di oggi”. Approfondimento che rappresenta un ponte necessario tra l’alta specializzazione tecnica e il vissuto emotivo di chi cura.

Dalla gestione delle emergenze e del volo sanitario all’assistenza specialistica nel wound care, dalla medicina penitenziaria fino al supporto domiciliare dell’Infermiere di famiglia e comunità, il professionista umbro si conferma una figura poliedrica e indispensabile. La Direzione Salute e welfare ringrazia ogni singolo infermiere per la dedizione costante, ribadendo l’impegno a valorizzare una categoria che non solo “esegue”, ma “si prende cura” della vita in ogni sua fase e complessità.


Regione Umbria: al via le candidature per il nuovo consiglio di amministrazione di Gepafin Spa

Perugia, 12 mag. 026 – La Regione Umbria informa che è stato pubblicato, nell’edizione straordinaria del Bollettino Ufficiale (BUR) n. 20 dell'8 maggio 2026, l’avviso pubblico per la nomina dei rappresentanti regionali all'interno del consiglio di amministrazione di Gepafin Spa.

La Regione deve designare tre componenti di sua spettanza per il prossimo triennio: il presidente e due consiglieri di amministrazione. Essendo Gepafin una società che si occupa di garanzie, partecipazioni e finanziamenti, svolgendo un ruolo cruciale per il sostegno economico delle imprese del territorio,

l'opportunità è rivolta a esperti che possiedano competenze acclarate in materie economico-finanziarie e nella gestione d'impresa, oltre ai requisiti professionali specifici previsti dal Testo Unico Bancario. 

Per il ruolo di Presidente, è richiesta un’esperienza di gestione e coordinamento ancora più consolidata.

Le candidature possono essere presentate dai diretti interessati o da enti, associazioni e ordini professionali operanti in Umbria. Insieme alla domanda, è necessario allegare un curriculum vitae dettagliato e aggiornato che attesti il possesso dei requisiti richiesti. Il termine ultimo per l'invio della documentazione è fissato al 19 maggio 2026.

La proposta di candidatura può essere inviata tramite PEC all'indirizzo regione.giunta@postacert.umbria.it, tramite raccomandata A/R oppure consegnata a mano presso l’Ufficio Protocollo della Giunta Regionale a Perugia.

I cittadini interessati possono consultare il testo integrale dell'avviso e scaricare i moduli nella sezione "Avvisi" del portale istituzionale della Regione Umbria: www.regione.umbria.it


Strategia di promozione turistica primavera-estate, la presidente Proietti e l’assessore Meloni hanno presentato ieri a Milano la nuova campagna “Vivere l’Umbria è vivere davvero”

Perugia, 12 maggio 2026 – “Vivere l’Umbria è vivere davvero” è il claim della nuova campagna di promozione turistica primavera-estate della Regione Umbria, presentata a Milano, al Palazzo dei Giureconsulti, davanti a decine di operatori del settore, giornalisti e stakeholder.

  Una strategia promozione che non riguarda solo il turismo, ma l’intero ecosistema umbro e che è stata raccontata dalla presidente della Regione, Stefania Proietti, dall’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, dal direttore della Camera di Commercio dell’Umbria, dal sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, quello di Magione, Massimo Lagetti e quello di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, l’assessore del Comune di Cascia, Marco Emili, il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani e il presidente di Ance Umbria, Federico Gori, introdotti e moderati da Antonella Tiranti, dirigente del Servizio Turismo della Regione.

  Una campagna che punta a rafforzare il posizionamento dell’Umbria come destinazione autentica, contemporanea e sempre più organizzata, capace di coniugare paesaggio, cultura, spiritualità, borghi, natura, enogastronomia e qualità della vita. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che guarda alla crescita dei flussi turistici, con l’obiettivo di superare il record di presenze e arrivi fatto segnare lo scorso anno. Al centro del racconto c’è un’Umbria non soltanto come meta di vacanza, ma come esperienza profonda e rigenerante, in grado di offrire relazioni, benessere e autenticità.
  La nuova narrazione dell’Umbria come destinazione turistica unica e irripetibile - che è già visibile sulle televisioni nazionali grazie a uno spot che gioca tra il genere comedy e le bellezze della regione - valorizza in particolare le aree interne, i piccoli comuni e i territori meno conosciuti, considerati parte essenziale dell’identità regionale e leva strategica per uno sviluppo turistico diffuso e sostenibile. Accanto alla campagna televisiva, caratterizzata da un linguaggio dinamico e ironico, sono stati presentati anche nuovi strumenti digitali dedicati al turismo esperienziale, con portali verticali per bike e cammini, mappe, itinerari e contenuti pensati per accompagnare il visitatore nella costruzione del proprio viaggio. Durante l’evento milanese, inoltre, sono state annunciate due iniziative di respiro nazionale, il Green Road Awards in Tour presentato dall’ideatrice del progetto che valorizza gli itinerari nazionali su due ruote con riconoscimenti prestigiosi, Ludovica Casellati e la presenza della Regione Umbria a Identità Golose, grande occasione di posizionamento per il settore food umbro, iniziativa annunciata dal co founder del famoso evento internazionale milanese, Claudio Ceroni.

  “L’Umbria va vissuta. Da questa consapevolezza nasce la nostra visione politica e amministrativa e il claim di una campagna turistica con cui vogliamo dire al Paese e al mondo che la nostra regione custodisce qualcosa di profondamente contemporaneo: la possibilità di ritrovare qualità della vita, autenticità, relazioni, pace con il tempo e con lo spazio”, ha evidenziato la presidente della Regione, Stefania Proietti. “Per troppo tempo alcuni tratti della nostra identità sono stati letti come limiti: i piccoli comuni, le aree interne, i borghi, una dimensione più lenta, meno metropolitana. Noi vogliamo ribaltare questo paradigma - ha sottolineato Proietti -. Il Cuore verde d’Italia è un progetto di futuro. Dentro questo cuore ci sono tutti i 92 comuni umbri, le frazioni, i paesaggi, la cultura, la spiritualità, l’agricoltura, il lavoro delle imprese, l’accoglienza delle comunità. La sfida è crescere senza snaturarci, attrarre nuovi visitatori e nuove energie mantenendo salda la nostra anima”. È stata poi l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, a spiegare come “Vivere l’Umbria è vivere davvero è la sintesi della nostra idea di regione. L’Umbria è una terra autentica, capace di offrire bellezza, silenzio, natura, cultura, spiritualità, enogastronomia e qualità della vita. Una terra in cui si arriva per una vacanza e spesso si scopre un modo diverso di stare, di rallentare, di ritrovare tempo e relazioni - ha spiegato -. Con questa campagna vogliamo raccontare un’Umbria contemporanea, viva, riconoscibile, che non rinuncia alla propria identità ma la trasforma in un motore di crescita. Lo facciamo con uno spot televisivo dinamico, ironico, capace di parlare un linguaggio nuovo e di uscire dalla semplice immagine da cartolina per entrare in una storia più vera. Accanto alla comunicazione, stiamo rafforzando anche gli strumenti concreti a disposizione dei viaggiatori: nuovi portali, contenuti digitali più accessibili, percorsi dedicati a bike, cammini e turismo lento, per permettere a chi sceglie l’Umbria di costruire esperienze autentiche e personalizzate”. Meloni ha concluso ricordando come “un ruolo centrale lo avranno le aree interne, i nostri borghi, i paesaggi meno conosciuti ma straordinari: scrigni da visitare, da vivere e da amare. È lì che l’Umbria mostra la sua forza più profonda e può generare sviluppo diffuso, sostenibile e duraturo per tutto il territorio”.

    A presentare lo spot televisivo è stato il regista umbro di nascita ma milanese da 15 anni, Alessio Dogana che, insieme al collega Danilo Carlani, ha realizzato un video che presenta un’Umbria che esce dall’estetica della cartolina e diventa, grazie a una narrazione ironica e dinamica, una terra di esperienze, buon vivere, una natura eccezionale e dove magari fermarsi a vivere. “Dovevamo realizzare questo spot per ricordarci quanto è bella la nostra regione e quanto ci mancano le sue bellezze e il suo buon vivere, per me e Danilo è stato come riscoprire qualcosa di meraviglioso”, ha spiegato Dogana.

 


Tutto pronto per il Salone del Libro di Torino 2026: per la prima volta l’Umbria protagonista della manifestazione

(AUN) – Perugia, 12 maggio 2026 – È tutto pronto per l’inaugurazione dello spazio della Regione Umbria al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere, dove l’Umbria sarà Regione ospite della XXXVIII edizione della manifestazione con un programma di oltre 40 eventi e la partecipazione di 40 case editrici del territorio.
     Lo stand istituzionale, di più di 250 metri quadrati, è stato concepito come uno spazio immersivo capace di raccontare l’identità culturale dell’Umbria attraverso editoria, arte, spiritualità, design e nuovi linguaggi della narrazione contemporanea. Il progetto, firmato dal designer Emanuel Gargano e ispirato all’opera di Alberto Burri, unirà la dimensione materica del “Cretto” all’esperienza della lettura e dell’incontro culturale.   
     “Essere Regione ospite al Salone del Libro – dichiara il vicepresidente della Regione Umbria e assessore alla Cultura, Tommaso Bori – rappresenta un’occasione straordinaria per raccontare l’Umbria come terra di cultura, creatività, pace e pensiero critico. Abbiamo costruito un programma plurale, capace di valorizzare il patrimonio culturale regionale insieme alle nuove forme della narrazione contemporanea, mettendo al centro il lavoro delle case editrici umbre e il ruolo della cultura come strumento di crescita civile”.   
     Il palinsesto alternerà incontri letterari, riflessioni sui temi della pace e della spiritualità, appuntamenti dedicati all’editoria indipendente, ai fumetti, ai manga e ai nuovi linguaggi artistici. Tra gli appuntamenti in programma figurano gli incontri dedicati a San Francesco nell’anno dell’Ottavo centenario, le riflessioni di Dacia Maraini su Chiara d’Assisi, gli omaggi a Dario Fo e Franca Rame, il confronto sui grandi festival culturali umbri, oltre agli interventi di Brunello Cucinelli, Alice Rohrwacher e numerosi autori, illustratori ed editori.  
     Spazio anche ai temi dell’infanzia e della promozione della lettura con il progetto “Nati per leggere”, ai Musei nazionali dell’Umbria e alle esperienze culturali del territorio regionale, senza dimenticare l’attenzione verso le nuove generazioni attraverso laboratori, fumetto e illustrazione.    
     Tra i momenti più significativi anche l’iniziativa dedicata alla Marcia della Pace, che il 17 maggio approderà simbolicamente al Salone del Libro come testimonianza dei valori di dialogo, nonviolenza e cooperazione che caratterizzano la storia civile dell’Umbria.   
“Vogliamo che lo spazio dell’Umbria al Salone – conclude Bori – sia un luogo vivo di incontro e partecipazione, capace di trasmettere un’idea aperta e contemporanea della nostra regione, valorizzando il lavoro degli editori umbri e costruendo nuove occasioni di confronto culturale a livello nazionale e internazionale”.    


Morte Adriana Garbagnati, cordoglio del vicepresidente della Regione, Tommaso Bori

(AUN) – Perugia, 12 maggio 2026 – Con profondo dolore apprendiamo della improvvisa scomparsa di Adriana Garbagnati, anima appassionata e instancabile promotrice della cultura, che ha saputo fare di Spoleto un luogo di incontro internazionale tra arti, linguaggi ed esperienze.
     Attraverso il suo lavoro a La MaMa Umbria International e al Cantiere Oberdan, Adriana Garbagnati ha accompagnato generazioni di artisti, contribuendo con visione, competenza e straordinaria umanità alla crescita culturale dell’Umbria e al prestigio internazionale della nostra regione. Con cura, dedizione e grande sensibilità ha guidato il Centro Umbro Residenze Artistiche, divenuto negli anni un punto di riferimento nazionale per le arti performative e per la ricerca contemporanea.

     Alla sua famiglia, alla comunità artistica di Spoleto e a tutti coloro che hanno condiviso con lei percorsi umani e professionali, giungano le più sincere condoglianze e la vicinanza del vicepresidente della Regione Umbria.

     La sua passione, la sua capacità di creare relazioni e il suo amore per l’arte resteranno un’eredità preziosa per tutta la comunità umbra. 


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