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(Aun) – Perugia, 19 agosto 2026 – “Oggi abbiamo bisogno di luoghi nei quali tornare a incontrarsi, ascoltarsi e riconoscere ciò che unisce. Il Meeting di Rimini continua ad essere uno di questi luoghi e il tema scelto per questa edizione ci richiama a una responsabilità molto concreta: rimettere la persona e le relazioni umane al centro delle scelte pubbliche, dell’economia, dell’innovazione e della vita delle nostre comunità”. Lo afferma la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti alla vigilia della 47esima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, in programma alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto con il titolo “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, tratto dall’ultimo verso della Divina Commedia.
Sei giornate di incontri, testimonianze, mostre, spettacoli e appuntamenti dedicati ai grandi temi dell’attualità, dalla pace alle crisi internazionali, dall’Europa al lavoro, dalla scuola alla sanità, fino alle trasformazioni prodotte dalla scienza, dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale.
La Regione Umbria sarà presente al Meeting anche con uno spazio pensato per raccontare il territorio attraverso un’esperienza diretta, mettendo insieme natura, spiritualità, mobilità lenta, turismo e identità. Al centro dello stand un percorso analogico e interattivo dal titolo “Corpo in movimento, spirito in cammino”, costruito attorno all’immagine del “Cuore Verde” e concepito per accompagnare i visitatori alla scoperta di cammini e ciclovie umbre.
Sul pavimento una grande mappa dell’Umbria introdurrà il visitatore al percorso, mentre una parete interattiva proporrà il “Bivio delle Emozioni”: da una parte “Il vento sul viso”, dedicato al mondo delle ciclovie e a chi sceglie il movimento e l’avventura; dall’altra “La terra sotto i piedi”, riservato ai cammini, alla lentezza e alla scoperta del territorio a passo d’uomo. Attraverso una serie di domande sarà possibile arrivare a uno dei 32 itinerari proposti, 16 cammini e 16 ciclovie, e ricevere la scheda del percorso più vicino alle proprie aspirazioni di viaggio.
Uno spazio particolare sarà dedicato al Cammino di Francesco, che nell’anno dell’ottavo centenario della morte del Santo assume un significato centrale nella proposta dell’Umbria. Non soltanto un itinerario turistico, ma un percorso capace di unire paesaggio, storia, spiritualità e un modo diverso di attraversare e conoscere i territori. È anche un’occasione importante per la presentazione dell’Associazione Cammini di Francesco, di cui l’Umbria è socio fondatore, che in questo anno speciale dell’ottavo centenario della morte di San Francesco presenterà anche le altre iniziative in cantiere.
“Come Umbria – sottolinea la presidente Proietti – sentiamo una responsabilità particolare in questo 2026. Ottocento anni dopo il Transito di Francesco, la nostra terra custodisce e consegna al mondo un messaggio che non appartiene soltanto alla storia. Francesco parla all’oggi. Parla della pace quando sceglie il dialogo invece dello scontro, della fraternità quando riconosce nell’altro un fratello, della cura del creato quando contempla ogni elemento della natura come parte di una relazione universale. E ci ricorda soprattutto che la pace comincia dal disarmo del cuore”.
Accanto ai cammini, il Meeting sarà anche occasione per valorizzare il cicloturismo umbro. Nello stand sarà allestita un’area fotografica con una bicicletta inserita in una grande cornice a forma di cuore, collegata alla promozione delle ciclovie regionali e in particolare della Ciclovia del Lago Trasimeno, l’anello di circa 60 chilometri vincitore del Green Road Award 2026. Un riconoscimento che premia una proposta turistica fondata sulla sostenibilità, sull’accessibilità e sulla fruizione lenta del paesaggio.
Il racconto dell’Umbria passerà anche attraverso uno dei prodotti più riconoscibili della sua tradizione. La Scuola del Cioccolato Perugina collaborerà infatti con la Regione Umbria animando gratuitamente lo stand con le dimostrazioni del maestro cioccolatiere Alberto Farinelli. Lo show cooking sarà accompagnato anche dalla distribuzione di Baci Perugina confezionati e diventerà un ulteriore momento di incontro con il pubblico. Sabato 22 agosto allo stand sarà presente anche l’assessora regionale Simona Meloni, che parteciperà all’appuntamento insieme al maestro cioccolatiere, in una giornata particolarmente significativa per il Meeting. La presenza della Scuola del Cioccolato Perugina diventa così anche un’occasione per raccontare, accanto ai cammini, al paesaggio e alla mobilità sostenibile, una componente fortemente identitaria del sistema produttivo e agroalimentare umbro.
Le dimostrazioni sono previste venerdì 21 agosto, con due appuntamenti a partire dalle 11.30 e due nel pomeriggio a partire dalle 17; sabato 22 agosto alle 11.30; domenica 23 agosto con due appuntamenti pomeridiani a partire dalle 17.
“Vogliamo raccontare un’Umbria che invita a fare esperienza dei suoi luoghi – evidenzia la presidente. Camminare, pedalare, conoscere un paesaggio, entrare in contatto con le comunità e con le nostre eccellenze significa scoprire una terra che può offrire contemporaneamente bellezza, autenticità, cultura e qualità della vita. Il Cuore Verde è il racconto di un territorio nel quale natura e presenza umana continuano a dialogare”.
Tra i momenti più attesi dell’edizione 2026 ci sarà la visita di Papa Leone XIV alla Fiera di Rimini sabato 22 agosto. Una presenza che per l’Umbria arriva a pochi giorni dall’incontro del Pontefice con migliaia di giovani ad Assisi, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, in occasione del “GO! Franciscan Youth Meeting”.
“Accoglieremo la presenza di Papa Leone XIV al Meeting con la stessa gioia con cui l’Umbria lo ha accolto pochi giorni fa ad Assisi – prosegue Proietti. Il 6 agosto, davanti alla Porziuncola e insieme a migliaia di giovani, abbiamo vissuto un momento di straordinaria intensità. Ora il Santo Padre porterà a Rimini ancora una volta una parola rivolta soprattutto alle nuove generazioni e a un mondo che ha un enorme bisogno di pace, di fraternità e di coraggio”.
“Il verso di Dante scelto come titolo del Meeting – conclude la presidente –parla di una forza capace di muovere, generare e tenere insieme. In un appuntamento che mette in relazione persone, culture, fedi e responsabilità differenti, l’Umbria porta la propria esperienza e la voce della terra di Francesco: la convinzione che fraternità, pace e sviluppo sostenibile abbiano bisogno di relazioni, gesti concreti, scelte pubbliche e responsabilità quotidiane”.
Perugia, 18 agosto 2026 - La Presidente della Regione esprime profondo cordoglio per la tragica morte di Aldo Biselli, avvenuta questa mattina a Deruta durante un intervento sul tetto di un capannone.
“A nome della Giunta regionale e dell’intera Amministrazione regionale rivolgo alla famiglia di Aldo Biselli sentite condoglianze e la più sincera vicinanza in questo momento di immenso dolore. Una tragedia che colpisce una persona conosciuta e stimata, impegnata nel proprio lavoro e nella vita della sua comunità. Di fronte a un nuovo, drammatico incidente sul lavoro, il pensiero va anche al dovere collettivo di rafforzare ogni azione utile a garantire sicurezza, prevenzione e tutela per tutte le lavoratrici e i lavoratori. La sicurezza sul lavoro deve essere e sarà una priorità assoluta per l’Umbria: già dal 2025 abbiamo avviato un importante lavoro nel rafforzamento delle politiche regionali di prevenzione, ponendo le basi per interventi più coordinati, continuativi e orientati ai comparti a maggiore rischio.
Particolare attenzione è rivolta al settore edilizio e agli altri ambiti caratterizzati da esposizioni critiche, con Piani mirati di prevenzione affrontano rischi prioritari quali cadute dall’alto, ribaltamento dei mezzi agricoli, esposizione ad amianto, stress lavoro-correlato e rischi ergonomici, promuovendo autovalutazione, miglioramento continuo e riduzione delle condizioni di pericolo.
In questo percorso, un ruolo strategico è affidato ai tavoli regionali e ai gruppi di lavoro tematici, sedi permanenti di confronto, programmazione e integrazione che costituiscono il cuore del metodo di lavoro avviato nel 2025 e che ha portato a sensibili miglioramenti, almeno nel numero di incidenti mortali, anche se ogni morte sul lavoro è un fallimento per tutti.
Per questo avvieremo nei prossimi mesi una campagna mirata e incisiva sulla sicurezza sul lavoro, perché vogliamo e dobbiamo arrivare a zero morti sul lavoro.
Perugia 18 agosto 2026 - Con l’Assestamento del bilancio di previsione 2026-2028, approvato con la Legge regionale n. 11 del 31 luglio 2026, la Regione Umbria ha riprogrammato una serie di interventi sul territorio, destinando nuove risorse a opere e progetti attesi dalle comunità locali, ma non ancora completati dal punto di vista infrastrutturale e negli elementi necessari a garantirne accessibilità e fruibilità in sicurezza.
La ciclovia Terni-Narni è stata fin dall’inizio individuata dalla Giunta regionale come un’opera incompleta. Per questo motivo si è intervenuti mettendo a disposizione le risorse necessarie a eliminare i nodi strutturali che la caratterizzano, assicurando la piena rispondenza all’obiettivo per cui è stata concepita: una dorsale di collegamento cicloviario tra la città di Terni e la Cascata delle Marmore/Valnerina, da una parte, e la città di Narni e le Gole del Nera, dall’altra.
La Regione Umbria ha destinato 1.100.000 euro in due annualità: 400.000 euro nel 2027 e 700.000 euro nel 2028. Le risorse riguarderanno principalmente la risoluzione del problema nell’attraversamento del torrente Tarquinio e la messa in sicurezza dei terrapieni della parte di ciclovia ricompresa nel tratto urbano di Terni, in prossimità di via Vanzetti.
“Con queste risorse – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti – interveniamo per affrontare i nodi che ancora impediscono alla ciclovia Terni-Narni di esprimere pienamente la sua funzione. È un’opera che consideriamo strategica perché mette in relazione Terni, Narni, la Valnerina e le Gole del Nera, con importanti ricadute anche sul piano ambientale, turistico e della mobilità sostenibile. Ora è necessario procedere con una programmazione precisa degli interventi, condivisa con i Comuni, per arrivare al completamento dell’opera nei tempi necessari”.
Queste somme, unite a quelle ancora disponibili e derivanti dall’Accordo per la Qualità dell’Aria della Conca Ternana, messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente, consentiranno la realizzazione delle opere di completamento del tratto Terni-Narni, con una passerella ciclopedonale di attraversamento del fiume Nera che metterà in collegamento le due sponde, consentendo successivi sviluppi di itinerari ciclabili per il collegamento tra le due città e le rispettive aree produttive, con un significativo beneficio ambientale derivante dall’utilizzo della mobilità dolce in luogo di quella meccanizzata.
Parte di queste somme sarà inoltre utilizzata per alcuni necessari interventi di estensione della ciclovia che da Terni raggiungerà la Cascata delle Marmore.
“A breve – conclude De Rebotti – convocheremo i Comuni di Terni e Narni per definire insieme nel dettaglio la tipologia, le priorità e la cronologia degli interventi da eseguire. L’obiettivo è riuscire a definire i tempi necessari per la progettazione, l’appalto e l’esecuzione delle lavorazioni e valutare, dove conveniente o necessario, la suddivisione degli interventi in lotti, così da poter gestire contemporaneamente i diversi cantieri”
(AUN) - Perugia 17 agosto 2026 - “I dati ufficiali del Ministero, che collocano l’Umbria al secondo posto in Italia per crescita degli arrivi turistici, subito dopo la Calabria, raccontano una regione attrattiva e un settore che continua complessivamente a crescere. Li accogliamo con soddisfazione ma anche con responsabilità, perché sappiamo che nel turismo nessun risultato può essere considerato acquisito e che migliorare servizi, accoglienza e competitività richiede un lavoro quotidiano. Proprio per questo vogliamo che i dati vengano letti sempre con lo stesso metro, quando sono positivi e quando evidenziano delle difficoltà”.
È quanto afferma l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni, intervenendo sul dibattito relativo all’andamento dei flussi turistici in Umbria.
“Quello che non possiamo accettare – prosegue Meloni – è una lettura a due pesi e due misure. Se emerge una criticità temporanea, dalla sanità alle infrastrutture fino ai flussi turistici, la responsabilità viene immediatamente attribuita all’attuale amministrazione. Quando invece arrivano risultati importanti, record di presenze o primati nazionali, questi diventano improvvisamente ed esclusivamente merito di chi c’era prima. È un ragionamento che non ci appartiene. Crediamo nella continuità amministrativa, ma anche nella responsabilità di chi governa oggi e nel valore del lavoro svolto quotidianamente dagli uffici regionali e dall’intero sistema turistico umbro”.
In merito alle rilevazioni relative al mese di luglio basate sulle registrazioni della piattaforma Alloggiati Web della Polizia di Stato, la Regione sottolinea la necessità di interpretare i numeri con attenzione. Si tratta infatti di uno strumento fondamentale per finalità di pubblica sicurezza, ma non di un sistema nato per produrre il consuntivo statistico definitivo dei movimenti turistici.
I dati possono risentire dei tempi di trasmissione delle schede da parte dei gestori delle strutture, in particolare nel comparto extralberghiero e delle locazioni brevi, e necessitano quindi del successivo consolidamento statistico. Per una fotografia definitiva dell’andamento del mese occorrerà attendere, come di consueto, i dati dell’Osservatorio Turistico Regionale e dell’Istat.
“Questo non significa nascondere le eventuali criticità – precisa Meloni – e sarebbe sbagliato farlo. Le prime informazioni in nostro possesso indicano per luglio un trend che va analizzato seriamente. Il mercato italiano mostra una sostanziale tenuta e cresce la permanenza media nelle strutture, mentre la maggiore sofferenza riguarda gli arrivi dall’estero. È un elemento sul quale siamo già al lavoro e che va letto anche all’interno di uno scenario nazionale e internazionale più complesso”.
Sul mercato straniero pesano infatti diversi fattori: le forti tensioni internazionali, le ripetute ondate di calore, la difficile congiuntura economica di alcuni dei principali Paesi europei di provenienza dei visitatori dell’Umbria e una competizione sempre più forte tra destinazioni che premia questo e quel territorio in base alla stagionalità. Dinamiche che stanno interessando il turismo italiano e, in modo particolare, diverse destinazioni del Centro Italia.
“Non utilizzeremo mai i numeri soltanto quando ci fanno comodo – sottolinea l’assessora. Se luglio evidenzierà un calo, lo analizzeremo, ne individueremo le cause e lavoreremo per intervenire. Esattamente come rivendichiamo i risultati positivi quando arrivano. È questo il metodo che riteniamo serio e rispettoso degli operatori e dei cittadini”.
I risultati positivi registrati negli ultimi mesi si inseriscono in una strategia regionale che punta a rafforzare progressivamente il posizionamento dell’Umbria e a diversificare l’offerta turistica.
Un lavoro che parte dal turismo lento, dai cammini e dal cicloturismo. La Ciclovia del Trasimeno ha conquistato il Green Road Award, Oscar Italiano del Cicloturismo,come migliore ciclovia italiana, mentre prosegue l’attività di strutturazione, manutenzione e promozione dei cammini spirituali ed escursionistici e delle altre infrastrutture dedicate alla mobilità dolce.
Parallelamente, l’Assessorato sta rafforzando il rapporto tra turismo, agricoltura ed enogastronomia, valorizzando produzioni tipiche, olio, vino e identità agroalimentari come parte integrante dell’esperienza di viaggio e come strumenti per portare visitatori anche nei borghi e nelle aree interne.
Un altro asse strategico riguarda l’internazionalizzazione. Il potenziamento dell’aeroporto regionale rappresenta una componente fondamentale di questo percorso, insieme alla necessità di migliorare progressivamente l’intermodalità e i collegamenti su gomma e ferro, affinché la crescita dei flussi aeroportuali possa tradursi sempre più in presenze diffuse sull’intero territorio regionale.
Sul fronte della promozione è stato inoltre rinnovato il racconto del brand Umbria, attraverso una comunicazione più contemporanea, che ha ricevuto apprezzamento da parte degli operatori e premi nazionali, oltre alla presenza coordinata nelle principali fiere di settore nazionali e internazionali e un investimento crescente sul digitale, con nuovi strumenti capaci di organizzare e rendere più facilmente accessibile l’offerta regionale, migliorare l’esperienza del visitatore e supportare l’analisi dei flussi.
Al centro della strategia resta infine la destagionalizzazione. L’obiettivo è aumentare la capacità dell’Umbria di attrarre visitatori durante tutto l’anno, superando una concentrazione eccessiva nei periodi tradizionalmente più forti e creando maggiore stabilità per imprese, strutture ricettive, commercio e lavoratori del comparto.
“Il turismo – conclude Meloni – non si costruisce con iniziative episodiche e neppure con la propaganda. Richiede programmazione, investimenti, capacità di ascoltare gli operatori e rapidità nel correggere ciò che non funziona. Da parte dell’Assessorato non c’è mai stata e non ci sarà la volontà di utilizzare l’immagine dell’Umbria come terreno di scontro politico. Ci dispiace, invece, assistere a una narrazione che troppo spesso finisce per svalutare il territorio pur di colpire chi oggi lo amministra. Noi continueremo a fare il contrario: raccontare e promuovere l’Umbria, riconoscerne i punti di forza senza nasconderne le criticità e lavorare ogni giorno, insieme agli operatori della ricettività, del commercio e dell’intera filiera, per consolidare i risultati raggiunti e affrontare le nuove sfide. Senza trionfalismi quando i numeri sono positivi e senza catastrofismi quando dovesse emergere per un mese un segno meno. Con serietà, rigore e nell’esclusivo interesse dell’Umbria”.
(AUN) – Perugia, 17 agosto 2026 - "La sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio sono la priorità amministrativa del nostro governo regionale che intendiamo attuare con una programmazione seria e risorse certe. Le azioni della Giunta parlano chiaro: il territorio orvietano è centrale in questa programmazione". Così l'assessore regionale all'Ambiente, Thomas De Luca, rilancia il piano di interventi contro il dissesto idrogeologico per l'annualità 2026, approvato dalla Giunta su sua specifica proposta.
"Abbiamo selezionato questi interventi – spiega l'assessore De Luca – per l'alta priorità, presentandoli al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per garantirne la piena copertura finanziaria. Oltre allo stanziamento previsto in assestamento sulla Bagnorese abbiamo previsto un ulteriore milione di euro per protezioni attive e il consolidamento strutturale del versante, consapevoli che fosse necessario un intervento complessivo.
L'investimento complessivo per l'Umbria supera i 9,5 milioni di euro, con una destinazione territoriale che vede la provincia di Terni destinataria di circa 4,8 milioni di euro. Di questi, quasi 3 milioni di euro sono concentrati esclusivamente sul nodo di Orvieto e sul comune di Baschi, per risolvere criticità storiche che attendevano risposte definitive. Questo a dimostrazione che ad aver guidato le scelte è stato il quadro esigenziale delle priorità, non una mera ripartizione o peggio il colore delle amministrazioni. Il dettaglio degli interventi nel comprensorio orvietano prevedono lo stanziamento di 956 mila euro per la messa in sicurezza definitiva della S.P. 12 Bagnorese in località Macereto, un intervento che supera la logica dei soli lavori d'urgenza e risponde concretamente alla mobilitazione di cittadini e comitati. E ancora 949.395 euro per il consolidamento delle pendici della Fortezza Albornoz, in una zona fondamentale per il decoro e la sicurezza della città. A questi si aggiungono 930 mila euro per la mitigazione del rischio sulla strada Baschi-Scoppieto, un'arteria importante per i collegamenti dell'area.
"In un contesto di rischio idrogeologico e di generale fragilità del nostro territorio - conclude l'assessore De Luca - la sicurezza della zona Fortezza Albornoz, la viabilità di Orvieto e la protezione dei versanti a Baschi sono obiettivi raggiunti grazie a una visione d'insieme della Regione che guarda ai bisogni reali. Confermiamo l'impegno prioritario della Giunta nella prevenzione e nel contrasto al dissesto idrogeologico, una sfida cruciale di fronte ai cambiamenti climatici. Abbiamo selezionato interventi ad alta priorità che non solo mitigano il rischio da frana e alluvione, ma puntano ove possibile al recupero degli ecosistemi e della biodiversità. Grazie a questa programmazione, interveniamo su criticità storiche come la Cascata delle Marmore e il Fosso di Santa Margherita a Perugia, con un piano complessivo da oltre 9,5 milioni di euro per la sicurezza dei territori e per garantire protezione a cittadini, infrastrutture e attività economiche"
(Aun) – Perugia 17 agosto 2026 - "Il grande risalto culturale che sta accompagnando in questi giorni l’opera di Nicola Lagioia — con l’adattamento cinematografico del suo romanzo La città dei vivi, che sarà presente alla Mostra del Cinema di Venezia, e la copertina dedicatagli nell'ultimo numero de il Venerdì di Repubblica — rappresenta un motivo di profondo orgoglio e di alta soddisfazione anche per l'Umbria": a sottolinearlo è il vicepresidente della Regione con delega alla cultura, Tommaso Bori, che evidenzia il valore di questo importante riconoscimento attribuito alla statura artistica e intellettuale dello scrittore e premio Strega.
"I prestigiosi traguardi raggiunti e il valore ampiamente riconosciuto all'opera di Nicola Lagioia ci riempiono di soddisfazione e ci onorano- dichiara Bori - Siamo profondamente consapevoli dell'importanza di poter contare nel nostro territorio sull’apporto e sulla visione di un intellettuale di questo calibro. Questo grande risultato avvalora ed evidenzia la bontà della scelta compiuta da questo nell’affidargli la cura e la direzione artistica di UmbriaLibri".
"Con Lagioia abbiamo avviato un percorso d’eccellente e proficua collaborazione che oltre nella rassegna di UmbriaLibri - prosegue Bori - ha anche trovato un momento di fondamentale rilievo nel contributo intellettuale e programmatico offerto al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove l'Umbria ha partecipato come Regione ospite, posizionando la nostra offerta culturale ai vertici del dibattito nazionale".
Ribadendo la linea strategica dell’amministrazione regionale, Bori ha affermato che "l’Umbria è proiettata ad andare sempre avanti sul versante culturale, a crescere, evolversi e innovare anche attraverso le; morse creative. Per farlo abbiamo scelto una direzione precisa, ovvero quella di investire su una cultura di altissima qualità, profonda, stimolante e capace di generare un reale valore sociale e civile per la comunità. Rifiutiamo le scorciatoie di una cultura superficiale o populista, che non lascia eredità e non fa leva sulla consapevolezza e il senso civico della società. Sostenere il valore delle opere, il merito e le grandi personalità del panorama culturale è l'unica strada per garantire alla nostra regione un futuro di sviluppo e autorevolezza. Questo è ciò che stiamo facendo e vogliamo continuare a fare anche con il supporto di menti illuminate com'è quella di Nicola".
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