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Allerta arancione per neve in Valnerina e vento. La presidente Proietti: “Raccomandiamo ai cittadini costante attenzione, sistema regionale di protezione civile operativo”

Perugia, 31 mar. 026 – “Invitiamo tutti i cittadini alla massima e costante prudenza nelle prossime ore, il sistema regionale di protezione civile regionale è, come sempre, pienamente operativo e pronto a intervenire per ogni informazione e in caso di necessità”.

  È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in relazione all’avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso oggi dal Dipartimento della Protezione civile e trasmesso anche alle Prefetture, con specifico rischio di precipitazioni nevose e vento che interessa anche l’Umbria. 

  L’avviso segnala l’arrivo già da oggi pomeriggio di una perturbazione caratterizzata da correnti fredde dai Balcani, con fenomeni diffusi e persistenti accompagnati da intensa ventilazione. Per il territorio umbro il quadro indicato riguarda in particolare in serata nevicate sparse al di sopra dei 600 metri sui settori sud-orientali della Regione Umbria, area nella quale ricade anche la Valnerina, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti. 

  Secondo il bollettino, da domani, mercoledì 1°aprile, e per le successive 18-24 ore, è inoltre previsto il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali anche sull’Umbria.  E con nevicate oltre gli 800 metri, sempre in Valnerina, nella zona dei Sibillini, al confine con le Marche.

  “La nostra macchina organizzativa di protezione civile è allertata e, come sempre, in campo – prosegue la presidente Proietti – con il monitoraggio meteo costante delle aree più esposte, a partire dalla Valnerina e dalle zone appenniniche, il coordinamento con le Prefetture, le Province, i Comuni e tutte le strutture operative”.

   La Regione Umbria invita i cittadini a seguire gli aggiornamenti ufficiali con la massima attenzione e ad adottare comportamenti prudenti, in particolare negli spostamenti verso le aree montane e interne, dove l’avviso meteo segnala possibili criticità legate a neve e vento forte. Il quadro resta in evoluzione e sarà costantemente seguito dal sistema regionale di protezione civile. Tutte le informazioni sono presenti sul sito https://cfumbria.regione.umbria.it


Umbria Top a Vinitaly 2026: “Stili di Vite”, un racconto di identità, ispirazione e contemporaneità. La collettiva delle cantine umbre si presenta alla manifestazione con 45 espositori e un concept immersivo dedicato al valore della cultura umbra

Perugia, 31 marzo 2026 – Un concept evocativo e profondamente identitario: “Stili di Vite”, è il focus che lascia il segno grafico e simbolico del Vinitaly 2026 di Umbria Top, la cooperativa che riunisce le eccellenze vitivinicole umbre dal 12 al 15 aprile alla Fiera di Verona.
  Un progetto che va oltre la semplice esposizione fieristica per trasformarsi in un racconto corale della cultura dell’Umbria, fra storia, spiritualità e contemporaneità di cui il vino è grande portavoce. Il tema scelto per il 2026 si inserisce in un anno di importante cambiamento e offre l’opportunità di raccontare al mondo come il vino umbro nasca da un sistema di valori fondato su collaborazione, identità e senso di appartenenza. In questa visione, lo stile non è un elemento estetico ma una sostanza culturale: è la forza che si ritrova in ogni grappolo, in ogni scelta produttiva e in ogni bottiglia, diventando il tratto distintivo dell’Umbria del vino.
  Anche quest’anno istituzioni, enti, testimonial che contribuiscono con le loro attività a promuovere e valorizzare l’unicità del territorio: Assessorato al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari, alla montagna e alle aree interne, ai parchi e ai laghi, al turismo e allo sport, Camera di Commercio dell’Umbria e Promocamera Umbria, Assogal Umbria - con i suoi 5 Gal, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria.
  Il design e la grafica dello spazio espositivo di Umbria Top e del nuovo padiglione D, che accoglie la cooperativa, e che sono stati curati dal creativo Carlo Guttadauro, rivelano un’idea di spazio che si sviluppa come un ambiente immersivo, in cui immagini di paesaggio, volti di grandi personaggi della regione, dettagli materici e parole d’autore costruiscono un’atmosfera energica e contemplativa.
Il concept trova una traduzione visiva potente all’interno del padiglione, dove il “leporello” grafico accompagna il visitatore lungo tutto il perimetro dello spazio espositivo. La narrazione si sviluppa attraverso la fusione di linguaggi visivi differenti: elementi classici, di matrice pittorica e ispirati alla tradizione artistica umbra, si intrecciano con segni contemporanei, dando vita a un dialogo armonico tra passato e presente.
  Martedì 31 marzo si è tenuta la conferenza stampa di presentazione a Perugia, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini. Sono intervenuti: Simona Meloni, assessora regionale alle politiche agricole e agroalimentari e al turismo, Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top Wines, Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Devis Cruciani, amministratore unico Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, Pietro Bellini, presidente Assogal Umbria, Lorenzo Mariani, segretario regionale Confcooperative Umbria, Pietro Marchi, presidente Ais Umbria.
  “Questa per l’Umbria – afferma Simona Meloni, assessora regionale Politiche agricole e agroalimentari – è l’edizione delle scelte coraggiose e abbiamo cercato davvero di buttare il cuore oltre l’ostacolo, anche rispetto alle polemiche che ci sono state per la collocazione dello stand decidendo, alla fine, di andare da soli. Abbiamo puntato sull'identità della nostra regione, con le nostre produzioni, le nostre eccellenze, tutti i nostri territori e con nuovi protagonismi, senza dimenticare anche l’Ottocentenario della morte di San Francesco per ricordare l’Umbria come terra di pace e spiritualità. Abbiamo puntato sugli Stili di Vite anche per ricordare il lavoro dell'uomo e chi ha portato il vino umbro in alto. Per questo il lunedì della kermesse lo dedicheremo a figure straordinarie dell'Umbria del vino omaggiando pionieri come Arnaldo Caprai, Maria Grazia Lungarotti, Leonardo Zanchi e Luigi Barberani che ci hanno lasciato di recente. Il vino, come del resto il comparto dell'agricoltura, sta attraversando un momento molto difficile, molto complesso. Stava risollevando la testa dopo il Covid ma adesso questi nuovi eventi che stanno sconvolgendo la geopolitica, pensiamo a materie prime e gasolio, stanno mettendo a dura prova un comparto già fortemente fiaccato già dagli eventi climatici. Però non vogliamo mollare, vogliamo dare una forte testimonianza di presenza delle Istituzioni. Stiamo costruendo anche nuovi bandi sull’OCM vino di cui daremo poi alcuni dettagli poco prima del Vinitaly, perché vogliamo stare vicino a chi continua ad investire nel mondo del vino, a chi continua a fare impresa e a chi continua a produrre anche sotto il profilo vitivinicolo”.
“Siamo alla nostra diciassettesima edizione di Vinitaly come Umbria Top e ogni volta questo evento racchiude energie e progetti che riescono a sostenere il comparto nella sua promozione corale - commenta Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top Wines. Lo spostamento dallo storico Pad. 2 al Padiglione D, dove occuperemo ben 1.700 metri quadri, è una nuova sfida, in un periodo non semplice per il vino di tutto il mondo. Ciononostante – continua Sepiacci - crediamo che ci siano tutti i presupposti per una edizione di grande qualità per la nostra regione”.
“Stili di Vite - afferma Gioia Bacoccoli, coordinatrice di Umbria Top - si configura come un racconto stratificato, capace di restituire più livelli di lettura. La vite rappresenta innanzitutto il lavoro quotidiano, la competenza agricola e la continuità della tradizione vitivinicola. Allo stesso tempo, il tema richiama lo stile di vita umbro, fatto di equilibrio, cura, sobrietà e autenticità, valori che diventano un modello da condividere e promuovere. A questa dimensione si affianca quella umana e narrativa: le “vite” sono anche quelle dei produttori, degli imprenditori, delle figure che hanno contribuito a costruire il prestigio del vino umbro, ma anche degli umbri che nel tempo hanno lasciato un segno nel mondo, dalla spiritualità all’arte, dall’agricoltura alla cultura”.
In questo racconto si inseriscono figure simboliche che rafforzano il legame tra territorio, cultura e visione. La tradizione enologica trova un riferimento significativo in Zeffirino Faina, protagonista del rinnovamento qualitativo del vino umbro, contribuendo in modo decisivo alla crescita della reputazione dell’Orvieto e dell’intera regione. Accanto a lui, la dimensione artistica è rappresentata da Pietro Vannucci, il Perugino, la cui pittura armoniosa e luminosa diventa metafora visiva di quell’equilibrio che caratterizza anche il paesaggio e la cultura umbra.
Il progetto si arricchisce inoltre di un forte apparato simbolico, che richiama la spiritualità profonda della regione. La rosa di Santa Rita diventa emblema di speranza e resilienza, capace di raccontare come dalla difficoltà possa nascere bellezza, mentre il giglio di Santa Chiara esprime purezza, essenzialità e fiducia, valori che trovano corrispondenza anche nella filosofia produttiva delle cantine umbre. A questi simboli si affianca la figura di San Benedetto da Norcia, con la sua visione di equilibrio tra lavoro e spiritualità, e soprattutto quella di San Francesco d’Assisi, di cui ricorrono gli ottocento anni dalla morte. Il suo messaggio di armonia tra uomo e natura, espresso nel Cantico delle Creature, diventa chiave interpretativa dell’intero progetto, restituendo al vino il suo valore più autentico: quello di espressione della natura e del rapporto rispettoso con essa.
La presenza delle 45 aziende e il ricco programma di appuntamenti rafforzano questa visione corale, in cui il vino diventa linguaggio comune e strumento di relazione con operatori, buyer e pubblico internazionale.
Co-espositori dell’area Umbria sono nell’edizione 2026: Agricola Mevante, Azienda Agricola Meazzi, Benedetti & Grigi, Blasi Cantina, Bocale, Cantina Baldassarri, Cantina Custodi, Cantina Semonte, Cantina Vetunna, Cantine Battisti, Cantine Etiche con Ruffo della Scaletta, Tenuta dei Mori, Santoiolo e Collespino Tenimenti, Castello di Corbara, Chiorri, Colle Uncinano, Consorzio di Tutela Vini Montefalco, Consorzio di Tutela Vini Torgiano, Consorzio di Tutela Vini Trasimeno, Di Filippo, Dionigi, Duca della Corgna – Cantina del Trasimeno, Fattoria Le Poggette, Feudi Spada, Fongoli, Guerrini, La Madeleine, La Veneranda, Le Cimate, Moretti Omero, Morettini, Perticaia, Pucciarella, Rocca dei Fabbri, Roccafiore, Scacciadiavoli, Tenuta Bellafonte, Tenuta Casale Milli, Tenuta Il Botto, Tenuta Casale Milli, Terre Margaritelli, Terra Sapori Umbri, Todini, Tudernum, Valdangius; saranno inoltre presenti Assoprol, Movimento Turismo Vino Umbria, Coordinamento Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria.
In calendario, per tutta la durata della manifestazione, degustazioni, incontri e momenti di confronto con operatori, buyer e appassionati, organizzati con il sostegno della Regione Umbria, Assessorato alle Politiche agricole e agroalimentari, al Turismo e al PNRR, Camera di Commercio dell’Umbria e Promocamera Umbria, Assogal Umbria - con i suoi 5 Gal, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. Numerose le degustazioni e gli approfondimenti, per un calendario di appuntamenti finalizzati a rendere note le produzioni, le storie, le progettualità, i volti del vino umbro. 
Il nuovo padiglione offrirà anche un'area lounge riservata al mondo dei content creators e influencers che visiteranno la Fiera e, in Umbria, potranno trovare una sorta di “sala stampa social” coordinata dal wine communicator Luca dalla Regina.  
Lo stand si completerà con due aree funzionali – l’Area Tasting, destinata a degustazioni e momenti tecnici, e l’Area Eventi, per gli appuntamenti istituzionali – con un programma continuo di esperienze sia vino che food che accompagnerà visitatori e operatori lungo tutte e quattro le giornate di fiera.

 


Settimana Santa, celebrato in cattedrale il Precetto pasquale interforze armate. Presidente Proietti: “Un momento che richiama responsabilità, servizio e impegno per la pace. Gratitudine a chi è al servizio ogni giorno per la nostra sicurezza”

(AUN) - Perugia, 31 marzo 2026 – “Il Precetto pasquale interforze celebrato oggi richiama il senso più profondo del servizio e della responsabilità. È per noi come amministrazione regionale l’occasione per ringraziare ed esprimere la vicinanza ai corpi dello Stato, forze dell’ordine e di polizia, al servizio ogni giorno per la nostra tutela e sicurezza. In una Pasqua segnata purtroppo da conflitti e incertezze, il nostro pensiero va a tutte le donne e gli uomini delle Forze armate e delle Forze di polizia impegnati nelle missioni internazionali, spesso lontani dalle loro famiglie, a presidio dei valori di pace, sicurezza e cooperazione tra i popoli”. Così la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, al termine della celebrazione presieduta dall’arcivescovo Ivan Maffeis nella cattedrale di San Lorenzo a Perugia.

Alla celebrazione hanno preso parte, insieme alla presidente Proietti, il prefetto di Perugia Francesco Zito, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e le altre autorità civili, militari e religiose del territorio, in un momento di raccoglimento inserito nel cammino della Settimana Santa della diocesi di Perugia-Città della Pieve.

La presidente ha sottolineato come il Precetto pasquale interforze rappresenti anche un’occasione di riconoscimento pubblico verso chi serve il Paese con rigore, discrezione e senso del dovere.

 “Le Forze armate e le Forze di polizia – ha affermato Proietti – svolgono una funzione essenziale per la vita democratica della Repubblica: sono presidio di legalità, sicurezza e tutela delle persone. Sono anche espressione concreta di uno Stato capace di esserci nei momenti di difficoltà, nelle emergenze e nelle crisi internazionali, dove più necessario è tenere insieme fermezza, umanità e rispetto della dignità delle persone”.

Nel richiamare il significato più profondo della celebrazione, la presidente ha ricordato il legame tra servizio e pace, definendo quest’ultima “un bene da costruire ogni giorno, con responsabilità, equilibrio, dialogo e capacità di custodire le relazioni tra i popoli”.

Un richiamo che si inserisce pienamente nel cammino pasquale, tempo di passaggio, speranza e rinnovamento. “Il messaggio pasquale – ha aggiunto – parla anche alle istituzioni. Parla alla coscienza pubblica e alla necessità di non abituarsi mai alla violenza, alla guerra, all’indifferenza. La Pasqua richiama ciascuno a una rinascita, personale e collettiva, e ci consegna con ancora maggiore forza il dovere di lavorare per una società più giusta e più capace di pace”.


“Con Michelangelo Zurletti scompare una figura di riferimento per la cultura musicale italiana e per il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto” – il cordoglio della presidente Proietti e della Giunta regionale

 (AUN) - Perugia, 30 marzo 2026 – La presidente Stefania Proietti e la Giunta regionale esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Michelangelo Zurletti, figura di primo piano della critica musicale italiana e punto di riferimento storico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto.

“Con Michelangelo Zurletti perdiamo una voce autorevole, capace di coniugare competenza, passione e visione – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Il suo contributo al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e più in generale al mondo della musica è stato straordinario per la capacità di accompagnare e valorizzare generazioni di giovani talenti”.

Figura centrale nel panorama musicale nazionale, Zurletti ha legato il proprio nome allo sviluppo e alla crescita dello Sperimentale, contribuendo a rafforzarne il ruolo come luogo di alta formazione e produzione culturale, riconosciuto ben oltre i confini regionali.

“La sua scomparsa rappresenta una perdita importante per l’Umbria e per l’intero sistema culturale italiano – ha aggiunto la presidente. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutta la comunità del Lirico Sperimentale va il nostro pensiero più sincero e la vicinanza dell’istituzione regionale”.


Strutture sanitarie accreditate: la Giunta regionale approva i tetti di spesa e dà mandato alla direzione per gli indirizzi operativi 2026

  (AUN) – Perugia, 30 marzo 2026 – La Giunta regionale ha approvato oggi il provvedimento che definisce i tetti di spesa e gli indirizzi operativi per gli accordi con le strutture sanitarie accreditate per l’anno 2026. Il provvedimento segna una svolta strategica nella gestione del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo prioritario di mettere al centro il cittadino e i suoi bisogni di cura.  Ed è perfettamente coerente con la linea della Regione che già l’anno scorso aveva dato degli indirizzi precisi alle strutture accreditate per ribadire che la sanità deve essere esclusivamente al servizio della comunità e scardinando un sistema che era in piedi da decenni.

La volontà politica dell'Esecutivo è quella di indirizzare l'offerta sanitaria convenzionata in maniera integrativa e sinergica con l’offerta delle strutture pubbliche, attraverso una puntuale rilevazione dei fabbisogni effettuata dalle Aziende Sanitarie.

In particolare, il piano mira all'abbattimento strutturale delle liste d'attesa e al potenziamento dell'alta specialità, con speciale attenzione all'ambito ortopedico, puntando a ridurre la "fuga" dei pazienti verso altre regioni e ad aumentare l'attrattività del territorio.

In coerenza con le disposizioni normative compresa la legge annuale per il mercato e la concorrenza e, pur non aumentando gli importi degli anni precedenti, la Regione segna la strategia con la sanità convenzionata attivando un percorso di condivisione per la risposta alla domanda di salute, andando ad orientare l’acquisto di prestazioni appropriate correlate al fabbisogno.

Di fatto la contrattualizzazione seguirà un modello basato sul principio del "doppio binario" con diverse procedure di evidenza pubblica e quindi da un lato la continuità assistenziale laddove vengono confermati i fabbisogni e, quindi, investendo nei rapporti con i soggetti già contrattualizzati per garantire la stabilità dei servizi esistenti, dall’altro la rimodulazione e nuove offerte per soddisfare i bisogni emergenti e i volumi di prestazioni aggiuntive. Questo permetterà di selezionare gli operatori maggiormente qualificati, premiando la qualità delle cure.

La Giunta dà mandato alla direzione salute di far rispettare alle Aziende sanitarie il tetto di spesa degli anni precedenti sempre al fine di ridurre le liste d’attesa e arginare la mobilità passiva.

Per assicurare che ogni risorsa venga spesa nel modo più efficace, la Direzione effettuerà anche un monitoraggio mensile dei budget.

“Con questo atto - sottolinea in una nota la Giunta - non ci limitiamo a gestire la spesa storicamente determinata, ma programmiamo una sanità che sappia rispondere con efficienza ai cittadini, riducendo i tempi di attesa. L'integrazione tra pubblico e sanità convenzionata, governata con trasparenza e rigore da parte della Regione, è lo strumento fondamentale per garantire l'equilibrio del sistema nel rispetto dei costi. Fino all’anno scorso non esisteva una regia nel gestire l’attività delle strutture accreditate, da quando si è insediato questo esecutivo la direzione è quella di indirizzare le offerte in base alle esigenze dei cittadini per assicurare a tutti qualità e tempestività delle cure e frenare la mobilità passiva verso altre regioni”.


Minori e odio digitale, coinvolta anche l’Umbria, assessore Barcaioli: “Servono strumenti educativi per fermare la violenza”

(AUN) – Perugia, 30 marzo 2026 - “La diffusione di contenuti neonazisti e suprematisti tra i giovani è un fenomeno grave. Si sviluppa nella solitudine e in spazi digitali chiusi, dove l’odio viene normalizzato e la violenza esaltata. Il contrasto esclusivamente punitivo non può risolvere il problema. Servono strumenti educativi capaci di intercettare il disagio, offrire alternative e creare relazioni solide prima che fragilità e isolamento sfocino in gesti estremi. Scuola, servizi territoriali e comunità educanti costituiscono il primo presidio contro la radicalizzazione”. Lo sottolinea Fabio Barcaioli, assessore regionale all’Istruzione e al Welfare, commentando il caso del diciassettenne arrestato nell’operazione antiterrorismo che ha coinvolto anche l’Umbria.  

“Ed è proprio per rispondere a queste esigenze che l’Umbria sta rafforzando il suo sistema educativo - continua Barcaioli - La Regione ha deciso di investire 22 milioni del Fondo sociale europeo in interventi che vanno dalle comunità educanti alla mobilità scolastica, fino ai progetti culturali e di educazione alle emozioni, come 'Vince l’amore' o i 'Viaggi della Memoria', fondamentali per plasmare una coscienza critica. I patti educativi poi, in corso di approvazione, collegano scuole, Comuni, famiglie e terzo settore, creando una rete stabile capace di sostenere i ragazzi e intercettare il disagio prima che diventi isolamento o violenza”.

“Casi come questo generano paura e insicurezza nella comunità. È comprensibile, ma la preoccupazione va trasformata in azione - aggiunge Barcaioli - Il Governo deve tornare a investire nella scuola e nell’educazione alle relazioni, rafforzando i servizi di supporto ai giovani per intercettare segnali di disagio prima che diventino pericolosi. Solo così possiamo fermare l’odio, proteggere i ragazzi e costruire comunità in cui confronto, partecipazione e conoscenza prevalgono sulla violenza. Non bastano nuove leggi securitarie, è fondamentale stare accanto ai ragazzi, ascoltarli, comprenderli e aiutarli, senza lasciarli soli”.


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