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Sanità, la sfida della One Health: a Villa Umbra un convegno sull’uso appropriato degli antibiotici per contrastare l’antimicrobico-resistenza

Perugia, 18 maggio 2026 – La Direzione salute e welfare della Regione Umbria promuove un importante momento di confronto e approfondimento tecnico-scientifico dedicato a una delle sfide più urgenti per la sanità pubblica globale: il contrasto all’antimicrobico-resistenza (Amr). L’evento, intitolato “Contrasto all’antimicrobico-resistenza (Amr): l’appropriatezza dell’uso degli antibiotici in un’ottica One-Health”, si terrà il prossimo 21 maggio (dalle ore 14 alle 18), nella Scuola umbra di amministrazione pubblica Villa Umbra. 
  L’iniziativa nasce con l’obiettivo di analizzare l’impatto profondo che l’utilizzo degli antibiotici esercita sulla diffusione della resistenza batterica, mettendo a confronto la situazione regionale con lo scenario nazionale. Il convegno intende sensibilizzare i prescrittori e gli operatori sanitari sull’importanza cruciale dell’appropriatezza terapeutica e diagnostica, sia in ambito umano che veterinario, attraverso il contributo di esperti dell’Istituto superiore di sanità, accademici e professionisti dell’Università degli studi del capoluogo umbro, delle aziende ospedaliere di Perugia e di Terni e della Regione Emilia Romagna. 
  Il cuore del dibattito sarà l’approccio integrato “One Health”, un modello che riconosce come la salute degli esseri umani, degli animali e dell’ambiente sia strettamente interconnessa. In quest’ottica, la Regione Umbria rappresenta un modello a livello nazionale: è tra le prime amministrazioni in Italia ad aver istituito il Servizio regionale salute umana, animale e dell’ecosistema “One Health”, proprio al fine di promuovere il paradigma della salute circolare. 
  Questo approccio innovativo muove dalla consapevolezza che il benessere dell’uomo, delle specie animali e dei sistemi ecologici siano indissolubilmente legati, garantendo così una risposta coordinata alle sfide sanitarie moderne. Il programma dell’evento esplorerà, infatti, non solo le linee guida per l’uso prudente degli antibiotici negli animali da reddito e da compagnia, ma approfondirà anche il monitoraggio dell’impatto ambientale, con focus specifici sulla presenza di geni di resistenza nei reflui ospedalieri. 
  L’incontro, coordinato dal dirigente del servizio “One Health” Salvatore Macrì e dai referenti per il settore umano, veterinario e ambientale del gruppo tecnico regionale delle attività di contrasto e monitoraggio dell’Amr, rappresenta un passaggio fondamentale per sostenere lo sviluppo di competenze tecniche multidisciplinari e per promuovere percorsi di prevenzione coordinati sul territorio. L’evento è aperto a tutte le professioni sanitarie e prevede il rilascio di 4 crediti.


Turismo lento e Bikeconomy, il 22 maggio a Perugia il forum promosso dalla Regione Umbria. A Palazzo Graziani istituzioni, esperti e operatori a confronto sulle nuove opportunità del cicloturismo e della mobilità dolce

(AUN) – Perugia, 18 maggio 2026 – L’Umbria si prepara ad accogliere “Il futuro del turismo è lento”, il forum dedicato al turismo sostenibile e alla Bikeconomy in programma il prossimo 22 maggio nella Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia. Un appuntamento organizzato da Sviluppumbria e promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Umbria, dalla Camera di Commercio dell’Umbria e da Sport e Salute, che riunirà istituzioni, operatori turistici, amministratori locali ed esperti tra i più autorevoli del panorama nazionale per riflettere sulle nuove prospettive del turismo lento e sulle opportunità economiche legate al cicloturismo.
Il cicloturismo è oggi uno dei motori più dinamici del turismo lento in Italia, con decine di milioni di presenze ogni anno e un valore economico che raggiunge diversi miliardi di euro sul territorio nazionale. In questo scenario, l’Umbria si conferma laboratorio ideale di vacanza attiva, grazie a una rete in continua crescita di ciclovie panoramiche, percorsi attrezzati e borghi che invitano a soste lente e di qualità.
Le più recenti analisi sul settore delineano un identikit preciso del cicloturista: viaggiatori prevalentemente tra i 30 e i 45 anni, con buona capacità di spesa e una forte attenzione per natura, benessere ed enogastronomia tipica. L’Umbria intercetta in pieno questo target, come dimostrano i dati dei percorsi simbolo – dalla ciclovia Assisi–Spoleto–Norcia agli itinerari che collegano laghi, colline e piccole città d’arte – frequentati da ospiti in larga parte occupati e con un buon livello di istruzione.
Negli ultimi anni il segmento bike ha superato stabilmente la soglia del 10% dei turisti complessivi in Italia, passando da nicchia a componente strutturale dell’offerta turistica nazionale. In risposta a questo trend, la Regione sta investendo in modo deciso su infrastrutture ciclabili, segnaletica, servizi di accoglienza “bike friendly” e piattaforme digitali per orientare i flussi e costruire esperienze su misura. La permanenza media di chi viaggia in bici, concentrata su soggiorni di 1–3 notti, apre inoltre opportunità strategiche per pacchetti “long weekend” e itinerari tematici legati a natura, cultura e sapori locali.
La crescita del turismo in bicicletta sta inoltre generando nuove opportunità per strutture ricettive, agriturismi, ristorazione, servizi di accompagnamento e commercio locale, soprattutto nei borghi e nelle aree interne. Un settore che favorisce anche la nascita di nuove professionalità legate alla mobilità dolce, ai servizi outdoor e alla promozione digitale dei territori.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare un momento di confronto concreto e operativo, capace di mettere in connessione esperienze, competenze e visioni differenti per accompagnare il territorio umbro in una nuova fase di crescita turistica fondata sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle comunità locali e su modelli di sviluppo diffuso. Il forum nasce anche con l’obiettivo di costruire una rete regionale del turismo lento capace di mettere a sistema istituzioni, imprese e operatori del settore.
“Il turismo lento rappresenta oggi una delle traiettorie più importanti per il futuro dell’Umbria – dichiara l’Assessora al Turismo della Regione Umbria, Simona Meloni –. La nostra regione possiede caratteristiche uniche: paesaggi autentici, borghi, natura, cultura, produzioni identitarie e una rete di percorsi che possono rendere l’Umbria sempre più attrattiva per un turismo sostenibile e di qualità. Ma promuovere un territorio non basta più. Occorre investire sulla crescita degli operatori, sulla formazione, sulla costruzione di reti e su una visione condivisa capace di generare economia e opportunità soprattutto nelle aree interne”.
«L’Umbria ha tutte le carte in regola per diventare una delle capitali italiane del cicloturismo – sottolinea l’Assessorato regionale al Turismo –. Stiamo lavorando per rendere sempre più capillare e accessibile la rete dei percorsi, affiancando ai tracciati fisici servizi digitali e prodotti turistici mirati. Il nostro obiettivo è offrire a chi sceglie la bici un’esperienza completa, che unisca sostenibilità, benessere e scoperta autentica del territorio».
Il forum metterà al centro il tema della “Bikeconomy”, un ecosistema economico in forte espansione che coinvolge ospitalità, ristorazione, servizi turistici, noleggio biciclette, manutenzione, commercio locale e nuove professionalità legate alla mobilità dolce. Un modello capace di creare valore diffuso lungo ciclovie e itinerari naturalistici, contribuendo anche a contrastare lo spopolamento dei piccoli centri.
Nel corso della giornata si alterneranno interventi e testimonianze dedicate alle nuove tendenze del turismo outdoor, alla valorizzazione delle ciclovie, al racconto del viaggio lento e alle opportunità offerte dall’innovazione e dall’intelligenza artificiale applicata al turismo.
Dopo i saluti dell’Assessore al Turismo del Comune di Perugia Fabrizo Croce e dell’Amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, aprirà i lavori il direttore della Camera di Commercio Federico Sisti. La sessione mattutina sarà moderata da Ludovica Casellati e vedrà gli interventi di Giorgio Palmucci, Pietro Franzese, Fiorenza Favero, Silvia Livoni, Rolando Fioriti, Pierpaolo Romio, Federica Cudini e Mirko Lalli.
Nel pomeriggio spazio invece al racconto del territorio, del benessere e delle eccellenze umbre con Federico Quaranta. La sessione sarà aperta dell’Assessora Regionale al Turismo Simona Meloni e moderata da Marino Marini e vedrà la partecipazione di Francesco Gradassi, Andrea Petrini, Andrea Pascolini, Valentina Dugo e Davide Guarnaccia.
Un focus specifico sarà dedicato al progetto “Bici in Comune” e all’impatto del cicloturismo su salute, territori e comunità locali. Dopo l’apertura di Lorenzo Marzoli interverranno il testimonial Filippo Magnini, Pierluigi Vossi, Michele Moretti, Carlotta Colaiacovo e Luisa Cacciamani.
“Il futuro del turismo è lento” si propone come un laboratorio permanente di idee e relazioni per costruire un turismo più competitivo, sostenibile e capace di generare benefici concreti per imprese, comunità locali e territori. L’Umbria punta così a consolidare il proprio ruolo tra le destinazioni italiane di riferimento per il turismo lento, intercettando una domanda in costante crescita da parte di viaggiatori italiani e internazionali alla ricerca di esperienze autentiche, sostenibili e a contatto con il territorio.


L'Umbria porta a Torino la Marcia della Pace come segno di civiltà e cultura: grande successo di pubblico

Torino, 17 maggio 2026 - "La Regione Umbria ha voluto fortemente un assessore alla Pace, e oggi siamo orgogliosi di aver portato qui a Torino un momento di condivisione forte, che unisce il senso della presenza dell'Umbria al Salone del Libro con il messaggio di nonviolenza: l'Umbria contrappone la chiamata alle armi con la chiamata alle arti". Riassume con queste parole la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il messaggio che l'Umbria ha portato a Torino, dove stamani si è svolta la Marcia della Pace. 
  È stato un successo segnato dalla presenza di circa 3000 persone, arrivata dopo una settimana densa di appuntamenti, che ha visto l’Umbria protagonista a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro, dove la regione ha ricoperto il ruolo di ospite. Un percorso che ha intrecciato cultura, editoria e impegno civile, fino a culminare nella giornata di domenica 17 maggio con la Marcia della Pace, attraversando la città lungo un itinerario simbolico che ha richiamato il pensiero di San Francesco d’Assisi e di Aldo Capitini, rimettendo al centro del dibattito pubblico il valore della nonviolenza e del dialogo tra i popoli.
  Il corteo ha registrato una grande partecipazione, con la presenza di cittadine e cittadini, associazioni, autrici e autori, rappresentanze istituzionali e una significativa partecipazione delle scuole. Tra i momenti più rilevanti si collocano le Bandiere della Pace realizzate dai bambini e dalle bambine, un lavoro collettivo che ha accompagnato la marcia con simboli e colori, trasformando il percorso in uno spazio condiviso di espressione e partecipazione.  
  L’iniziativa del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, ispirata al progetto “Il Canto per la Pace Preventiva” di Michelangelo Pistoletto, candidato al Premio Nobel per la Pace 2025, ha contribuito a rafforzare la dimensione visiva e simbolica dell’evento.
  Nel corso della giornata, il palco ha ospitato un susseguirsi di interventi istituzionali e culturali, in una sequenza di voci che ha restituito la pluralità del confronto pubblico. Sono intervenuti, tra gli altri, Tonio Dell’Olio nel ruolo di coordinamento, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, insieme a Donatella Casciarri e alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, oltre agli interventi di Christian Raimo, e Nicola Lagioia Paola Caridi, e alle testimonianze di Mauro Esposito e Giuseppe Moscati che per la prima volta ha portato fuori dell'Umbria l'originale bandiera della pace di Aldo Capitini. 
  La presidente Proietti ha poi aggiunto: "l'iniziativa di oggi riunisce idealmente la Regione Umbria, le città di Perugia e Assisi con la città di Torino. Il nostro messaggio centrale è la valorizzazione delle differenze, espresse attraverso i diversi colori della bandiera della Pace di Aldo Capitini, come elemento di coesione, inclusione e unione. La pace non è un'utopia irraggiungibile, ma un percorso che si realizza attraverso l'impegno comune di cittadini guidati da un coraggio di cui non ci si pente mai". 
  Continua la Presidente: "La marcia Perugia-Assisi attraversa il tempo, parte da quando Francesco perseguiva il dialogo con tutti, parte da Aldo Capitini che ha creato il movimento per la pace. Oggi essere qui a Torino rappresenta un gesto nuovo e importante ed è la prima volta che la marcia della pace esce dai confini regionali. Un atto che va nella direzione di diffondere la cultura della pace, di non cedere all’indifferenza, di avere il coraggio di costruire la pace". 
  Per il vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori: "Il Salone del Libro è stata l'occasione di portare ideali e valori legati alla cultura, partendo proprio dall'esperienza della Marcia della Pace. Tante iniziative all'interno del Salone sono state animate proprio da queste iniziative. Oggi siamo in Marcia insieme a tanti comuni e alla città di Torino, per lanciare il messaggio di una cultura per la pace". 
  Nel suo intervento, l’assessore regionale alla Pace Fabio Barcaioli ha richiamato il principio sancito dalla Costituzione italiana, con particolare riferimento all’articolo 11 e al ripudio della guerra, sottolineando l’impegno della Regione Umbria nel sostenere percorsi di dialogo e nella vicinanza alle popolazioni che vivono situazioni di conflitto e oppressione. "L’Italia ripudia la guerra e la Regione Umbria si riconosce pienamente in un impegno costante al fianco dei popoli che subiscono conflitti e oppressioni, nella direzione di una cultura della pace e del dialogo tra i popoli" ha concluso Barcaioli. 
  La partecipazione dell’Umbria al Salone del Libro e alla Marcia della Pace ha restituito un percorso unitario in cui esperienza culturale e impegno pubblico si sono intrecciati lungo una settimana che ha portato la regione al centro di un confronto nazionale su temi legati alla pace, alla convivenza e alla responsabilità civile.
  La Regione Umbria esprime un sentito ringraziamento al Comune di Torino per l’accoglienza e la collaborazione, e a tutte le persone, le realtà associative, le istituzioni e i soggetti organizzativi che hanno contribuito alla buona riuscita della giornata e alla partecipazione della Marcia della Pace.


Salone del Libro di Torino: la presidente Proietti, in visita allo stand, porta al centro le tematiche dell'Ottocentenario della morte di San Francesco

(aun) - Perugia 16 mag.026 - L'Umbria ha portato oggi al Salone del Libro di Torino gli 800 anni della morte di San Francesco, che la Regione celebra anche attraverso la legge regionale n. 1 del 2026, approvata all'unanimità dall'Assemblea legislativa.

     Alla presenza della presidente della Regione, Stefania Proietti, del vicepresidente Tommaso Bori e dello scrittore Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per i festeggiamenti dell’Ottavo Centenario, è andato in scena un momento dedicato alla riscoperta del messaggio universale di pace, fraternità e cura del creato del Patrono d’Italia, tra cultura, spiritualità e attualità, alla vigilia della Marcia della Pace che si terrà domenica a Torino. L'incontro è stato moderato dal dirigente regionale alla Cultura Paolo Mirti.

     “È con emozione e orgoglio che vi porto il saluto della Regione Umbria in questa nuova edizione del Salone del Libro - ha detto la presidente Proietti - La nostra presenza a Torino non vuole essere solo una vetrina della grande editoria e del talento letterario, ma un vero e proprio laboratorio di pensiero, incrociando un anniversario che tocca il cuore profondo della nostra terra e del mondo intero: gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi”.

     “Parlare di Francesco oggi - ha proseguito - non significa fare solo un’operazione di memoria, ma interrogare il presente. Accendere una luce sulle sfide cruciali della nostra attualità attraverso la lente di tre parole d'ordine che il Santo di Assisi ci ha lasciato in eredità e che oggi risuonano più urgenti che mai: pace, fraternità e cura del creato”.

     “Viviamo in un'epoca frammentata, segnata da conflitti geopolitici laceranti e da una diffusa polarizzazione sociale. E oggi più che mai siano sempre più convinti della scelta che abbiamo fatto dando a un assessore la delega della Pace”. La presidente ha quindi ricordato che la Regione Umbria ha voluto fortemente una legge regionale, la n. 1 del 20 febbraio 2026, dedicata all'Ottocentenario e ha ricordato anche che proprio nei giorni scorsi sono stati approvati i primi 23 progetti presentati sul territorio e finanziati per oltre 570mila euro.

     Riferendosi alla presenza della Regione al Salone, Proietti ha detto che “leggere significa mettersi nei panni dell'altro. Editare e diffondere cultura significa fare spazio all'alterità.

L'Umbria è, per antonomasia, la terra del Cantico delle Creature. San Francesco è stato il primo grande ecologista della storia, non per una moda del momento, ma perché aveva compreso il legame indissolubile tra l'uomo, Dio e la natura. Oggi la scienza e la crisi climatica ci ricordano quotidianamente che la Terra è davvero la nostra ‘casa comune’ e che è ferita.

Come istituzione, e come comunità umbra, abbiamo la responsabilità etica e politica di essere custodi di questo messaggio”.

     La presidente ha ringraziato gli organizzatori, gli editori che ha salutato direttamente attraverso un giro tra gli stand per conoscere le produzioni, quindi gli autori e tutti i partecipanti “che stanno rendendo queste giornate ricche di significato. Vi invito a vivere questo bellissimo spazio - ha detto - non solo come fruitori di cultura, ma come costruttori attivi di quella fraternità e di quella pace per le quali Francesco, ottocento anni fa come oggi, ci indica la via”.

     “Le figure dei santi, a partire da San Francesco - ha detto Davide Rondoni - rappresentano un autentico motore per l’esistenza di ciascuno di noi. Essi costituiscono un modello imitabile, capace di richiamare e valorizzare esperienze quotidiane e accessibili a tutti, illuminandone il significato più profondo e aprendo lo sguardo a una prospettiva che trascende la vita terrena. I santi sono, in questo senso, una fonte inesauribile di ispirazione. Per l'Umbria, in particolare, la figura di San Francesco si conferma un fulcro vitale sotto ogni punto di vista: da quello civile e culturale fino a quello turistico, operando come un costante volano di sviluppo e coesione”.

     Per il vicepresidente della Regione Umbria “l'Umbria dentro uno stand ispirato a un'opera d'arte ha portato un chiaro concetto - 'la chiamata alle arti' - proprio in un momento in cui da varie parti del mondo la chiamata è alle armi. Noi vogliamo parlare di pace - ha detto Bori - Per la prima volta siamo Regione ospite insieme alla nazione ospite che è la Grecia. Per noi il tema della Pace è al centro con quello del dialogo e voglio ringraziare l'assessore alla Pace, Fabio Barcaioli, che porterà domani a Torino la Marcia della Pace con esponenti istituzionali e del mondo della cultura. Domani alla Marcia – ha concluso - porteremo la prima bandiera della pace”.


Salone Internazionale del Libro, grande successo per i primi due giorni allo Stand Umbria. Domani arrivano Brunello Cucinelli, l’attrice Chiara Francini e il poeta Davide Rondoni

Perugia, 15 maggio 2026 - Dopo il grande successo dei primi due giorni allo Stand Umbria al Salone Internazionale del Libro di Torino, con tanti lettori e visitatori di ogni età passati dallo spazio espositivo pensato dal designer Emanuel Gargano, continua l’esperienza umbra alla 38esima edizione della kermesse culturale.

Un viaggio iniziato giovedì 14 maggio e proseguito nella giornata di ieri, con un focus particolare sulla città di San Francesco attraverso la presentazione in anteprima del volume per bambini Assisi in volo oltre le mura, edito dal Comune di Assisi, con il patrocinio della Regione Umbria.

La città serafica e i suoi santi, sono stati i protagonisti dell’atteso incontro con Dacia Maraini e il suo libro Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza (Rizzoli), in cui l’autrice ha ripercorso la vita della santa umbra, in un racconto appassionato di sogni, scelte e disobbedienza alle convenzioni.

Nella giornata di ieri si è parlato anche di viaggi e turismo con la presentazione del World Tourism Event 2026, salone internazionale dedicato alla promozione dei siti UNESCO, che a settembre tornerà ad Assisi - dove è nato - in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, e poi l’incontro con l’esploratore umbro  Lorenzo Barone e le sue esperienze ai confini del mondo.

Il programma allo Stand della Regione Umbria, per la prima volta regione ospite della kermesse, va avanti - nella giornata di sabato - con tanti appuntamenti, incontri con ospiti d’eccezione e tantissimi curiosi in visita.  

 

Il programma di sabato 16 maggio dello Stand della Regione Umbria al Salone del Libro di Torino

Sabato 16 maggio, si parlerà di politiche per la lettura con un confronto tra Regioni, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, e promozione della salute, con la presentazione delle riviste Sistema Salute e La Salute Umana, alla presenza di Daniela Donetti, Direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria.

Alla Sala Blu del Lingotto Fiere, alle ore 11, si terrà l’incontro promosso da Regione Umbria con l’imprenditore Brunello Cucinelli: il re del cashmere condividerà, con il grande pubblico di Torino, il suo amore per i libri “custodi di bellezza, saggezza e umanità”.

Alle ore 13 si torna allo Stand dell’Umbria per un viaggio nell’Aeropittura del maestro futurista Gerardo Dottori con Massimo Duranti, autore della monografia Gerardo Dottori Futurista Aeropittore (Gangemi Editore International).

Gli 800 anni della morte di San Francesco saranno al centro dell’incontro delle ore 14, alla presenza della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, del Vicepresidente Tommaso Bori e dello scrittore Davide Rondoni, Presidente del Comitato Nazionale per i festeggiamenti dell’ottavo centenario della morte del santo poverello. Un momento per riscoprire il messaggio universale di pace, fraternità e cura del creato del patrono d’Italia, tra cultura, spiritualità e attualità, alla vigilia della Marcia della Pace che si terrà domenica a Torino.  

Dalle ore 15, il focus sul genio di Dario Fo e Franca Rame, con due incontri ad hoc e una rappresentazione teatrale. Il primo, in collaborazione con la Fondazione Fo Rame, vedrà l’attore e drammaturgo Matthias Martelli presentare Il giullare ribelle, Vita apocrifa di Dario Fo (Baldini+Castoldi), alla presenza di Mattea Fo e Piergiorgio Odifreddi e a seguire, la presentazione del volume Donne! Donne! Donne! Di Franca Rame e Dario Fo (Guanda), con l’attrice Chiara Francini.

Alla Sala 500 del Lingotto, alle ore 19:15, in collaborazione con Regione Umbria e Fondazione Fo Rame, a mettere il punto sarà ancora una volta l’attore Matthias Martelli, che porterà in scena Il primo miracolo di Gesù Bambino da Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame.

Spazio anche alla riflessione sul tempo dedicato alla lettura da parte dei più giovani e sul valore delle storie nella crescita a partire da Gianni Barba (Orecchio Acerbo) della regista Alice Rohrwacher, in collegamento streaming, in dialogo con l’illustratrice Mara Cerri e la scrittrice Chiara Faggiolani, alle ore 17 dallo stand della Regione Umbria.

A seguire, la presentazione del Premio Nazionale Opera Prima ‘Severino Cesari’ insieme alla giuria composta da Daria Bignardi, Daniele Mencarelli, Giacomo Papi, Emanuela Turchetti e Simona Vinci.

A chiudere la giornata di sabato, alle ore 19, l’incontro Editoria Sociale del Cesvol dedicato alla lettura e alla cultura come cura dell’altro nell’incontro: un progetto che mette al centro le storie, considerate vero motore.


Cordoglio per la scomparsa della dottoressa Annalisa Longo

Perugia, 15 maggio 2026 - La presidente della Regione Stefania Proietti e l’intera Giunta regionale esprimono profondo cordoglio per la scomparsa della dottoressa Annalisa Longo. Figura di straordinaria umanità e competenza, ha dedicato la propria vita alla cura e all’assistenza delle persone più fragili. Geriatra stimata e punto di riferimento nel panorama sanitario e sociale del territorio, la dottoressa Longo ha saputo coniugare professionalità e sensibilità, lasciando un segno indelebile nella comunità umbra. Attraverso la fondazione dell’associazione “Amata”, ha offerto sostegno concreto ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie, incarnando i valori più autentici di solidarietà e servizio.

  Alla sua famiglia, ai colleghi e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla e apprezzarne le qualità umane e professionali, giunga la vicinanza e la partecipazione dell’intera Giunta regionale in questo momento di grande dolore.


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