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Sanità, la rete territoriale si rafforza: in apertura altre 5 nuove Case di comunità in Umbria

(aun) - Perugia, 3 giu. 026 – La sanità territoriale umbra accelera e consolida la sua rete di prossimità: la Presidente della Regione Stefania Proietti annuncia in questa settimana l’apertura di cinque nuove Case della comunità che rappresentano un ulteriore passaggio per la concreta attuazione del modello di assistenza previsto dal Piano sociosanitario regionale ormai quasi al completo.

Si tratta delle strutture di Città di Castello (Usl Umbria 1) e Terni, Montefalco, Norcia e Cascia (Usl Umbria 2). Queste nuove aperture si inseriscono nel percorso già avviato nei mesi scorsi, confermando la volontà di creare una rete di servizi diffusa e unitaria.

Queste cinque nuove sedi per le quali sono stati investiti oltre 7 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), sono state realizzate nel rigoroso rispetto delle tempistiche previste dal Piano stesso e contribuiranno a eliminare le frammentazioni dei servizi, decongestionare i pronto soccorso ospedalieri e fornire risposte sociosanitarie unitarie, continue e tempestive, in piena attuazione del Piano sociosanitario regionale 2025-2030.

“Questo ulteriore traguardo è il risultato di una sinergia operativa volta a garantire equità di accesso alle cure – ha sottolineato la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti –, nonché frutto meticoloso di un lavoro di squadra tra gli uffici regionali e aziendali. È la dimostrazione tangibile di un nuovo modello di sanità pubblica che esce dagli ospedali e si radica nel territorio. Le Case di Comunità non sono semplici ambulatori,  - ha evidenziato la presidente - ma veri e propri cuori pulsanti dell'assistenza territoriale dove cittadini e servizi sociosanitari si incontrano. All'interno vi operano équipe multidisciplinari composte da medici, infermieri, assistenti sociali e altri professionisti, pensate per prendere in carico la persona nel suo insieme e non solo la singola malattia”.

L'Assessore regionale al PNRR, Simona Meloni, ha messo l'accento sulla capillarità e sulla qualità dei nuovi servizi territoriali: "Con l'apertura di queste strutture a Terni, Città di Castello, Norcia, Cascia e Montefalco, diamo risposte concrete ai bisogni reali delle persone, in particolare degli anziani e dei soggetti più fragili. La nostra priorità è una sanità che non aspetta il paziente in ospedale, ma che gli va incontro sul territorio, garantendo una presa in carico globale, una prevenzione efficace e una continuità assistenziale senza precedenti. Le due aperture a Norcia e Cascia sono cruciali per la Valnerina e confermano l'attenzione della Regione per le aree interne e la ricostruzione sociale post-sisma”.

Al fine di semplificare al massimo l'esperienza dei cittadini, ogni struttura è dotata del Punto unico di accesso (Pua), uno sportello dedicato all'accoglienza, all'ascolto e all'orientamento verso i servizi più adeguati. Il sistema è inoltre supportato da moderne tecnologie di telemedicina e teleassistenza.

Le strutture sono aperte a tutta la cittadinanza e rappresentano un presidio fondamentale per le persone con patologie croniche, per i cittadini con fragilità sanitarie o sociali e per i caregiver. Lavorando in stretta rete con le Centrali operative territoriali (COT) e gli Ospedali di comunità, le Case garantiscono un'assistenza più vicina, integrata e continua.

Questo percorso di attivazione delle Case di Comunità, nel pieno rispetto dei tempi del Pnrr, si concluderà con un momento pubblico anche per ringraziare i tanti operatori sanitari che si sono impegnati per rispettare le scadenze.


Suicidio a Capanne, il cordoglio della presidente Proietti e dell’assessore Barcaioli: “Quarto caso dall’inizio del 2026 nelle carceri umbre”

(AUN) – Perugia, 3 giugno 2026 - “Il suicidio avvenuto il 2 giugno nella Casa circondariale di Perugia, il quarto registrato nelle carceri umbre dall’inizio dell’anno, impone una riflessione che riguarda l’intero sistema penitenziario” sottolineano la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e l’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, che si sono subito messi in contatto con la direzione del carcere. I due esprimono cordoglio per la morte del detenuto e vicinanza ai familiari, alla direzione della struttura, agli operatori coinvolti e a tutte le persone che vivono e lavorano quotidianamente all’interno della Casa circondariale di Perugia Capanne.

     “Ogni suicidio avvenuto in carcere richiama tutti a una responsabilità che non può essere elusa. La tutela della dignità della persona deve restare un principio irrinunciabile e richiede un’attenzione costante, capacità di ascolto e strumenti adeguati per intercettare situazioni di sofferenza - continuano Proietti e Barcaioli - Al 30 aprile 2026 nelle quattro strutture penitenziarie umbre, Perugia-Capanne, Terni, Spoleto e Orvieto sono presenti 1.708 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 1.340 posti. Questa è una situazione inaccettabile”. 

E ancora: “In questi luoghi operano ogni giorno agenti della Polizia penitenziaria, personale sanitario, educatori e operatori che svolgono un compito delicato in condizioni spesso difficili. La carenza di organico, segnalata da tempo dalle organizzazioni sindacali e dagli stessi operatori, si confronta con un numero di presenze che continua a superare la disponibilità regolamentare dei posti. A ciò si aggiunge l’aumento della popolazione detenuta registrato negli ultimi mesi, anche in conseguenza delle disposizioni introdotte dal Decreto Sicurezza che rendono necessario un rafforzamento stabile degli organici della Polizia penitenziaria e delle altre professionalità coinvolte, insieme a un adeguamento delle risorse complessive destinate al funzionamento delle strutture”.

“A cinque mesi dall’inizio del 2026, i suicidi registrati in Umbria rappresentano il 17% di quelli avvenuti nelle carceri italiane. Inoltre il rapporto tra popolazione detenuta e popolazione regionale, pari allo 0,19%, risulta tra i più alti a livello nazionale. È necessario perciò rafforzare la prevenzione del disagio psichico, e mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di vita delle persone detenute - concludono Proietti e Barcaioli - La Regione Umbria continuerà a collaborare con le istituzioni competenti affinché questi temi restino al centro del confronto pubblico e affinché il ministero della Giustizia avvii interventi capaci di affrontare la complessità del sistema carcerario”. 


Variante Sud-Ovest di Terni, avviato il coordinamento tra Regione Umbria, Comune di Terni e Comune di Narni per la definizione del quadro progettuale e finanziario dell’opera. De Rebotti: “Lavoriamo per collocare in un quadro finanziario sostenibile un’opera attesa da 40 anni”

Perugia, 03 giugno 2026 – La Regione Umbria, il Comune di Terni e il Comune di Narni hanno avviato un coordinamento tecnico-istituzionale per definire i passi necessari alla realizzazione della Variante Sud-Ovest di Terni, opera inserita nel Defr regionale 2026-2028 tra gli interventi infrastrutturali prioritari per l’area e riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra le cosiddette “Opere Bandiera”.

  La Variante Sud-Ovest si sviluppa per circa 8 chilometri lungo la porzione sud-occidentale della conca ternana, da Strada delle Campore fino a viale Borzacchini, articolata in tre lotti funzionali. Il progetto – atteso da oltre quarant’anni, presente nel Prg di Terni e negli accordi dell’Area di Crisi Complessa Terni-Narni – dispone oggi di un Progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) consegnato nei termini al Mit e di un procedimento concluso ai sensi dell’art. 14-bis della L. n. 241/1990. Sul piano finanziario, la delibera Cipess del 15 febbraio 2022 ha destinato 50 milioni di euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 al primo lotto: una disponibilità da confermare formalmente al Ministero, su cui le tre amministrazioni intendono interagire con decisione.

  “L’inserimento della Variante nel Defr, il confronto avviato con i tecnici di Anas e il coordinamento con i Comuni di Terni e Narni rappresentano – dichiara Francesco De Rebotti, assessore regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche - i passi concreti con cui questa Giunta sta lavorando sull’opera. Il Pfte è un patrimonio tecnico solido, che va aggiornato nei costi e collocato in un quadro finanziario sostenibile. È questo il lavoro che stiamo portando avanti con metodo”.

  La richiesta di finanziamento del primo stralcio, considerato prioritario, è ricompresa nella proposta di Contratto di Programma elaborato e presentata dalla Regione Umbria a Mimit e Anas il 29 0ttobre 2025. Richiesta aggiornata, in virtù della volontà condivisa dei Comuni di Terni e Narni e della Regione di dare prospettiva certa alla realizzazione dell’intera opera.

  Per il terzo lotto – il collegamento tra la E45 e la Flaminia ternana – i tecnici di ANAS hanno manifestato disponibilità a farsi carico della realizzazione nell’ambito della propria programmazione. Le risorse per il secondo lotto sono invece ancora da individuare.

  L’opera si inserisce nella cornice della Zes Umbria: il collegamento tra la E45, la Flaminia e la Piastra Logistica Terni-Narni è una delle condizioni infrastrutturali necessarie per rendere l’area attrattiva per nuovi insediamenti produttivi e per consolidare le realtà industriali esistenti, a partire dall’acciaieria Ast e dal polo chimico ternano-narnese e per diventare la nuova tangenziale di Terni.

  Il secondo lotto – la variante al tratto urbano della Flaminia da via Alfonsine fino al Canale Recentino – è il tratto su cui il coordinamento tra le tre amministrazioni è necessario e più significativo. Attraversa territori che ricadono sia nel Comune di Terni che nel Comune di Narni, e richiede una visione comune tanto sul piano progettuale quanto su quello finanziario.

  “Il Comune di Terni – conferma Sergio Anibaldi, assessore Lavori Pubblici del Comune di Terni - è parte attiva di questo percorso. Abbiamo un progetto serio e un riconoscimento ministeriale importante: dobbiamo ora confermare le risorse per il primo lotto e lavorare insieme alla Regione e al Comune di Narni per individuare il finanziamento necessario al tratto della Flaminia, che tocca direttamente i nostri territori e su cui esiste già una base progettuale solida su cui costruire”.

  “Condividiamo da sempre la prospettiva di realizzazione di un’arteria fondamentale che colleghi la E45 con la Flaminia – concorda Lorenzo Lucarelli, Sindaco di Narni – e siamo soddisfatti che ci sia una regia comune in un’ottica di area vasta, modello da praticare su questioni di questa natura e su tutte le politiche territoriali”.

  Regione, Comune di Terni e Comune di Narni lavoreranno insieme per verificare se il tracciato attuale risponda pienamente alle esigenze logistiche e territoriali o se siano opportuni aggiustamenti mirati, e per costruire parallelamente il quadro di finanziamento necessario. L’obiettivo condiviso è una “tangenziale ternana” che connetta efficacemente i due comuni e il sistema industriale dell’area, valorizzando il patrimonio progettuale già acquisito senza disperderne il valore.

 


Festa della Repubblica, presidente Proietti a Roma: “Ottant’anni dopo, pace, fraternità, diritti, coesione sociale, democrazia e libertà. L’incoraggiamento ai giovani, baluardo della Costituzione e ‘presente’ del nostro Paese”

(AUN) – Roma, 2 giugno 2026 - “La Repubblica è il patto quotidiano che tiene insieme istituzioni, territori, cittadine e cittadini. A ottant’anni dal voto che aprì la stagione repubblicana, dal primo suffragio nazionale delle donne e dall’avvio del cammino dell’Assemblea Costituente, siamo chiamati a scegliere ancora: libertà, democrazia e pace”. Così la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in occasione della Festa della Repubblica, che su invito del presidente della Repubblica ha partecipato alle manifestazioni istituzionali per l’80° anniversario del referendum del 2 giugno 1946.

     “La Repubblica - sottolinea la presidente Proietti - è una responsabilità concreta. Nel 1946 con il contributo fondamentale dei giovani e delle donne, grazie al sacrificio delle partigiane e dei partigiani, con il coraggio di Padri e Madri Costituenti, l’Italia scelse di uscire dall’orrore della guerra nazifascista attraverso il voto, la democrazia, la libertà e la Costituzione. Scelsero un’Italia capace di rialzarsi e di fondare le proprie istituzioni sulla dignità della persona, sui diritti, sui doveri, sul lavoro e sulla partecipazione. E oggi noi abbiamo il dovere di sentirci responsabili, ora come allora, del valore della coesione sociale sulla base di democrazia e libertà”.

     Il 2026 segna gli ottant’anni dal referendum istituzionale, dall’elezione dell’Assemblea Costituente e dal voto delle donne italiane nelle grandi consultazioni che aprirono la vita democratica della Repubblica. Una ricorrenza che assume un valore particolare in questo momento segnato da nuove fratture internazionali, conflitti, tensioni sociali e linguaggi pubblici sempre più aggressivi.

     “Oggi quella pace proclamata dalla Costituzione è messa a dura prova dai tanti, troppi conflitti - aggiunge la presidente -. La pace fondante per la nostra Costituzione chiede ogni giorno a noi istituzioni parole nette, comportamenti responsabili e scelte coerenti. Per questo dobbiamo disarmare le parole, prima ancora delle armi. Dobbiamo rifiutare l’odio, la semplificazione violenta, la logica del nemico. La Repubblica vive quando ciascuno sente di avere una parte di responsabilità nel futuro comune”.

     La presidente Proietti richiama il ruolo dell’Umbria come terra di pace, dialogo e responsabilità civile: “L’Umbria porta nella propria storia e nella propria vocazione il messaggio di pace, fraternità, attenzione ai più fragili, cura, rispetto delle differenze e giustizia sociale, valori fondanti e vivi della nostra democrazia grazie alla nostra Costituzione. Non sono parole astratte, ma il modo in cui una Regione, un Comune, una scuola, un luogo di lavoro, una famiglia costruiscono ogni giorno la Repubblica”.

     Come ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “consolidare l'architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica. I valori della Costituzione vivono nell'azione di quanti si pongono al servizio della collettività. La nostra vera forza, la coesione sociale nella libertà e democrazia, ci ha consentito di fare dell’Italia il grande Paese che è oggi”.

     “La Festa della Repubblica - conclude la presidente Proietti - appartiene al presente e al futuro. Ottant’anni fa una generazione scelse per noi la libertà e la democrazia. Oggi tocca a noi custodirle, renderle più giuste, più inclusive e più forti. La Repubblica siamo noi quando partecipiamo, quando serviamo le istituzioni con disciplina e onore, quando scegliamo la pace, quando difendiamo la dignità di ogni persona.

     E come il presidente della Repubblica, con le sue parole desidero rivolgermi ai giovani, baluardo della Costituzione e nostro concreto presente, non astratto futuro: “sappiate che nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete - e costruite oggi - il vostro futuro.  Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna!”


2 Giugno, il vicepresidente Bori alle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica: “Custodire i valori costituzionali è una responsabilità comune”

(AUN) – Perugia, 2 giugno 2026 – Il vicepresidente e assessore regionale Tommaso Bori ha partecipato questa mattina a Perugia alle celebrazioni per l'80° anniversario della nascita della Repubblica italiana, prendendo parte prima alla cerimonia dell'Alzabandiera presso il Monumento ai Caduti dell'Ara Pacis e successivamente, in Prefettura, alla consegna delle onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana.      
“Ottant'anni fa gli italiani non scelsero soltanto una forma istituzionale. Scelsero un'idea di Paese”, ha dichiarato il vicepresidente Bori, sottolineando come il referendum del 2 giugno 1946 abbia rappresentato “un atto di fiducia reciproca tra cittadini e istituzioni” e l'inizio di “una nuova idea di cittadinanza”.
     Il vicepresidente ha ricordato come quella scelta sia maturata in uno dei momenti più difficili della storia nazionale: “L'Italia usciva dalle macerie della guerra, dalle divisioni e dalla paura. In quella fase di fragilità il popolo italiano ebbe il coraggio di affidarsi alla democrazia e di costruire il proprio futuro attraverso la partecipazione e il voto”. Tommaso Bori ha voluto richiamare anche il contributo dell'Umbria alla nascita della Repubblica: “L'Umbria fu tra le regioni che diedero il contributo più alto alla causa della Repubblica contro la monarchia, con una partecipazione popolare straordinaria e, in particolare, con un'altissima partecipazione femminile”. Bori ha dedicato un passaggio proprio al significato storico del voto alle donne, che per la prima volta parteciparono a una consultazione nazionale: “Non fu soltanto una conquista politica, ma l'inizio di una nuova idea di cittadinanza, più inclusiva e pienamente democratica”.
     L'assessore ha quindi richiamato il valore attuale della Repubblica e della Costituzione, in una fase storica segnata da tensioni sociali, disuguaglianze e sfiducia: “La Repubblica vive ogni volta che una comunità sceglie di non voltarsi dall'altra parte. Vive nella scuola pubblica che tiene insieme le differenze, nella cultura che crea cittadinanza e spirito critico, nei territori che non si arrendono allo spopolamento, nei giovani che rivendicano il diritto di costruire il proprio futuro”.
     Secondo Bori, proprio il messaggio più attuale del referendum del 1946 riguarda il valore della coesione democratica: “In una stagione in cui tutto sembra spingerci verso la sfiducia, verso l'isolamento e verso l'idea che ciascuno debba salvarsi da solo, dobbiamo ricordare che nessuna libertà si salva da sola. La libertà esiste davvero soltanto all'interno di una comunità democratica che riconosce dignità alle persone”.
     Nel suo intervento il vicepresidente ha ricordato anche il messaggio più volte espresso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La Costituzione vive soltanto se viene praticata ogni giorno: nei diritti, nella coesione sociale, nella capacità di tenere unite culture e sensibilità diverse”.     
     Un passaggio finale è stato dedicato al tema della difesa della democrazia e della partecipazione civile, soprattutto delle nuove generazioni: “Noi rappresentanti abbiamo il dovere di reagire e di non permettere che venga normalizzata una visione autoritaria che mina le radici più profonde della democrazia”. Rivolgendosi ai giovani, Bori ha citato Stéphane Hessel: “Indignatevi”, ricordando come “l'indignazione sia il primo passo per un vero risveglio delle coscienze”.  
     “La celebrazione del 2 giugno – ha concluso – non è soltanto memoria istituzionale, ma assunzione di una responsabilità comune. Non si tratta di custodire il passato con nostalgia, ma di meritare ogni giorno quella scelta compiuta ottant'anni fa. La Repubblica è una promessa che ogni generazione ha il dovere di mantenere viva”. 


Online il nuovo portale della Regione Umbria per le aree di accelerazione e le aree idonee per impianti a fonti energetiche rinnovabili. Assessore De Luca: "Strumento fondamentale per l'accelerazione delle energie rinnovabili e di competitività delle imprese umbre nel confronto nazionale"

È da oggi ufficialmente consultabile il nuovo sito WebGIS (https://siat.regione.umbria.it/webgisimpfer) dedicato agli 'Impianti a Fonti Rinnovabili - Aree di Accelerazione e Aree Idonee', strumento strategico messo a disposizione dalla Regione Umbria per guidare lo sviluppo sostenibile del territorio. 
  Il portale, realizzato dal Servizio Transizione energetica e sviluppo sostenibile in collaborazione con il SIAT (Sistema Informativo Ambientale e Territoriale), nasce in attuazione della Legge Regionale n. 7/2025 "Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro". L'obiettivo è fornire a cittadini, professionisti ed enti locali un quadro conoscitivo chiaro e accessibile sulle zone deputate all’installazione di impianti a fonti rinnovabili.
  "Con la pubblicazione di questo strumento – dichiara l'assessore regionale all'Ambiente, Thomas De Luca – la Regione Umbria consegna alle imprese umbre una leva fondamentale di competitività. Una pianificazione trasparente e consapevole, nella realizzazione di quella che abbiamo ribattezzato la via umbra alla transizione energetica. Si tratta dell'inizio di un percorso che vedrà una mappatura sempre più dettagliata includendo anche ulteriori aree oggi non censite come ad esempio i parcheggi.".
  Il servizio consente la consultazione delle aree idonee, distinte per tipologia di fonte rinnovabile, e integra diversi strati informativi: dalla cartografia territoriale di base alle ortofoto, fino ai vincoli di natura ambientale e paesaggistica. Il sito include inoltre le zone di accelerazione terrestri, individuate in conformità al D.Lgs. 190/2024 e coerenti con il Piano Regionale Integrato Zone Accelerazione Territoriali pre-adottato con la DGR 473/2026 e che sarà adottato in via definitiva nelle prossime settimane.
  La piattaforma avrà una duplice funzione: "Questo strumento sarà efficace sia nella fase istruttoria per le amministrazioni, sia in quella valutativa della localizzazione degli investimenti per gli operatori del settore. Vogliamo che lo sviluppo delle rinnovabili in Umbria avvenga in modo veloce ed ordinato, riducendo i margini di incertezza e accelerando i processi, sempre nel rispetto delle tutele vigenti" aggiunge l'assessore De Luca.
  La Regione precisa, inoltre, che le mappature presenti nel webGIS hanno ovviamente una valenza ricognitiva e informativa che ovviamente non esclude le procedure autorizzative previste dal Dlgs 190/2024. Il portale sarà oggetto di continui aggiornamenti tecnici e normativi, implementando progressivamente i dati georiferiti disponibili. Per quanto riguarda le tutele paesaggistiche di dettaglio (ai sensi degli artt. 136 e 142 del D.Lgs. 42/2004), il portale rimanda per una valutazione completa al WebGIS dedicato ai beni paesaggistici della Regione.

https://siat.regione.umbria.it/webgisimpfer


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